giovedì 31 agosto 2017

dall'8 settembre - PARLA CON I MURI Street Art Festival

Firenze da culla del Rinascimento a culla della street art - 10 giorni tra mostre, incontri, visite guidate, proiezioni e concerti a tema queer


PARLA CON I MURI
Street Art Festival

Da venerdì 8 a domenica 17 settembre 2017
Le Murate Firenze
ingresso libero
parlaconimuri@gmail.com
www.florencequeerfestival.it


Quante volte ci è capitato di percorrere una strada della periferia o del centro storico e di soffermare lo sguardo su un disegno, una scritta, un segnale stradale, un autoadesivo?
Interventi di street art che talvolta ci hanno invogliato a una sosta, scattando l’immancabile foto da condividere sui social senza però approfondire e cercare di saperne di più.
“Parla con i muri” è una proposta che, all'interno dell'Estate Fiorentina 2017, anticipa la XV edizione del Florence Queer Festival (dal 26 settembre al 1 ottobre 2017) e che indaga e
valorizza questi linguaggi a cui tutti stanno riservando un'attenzione sempre maggiore.
Il progetto è curato dalla giornalista Maria Paternostro, appassionata divulgatrice e promotrice della street art, in collaborazione con l'Associazione Ireos, realtà radicata nel territorio fiorentino che da anni organizza eventi culturali rivolti alla comunità LGBT, e non solo, della Toscana.
Il fulcro del festival è la mostra “Parla con i muri #queer” ospitata negli spazi del Caffè Letterario Le Murate e sarà visitabile dall'8 al 17 settembre. L'esposizione indagherà con
originalità ed ironia il tema della diversità di genere e sarà correlata di istallazioni e scatti di immagini e scritte rubate dai muri delle strade di tutto il mondo. Una sezione sarà dedicata
alle icone queer disegnate da Blub  #lartesanuotare e per l'occasione verrà presentata una sua nuova opera.
Inoltre, nel corso della serata dell'inaugurazione, sarà possibile assistere ad un live painting a cura della Progeas Family con alcuni dei più noti street artist toscani sul tema della mostra.
La rassegna si snoderà in dieci giorni tra percorsi guidati gratuiti su prenotazione alla scoperta della street art con quattro itinerari che valorizzano itinerari inediti del centro storico e della periferia fiorentina, la proiezione del documentario “The Universe of Keith Haring” di Christina Clausen,
incontri con i protagonisti, un laboratorio e una lezione sulla street art a cura di Stelleconfuse, il re della sticker art italiana, live con gli ScandaloSoBrio e gli Sbanebio, due band linguaggio pop ed ironico, che ben si sposa con la filosofia di “Parla con i Muri”.


Info e prenotazioni per le visite guidate
348.2416549 -parlaconimuri@gmail.com
www.florencequeerfestival.it

PROGRAMMA
PARLA CON I MURI #FQF  
da venerdì 8 settembre a domenica 17 settembre

venerdì 8 settembre
ore 18 @Street Levels Gallery
via Palazzuolo, 74r
Presentazione di “Super Odio”, il nuovo libro dello street artist

Dissenso Cognitivo
ore 18.30 @Cortile delle Murate
Live painting a cura della Progeas Family sul tema della mostra

"Diversità di genere"
ore 19  @Caffè Letterario
Inaugurazione della mostra "Parla con i Muri #queer"
per l'occasione verrà presentata la nuova opera di BLUB #

lartesanuotare, artista a cui è dedicata una sezione sulle icone

queer
Proiezione del video con le scritte del popolo dei muri
ore 21.30 @Cortile delle Murate
concerto ScandaloSoBrio
Il pop che parla con i muri

sabato 9 settembre
ore 18
ritrovo in piazza delle Cure
visita guidata "I Sottopassaggi dell'arte" (Cure)

domenica 10 settembre
ore 18
ritrovo nel parcheggio di viale Corsica
visita guidata I Sottopassaggi dell'arte (Rifredi)

giovedì 14 settembre
ore 18 @Street Levels Gallery
via Palazzuolo, 74r
Incontro con Gianluca e Matteo della Galleria e visita alla mostra

di Dissenso Cognitivo
ore 21.30 @Caffè Letterario
Proiezione del documentario su Keith Haring di Christina Clausen
presentato da Bruno Casini

venerdì 15 settembre
ore 18 @Cortile delle Murate
laboratorio creativo con Stelleconfuse

sabato 16 settembre
ore 17
ritrovo in Sant'Ambrogio e visita guidata "Arte fuori dal ghetto"
ore 18.30  @Caffè Letterario Murate
" Gli street artist non esistono" conferenza a cura di

Stelleconfuse

domenica 17 settembre
ore 18
ritrovo in piazza Poggi  e visita guidata "Nuovo Rinascimento in

Oltrarno"
(percorso da San Niccolò a piazza della Passera) 
incontro con Carla Bruttini del Dhai Studio
ore 21.30 @Cortile delle Murate
concerto degli Sbanebio
Tropicalglamrock
Asta delle opere in mostra


Tutti gli eventi sono ad ingresso libero
Info e prenotazioni per le visite guidate
348.2416549 -parlaconimuri@gmail.com
www.florencequeerfestival.it

Goethe a Firenze



“[…] Nella città vediamo la prova della prosperità delle generazioni che l’hanno edificata; e ci afferra d’un tratto la convinzione che debban aver goduto d una lunga successione di saggi governanti […].”
(Goethe, in visita a Firenze nel 1786)


Piazza San Marco senza alberi

Foto di Roberto Di Ferdinando

Antiche insegne resistono: piazza della Calza

Foto di Roberto Di Ferdinando

16 Settembre - “Asta di Vini per l’A.T.T.”

Le più prestigiose etichette della Toscana a sostegno dei malati di tumore


Dal Chianti Classico al Brunello di Montalcino, dal Nobile di Montepulciano al Bolgheri, dal Candia Colli Apuani al Montescudaio; all'asta le più blasonate etichette toscane in aiuto dell’Associazione Tumori Toscana A.T.T., impegnata nella cura gratuita e a domicilio dei malati oncologici.

Organizzata in collaborazione con Confesercenti Firenze e Fisar Delegazione Firenze l’iniziativa, patrocinata dal Comune di Firenze, si svolgerà Sabato 16 Settembre alle ore 18.00 nel Giardino dell'Orticultura di Firenze presso il Tepidarium del Roster, un gioiello d’architettura Liberty.

