martedì 11 aprile 2017

La passerella di Viale Matteotti

Immagine tratta da. https://firenzemia.wordpress.com/
Percorrendo i viali di circonvallazione era quasi impossibile non notare la passerella pedonale di ferro che, di colore verde, attraversava viale Matteotti al suo inizio, in prossimità di piazza della Libertà. Era una delle tre presenti in città fino agli inizi degli anni Novanta; le altre due erano collocate, una davanti alla Fortezza e l’altra in viale Giannotti. Quella di viale Matteotti è quella più ricordata nella memoria dei fiorentini, non solo per la sua collocazione, essendo quel viale già nei decenni passati molto trafficato, e non solo perché è stata l’ultima ad essere smantellata (il suo pensionamento fu anticipato nel 1998 da un incidente stradale; infatti, un autista di un camion privato, senza calcolare le misure del proprio mezzo, la danneggiò e gli alti costi per la riparazione, che l’assicurazione del mezzo non coprì, affrettarono il suo smontaggio), ma per la famosa scena nel film “Ad Ovest di Paperino” della telefonata nella cabina che sorgeva proprio ai suoi piedi.
Personalmente la ricordo bene quella passerella. A metà degli anni Ottanta, liceale, mi muovevo in bus per andare a scuola in centro, e da Firenze Sud prendevo il bus numero 8 che, come oggi, aveva la fermata sul viale Matteotti, subito dopo via Francesco Valori. Un tragitto pedonale sicuro, tranquillizzante per i genitori, dovendo percorrere il marciapiede, l’attraversamento pedonale, regolamentato da semaforo, e poi la super protezione della passerella (l’altezza allora non era un pericolo, i pericoli venivano da terra, e la bassa balaustra non incuteva vertiginosi timori, quelli arriveranno più tardi) per arrivare in via Cavour e così penetrare nel centro.
Roberto Di Ferdinando


Nessun commento:

Posta un commento