venerdì 21 aprile 2017

La nascita del Monte dei Paschi

“[…] Per quanto riguarda il Monte dei Paschi – la più antica banca del mondo – la sua storia risale al XV secolo, per la precisazione al 27 febbraio 1472, quando, con delibera del Consiglio Generale della Repubblica – nasce il Monte Pio, il cui scopo è concedere prestiti alle “povare e miserabili o bisognose persone” con un tasso d’interesse ridotto (7,50%). Nel frattempo, per lo sfruttamento dei terreni in Maremma era stato approntato un sistema di tariffe amministrato dall’ufficio della “Dogana dei Paschi” (formato da un camarlingo e nove ufficiali, tra cui un capo vergaro residente in Maremma, con funzioni di controllo). Siamo alla fine del XV secolo, il Comune di Siena decide che una parte di questi proventi confluisca nel Monte Pio e in pari tempo – non essendo in grado di far fronte al debito pubblico – stabilisce che si corrisponda ai creditori una rendita sul capitale prestato tratta sempre dai proventi della Dogana dei Pascoli (e del Sale). Così, il Monte Pio – che nel frattempo vede crescere anche l’attività di prestito alle comunità dello Stato senese – comincia ad assumere la fisionomia di un istituto di credito.
Ma non può ancora ricevere depositi di capitali privati, pertanto la sua operatività resta limitata. Negli anni successivi all’avvento dei Medici i senesi chiedono con sempre maggior insistenza la creazione di un istituto bancario vero e proprio, in grado di fornire sostegno all’economia locale; chiedono, in particolare, la creazione di una banca che agevoli agricoltori e allevatori, e permetta forme di deposito di capitali privati. Il Granduca, infine, accoglie la richiesta, ma pone a garanzia dell’istituzione della nuova banca proprio il vincolo delle rendite dei pascoli demaniali della Maremma. Sono le rendite della Dogana dei Paschi, pertanto, a fornire il capitale necessario per la fondazione di una banca vera e propria. E’ il 1624: nasce il Monte dei Paschi di Siena (le rendite dei pascoli maremmani – divise in porzioni del valore di 100 scusi – sono collocate presso i risparmiatori con titoli che garantiscono una rendita annua del 5%).

(Andrea Meschini, Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, edizioni Fuoridalleviemaestre)

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