Verranno battuti lotti che rappresentano il meglio dell’enologia toscana, generosamente offerti da alcune fra le più note case vinicole.

A seguire saranno proposte delle degustazioni enogastronomiche.

Battitore d’eccezione sarà Curzio Mazzi, direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Arezzo e Siena, da sempre impegnato in iniziative benefiche e ospite d'onore sarà Stefano Agnoloni, esperto di Lifestyle e Buone Maniere, che svelerà alcuni utili segreti sul mondo del vino.

Un’occasione unica per aggiudicarsi delle esclusive bottiglie d’autore dal gusto eccezionalmente buono e solidale.

I fondi raccolti saranno impiegati per ampliare il servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite rivolto ai malati della Toscana.

“Siamo felici che uno dei prodotti più rappresentativi della nostra regione possa diventare uno strumento di solidarietà - dichiara il Dottor Giuseppe Spinelli, Presidente dell’A.T.T. -. Ringrazio tutte le aziende che hanno aderito all’iniziativa e tutti coloro – spero tantissimi – che parteciperanno all’asta aiutando i malati di tumore che dal 1999 la nostra Associazione assiste a casa gratuitamente ogni giorno 24 ore su 24”.



Associazione Tumori Toscana A.T.T.

Tel 055.24.66.666

Proverbio Toscano del Giorno

"Quando il gallo canta al pollaio, aspetta l'acqua sotto il grondaio"

mercoledì 30 agosto 2017

Camminamento di ronda delle mura di Porta Romana

“[…] La cinta muraria che oggi è possibile percorrere è l’ultima costruita a Firenze, progressivamente  realizzata fra la fine del 1200 e la prima metà del 1300. Il decreto di costruzione della nuova cinta muraria è del 1284 e prima furono costruite le porte principali, coincidenti con i punti cardinali a Nord (Porta S. Gallo), a Ovest (Porta al Prato); ad Est (Porta alla Croce) successivamente le provvisorie palizzate di protezione fra le porte furono sostituite dalla poderosa cinta muraria definitiva, quindi lo sviluppo delle mura seguì in oltrarno.
La Porta Romana fu realizzata fra il 1328 e il 1331, subito dopo la Porta San Niccolò, appena prima della porta a San Frediano e si presenta  fino alla stanza di veduta oggi accessibile al pubblico pressochè intatta. Rispetto alle caratteristiche della porta trecentesca essa è stata invece abbassata nella parte superiore con relative realizzazioni dell’attuale tetto a capanna per la “capizzatura” operata nella prima parte del Cinquecento quando l’introduzione delle armi da fuoco presentò le alte torri e porte fin troppo facile bersaglio per le nuove armi, quali le bombarde, in posizione di attacco o assedio. La stanza di veduta si presenta assai suggestiva in quanto rappresenta un vero e proprio punto panoramico offrendo la potenzialità di un auspicato collegamento con il Giardino di Boboli.
I lavori per il recupero del camminamento sono consistiti nell’apertura della postierla del torrino più vicino alla Porta Romana
[…] nel montaggio della scala a chiocciola all’interno del torrino stesso con relativo sviluppo della protezione in carpenteria metallica […]”
(Eugenio Giani, dal cartello informativo all’interno del parcheggio della Calza a cura della Firenze Parcheggi spa)

Le fonti indicano gli anni 12354 e 1333 quale data di inizio e termine della costruzione dell’ultima cerchia muraria di Firenze (seconda cerchia comunale) con una estensione perimetrale di circa otto chilometri. Con questa cerchia la città ingloba i borghi nati fuori delle mura precedenti i cui toponimi sono rimasti nei nomi di alcune strade precedute dal nome Borgo: Borgo Pinti, Borgo santa Croce, Borgo san Frediano e altri. La cinta muraria con le sue porte e le sue torri, racchiuderà la città fino all’Unità d’Italia. Essa corrisponde agli attuali viali di circonvallazione, realizzati con i lavori di ingrandimento della città di Firenze tra il 1864 e il 1877 dall’architetto Giuseppe Poggi, che definiranno un nuovo assetto urbanistico della città. Con lo spostamento della capitale  a Firenze (1865-1870) la citta sede del nuovo governo, per volontà del Parlamento e per Decreto Reale, deve espandersi in tempo brevissimo e in grande proporzione per rendersi degna di ospitare tutte le nuove funzioni governative. Il Piano del Poggi affronta tutti i problemi legati all’espansione della città, prevede la costruzione di nuovi quartieri per accogliere almeno50.000 persone, opere di difesa idraulica , riassetto degli snodi ferroviari e delle nuove infrastrutture viarie, in questo disegno si inserisce il progetto di “atterramento” delle mura e di creazione  dei viali concepiti quale collegamento tra le vie della città vecchia e quella da costruire o da modificare.
Oltre la riva destra dell’Arno vengono compiute dal Poggi scelte meno radicali; le demolizioni sono attuate solo dove si rendono effettivamente necessarie. Si procede all’abbattimento delle mura intorno alla Torre di S. Niccolò, per realizzare le rampe che portano al piazzale Michelangelo, alla demolizione di un tratto di mura a confine con il giardino di Boboli e di un tratto compreso tra Porta san Frediano e via dell’Orto. In Oltrarno il resto delle cinta muraria, con le sue porte e torri e baluardi restano integre.
Accanto agli abbattimenti furono intrapresi anche alcuni lavori di ‘ripristino’ soprattutto delle parti sommitali di mura e torri con la ricostruzione di molte merlature. Successivamente sono stati eseguiti interventi di manutenzione con finanziamenti molto limitati
[…]”
(Tratto dal cartello all’interno del camminamento di ronda, a cura della Direzione Servizi Tecnici del
 Comune di Firenze)

Foto di Roberto Di ferdinando


La stanza sopra la l'ingresso principale di Porta Romana



Veduta dal camminamento di ronda di Porta Romana

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Brache, tela e meloni, di settembre non son più buoni"

dal 1 settembre - Inaugurazione mostra - AIDYN ZEINALOV My way to Italy Il mio cammino verso l’Italia

AIDYN ZEINALOV
My way to Italy
Il mio cammino verso l’Italia


A cura di Carlo Visintini
INAUGURAZIONE MOSTRA

Venerdi 1 settembre 2017, ore 17.30
Accademia delle Arti del Disegno, Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze


Dal 1 al 30 settembre 2017, la Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68, angolo Piazza San Marco, ospita la mostra “My way to Italy. Il mio cammino verso l’Italia” dell’artista russo Aidyn Zeinalov, a cura di Carlo Visintini, con la quale si rinnova l’apertura e la vocazione internazionale delle attività espositive promosse dall’antica istituzione.

Diciotto opere in bronzo che sono espressione di una creatività poliedrica, una decisa padronanza di tecniche e materiali anche molto diversi tra loro, un linguaggio eterogeneo proteso alla rappresentazione realistica della vita.
Molto stretto è il rapporto dell’artista con la Toscana, dove Zeinalov ha realizzato importanti lavori monumentali in bronzo: tra questi, nel 2015, il Monumento a Giuseppe Verdi per la città di Montecatini Terme, il cui modello è conservato presso la Galleria Statale Tretiakovsky di Mosca, nel 2016, a Forte dei Marmi, la scultura “Immagine della Toscana” e, sempre nel 2016, a Montecatini Terme, è stato inaugurato il Monumento a Giacomo Puccini.


Sirena, 2015, bronzo, cm 150х90х130



Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, afferma che Zeinalov è uno “scultore d’istinto, disegnatore per formazione, inevitabilmente pittore” e che, “ancora sotto la soglia dei quarant’anni, s’impone all’attenzione del pubblico e della critica con la potenza e la complessità della sua creazione artistica. Sebbene fuori e al di sopra del tempo, la scultura di Zeinalov esalta la sua abilità di ritrattista, che si manifesta nell’evocare grandi personaggi – penso a Verdi e Puccini – così come nel prendere a soggetto l’umanità contemporanea”.


Dopo il diploma in Scultura presso l’Accademia d’Arte Russa, dove ha potuto approfondire il lavoro dei grandi maestri della statuaria classica, Michelangelo, Bernini, Leonardo da Vinci, Marino Marini, Giacomo Manzù, Valentin de Boulogne e Antonio Canova, Zeinalov s’iscrive alla Facoltà di Architettura e all’Istituto di Ricerca dell’Accademia Russa di Belle Arti.
Aidyn Zeinalov è Professore associato del Dipartimento di Disegno Accademico presso l’Accademia di Arti Industriali Applicate di Mosca e nel 2001 è stato insignito della Medaglia d’oro dall’Accademia d’Arte Russa.

Una vocazione alla scultura molto precoce che Aidyn Zeinalov ricorda così: “Sono nato a Mosca nel 1978 e ho imparato a scolpire ancor prima di aver imparato a parlare. Non ricordo bene quel momento perché ero troppo piccolo, ma come mi ha detto mia madre ho iniziato a scolpire all’età di due anni, due anni e mezzo. Ero occupato a fare sculture tutto il giorno fino al momento di andare a letto, riproducendo qualsiasi cosa vedessi. I miei soggetti preferiti erano gli animali, che adoravo e raffiguravo in modo colorato e molto realistico. Cavalli, cani, cowboys e indiani, zebre e uccelli, macchine e treni, facevo tutto con la plastilina”.

Ogni scultura di Zeinalov rappresenta un dialogo tra due tempi, il passato e il presente, e due culture, l’Occidente e l’Oriente, riconducibili alle esperienze di vita e di studio dell’artista, dall’Egitto dei Faraoni, dove ha vissuto con la famiglia fin da bambino, all’arte indo-persiana, al Rinascimento italiano, al Realismo socialista, coniugando forme classiche con nuove modalità espressive. La serie dei grandi tappeti bronzei istoriati, così come i conturbanti volti dei Nuotatori, modellati in gesso e bronzo, il cui naturalismo rivela dettagli di fisionomie diverse e volti che sembrano accendersi pur nel loro mutismo, adornati con cuffiette lavorate a fiori, occhialetti da subacqueo e pinne palmate, sono forse l’esempio più eloquente di questo atteggiamento.

A corredo della mostra è stato realizzato un catalogo dal titolo “Aidyn Zeinalov. My way to Italy. Il mio cammino verso l’Italia”, edito da Polistampa, a cura di Carlo Visintini, con i testi di Cristina Acidini, Domenico Viggiano e Aidyn Zeinalov, nel quale prende corpo il percorso, umano e professionale, compiuto dell’artista e si approfondiscono i temi caratteristici delle sue opere.

INAUGURAZIONE MOSTRA

Venerdi 1 settembre 2017, ore 17.30
Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze


La mostra sarà aperta dal 1 al 30 settembre 2017 con i seguenti orari:
da martedì a sabato: ore 10.00 - 13.00 / 17.00 - 19.00
domenica: ore 10.00-13.00
Lunedì chiuso.
Ingresso libero


Per ulteriori informazioni:

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: 055 219642
Email: info@aadfi.it
www.aadfi.it

martedì 29 agosto 2017

19 settembre - ITINERARI FIORENTINI - uffizi -“L’adorazione dei Magi”

ITINERARI FIORENTINI
La prima visita post-estiva degli “ITINERARI FIORENTINI” si farà martedì
19 settembre; comincerà al calar del sole e si concluderà sotto la luna.
Approfittiamo dell’apertura prolungata, fino alle 22.00, degli Uffizi
per una visita guidata che Stefania Acuti dedicherà anche a Leonardo
e alla particolare osservazione del suo capolavoro “L’adorazione dei Magi”.
Ecco quanto Stefania ci dice: “Questa visita serale agli Uffizi è dedicata
l’esplorazione del genio di Leonardo da Vinci. Il percorso partirà da opere
di artisti di epoche precedenti e dai suoi contemporanei, alla
ricerca di temi comuni e delle sue fonti di ispirazione, ma anche per mettere
in luce gli aspetti più sperimentali e innovativi della pittura leonardesca.
La mostra “Il cosmo magico di Leonardo” al termine del percorso sarà
l’occasione per riscoprire la sua enigmatica e incompiuta “Adorazione” e i nuovi aspetti svelati dal restauro durato cinque anni.
Riepilogando: la speciale visita agli Uffizi si farà martedì 19 settembre con raduno 19.15 all’ingresso. Quota adesione 25,00 euro.
Abbiamo già alcune prenotazioni e sarebbe cosa buona che chi vuol partecipare si registri entro giovedì 14 settembre.
Libreria dei Lettori - Via della Pergola, 12 - 50121 Firenze - T. 055/2264333 - libreriadeilettori@gmail.com

30 Agosto - Le Murate - Teatro LA SOLITUDINE DEL RE. I 55 GIORNI DI ALDO MORO NELLA PRIGIONE DEL POPOLO

MERCOLEDI' 30 AGOSTO


    h 21:30 Teatro

LA SOLITUDINE DEL RE.
I 55 GIORNI DI ALDO MORO NELLA PRIGIONE DEL POPOLO

Di e con Mauro Monni. Uno spettacolo dell?Estate Fiorentina 2017.

La Solitudine del Re ci riporta a vivere i tremendi anni del terrorismo nel momento cruciale dell'attacco brigatista al cuore dello Stato. Lo spettacolo sviscera la situazione emotiva e politica del Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, durante i 55 giorni di prigionia nel covo delle Brigate Rosse dopo il drammatico sequestro culminato con l'eccidio di via Fani del 16 Marzo 1978.
La consapevolezza dell'uomo potente abbandonato al proprio destino, le meschine macchinazioni avvenute al di fuori della prigione col pretesto della "ragion di stato", le ingerenze dei servizi segreti esteri, fanno del politico una figura quasi Shakesperiana e sarà interessante scoprirne questi lati oscuri man mano che il testo racconterà quei maledetti giorni passati nella "prigione del popolo". La parabola discendente di un uomo lasciato solo e abbandonato dallo stesso ingranaggio che aveva, pur con mille distinzioni, contribuito a costruire. Un Riccardo III dei giorni nostri destinato al martirio nel nome della fermezza istituzionale, condannato da una giustizia miope cercata nell'uso di armi e violenza destinata inevitabilmente alla sconfitta e all'oblio.
Le musiche originali composte dal compositore Marco Lamioni, i video realizzati dal regista Paul Cameron, fanno rivivere quel clima di smarrimento e indignazione che tanto sconvolse l'Italia intera.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

1 Settembre - Le Murate - Inaugurazione mostra MADE IN TAIWAN - Fotografie di Matt Che-I Liao

VENERDI' 01 SETTEMBRE

    L'accademia TheDarkroom è orgogliosa di presentare la prima mostra personale mai organizzata per uno dei suoi studenti diplomati:

h 18:00 Inaugurazione mostra

MADE IN TAIWAN 

Fotografie di Matt Che-I Liao

Il giovane fotografo diplomato, Matt Che-I Liao da Taiwan ha frequentato il corso di Fotografia Fine-Art di Firenze per un anno. La sua fotografia è autobiografica, rappresenta la sua filosofia di vita. L'idea dietro la sua fotografia si può riassumere in questo motto: "Straordinario è perfezionare l'ordinario". Con questo Matt intende incoraggiare il dialogo sulla bellezza e su un nuovo punto di vista che metta in risalto gli aspetti ordinari della vita. ll suo lavoro personale è così dirompente che TheDarkroom Academy ha organizzato questa mostra per lui, qui a Firenze, prima che riparta per il suo paese, Taiwan. Il suo lavoro fotografico dal titolo "Made in Taiwan"  comprende venti fotografie che saranno presentate al pubblico durante l'Opening della sua mostra al Caffè Letterario Le Murate.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

La Domenica Metropolitana 3 settembre 2017

La Domenica Metropolitana di settembre presenta come di consueto numerose visite alla scoperta
dei Musei Civici Fiorentini, proposte grazie al sostegno di Giotto-FILA: oltre alle visite a Palazzo
Vecchio, al Museo Novecento, a Santa Maria Novella e alla Torre San Niccolò si segnalano le visite
alle mostre Ytalia. Energia Pensiero Bellezza al Forte di Belvedere e Glenn Brown. Piaceri sconosciuti
presso il Museo Bardini, ma anche le attività della Favola della tartaruga con la vela, In bottega:
l’arte della doratura, Time Machine e Ytalia si scrive con la i per le famiglie con bambini.
Sono inoltre in programma le visite accompagnate presso il Museo del Bigallo alle h10.00 e alle
h12.00 (Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496).
Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città
metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile
riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli *accessi ai Musei Civici Fiorentini.
Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/23.00), **Torre di Arnolfo (orario 09.00/21.00, 30 persone
ogni mezz’ora), Scavi archeologici di Palazzo Vecchio (orario 9.00/23.00, 25 persone ogni mezz’ora),
Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione
Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci
in Santa Maria del Carmine (ingressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni
mezz’ora), Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00/16.00), Forte di Belvedere (orario
10.30/19.30, ultimo accesso 18.30), Torre San Niccolò (orario 16.00/19.00, 18 persone ogni
mezz’ora, ultimo accesso 18.30).
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà
accessibile il camminamento di ronda.
Il programma è realizzato grazie al sostegno di
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da lunedì 28 agosto a sabato 2 settembre h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00
(ATTENZIONE: il servizio non è attivo la domenica mattina).
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Percorsi segreti target: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’ La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.
I segreti di Inferno target: per giovani e adulti
orario: 12.30
durata: 1h15’
“Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata squadrata e gli spalti merlati, l’edificio è situato a guardia dell’angolo sudorientale di piazza della Signoria”. Così scrive Dan Brown nel suo ultimo best-seller, Inferno, ambientato a Firenze e in larga parte in Palazzo Vecchio. Seguendo i passi del professor Robert Langdon, il pubblico potrà conoscerne la storia rivivendo le ambientazioni e le scene del romanzo, dalle sale pubbliche agli ambienti più segreti.
Visita a Palazzo target: per giovani e adulti
orari: 11.00
durata: 1h15’ Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.
In bottega, la doratura target: per famiglie con bambini dagli 8 anni
orario: 12.00
durata: 1h15’
La visita della ricca collezione di Charles Loeser consentirà di cogliere i tratti di questo studioso americano e della sua straordinaria collezione di capolavori dell’arte medievale e rinascimentale. Una specifica attenzione sarà dedicata alle variegate tecniche di esecuzione e in particolare alla doratura delle tavole e delle cornici, che sarà il via per un laboratorio artistico sulla tecnica della doratura fra gesso, bolo, colla di coniglio, foglia d’oro e punzoni.
Favola della tartaruga con la vela
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.30
durata: 1h Alla fine del XV secolo i Capitani francesi di Carlo VIII, diretti a Napoli per riconquistarne il regno, si adornavano di “pompose imprese”, simboli portati nelle sopravvesti, barde e bandiere, per significare parte delle loro qualità e virtù. A imitazione di questi capitani, anche i grandi signori e i nobili cavalieri italiani adottarono questa usanza, tanto che l’impresa divenne uno dei tratti più caratteristici della sofisticata cultura Cinquecentesca. Fra le sue imprese il duca Cosimo aveva una particolare predilezione per la tartaruga
con la vela, che è infatti onnipresente nelle sale del suo Palazzo. Sarà proprio una piccola tartaruga a raccontare ai bambini un’antica storia che parla di bambini e di tartarughe, di velocità e di lentezza, di prudenza e di saggezza. Al termine della storia i bambini si cimenteranno in una “caccia alla tartaruga con la vela” negli ambienti di Palazzo Vecchio.
MUSEO STEFANO BARDINI
Visita alla mostra Glenn Brown. Piaceri sconosciuti
target: per giovani e adulti
orari: 14.00, 15.00, 16.00
durata: 50’
La visita permette di apprezzare le opere di Glenn Brown nell’intreccio con le collezioni Bardini che abitano usualmente le sale del museo: dipinti e sculture eleganti, colte e seducenti, quelle dell’artista britannico ormai di fama mondiale, che affondano le proprie radici nella storia dell’arte guardando ai capolavori del passato e proponendone una nuova metamorfosi e una nuova vita. Ed ecco che, per esempio, i pagliacci dei dipinti Poor Art e Unknown Pleasures dialogano amaramente tanto con la loro originaria fonte di ispirazione - un dipinto della scuola di Rembrandt - quanto con il monumentale Crocifisso quattrocentesco del museo, mentre i raffinatissimi disegni realizzati sulla scia dei grandi maestri trovano la loro perfetta collocazione nelle piccole e grandi cornici Bardini.
COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA
Visita alla basilica
target: per giovani e adulti
orari: 14.30
durata: 1h15’
La visita porta alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.
Visita ai chiostri
target: per giovani e adulti
orari: 16.00
durata: 1h15’
La visita consente di apprezzare l’eccezionale l’importanza storica e artistica degli spazi del convento domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana e del trecentesco Chiostro Grande, da poco riaperto alla fruizione pubblica, che ospita uno straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura
fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella del Papa.
MUSEO NOVECENTO
Visita al museo target: per giovani e adulti
orari: 15.30
durata: 1h15’ La visita consente di ripercorrere a ritroso il XX secolo individuando i movimenti, le poetiche e gli artisti che ne hanno segnato i decenni. A partire dalla Biennale di Venezia del 1988, intesa come primo riconoscimento dei giovani fiorentini De Lorenzo, Guaita e Catelani. Il percorso ripropone le tensioni e gli ideali degli anni Settanta e Sessanta – con grandi opere quali la Superarchitettura di Archizoom e Adolfo Natalini o il Plurimo di Emilio Vedova – per poi addentrarsi negli anni centrali del Novecento, riccamente rappresentati grazie alle donazioni di importanti artisti e collezionisti: fra questi Alberto Della Ragione, all’interno della cui collezione spiccano capolavori di De Chirico, Sironi, Casorati, Depero, Morandi, Martini. Nell’intreccio fra pittura, scultura, musica, poesia, moda, cinema e teatro il percorso condurrà fino all’alba del secolo, animata dalle prime pulsioni delle avanguardie internazionali.
Il collage, l’arte di scegliere target: per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
orari: 17.00
durata: 1h15’
Nel collage, tecnica prettamente novecentesca, non si usano pennelli, colori o pastelli, bensì si opera una “scelta” selezionando e sovrapponendo in forma critica dettagli di immagini, fotografie, riviste, scritte e altro per creare e comporre qualcosa di inedito. In questo senso l’opera che ne deriva è spesso straniante, non volendo illudere la realtà ma raccontare un modo di vedere che utilizza le forme di rappresentazione per andare oltre. Dopo una breve visita al museo, nella quale saranno messe in luce le opere che hanno nella “composizione” il loro tratto distintivo e sarà posta l’attenzione sulle possibili modalità di raffigurazione del reale, i partecipanti potranno cimentarsi nell’esecuzione di un ritratto/autoritratto in forma di collage/décollage che, superando l’idea di riproduzione realistica, includa emozioni, qualità, espressioni e caratteri della persona rappresentata.
MUSEO DEL CICLISMO GINO BARTALI
Visita al Museo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 11.30
durata: 50’
La visita offre l’occasione di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali – vincitore, fra le numerose gare, di tre Giri d’Italia (negli anni 1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938, 1948) e recentemente insignito dell’onorificenza Giusto tra le nazioni – e di approfondire le tematiche del mondo della bicicletta. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali sarà quindi possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra Ottocento e Novecento.
FORTE DI BELVEDERE
Ytalia si scrive con la i target: per famiglie con bambini dagli 8 anni
orario: 10.30
durata: 1h15’
La mostra sarà il via per avvicinarsi all’arte italiana e al suo percorso dal Medioevo ai giorni nostri. Così, in un continuo viaggio fra passato, presente e futuro, i bambini e le loro famiglie potranno apprezzare le opere esposte al Forte di Belvedere e conoscere meglio i loro autori, prendere confidenza con la monumentale Calamita cosmica di Gino De Dominicis, con la serie Nel momentodi Remo Salvadori o con la fontana Noli me tangere di Marco Bagnoli. L’intreccio fra gusto antico e sentire contemporaneo consentirà di avvicinarsi all’arte italiana senza percepirne cesure e discontinuità, apprezzandone al contrario il dialogo fervido e continuo, vivendone in prima persona l’esserne parte e dando vita a un proprio personalissimo “taccuino di storia dell’arte italiana” fatto di schizzi, di appunti, di memorie e di impressioni
Visita a Ytalia. Energia Pensiero Bellezza
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 12.00, 15.30, 17.00
durata: 1h15’
La visita permette di comprendere i tratti salienti della fortezza medicea intrecciando le architetture con le opere dell’esposizione Ytalia, che riunisce e presenta i capolavori di dodici grandi artisti che hanno fatto la storia dell’arte del Novecento italiano: Mario Merz, Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Luciano Fabro, Alighiero Boetti, Giulio Paolini, Gino De Dominicis, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio, Domenico Bianchi. Le opere esposte consentono al pubblico di immergersi nei meandri dell’arte del nostro tempo decifrandone i codici e avvicinandosi alla poetica dei loro autori, nella convinzione che proprio nell’arte italiana - dall’antico al contemporaneo - affondino le radici più profonde della nostra civiltà e, quindi, della nostra identità.
TORRE DI SAN NICCOLÒ
Visita alla Torre
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari fino al 30 settembre: 16:00, 16:30, 17:00, 17:30, 18:00, 18:30
durata: 30’
Il percorso propone una narrazione a più tappe – dal fornice al piano terreno fino alla sommità – che consente di ricostruire vicende e momenti emblematici della storia della porta-torre di San Niccolò, con un’attenzione particolare alle sue funzioni difensive e commerciali. La visita si conclude in cima, da dove si potrà godere di una meravigliosa vista sulla città.

info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it

Proverbio Toscano del Giorno

"D'ulive, castagne e ghianda, d'agosto ne dimanda"

Piazza di Porta Romana

Foto di Roberto Di Ferdinando

lunedì 28 agosto 2017

domenica 27 agosto 2017

sabato 26 agosto 2017

venerdì 25 agosto 2017

Dal 2 al 10 settembre - FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze»

L’Associazione L’Homme Armé, attiva da oltre trent’anni e che da più di vent’anni organizza rassegne dedicate alla musica antica, dal 2 al 10 settembre 2017 dà vita a «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze», il primo Festival dedicato al Rinascimento musicale a Firenze.

La prima edizione sarà dedicata alla musica in Italia tra Quattrocento e Cinquecento con una particolare attenzione proprio all’ambiente fiorentino e toscano tra l’epoca di Cosimo il Vecchio e quella del Granduca Cosimo I, incluse le alterne vicende repubblicane.

Il tema di quest’anno è legato anche alla ricorrenza del V centenario della morte di Heinrich Isaac, il grande compositore chiamato da Lorenzo il Magnifico a far parte della sua più ristretta cerchia di artisti e intellettuali: è considerato un fiorentino di adozione, essendo legato alla città, oltre che da motivi professionali, anche da rapporti familiari che lo trattennero a Firenze fino alla morte nel 1517. È seppellito nella Basilica della SS. Annunziata.

La manifestazione, che si svolgerà in concomitanza con la I edizione del Corso Internazionale di Musica Rinascimentale di Firenze, tenuto sempre da L’Homme Armé (presso i locali della Scuola di Musica di Fiesole), colma una lacuna sul territorio fiorentino, dato che Firenze, oltre a essere notoriamente la culla del Rinascimento pittorico ed architettonico, è stata un importantissimo laboratorio dei principali indirizzi musicali del Rinascimento e non solo.

I concerti si terranno in luoghi della città significativi del Rinascimento fiorentino: il Museo di San Marco (Piazza San Marco) e il Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata); solo l’ultimo sarà all’Auditorium di Sant’Apollonia, che pure è ricavato nella chiesa di un ex-concento tre-quattrocentesco, il cui cenacolo conserva un magnifico affresco di Andrea del Castagno.

Internazionale il livello degli esecutori: Guillermo Pérez e l’ensemble Tasto Solo, un gruppo di giovani e già affermatissimi musicisti specializzati nel repertorio tre-quattrocentesco; l’ensemble strumentale La Lauzeta, specializzato nel repertorio italiano e francese del Due-Trecento; l’arpista e virtuoso Andrew Lawrence-King, unanimemente considerato un’autentica star internazionale del repertorio antico e, naturalmente, l’ensemble L’Homme Armé, che nella sua lunga carriera ha dedicato una costante attenzione al repertorio fiorentino dal Trecento al primo Seicento.

I concerti si alterneranno con una serie di conversazioni, affidate a studiosi tanto competenti quanto comunicativi che, con una taglio da alta divulgazione, faranno conoscere meglio quella parte di storia musicale, ignota ai più, che una radicata visione storico-estetica italiana ha tenuto in disparte rispetto al vasto panorama della storia dell’arte. Anche questi saranno collocati in un luogo significativi della Firenze rinascimentale, l’Istituto degli Innocenti



Il Corso Internazionale di Musica Rinascimentale sfocerà il 10 settembre in 4 concerti finali, nei bellissimi spazi del Museo degli Innocenti, mentre il festival sarà concluso alle 21.15 in Sant’Apollonia da un concerto de L’Homme Armé dedicato a Heinrich Isaac, il grande “fiorentino adottivo” morto 500 anni fa.

BIGLIETTI: nei luoghi dei concerti un’ora prima dello spettacolo per i concerti serali del 2, 3, 5, 6, 8 e 10 settembre (biglietto intero euro 15, ridotto euro 10); biglietto per corsisti euro 5. Abbonamento per 6 concerti intero euro 70, ridotto euro 50. I biglietti prenotati, data la capienza limitata degli spazi, vanno ritirati 30 minuti prima dell’inizio dei concerti.

I concerti pomeridiani di domenica 10 sono a ingresso gratuito.
Le conversazioni dei giorni 4, 7, 8 e 9 sono tutte a ingresso gratuito

Informazioni e prenotazioni: tel. 055/695000/3396757446 informazioni@hommearme.it www.hommearme.it



Questo il programma del Festival «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze» :



SABATO 2 SETTEMBRE, ore 21.15

Museo di San Marco (piazza San Marco, Firenze), Biblioteca di Michelozzo: concerto



«SALVE, FLOS TUSCAE GENTIS»

Dufay e la musica a Firenze al tempo del Brunelleschi



L’Homme Armé

La Lauzeta

dir. Fabio Lombardo

Musiche di Francesco Landini, Guillaume Dufay, Gherardello e anonimi



Programma incentrato sul variegato panorama musicale fiorentino fino all’arrivo, al seguito del papa Eugenio IV per il Concilio del 1436, di Guillaume Dufay, il più grande compositore europeo prima di Josquin. A Firenze, come in altre parti d’Italia, convivono diversi stili e prassi musicali che verranno influenzate dagli stili provenienti dal nordeuropa, pur mantendo, come in ambito pittorico, una particolare luminosità.


DOMENICA 3 SETTEMBRE, ORE 21.15

Museo di San Marco (piazza San Marco, Firenze), Biblioteca di Michelozzo: concerto



Andrew Lawrence-King (arpa)

in

«ADIEU, MES AMOURS»

Musiche di Heinrich Isaac, Josquin des Pres, Johannes Ockeghem



Affidandosi al suo leggendario virtuosismo espressivo, Andrew Lawrence-King ci guida in un percorso di grandissima eleganza all’interno del primo repertorio strumentale europeo, nei suoi continui intrecci con l’espressione vocale.



LUNEDÌ 4 SETTEMBRE, ORE 19

Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata, Firenze), Sala Poccetti conversazione

«Isaac, LA MUSICA E I POTENTI»

a cura di Gabriele Giacomelli

ingresso libero



Un piccolo omaggio in occasione del V centenario dalla morte di Heinrich Isaac, Arrigo il tedesco, ma fiorentino di adozione. I suoi rapporti con Lorenzo il Magnifico, con Massimiliano d’Asburgo e con i personaggi determinanti per la vita di un musicista di successo dell’epoca.



MARTEDÌ 5 SETTEMBRE, ORE 21.15

Museo di San Marco (piazza San Marco, Firenze), Biblioteca di Michelozzo: concerto



«Los organos dizen chançones»

Recital di organetto

Guillermo Pérez (organetto)



Un programma dedicato al più importante compositore fiorentino della fine del Trecento, Francesco Landini, la cui fama è testimoniata dai numerosi manoscritti che tramandano la sua musica anche nei decenni successivi. Un giovane ma già famoso interprete, Guillermo Pérez, profondo conoscitore del repertorio strumentale dedicato all’organetto.


MERCOLEDÌ 6 SETTEMBRE, ORE 21.15

Museo di San Marco (piazza San Marco, Firenze), Biblioteca di Michelozzo: concerto



«KEYES & MUSIKS»

Prime opere strumentali nell’Inghilterra di Enrico VIII

Guillermo Pèrez

Tasto Solo



Un viaggio nelle prime musiche strumentali della lontana Inghilterra, musiche che riflettono di una particolare influenza della musica borgognona del secolo precedente ma che, in uno specialissimo mix di antico e moderno, diventerà segno inconfondibile dello stile inglese.


GIOVEDÌ 7 SETTEMBRE, ORE 19

Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata, Firenze), Sala Poccetti conversazione



«Degli strumenti a fiato il più eccellente è il Cornetto»

a cura di Paolo Fanciullacci



Storie, immagini, suoni e aneddoti sul principe degli strumenti rinascimentali ad opera di uno dei suoi massimi conoscitori, uno dei pochi costruttori al mondo.


VENERDÌ 8 SETTEMBRE, ORE 19

Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata, Firenze), Sala Poccetti conversazione



«L’educazione musicale nel Rinascimento»

a cura di Stefano Lorenzetti



Come si apprendeva la musica tra Quattro e Cinquecento? Quali erano le scuole e gli studi privati destinati alle ricche e nobili famiglie? Qual era il ruolo della musica nella società rinascimentale? Una conversazione con uno dei massimi esperti dell’argomento.


VENERDÌ 8 SETTEMBRE, ORE 21.15

Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata, Firenze), Salone delle Compagnie: concerto



«BENEDICTUS QUI VENIT»

L’arte del bicinium tra Quattro e Cinquecento

L’Homme Armé

Alessandro Carmignani

Paolo Fanciullacci

Marcello Vargetto



Il bicinium, una composizione a due voci, prima di diventare un genere di composizione ad uso didattico, conobbe una felice stagione in cui riuscì a coniugare un duplice virtuosismo, compositivo e vocale, raggiungendo vette di perfezione soprattutto nelle mani dei compositori franco-fiamminghi. (concerto)


SABATO 9 SETTEMBRE, ORE 19

Museo degli Innocenti (Piazza SS.Annunziata, Firenze), Sala Poccetti conversazione



L’iconografia musicale come forma di rendering.

a cura di Francesco Gibellini



Il rapporto tra l’iconografia artistica e le complesse indagini per la ricostruzione degli strumenti musicali dell’epoca. Esempi, immagini e racconti nelle parole di un giovanissimo esperto degli strumenti del tardo Medioevo.


DOMENICA 10 SETTEMBRE, ORE 15-21

Museo degli Innocenti (Piazza SS. Annunziata, Firenze)



CONCERTI FINALI DEL CORSO INTERNAZIONALE DI POLIFONIA RINASCIMENTALE
Atelier Cappella, dir. Fabio Lombardo, Atelier Consort, dir. Gian Luca Lastraioli -
L’Homme Armé

Una serie di concerti inseriti in uno dei luoghi fiorentini più rappresentativi del Rinascimento, una panoramica sulla musica, l’arte e la storia a cavallo tra Quattro e Cinquecento raccontato attraverso i bambini che parteciperanno all’Atelier a loro dedicato. Musiche religiose tra la Firenze laurenziana e quella granducale. Chansons, madrigali e canzoni: il repertorio cantato nelle stanze dei palazzi del Rinascimento e quello delle feste come forma di rappresentazione del potere.


DOMENICA 10 SETTEMBRE, ORE 21.15

Auditorium di Sant’Apollonia, via San Gallo, 25



«NUNC MUTA OMNIA»

Heinrich Isaac nella Firenze di Lorenzo il Magnifico

L’Homme Armé

Superius: Cristina Calzolari, Mya Fracassini Giulia Peri
Altus: Giovanni Biswas, Luciano Bonci
Tenor: Paolo Fanciullacci, Riccardo Pisani
Bassus: Gabriele Lombardi, Matteo Bellotto

dir. Fabio Lombardo



Un omaggio al compositore più importante dell’epoca di Lorenzo il Magnifico e della scena europea a cavallo di secolo. Una figura di musicista che, grazie anche alle sue frequentazioni con gli altri intellettuali della cerchia medicea, ha creato alcune delle migliori espressioni del nuovo stile fiorentino.  A cinquecento anni dalla morte un tributo musicale ad un compositore che ha scelto Firenze come città d’adozione. (concerto)

Lungarno

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Aria a pane (a pani, quando le nubi si ammonticchiano in forma di pani), se non piove oggi, pioverà domane"

giovedì 24 agosto 2017

La quotidianeità nei dipinti del Quattrocentro

“[…] I cittadini che appaiono alla periferia dei dipinti quattrocenteschi si portano qualche volta le mogli con sé – dame dal volto pungente e dal naso aguzzo in cuffie bianche e severi abiti neri, quali si vedono negli affreschi di Benozzo e del Ghirlandaio. L’ingresso di queste donne, di queste arcigne spettatrici, significa che la pittura a Firenze è passata nel genere, che d’ora innanzi diviene l’alternativa alla magia o all’incantesimo del pennello. Con Filippo, con Benozzo e col Ghirlandaio, letti, tegami, padelle, brocche, catini, seggiole, tavoli, stuoie cominciano a piovere nelle storie della Sacra Scrittura come fossero scaricati da un impresa di traslochi. La nascita del Bambin Gesù diventa, per Ghirlandaio, un parto con domestiche e levatrici. E’ vero che il genere era implicito nella pittura fiorentina fin dai tempi di Giotto, che amava ritrarre un dormiente nel letto con tutti i suoi indumenti e oggetti personali sistemati in bell’ordine, ma lo sfoggio di articoli casalinghi in un interno ben disegnato ed elegante ha inizio soltanto quando i pittori di gioventù, d’amore, di primavera, di danze e splendide feste mossero, per logica necessità, nel tempo ordinario scandito dall’orologio. […]”
(Mary McCharty, Le pietre di Firenze, 1956)

Borgo Albizi 2,3...e..4

Foto di Roberto Di Ferdinando





Proverbio Toscano del Giorno

"Aria pecorina, se non piove la sera piove la mattina"

mercoledì 23 agosto 2017

Giuseppe II Patriarca di Costantinopoli sepolto in Santa Maria Novella

Giuseppe II (1360 circa – Firenze, 10 giugno 1439) è stato un arcivescovo ortodosso bizantino, patriarca di Costantinopoli dal 1416 al 1439. Divenuto patriarca nel 1416, nel 1437 partì con l'imperatore Giovanni VIII Paleologo e altri 23 vescovi della Chiesa bizantina e un numero imprecisato di studiosi e teologi da Costantinopoli per l'Italia, dove prese parte prima al Concilio di Ferrara, che poi venne trasferito a Firenze nel 1439 su pressione di Cosimo il Vecchio dei Medici. Nel concilio si doveva ricomporre lo scisma d'Oriente del 1054, ma più che le questioni teologiche erano in ballo fondamentali questioni politiche, con l'impero bizantino, ormai ridotto a un piccolo stato con al centro la sua enorme capitale per via dell'avanzata dei turchi ottomani, che cercava disperatamente aiuto in Occidente anche a patto di riconoscere il primato religioso di Roma. A Firenze Giuseppe risiedette a Palazzo Ferrantini. Morì dopo soli due mesi a Firenze, prendendo pochissimo parte ai lavori conciliari, che vennero condotti da Giovanni Bessarione e Isidoro di Kiev. […] Giuseppe II, patriarca di Costantinopoli, nell'affresco di Benozzo Gozzoli, nella "Cappella dei Magi", a Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
Giuseppe venne sepolto nella basilica di Santa Maria Novella, dove la sua tomba è ancora oggi conservata nel transetto destro, decorato da un affresco in uno stile ieratico semi-bizantino. Venne forse raffigurato nel ciclo di affreschi che celebrò l'evento del concilio, la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, dove è dipinto a cavallo di una mula bianca nelle vesti del Mago Melchiorre; la sua figura venne in parte tagliata da alcune modifiche seicentesche alla cappella. […]”
(Tratto da Wikipedia)

Borgo Albizi....1

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Aria a scalelli (nubi ammontate come i gradini di una scala), acqua a pozzatelli"

martedì 22 agosto 2017

L’andata dei Magi a Betlemme di Benozzo Gozzoli, nelle pagine di Mary McCarthy

“[…] La bellezza e la gioventù di Firenze fu meglio illustrata da Benozzo Gozzoli, il semplice artigiano-pittore di San Gimignano, un pigrone bisognoso d’essere pungolato, allievo dell’Angelico, il quale dipinse una delle sue opere più vivaci decorando la cappella di Palazzo Medici. La pittura celebrativa era assai rara a Firenze e questa serie di affreschi benozziani è una delle poche evocazioni di uno spettacolo storico. Col titolo L’andata dei Magi a Betlemme, vi è rappresentato l’arrivo a Firenze dell’Imperatore Giovanni Paleologo nel 1439, in occasione del Concilio che fu l’ultimo tentativo di evitare lo scisma fra chiese orientali e occidentali. Questo incontro al vertice Est-Ovest è trasformato da Benozzo in una specie di delizioso papier-peint. Su un suo tipico sfondo di cipressi, pini e palme. Calando a spirale giù per gli Appennini, su cavalli e su muli, il corteo orientale è giunto a una pianura ridente dove gli alti tronchi d’albero grigio-pietra, con le loro cime a ciuffi o a pennacchio, si inastano come alabarde o vessilli al di sopra della parata per onorare l’avvicinarsi dei potenti; frattanto i Medici cavalcano incontro agli ospiti con un vasto seguito di celebrità.
Il pittore ci ha messo tutti – chiunque cioè fosse o potesse nella fantasia esser presente alla grande occasione – paggi e servi  e funzionari e animali, gente non ancora nata oppure già defunta. L’imperatore avvolto in un manto scuro a ghirigori dorati, in arcione a un bel cavallo dalla bianca gualdrappa, è un grave e bel principe con barba e ciglia scure e in testa una corona che somiglia a un turbante; il suo viso ha una forte somiglianza con Gesù, come lo rappresentavano i pittori italiani, e questo rammenta, certo non casualmente, una scena affatto diversa e più <<popolare>>: l’entrata di Gesù a Gerusalemme la Domenica delle Palme, a dorso di un asino. Discosto dal rimanente corteo, immobile di tre-quarti, egli pone una nota di assoluta gravità nella leggiadra cavalcata, e chiunque entri nella cappella istantaneamente lo coglie con l’occhio, quasi fosse il Re dei re. Il Patriarca di Costantinopoli, che morì a Firenze durante il Concilio e fu sepolto a Santa Maria Novella, non è altrettanto grandioso – quasi una figura di secondo piano, con una nivea barba ondulata e una corona d’oro a punte, simile nell’aspetto a un qualche vecchio negromante.
Fra gli italiani si nota Piero il Gottoso, con l’anello dalla punta di diamante e il motto <<Semper>> stampato sulla bardatura del cavallo; le tre fanciulle Medici, vestite da paggio, con piume sul cappello, che incedono su alteri cavalli; e Lorenzo, biondo, vezzoso, femmineo nel costume che indossava al torneo del 1459; il bel Giuliano con un leopardo; Giangaleazzo Sforza di Milano con una stella in fronte al suo palafreno; Sigismondo Malatesta, signore di Rimini; Gozzoli stesso, con in capo un berretto su cui sta scritto <<opus Benotii>>; e il suo maestro, il Beato Angelico. Altri probabili presenti sono: Pico della Mirandola, Poliziano, membri della famiglia Tornabuoni, Niccolò da Uzzano, il Filippo Strozzi che iniziò la costruzione del Palazzo, Castruccio Castracane (che era morto nel 1328)
. […]”
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze)