venerdì 31 marzo 2017

1°Aprile - Le Murate - Conferenza: Palliwood. La manipolazione dell'informazione attraverso le immagini

3 Aprile - La Valle dei Sogni: alla scoperta della musica pianistica di Charles Griffes

Il 3 aprile al Lyceum Club Internazionale di Firenze conversazione-concerto di Luca Scarlini ed Emanuele Torquati sulle musiche per pianoforte dell’importante esponente americano dell’impressionismo musicale, in occasione dell'uscita per Brilliant Classics dell'integrale pianistica incisa da Torquati. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.



La narrazione in musica e parole del percorso creativo, originale e intenso, benché durato solo una decina di anni a causa della morte precoce, del compositore Charles Tomlinson Griffes, nato nel 1884 a Elmira, non lontano da New York, dove è deceduto nel 1920: un musicista che si è molto ispirato alla poesia e la cui opera pianistica, assai articolata, è divenuta punto di riferimento per la generazione successiva di compositori americani, primi fra tutti Charles Ives e Aaron Copland.

E’ la conversazione-concerto che terranno lunedì 3 aprile alle 19 al Lyceum Club Internazionale di Firenze il pianista Emanuele Torquati, raffinato interprete di inconsueti itinerari per il pianoforte, e Luca Scarlini, qui in veste di storyteller in scena e musicologo. Un appuntamento, organizzato dalla sezione Musica del Lyceum presieduta da Eleonora Negri, che coincide con l'uscita presso Brilliant Classics del cd con l'integrale pianistica di Charles Griffes incisa da Torquati. Nell’occasione saranno eseguite del sorprendente compositore statunitense, pressoché ignoto in Italia, le seguenti opere: “The Vale of Dreams”, che dà il titolo all’incisione di Torquati e alla conversazione-concerto, da Three Tone-Pictures op. 5 (1910-1912); De Profundis (1915); “The White Peacock”, da Roman Sketches op. 7 (1915-1916), forse il suo brano più celebre e suonato, composto in seguito alla visione di uno straordinario esemplare di pavone bianco durante una visita al giardino zoologico di Berlino; e Piano Sonata (1917-1919), nei tempi feroce-allegretto con moto, molto tranquillo e allegro vivace.

«Charles Griffes – spiega Eleonora Negri - aprì la musica americana, a cavallo della Prima Guerra Mondiale,  a una nuova, straordinaria stagione creativa: oltre ad essere tra i primi a studiare le linee di Debussy e Skrjabin, fu un pioniere nell’attenzione alla cultura sonora giapponese, che è stata tanto rilevante per le vicende statunitensi, fino alle rarefatte sperimentazioni di matrice "zen" di John Cage. Fonti di ispirazione principali furono per Griffes la letteratura e il tema del viaggio, alimentandosi ai paesaggi d’Italia e ai sogni d’Oriente».

La conversazione-concerto, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, è realizzata in collaborazione con Dischi Fenice e fa parte della rassegna “Il sogno. Cultura europea e storia fiorentina”, sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.


“La Valle dei Sogni: alla scoperta della musica pianistica di Charles Griffes (1884-1920)”

Charles Tomlinson Griffes nacque nel 1884 ad Elmira, una piccola cittadina distante circa 200 miglia da New York, terzo di 5 figli di un’eminente famiglia di avvocati del luogo.

La genealogia musicale di Griffes come pianista era prestigiosa e nel 1903 lo portò a studiare a Berlino per 4 anni.

La formazione musicale in Europa era vista in quel momento come rito di passaggio necessario per qualsiasi musicista americano aspirante ad una carriera di un certo tipo.

L’arrivo di Griffes a Berlino coincideva con la parabola del tramonto del Romanticismo e con la contemporanea espressione di nuove tendenze musicali come l’Impressionismo e l’Espressionismo. Proprio nel 1906 il nostro assistette alla prima della Salome di Richard Strauss, venendone fortemente colpito, tanto da ritornare ben quattro volte alle successive rappresentazioni; Griffes era senz’altro aggiornato sui lavori di Skrjabin, Debussy e Ravel, ma anche di Schoenberg, tanto da scrivere alla madre: “non so come potrei fare senza tutte queste cose in America”.

Di fondamentale importanza nella carriera di Griffes fu l’incontro col grande Ferruccio Busoni, che incontrò in occasione della sua tournée americana e rimase particolarmente colpito da questo giovane compositore, sponsorizzandolo presso l’editore Schirmer.

Griffes era affascinato dalla letteratura e dalla poesia e questa sua passione fu fonte d’ispirazione per una buona parte dei lavori pianistici, così come per "The White Peacock", il suo brano più celebre, entrato nel repertorio di pianisti eminenti, quali Myra Hess e Olga Samaroff. L'ispirazione gli provenne dalla visita al Giardino Zoologico di Berlino una decina di anni prima, in cui Griffes venne affascinato dalla presenza di uno straordinario esemplare di pavone bianco. Dopo i primi 3 cicli pianistici dell’op. 5, 6 e 7, Griffes imboccò una nuova direzione, che trova compiuta espressione nella Sonata (1917-1919), la cui prima esecuzione venne attaccata dalla critica, che parlò di “un vagare nel nulla, senza alcuna concessione alla bellezza”. Griffes con quest’opera apre una fase creativa purtroppo solamente abbozzata, a causa della sua morte prematura (1920), e caratterizzata da una concisione formale e da un linguaggio musicale più astratto, non legato a immagini letterarie e programmatiche, come nei cicli precedenti.

La sua inesauribile vena creativa lo portò dunque a scrivere, nel breve volgere di una decina di anni, un’opera pianistica assai articolata, divenuta punto riferimento per la generazione successiva di compositori americani, primi fra tutti Charles Ives e Aaron Copland. Lo stesso Copland gli tributò un ricordo postumo ad Harvard nel 1952, parlando di lui come di "pioniere che lasciò in eredità ai suoi  successori uno spirito di avventura e una sete di scoperta legati alle tendenze più aggiornate della composizione musicale contemporanea".



Vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero, Emanuele Torquati, suona regolarmente in Europa, Canada, America e Africa, in centri musicali quali Addis Abeba, Buenos Aires, San Francisco, New York, Chicago, Toronto, Banff, Vancouver, Boston, Strasbourg, Paris, Lyon, Leipzig, Berlin, Munich, Krakow, Ljubljana, Kiev, Prague, Graz, Milano e Roma, e per Festival quali Alte Oper Frankfurt, Columbia University Fall Series, MITO Settembre Musica, Concerti del Quirinale, Maggio Musicale Fiorentino, Klangspuren, Heidelberger Frühling, Teatro Colon Buenos Aires. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da emittenti prestigiose, quali RAI, BBC Radio3, Deutschland Radiokultur, MDR Kultur, Radio France, Radio Svizzera, RTE Lyric ed Euroradio. Si è esibito come solista con l’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires, Lithuanian National Symphony Orchestra, Avanti! Chamber Orchestra, ORT Orchestra Regionale della Toscana, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. La sua attivitá artistica è stata sostenuta da prestigiose istituzioni, quali Federazione CEMAT, Accademia Musicale Chigiana, DAAD, Ambassade de France en Italie, Universität für Musik und Darstellende Kunst Graz, New England Conservatory, Ensemble Modern. Già artist in residence presso The Banff Centre con il progetto “Voyage Messiaen”, ed in seguito con “Intimate Sketches – Visioni su Leos Janacek”, nel 2014 è stato invitato come artista in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel quadro del programma “Les Promesses de l’Art”.

A livello discografico, ha al suo attivo l’integrale dell’opera di Albert Roussel nel doppio CD “Promenade Sentimentale” e l’integrale pianistica di Alexander Zemlinsky per Brilliant Classics, oltre all’uscita in prima assoluta con Samy Moussa per COL LEGNO. In duo con il violoncellista Francesco Dillon ha realizzato tre CD di rarità schumanniane e l’integrale delle opere di Franz Liszt. Nel 2017 sono in uscita il Cd solistico "La Valle dei Sogni" con opere di Charles Griffes e un Album di Rarità brahmsiane. La passione per la musica contemporanea lo ha portato ad eseguire in prima esecuzione svariate opere cameristiche e per pianoforte solo e a lavorare intensamente con compositori di primo piano, quali: Salvatore Sciarrino, Sylvano Bussotti, Wolfgang Rihm, Kaija Saariaho, Beat Furrer, Jonathan Harvey, Brett Dean, Magnus Lindberg, Peter Ablinger e con artisti quali Isabel Charisius, Matthias Pintscher, Marisol Montalvo, Garth Knox, Susanne Linke, Inon Barnatan, Quartetto Prometeo. In campo didattico è stato invitato a tenere Masterclasses da istituzioni quali IULM, G.A.M.O., Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio statale “F. Bonporti” di Trento, “B. Marcello” di Venezia, “L. Perosi” di Campobasso, “V. Bellini” di Palermo ed all’estero, in Irlanda per il Trinity College di Dublino, negli Stati Uniti (Longy School of Music di Boston e Boston University) ed in Argentina (Università di La Plata). Dopo essersi diplomato a Firenze sotto la guida di Giancarlo Cardini, si è perfezionato con Konstantin Bogino, lavorando inoltre con Alexander Lonquich, Yvonne Loriod-Messiaen, Ian Pace e Michael Wendeberg. Parallelamente ha approfondito il repertorio cameristico con Franco Rossi prima, con il Trio di Trieste poi, presso la Scuola Superiore Internazionale di Duino, conseguendovi il Diploma di Merito. Dal 2010 è direttore artistico della stagione di musica contemporanea “music@villaromana” di Firenze.



Luca Scarlini è saggista, drammaturgo, storyteller in scena, spesso insieme a cantanti, attori e anche in veste di interprete. Insegna all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere; collabora con numerosi teatri e festival in Italia e all’estero. Collabora con Radio3 e ha scritto in molti contesti sulle relazioni tra musica e società, intervenendo nei programmi di sala di vari teatri europei, curando anche rubriche per il Teatro Regio di Torino. Suoi testi sono tradotti in numerose lingue. Tra i suoi libri: La musa inquietante (Cortina) Equivoci e miraggi (Rizzoli), D’Annunzio a Little Italy (Donzelli), Lustrini per il regno dei cieli (Bollati Boringhieri). Scrive regolarmente su “Alias” del Manifesto e su “L’Indice dei Libri”.

paradise Lost e Firenze

“[…] Per una strana e poetica coincidenza, Milton, nel suo cosmico intitolato Paradise Lost, il solo che si avvicini ai grandi miti fioriti a Firenze, tre volte invoca Firenze e le valli e i colli circostanti nella sua celebre descrizione di Satana. Egli paragona lo scudo di Satana alla luna:
Hung on his shoulders like the Moon, whose Orb
    Through Optic Glass the Tuscan Artist views
    At Ev’ning from the top of Fesole,
    Or in Valdarno, to descry new Lands,
    Rivers or Mountains in her spotty Globe.
    (Pende dalle sue spalle come la Luna, la cui Sfera
    osserva l’artista toscano con il Vetro Ottico,
    di sera, dalla collina di Fiesole
    o in Valdarno, per descrivere nuove Terre,
    Fiumi o Monti sul suo maculato Globo).
E poco più oltre parla delle legioni di Satana:
His legions, angel forms, who lay entranced
Thick as autumnal leaves that strew the brooks
 In Vallombrosa, where the Etrurian shades
High overarched embower.”
(Innumer falangi
Che ammucchiate giacean qual sotto gli alti
Archi de’ boschi opachi in Vallombrosa
S’ammassano e ricoprono i suggetti
Riva in autunno le cadute foglie)
(Tratto da Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

Proverbio Toscano del Giorno

"Tra rotto e strappato non c'è differenza"

giovedì 30 marzo 2017

La cucina dei mercati in Toscana di Giulia Scarpaleggia

La cucina dei mercati in Toscana
Giulia Scarpaleggia
Editore: Guido Tommasi Editore-Datanova
Collana: Gli illustrati
Anno edizione: 2017
Pagine: 365 p. , ill. , Rilegato

 "L'odore di pane la mattina ci inseguiva dalle porte aperte dei forni, mentre correvamo a lezione. La sera guardavamo con un briciolo di invidia i turisti che si godevano l'ultimo sole di settembre, seduti ai tavolini in piazza con un aperitivo o un tagliere di formaggi."

Il Pecorino Toscano

“Pecorino è un termine generico che indica qualsiasi formaggio fatto con latte di pecora. […] In Toscana, peraltro, comunemente il pecorino non viene chiamato formaggio, bensì cacio. […] Sebbene l’allevamento di ovini in Toscana fosse già praticato dagli Etruschi (forse anche da popolazioni di epoche anteriori), i primi cenni storici sul cacio risalgono all’epoca romana: nel Naturalis Historia Plinio il Vecchio descrive la sua produzione della zona di Luni (odierna Lunigiana).
A partire dal XV secolo, poi, sarà sempre più conosciuto come “cacio marzolino” per via del periodo di produzione: da marzo per tuta la primavera.
Oggi il pecorino toscano è un prodotto a Denominazione di Origne Protetta (D.O.P.), e la sua produzione avviene così: il latte di pecora si raccoglie e si refrigera per poi essere inviato ai caseifici, dove ha luogo la caseificazione. Per la coagulazione si usa il caglio capretto, e a seconda che il pecorino debba essere consumato fresco o stagionato, la cagliata si rompe in grumi più o meno grossi. La stagionatura dura dai 40 giorni ai 6 mesi, ed avviene in ambiente umido, a circa 10 gradi di temperatura.
Il pecorino toscano fresco ha la crosta di colore giallo paglierino, la pasta bianca o leggermente paglierina ed una consistenza tenera al tatto. Il sapore è fragrante e “dolce”. Il prodotto stagionato ha invece la crosta di colore giallo carico, ma a seconda dei trattamenti subiti (pomodoro, cenere, olio) può anche presentarsi nera o rossastra. La pasta è di color giallo paglierino, il sapore intenso, ma mai piccante. […].”
(Tratto da: Andrea Meschini Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, fuoridalleviemaestre edizioni)

4 Aprile - CORSO ECM INGRESSO LIBERO - IL TRAUMA

CORSO ECM INGRESSO LIBERO
Martedì 4 aprile
dalle 9,00 alle 13,00
IL TRAUMA

AULA MAGNA NUOVO INGRESSO CAREGGI
Padiglione 3, Piano terreno
Largo Brambilla 3, Firenze

E' PREVISTO ACCREDITAMENTO ECM

Ore 8:30 Registrazione dei partecipanti
Ore 9:00 Introduzione ai lavori
Squarci, Direttore Funzione informazione e media, AOUC Careggi

Ore 9:15 IL TRAUMA NELLO SGUARDO DI UN MEDICO DI CURE INTENSIVE
Dottor Adriano Peris, Direttore di cure intensive per il trauma  presso l’Ospedale di Careggi

Ore 9:30 LA FIDUCIA CHE CAMBIA LO SGUARDO SULLA VITA
L’arte di ospitare il trauma per imparare a vivere nelle tradizione antiche e nella filosofia
Prof. Guidalberto Bormolini, monaco e docente al Master “End Life” dell’Università di Padova e al Master in cure palliative per psicologi dell’Università di Bologna

Ore 10:00 PERDERSI E RITROVARSI. La visione dell’induismo
Dott.ssa Nedda Dallago, Sundari Devi, Psicologa, psicoterapeuta e rappresentante dell’Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha.

Ore 11:00 IL TRAUMA: perché si manifestino le opere di Dio.
Dott. Davide Musian, psicologo-psicoterapeuta, segretario dell’Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici della Toscana

Ore 12:00 IL SIGNIFICATO DELLA SOFFERENZA NELLA TRADIZIONE ORTODOSSA
Ionu? Coman,sacerdote e rappresentante della Chiesa Ortodossa Romena a Firenze

Ore 13:00 Conclusioni
Ore 13:15 Compilazione del questionario di gradimento

PROFILI DEI RELATORI:

Guidalberto Bormolini, Monaco e Antropologo. Docente al Master: «Death studies & the end of life. Studi sulla morte e il morire per il sostegno e l’accompagnamento», presso l’Università degli Studi di Padova e al Master in cure palliative per psicologi dell’Università di Bologna.Dopo essersi specializzato in Antropologia Teologica si sta dottorando in Teologia della spiritualità presso l’Ateneo S. Anselmo a Roma con uno studio sull’aldilà e il percorso dell’anima nel monachesimo celtico. Da anni si occupa di educare ad una visione positiva del “fine vita”, tenendo conferenze, corsi e seminari nelle principali città italiane anche con docenze presso le ASL, Università e alcuni enti pubblici. Dirige un centro di spiritualità ecumenico aperto al dialogo con i non credenti.

Nedda Dallago, Sundari Devi: laureata in Pedagogia all’Università di Padova (sede di Verona). Specializzata in psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione presso l’Università del Sacro Cuore di Milano. Specializzata  in psicoterapia a orientamento psicosintetico a Firenze. Diplomata in Ayurveda. Membro della Commissione Scuola/Formazione dell’Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha.

Davide Musian, è segretario dell’Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici della Toscana, specializzato in Psicotraumatologia presso l’Associazione EMDR Italia all’interno della quale ha conseguito il titolo di Practitioner e in Psicoterapia di Coppia Focalizzata sulle Emozioni presso l’ICEEFT (International Center for Excellence in Emotionally Focused Therapy). È psicologo referente del Progetto IESA (Inserimento Etero-familiare supportato e assistito di adulti con disturbi psichici non gravi) dal 2006 all’interno dell’Unità Funzionale Salute Mentale Adulti di Firenze.

Ionu? Coman, sacerdote, Laureato in ingegneria elettronica, ha una Licenza in teologia Ortodossa all’istituto Saint Serge di Parigi ed un Master in Dialogo interreligioso all’istituto di Studi Ecumenici San Bernardino di Venezia. Consigliere per il Dialogo nella Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.



Per informazioni e iscrizioni:
Segreteria organizzativa U.O. Formazione AOUC
Tel. 055.794.8232;
PER IL CALENDARIO COMPLETO
DEL CICLO DI INCONTRI DIALOGHI INTERRELIGIOSI
SULL’UOMO E LA SUA SALUTE:
http://www.tuttovita.it/evento/dialoghi-inter-religiosi-a-careggi/

1 e 2 Aprile - Fattoria di Maiano - Mostra Mercato

80 artigiani da tutta Italia. Con il biglietto di ingresso (6 euro, bambini fino a 10 anni gratis) si può accedere anche al grande Botanic Garden caratterizzato dal Parco romantico della Regina, alla fattoria didattica con i suoi 100 animali e alla fattoria laboratorio dove viene sperimentata l'agricoltura di ieri, oggi e domani.

Fattoria di Maiano - via Cave di Maiano, 2 - Fiesole - Tel 055 599600, ristorante 055 59432 - ore 9.30-19.30 - fattoriadimaiano.com

4 Aprile - Associazione “Per Boboli” - Conferenza Le Conserve del Diaccio in Firenze e nel Reale Giardino di Boboli

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 4 aprile 2017 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza Le Conserve del Diaccio in Firenze e nel Reale Giardino di Boboli, tenuta dall’Arch. Diletta Corsi e introdotta dal Prof. Maurizio De Vita e dall’Arch. Mauro Linari.


Nel corso del Cinquecento, la diffusione dell’usanza del “bever fresco” incentivò la costruzione di strutture in cui poter “riporre l’inverno il ghiaccio, per valersene l’estate a rinfrescare il vino, l’acqua, le frutte, et altro”. Realizzate in posizioni strategiche secondo tecniche costruttive e materiali idonei a questa specifica funzione, analoghe strutture si diffusero a Firenze dove, come anche all’interno del Giardino di Boboli, rimasero in funzione per secoli.


L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.



Associazione "Per Boboli"
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

6 aprile - INCONTRI ALLA PERGOLA

INCONTRI ALLA PERGOLA
Domenica 6 aprile, sulla scena del Teatro della Pergola di
Firenze, al Saloncino, ci sarà un evento con la direzione
artistica di Paola Vezzosi: Moving Stories a cura della
Compagnia ADARTE e della Fondazione Teatro della Toscana.
La danza incontra la letteratura.
Si avvicenderanno quattro prestigiose compagnie italiane di
danza presentando altrettante coreografie ispirate a testi,
autori o personaggi letterari, in una sorta di dialogo creativo
tra letteratura e arte del movimento.
Nell’ambito del ricco programma della giornata e in
collaborazione con “Libreria dei lettori” e Edizioni Clichy, un
incontro da segnalare: la presentazione del libro di Leonetta
Bentivoglio “Pina Bausch. Una santa sui pattini a rotelle”.
L’appuntamento è in teatro alle 18.00 nel Foyer delle Colonne.
In un dialogo stimolato dalle domande della coreografa
Paola Vezzosi, l’autrice del volume, massima esperta
del lavoro di Pina Bausch, traccerà un ritratto artistico
e personale della capofila del teatrodanza europeo
scomparsa nel 2009.
Un’artista di riferimento, che alla fine del secolo scorso ha
segnato profondamente non solo il panorama della danza,
ma quello dell’arte.

Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi non ha libertà, non ha ilarità"

mercoledì 29 marzo 2017

La Firenze antica nelle pagine di Mary McCarthy

“[…] Nell’anno 1304 vi fu un avvenimento spettacolare che ancora una volta fu visto come un <<giudizio>>. Era stata annunciata una rappresentazione dell’inferno presso il ponte alla Carraia, in un teatro allestito con barche sul fiume; c’erano fiamme, anime nude imploranti pietà, demoni maggiori e diavoli con i forconi. Sovraccarico di spettatori che si erano assiepati per assistere allo spettacolo, il ponte crollò e tutti o quasi annegarono, così si diceva dopo a Firenze che chi era andato a vedere l’inferno aveva ottenuto quello che cercava.
Quasi due secoli più tardi, savonarola predicando in Duomo terrorizzò i suoi uditori con una serie di realistici sermoni sull’Arca di Noè. Pico della Mirandola, il poeta e filosofo platonico, descrisse la predica sul Diluvio, da lui udita il 21 settembre del 1494. Cominciava con la citazione: <<E guardate che io, perfino io, porto un diluvio di acque sulla terra>>. Savonarola lo gridò a voce altissima, terribile, come un tuono, appena salito sul pulpito, mentre un brivido freddo correva per le ossa di Pico […]. Lo stesso giorno, come una profezia cupa fattasi trasparente, giunse a Firenze la notizia che un torrente di truppe straniere aveva inondato l’Italia. Erano le truppe del re francese Carlo VIII. […].”
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

31 Marzo - Incontro: La parola a Tullio De Mauro. Letture dai suoi libri.

Il 31 marzo alle ore 11, presso la Biblioteca Umanistica, Atrio della Sala
di Italianistica e Storia dello Spettacolo 1° piano, piazza Brunelleschi,
4 Firenze. Nell'ambito di una iniziativa promossa dal MIUR, la Biblioteca
Umanistica ricorda la figura di Tullio De Mauro, professore emerito di
Linguistica generale all'Università di Roma La Sapienza ed ex Ministro
dell'Istruzione recentemente scomparso. Interventi: Marino Biondi, Anna
Dolfi, Mauro Guerrini, Maria Pia Marchese, Alberto Nocentini. 
http://www.sba.unifi.it/Article789.html

30 Marzo - Anteprima del video "Girolamo Macchi. Scrivere lo spedale, disegnare la citta. Siena 1649-1734"

La presentazione si svolgerà il 30 marzo 2017, ore 16,30, Aula Magna del
Rettorato, Piazza S. Marco, 4 Firenze. Da un'idea di Gabriele Morolli.
Autori: Anna Comparini e Andrea Amos Niccolini. Alla presentazione
interverranno il Rettore Luigi Dei, il Direttore del Dipartimento di
Architettura Saverio Mecca, il Direttore artistico del Festival MEDIARC
Alberto Di Cintio e il responsabile scientifico Alessandro Rinaldi.
Saranno presenti gli autori. Il video è stato realizzato dal Servizio
Produzioni Contenuti Multimediali dell'Università degli Studi di Firenze.
Organizzazione: Università di Firenze, DIDA Dipartimento di Architettura,
Mediarc.
http://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2017/Girolamo_Macchi_30mar2017.pdf

“G7 D’ARTE” CONTEMPORANEA NEL SACRARIO DI SANTA CROCE

In rappresentanza delle sette nazioni i cui Ministri della Cultura si ritroveranno a fine mese a Firenze per l’atteso “G7 della Cultura”, sette artisti contemporanei saranno protagonisti di un’esposizione – che non ha precedenti - nel Sacrario di Santa Croce. Si tratta di “G7 d’Arte”, mostra internazionale di arte contemporanea che sarà visitabile dal 29 marzo al 17 aprile 2017 con ingresso libero, nell’austero spazio di Largo Bargellini.
In concomitanza con il vertice mondiale dei Ministri della Cultura di Stati Uniti, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia, previsto a Firenze il 30 e 31 marzo, la Direzione di Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea propone infatti una mostra con opere di artisti di primo piano della scena internazionale.
Da segnalare che G7 d’Arte sarà anche una sorta di “anteprima” dell’XI edizione di Florence Biennale, in programma dal 6 al 15 ottobre prossimi nella Fortezza da Basso di Firenze. Qui si celebreranno 20 anni di attività all’insegna del dialogo fra artisti di tutto il mondo che si esprimono attraverso tradizioni e discipline diverse, e che proporranno suggestioni artistiche sul tema “eARTh: Creatività e Sostenibilità”.
Per cui l’intento di G7 d’Arte è di accompagnare con un “coro di voci artistiche” il “debutto” dei Ministri della Cultura di sette grandi paesi sulla “scena” fiorentina dei nostri giorni. In questo modo si offrirà di condividere e rinnovare la straordinaria esperienza di dialogo artistico interdisciplinare e interculturale maturata nel corso di un ventennio (1997-2017) accogliendo l’estro creativo di artisti contemporanei che, attraverso il loro fare, onorano Firenze quale città delle arti capace di coniugare passato e presente nel suo essere musa ispiratrice di armonia universale. Nell’attesa di celebrare l’importante anniversario, Florence Biennale rinnova quindi il proprio impegno per il dialogo fra i popoli proponendo G7 d’Arte, evento teso a fare da contrappunto all’auspicio di Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, che la cultura sia “strumento di integrazione, di crescita e di sviluppo sostenibile”.
GLI ARTISTI
In larga parte vincitori del Premio “Lorenzo il Magnifico” nelle passate edizioni di Florence Biennale, i sette artisti selezionati e invitati a G7 d’Arte rappresenteranno ognuno il proprio Paese a questo evento espositivo straordinario, sviluppato su idea di Marco Ferri e curato da Melanie Zefferino con la direzione generale di Jacopo Celona.
Ma vediamo nel dettaglio i partecipanti.
A rappresentare la Germania nella mostra “G7 d’Arte” allestita nel Sacrario della Basilica di Santa Croce sarà Eva Moosbrugger, pluripremiata per le sue installazioni scultoree in vetro e metallo, vincitrice del German Design Award 2017.  Dagli Stati Uniti d’America, Romolo Del Deo espone le sue magnifiche sculture in bronzo, con le quali esprime l’idea di un passato che, attraverso “frammenti” di memoria, si trasfonde nelle forme del presente.  Vi sono poi le opere d’arte tessile del giapponese Yasumichi Nakagawa, fantasmagoriche maschere di grandi dimensioni che evocano l’eredità dei Samurai.  A restituire le suggestioni e la spiritualità di culture distanti, dal mondo etrusco ai simboli Inuit, è il canadese Gary Barnhart con le sue preziose sculture in alabastro.  Si potranno inoltre vedere le fusioni in bronzo e resina di Louise Giblin, membro della Royal British Society of Sculptors e famosa per i suoi busti di atleti olimpici.  A testimoniare l’identità della Francia con splendide fotografie scattate sul “cammino francese” per Santiago de Compostela è Jean-Pierre Rousset, premiato al Festival franco-giapponese d’arti contemporanee. Attraverso immagini di castelli, spedali e cappelle appartenute all’Ordine dei cavalieri templari – e oggi patrimonio dell’Unesco – questo artista multanime, membro del comitato editoriale di “Festin, revue des arts et du patrimoine en Aquitaine”, svela l’anelito dell’essere umano ad acquisire coscienza del mistero della vita attraverso il sacro.  Infine, Pasquale Celona - artista figurativo nonché Presidente di Florence Biennale, da lui fondata insieme al fratello Piero nel 1997 - espone la sua grande tela raffigurante l’Annunciazione facendo omaggio alla pittura quattrocentesca della città medicea e sostenendo così il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo operare affinché il cosiddetto “G7 della Cultura” possa essere l’inizio di un “nuovo Rinascimento”.
ORARI D’APERTURA
Dopo l’inaugurazione di martedì 28 marzo, la mostra sarà visitabile dal 29 marzo al 17 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 17, escluso dal 2 al 6, dal 9 all’11 che resterà visibile solo nella fascia pomeridiana (dalle 14 alle 17); chiusura completa il giorno di Pasqua, 16 aprile.



Florence Biennale
Via delle Porte Nuove, 10
Firenze - 50144, Italia
Tel +39 055 3249173
info@florencebiennale.org
www.florencebiennale.org

31 marzo - Le Murate - LABORATORIO PIZZICA PIZZICA E TARANTELLE


     VENERDI' 31 MARZO

    h 20:00  -  Laboratorio di danza

LABORATORIO PIZZICA PIZZICA E TARANTELLE

Con Manuela Rorro

Aperto a tutti e gratuito. Un piccolo viaggio fra la pizzica pizzica e alcune delle bellissime tarantelle che caratterizzano i luoghi del sud Italia, tenuto da Manuela Rorro. È gradita la conferma di partecipazione. manuelarorro@gmail.com; Mob: 3485126411

Attrice, educatrice e insegnante, Manuela Rorro si diploma come attrice di prosa presso la “Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone”. Dal 2001 ad oggi, lavora periodicamente in teatro per diverse produzioni italiane con registi fra cui: Sergio Pisapia Fiore, Matteo Vicino, Jobel Teatre, Vittorio Franceschi. Nel suo percorso formativo si dedica alla recitazione teatrale esplorando da un lato, gli strumenti tecnici dell'attore, dall'altro l'improvvisazione fisica e il gioco. Nel 2007, l'incontro con Maristella Martella (danzatrice e coreografa di sperimentazione sulle danze popolari) segna l'inizio di un nuovo percorso fra danza e teatro, fra i linguaggi coreutici inscritti nelle spontanee forme di aggregazione tradizionali e la messa in scena in chiave teatrale. Approfondisce lo studio delle danze popolari, integrandolo ai precedenti anni di lavoro in teatro e alla conoscenza di altri stili, fra cui: classica, danze orientali, tango argentino, contemporanea tecnica release-floor work. Parallelamente perfeziona la ricerca dell'uso del corpo scenico dell'attore, attraverso percorsi di voce-corpo e teatro danza con: Michela Lucenti, Beatrice Libonati, Oretta Bizzarri, Loredana Parrella e Silvia Traversi. Dal 2009 è danzatrice nella compagnia di “Tarantarte - nuova danza popolare” diretta da Maristella Martella, la cui ultima produzione è prevista prossimamente in programmazione al “Karavan Theatre” di Lione. Insegna teatro-ragazzi e, primariamente, danze popolari del Sud Italia.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi ben serve non sarà mai ricco"

martedì 28 marzo 2017

La vita dei pastori durante la Transumanza

“[…] si vive in capanne di legno e canne, che d’estate si riempiono di pulci. Non a caso, appena arrivati la prima operazione è la disinfestazione: si spingono i muli nelle capanne e li si chiudono per un quarto d’ora. Poi si fanno uscire. I muli si rotolano in uno spazio terroso, liberandosi dei parassiti. Così ripetendo l’operazione più volte, le capanne vengono ripulite.
L’abitazione principale del villaggio e la vergheria: una grande capanna circolare con tetto conico. A centro il focolare, su cui poggia la caldaia; alle pareti le rapazzuole, i giacigli dei pastori, fatti con tavole di legno, pelli e frasche. Questa capanna centrale è anche la mensa collettiva; accanto ad essa la caciaia, dove si conserva il formaggio. E poi i recinti degli animali, i “diacci”. Nel villaggio ci sono figure con compiti diversi: dopo il vergaio viene il buttero (si occupa della commercializzazione dei prodotti), quindi il caciere, che prepara il formaggio. A seguire, i pastori, gli addetti ai trasporti, e i bagaglioni, addetti ai lavori generici.
I pastori si svegliano alle quattro per la mungitura, poi – fatta colazione – conducono gli animali al pascolo. Per ingannare la monotonia durante il giorno intrecciano il giunco, o fabbricano utensili di legno. Qualcuno rassetta gli indumenti o legge. C’è persino chi compone versi. Solo dopo cena – tornati al villaggio e consumato un pasto caldo con gli altri – c’è un po’ di spazio per conversare.
A proposito del cibo. Il pastore fa colazione dopo  la lavorazione del latte. Il liquido residuo – con pane e ricotta – serve per una zuppa calda. Il pranzo invece si consuma al pascolo: pane un po’ di companatico, in genere formaggio. Il transumante, però, porta con sé le proprie abitudini, e anche in Maremma la farina di castagne ha un ruolo importante. La sera polenta o acqua cotta. La carne non si mangia quasi mai, i pastori integrano la dieta con pesce pescato nei fiumi e selvaggina catturata con le trappole (ma quella migliore – lepri, pernici, germani -  serve per alimentare un po’ di commercio). Solo in occasione della tosatura e dell’abbacchiatura (la macellazione degli agnelli) si mangia carne; i piatti tradizionali sono la coratella, fatta con le interiora, e la pecora alla brace o in padella. […].”
(Tratto da: Andrea Meschini Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, fuoridalleviemaestre edizioni)

28 marzo - Mineraliter Pietre mirabili tra Medici e Natura - Nuovo allestimento al Museo ‘La Specola’

Inaugurazione: martedì 28 marzo, ore 17 (ingresso gratuito)
Museo ‘La Specola’, via Romana, 17  Firenze

Intervengono:
Luigi Dei, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze
Guido Chelazzi, Presidente del Museo di Storia Naturale dell’Università
degli Studi di Firenze
Fausto Barbagli, Curatore del Museo di Storia Naturale dell’Università
degli Studi di Firenze
Vanni Moggi Cecchi, Curatore del Museo di Storia Naturale dell’Università
degli Studi di Firenze

Con l’allestimento di Mineraliter a cura di  Fausto Barbagli e Vanni Moggi
Cecchi, il Museo di Storia Naturale di Firenze propone un affascinante
percorso che accompagna il visitatore tra le meraviglie del regno
minerale.
Un viaggio che ha inizio dalle origini del collezionismo rinascimentale,
con straordinari esempi di arte glittica, per giungere a rappresentare la
ricchezza delle attuali collezioni mineralogiche del Museo, che coniugano
stupefacente pregio estetico ad eccezionale valenza scientifica.
In quest’ottica, trova spazio una straordinaria selezione di pietre
lavorate di origine medicea in cui campeggiano: una grande tazza a nicchia
in lapislazzuli realizzata da Gasparo Miseroni nel 1563; un grande vaso a
navicella in quarzo ialino, ricavato da un unico blocco di cristallo; tre
coppe appartenute a Lorenzo il Magnifico e un piano di tavolo in legno
intarsiato di pietre dure, realizzato da Domenico del Tasso nel 1593, per
lo stipo di Ferdinando I.
Tali capolavori, frutto dell’opera di rinomati artisti e anonimi lapicidi,
introducono e affiancano sorprendenti minerali naturali, frutto anch’essi
di appassionato collezionismo.
Tra questi spiccano, per straordinaria bellezza, una splendida fluorite,
un’enorme rosa del deserto e gli affascinanti esemplari di berillo varietà
morganite, di colore rosa carico, riconducibili alla collezione di Alberto
Ponis, acquistata dal museo alla fine degli anni Ottanta del secolo
scorso.
Trovano spazio anche approfondimenti dedicati alla mineralogia regionale,
con bellissimi esemplari siciliani di zolfo, e alle curiosità
mineralogiche con la “gogotte” in arenaria bianca.


Mineraliter
Pietre mirabili tra Medici e Natura
Nuovo allestimento al Museo ‘La Specola’
Dal 29 marzo 2017. Museo ‘La Specola’, via Romana, 17 Firenze – 1° piano
Orario: fino al 31 maggio da mart a dom. 9.30-16.30. Dal 1° giugno 10.30-
17.30.
€ 6/3. Il biglietto comprende anche la visita alla Collezione Zoologica al
2° piano.
Info e visite guidate: 055 2756444.

29 marzo - Lectio Magistralis di Stefano Grassi "Ambiente e Costituzione"

All’interno del corso di Diritto dell’ambiente tenuto da Andrea Simoncini.
La lectio magistralis si terrà il prossimo 29 marzo presso il Polo delle
Scienze Sociali di Novoli, Edificio D4, Aula 1.02 Via delle Pandette, 35
Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze Giuridiche, Dipartimento
di Scienze per l'economia e l'impresa, Scuola di Giurisprudenza, Scuola di
Economia e Management. Interverrà il Ministro dell’Ambiente Gian Luca
Galletti. Conclusioni di Ugo De Siervo, Presidente emerito della Corte
costituzionale.
http://www.dsg.unifi.it/upload/sub/eventi/eventi-2017/simoncini_ambiente-e-costituzione_29-marzo-2017_r2.pdf

Dal 29 marzo - Al via i Mercoledì Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

Da marzo a dicembre 2017 dodici concerti con grandi
interpreti della musica per organo ed ensemble da camera

XII edizione - Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze


Mercoledì 29 marzo 2017 - ore 21 – biglietto 5 euro
Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze - via Folco Portinari, 5r – Firenze
(consigliata la prenotazione al numero 055.538.4001 o via mail a emanuele.barletti@fondazionecrfirenze.it)
FRANZ HAUK
(Germania)
Musiche di Johann Sebastian Bach

Parte nel segno di Johann Sebastian Bach l’edizione 2017 dei Mercoledì Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, rassegna di musica per organo e da camera in programma da marzo a dicembre nel seicentesco Auditorium della Fondazione, in via Folco Portinari 5/r a Firenze, uno dei pochi “luoghi profani” in Italia dove è collocato il maestoso organo progettato da Clemente Terni e realizzato dalla fabbrica Tamburini di Crema.

Dodici serate che vedranno protagonisti, tra gli altri, fuoriclasse della tastiera come Stanislav Šurin, Esteban Elizondo Iriarte, Franz Hauk, Ugo Spanu, Loreto Aramendi.

INAUGURAZIONE - Ospite dell’appuntamento inaugurale, mercoledì 29 marzo nell’Auditorium della Fondazione (ore 21 – via Folco Portinari 5/r a Firenze -  biglietto 5 euro – consigliata la prenotazione al numero 055.538.4001 o via mail a ricevimento@entecarifirenze.it), è l’organista tedesco Franz Hauk, con un programma che comprende alcuni dei brani più importanti e rappresentativi del compositore tedesco: dalla “Toccata in Fa maggiore BWV 540”, dove spicca con evidenza la parte virtuosistica dei pedali dell’organo, alla monumentale “Passacaglia con Thema fugatum in do minore”, dai virtuosistici e orecchiabili “Corali Schübler”, (caso unico fra le opere organistiche di Bach, i brani di questa raccolta sono trascrizioni delle sue cantate) al famoso corale con pedale doppio “An Wasserflüssen Babylon BWV 653b” facente parte della raccolta dei 18 Corali di Lipsia. E per finire la grandiosa e virtuosistica “Fantasia e Fuga in sol minore BWV 542”.

Franz Hauk si è formato presso i Conservatori di Monaco e Salisburgo, sotto la guida di Aldo Schoen, Gerhard Weinberger, Franz Lehrndorfer e Edgar Krapp. Ha conseguito un Dottorato sulla Musica da Chiesa a Monaco all'inizio del XIX secolo. Dal 1982 è organista titolare e dal 1995 maestro di coro del Duomo di Ingolstadt. E' direttore artistico di diverse stagioni concertistiche ed ha all’attivo decine di incisioni discografiche e registrazioni radiofoniche di suoi concerti tenuti in Germania, Europa e Stati Uniti. Insegna presso il Staatliche Hochschule für Musik und Theater di Monaco.

PROSSIMI APPUNTAMENTI - Giunti alla dodicesima edizione, i Mercoledì Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze si presentano con una formula rinnovata che, ai grandi organisti del panorama internazionale, alterna e affianca ensemble da camera e solisti.

La rassegna continua mercoledì 12 aprile con il Jubilate Deo dell’organista monegasco Silvano Rodi: programma variegato che abbraccia vari stili ed epoche divesi: da brani legati alla liturgia pasquale e alla devozione per la Madonna della scuola francese e iberica del periodo barocco, al contemporaneo compositore americano Gordon Young. Senza tralasciare autori del ‘700 come Buxtehude, Telemann e Bach e autori romantici come Mendelsshon e Rheinberger.

Mercoledì 26 aprile, dal Conservatorio di Parma arriva il duo composto da Leonardo Bartali alla viola e Claudia Gori al pianoforte, musiche di Bach, Britten e Schubert.

L’appuntamento di mercoledì 10 maggio segna il ritorno di Esteban Elizondo Iriarte, tra i principali cultori della tradizione organaria basca. Negli ultimi anni i suoi studi si sono concentrati sull’eccezionale patrimonio basco-navarrese, da qui un concerto con ampie pagine di Felipe Gorriti, Jesús Guridi, Tomás Garbizu, Luis Urteaga oltre a capisaldi del “Siglo de oro” spagnolo.

Mercoledì 31 maggio Bach, Verdi, Puccini – ma anche Sinatra e Piovani – sono “rivisitati” dal quintetto Pentha Brass, ensemble di fiati formato da giovani talenti toscani che hanno già avuto modo di mettersi in mostra con importanti orchestre, tra cui quella del Maggio Musicale Fiorentino.

Un quartetto d’archi, quello di Toscana Classica, sale sul palco mercoledì 6 giugno, musiche di Britten, Cherubini, Beethoven.

Altro appuntamento con la musica di Bach, mercoledì 6 settembre, insieme all’organista Alessandro Licata, nella serata che riapre la rassegna dopo la pausa estiva: in programma “Preludio e Fuga in Mi bemolle maggiore”, brano che apre e chiude la terza parte della Clavierübung, una delle opere più complesse e rappresentative del genio di Lipsia, due preludi ai corali, la trascrizione per organo del concerto per due violini e orchestra op. 3 n°8 RV 522 de “L’estro armonico” di Antonio Vivaldi e la grande Passacaglia in do minore.

Da Dvořák a Glass spazia invece il Crazy Quartett, quartetto d’archi in concerto mercoledì 20 settembre.

Mercoledì 11 ottobre, dalla Spagna approda l’organista Loreto Aramendi con un programma che parte dal barocco e attraversa epoche e stili diversi, concedendo perle quali la “Toccata per l’elevazione” di Girolamo Frescobaldi, la “Corrente italiana” di Juán Cabanilles fino a uno dei brani più d’effetto della letteratura organistica del Novecento, “Litanies” di Jean Alain.

Mercoledì 25 ottobre si rinnova la collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole, che sul palco dei Mercoledì Musicali porta il Quartetto Hyde e una serata dedicata a Mozart, Webern e Beethoven.

Ultimi appuntamenti mercoledì 15 novembre, con l’organista Ugo Spanu e un programma incentrato su autori italiani e tedeschi, e mercoledì 13 dicembre con l’organista slovacco Stanislav Šurin affiancato dall’Orchestra da Camera Fiorentina.

SOLIDARIETÀ - E’ previsto un biglietto simbolico di 5 euro (consigliata la prenotazione al numero 055.538.4001 o via mail a emanuele.barletti@fondazionecrfirenze.it, dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio).

Il ricavato delle serate, come in passato, è devoluto a una iniziativa di solidarietà che quest’anno coinvolge il Progetto Schermability ed è promossa in collaborazione con l’Unità Spinale di Careggi e l’Accademia Schermistica Fiorentina.

“L’intento – spiega il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Umberto Tombari, è favorire l’avviamento allo sport di soggetti con problematiche fisiche, in una specialità che vede il nostro Paese impegnato in prima fila, sia sul piano medico e della ricerca correlata che dal punto di vista agonistico, come dimostrano i successi italiani a livello paraolimpico internazionale”.

Tramite la rassegna saranno presentate al pubblico altre organizzazioni che operano nell’ambito delle attività socio-assistenziali e che aderiscono alla rete www.siamosolidali.it.

Tutte le informazioni sui Mercoledì Musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze sono disponibili al sito www.fondazionecrfirenze.it.

I Mercoledì Musicali sono organizzati dalla stessa fondazione bancaria, con la supervisione di Emanuele Barletti. Direzione artistica a cura di Giuseppe Lanzetta.

Inizio concerti ore 21

Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
Via Folco Portinari 5/r - Firenze

Ingresso ai concerti e prenotazioni
Biglietto 5 euro, ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si consiglia di prenotare al numero 055.538.4001 – o via mail a ricevimento@entecarifirenze.it

Programma concerti

Mercoledì 29 marzo 2017 - ore 21
FRANZ HAUK (Germania), organo
Musiche di Johann Sebastian Bach

Mercoledì 12 aprile 2017 - ore 21
SILVANO RODI (Principato di  Monaco), organo
“Jubilate Deo”: musiche di Jean François Dandrieu, F. Correa De Araujo, Dietrich Buxtehude, Georg Philipp Telemann, Johann Sebastian Bach, Felix Mendelsshon, Josef Rheinberger, Gordon Young

Mercoledì 26 aprile 2017 - ore 21
DUO VIOLA E PIANOFORTE DEL CONSERVATORIO DI PARMA
Viola: Leonardo Bartali
Pianoforte: Claudia Gori
Musiche di Johann Sebastian Bach, Benjamin Britten, Franz Schubert

Mercoledì 10 maggio 2017 - ore 21
ESTEBAN ELIZONDO IRIARTE (Paesi Baschi), organo
Musiche di Andrés de Sola, Antonio de Cabezón, Francisco Correa de Arauxo, Juan Bautista Cabanilles, Felipe Gorriti, Eduardo Torres, Jesús Guridi, Tomás Garbizu, Luis Urteaga

Mercoledì 31 maggio 2017 - ore 21
PENTHA BRASS
Trombe: Raffaele Chieli E Maria Rossi
Corno: Emanuele Butteri
Trombone: Alessandro Sestini
Tuba: Lorenzo Malatesta
Musiche di Johann Sebastian Bach, Michael Kamen, Antonio Vivaldi, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Alan Silvestri, Frank Sinatra, Nicola Piovani

Mercoledì 14 giugno 2017 - ore 21
QUARTETTO D’ARCHI DELL’ORCHESTRA DI TOSCANA CLASSICA
Oboe: Stefano Angius
Violino: Alessia Pazzaglia
Violino: Elisa Mori
Viola: Marco Gallina
Violoncello: Giovanni Inglese
Musiche di Benjamin Britten, Luigi Cherubini, Ludwig van Beethoven

Mercoledì 6 settembre 2017 - ore 21
ALESSANDRO LICATA (Italia), organo
Musiche di Johann Sebastian Bach

Mercoledì 20 settembre 2017 - ore 21
CRAZY QUARTETT
Violini: Beatrice Bianchi e Alessandro Bernardi
Viola: Vera Stefanovic
Violoncello: Cristiano Sacchi
“American Quartets”: musiche di John Cage, Philip Glass, Duke Ellington, Antonín Dvořák

Mercoledì 11 ottobre  2017 - ore 21
LORETO ARAMENDI (Spagna), organo
Musiche di Johann Sebastian Bach, Dietrich Buxtehude, Girolamo Frescobaldi, Nicolaus Bruhns, Nicolas de Grigny, Jehan Alain

Mercoledì 25 ottobre  2017 - ore 21
In collaborazione con Scuola di Musica di Fiesole
QUARTETTO HYDE
Violini: Matilde Urbani e Anna Chiara Hitz
Viola: Anna Avilia
Violoncello: Duccio Dalpiaz
Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart

Mercoledì 15 novembre  2017 - ore 21
UGO SPANU (Italia), organo
Musiche di Giovanni Gabrieli, Arcangelo Corelli, Johann Gottfried Walther, Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart

Mercoledì 13 dicembre  2017 - ore 21
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
STANISLAV ŠURIN (Slovacchia), organo
Direttore: Giuseppe Lanzetta
Musiche di Giuseppe Lanzetta, Alexandre Guilmant, Wolfgang Amadeus Mozart

Progetto, organizzazione e comunicazione
Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
Presidente: Umberto Tombari
Vice Presidente: Donatella Carmi Bartolozzi
Direttore Generale: Gabriele Gori
Ottimizzazione: Emanuele Barletti
Direzione artistica: Giuseppe Lanzetta

Informazioni
Tel 055.538.4001 – www.fondazionecrfirenze.it

La Domenica Metropolitana 2 Aprile 2017

La Domenica Metropolitana di aprile presenta un ricchissimo programma per
la scoperta dei Musei Civici Fiorentini, sviluppato grazie al sostegno di Giotto-FILA: oltre alle
numerose proposte di visita e di attività nei diversi musei - rivolte ad adulti, giovani e famiglie - sono offerte al pubblico le proposte speciali correlate alla mostra temporanea Chimera Relocated. Vincere il mostro in Palazzo Vecchio.
E’ inoltre proposta al pubblico una conversazione in mostra a Palazzo
Strozzi in occasione dell’esposizione Bill Viola. Rinascimento elettronico alle h11.30, max. 15 partecipanti.
Bill Viola è uno degli artisti contemporanei più noti e apprezzati; le sue opere indagano l’umanità:
persone, corpi, volti sono i protagonisti dei suoi video, spesso ispirati da opere del passato. La mostra propone un dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un confronto diretto con le opere che hanno
influito sulla definizione del suo linguaggio.
Sono inoltre in programma le visite accompagnate presso il Museo del
Bigallo alle h9.30, 10.30, 11.30 e 12.30 (Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496) e presso il Museo della Misericordia alle h15.15 e alle h16.30 (Piazza Duomo, prenotazione obbligatoria, tel. 055-239393).
Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i
cittadini residenti nella città metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della
prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli *accessi ai Musei Civici Fiorentini.
Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/23.00), **Torre di Arnolfo (orario
09.00/21.00, 30 persone ogni mezz’ora), Scavi archeologici di Palazzo Vecchio (orario 9.00/23.00, 25
persone ogni mezz’ora), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00),  Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/20.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine ngressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni mezz’ora), Museo del Ciclismo Gino Bartali
(Ingressi 10.00/16.00).
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per
motivi di sicurezza. Sarà accessibile il camminamento di ronda.
Il programma è realizzato grazie al sostegno di
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da lunedì 27 marzo a sabato 1 aprile h 9.30-13.00 e h14.00-17.00 (ATT.NE:
il servizio non è attivo la domenica mattina).
Tel. 055-2768224, 055-2768558

Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Visita a Palazzo
target: per giovani e adulti
orari: 10.00
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città.
Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e
che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria
residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è
trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.
Percorsi segreti
target: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi:
fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore
della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.
Giorgio Vasari e la fiera Chimera target: per giovani e adulti
orari: 10.30, h12.00 durata: 1h15’
Così il Principe Francesco interroga Vasari nei suoi Ragionamenti: “Ditemi
Giorgio avete voi certezza che la sia la chimera di Bellorofonte, come costoro dicono?” E il
maestro Vasari risponde:
“Signor sì perché ce n’è il riscontro delle Medaglie, che ha il Duca mio
Signore che vennono da Roma con la testa di Capra appiccata in sul collo di questo Leone, il
quale come vede Vostra Eccellenza, ha anche il ventre di serpente; e abbiamo ritrovato la coda,
che era rotta fra que’fragmenti di bronzo, con tante figurine di metallo, che Vostra Eccellenza
ha vedute tutte, e le ferite, che ella ha addosso lo dimostrano, e ancora il dolore, che si conosce
nella prontezza della testa di questo animale, ed a me pare che questo Maestro l’abbi bene espresso.”
Giorgio Vasari, che seguì il rinvenimento della Chimera in Arezzo, il suo trasferimento nel palazzo
ducale e la sua collocazione nella sala di Leone X, conduce il pubblico alla lettura di
questa splendida scultura bronzea, simbolo delle “radici etrusche” riscoperte e rinnovate da Cosimo

I de’ Medici sul piano sia politico sia artistico.
In bottega, dipingere in fresco
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 15.00, 16.30
durata: 1h15’
“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il
più maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più
difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei
pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che
al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé.
La Chimera: i mostri da vincere
target: per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
orari: 10.30, 12.00
durata: 1h15’
La Chimera ritrovata ad Arezzo a metà Cinquecento ed esposta in via
eccezionale in Palazzo Vecchio è un monstrum: nel senso di creatura fantastica con
caratteristiche estranee al consueto ordine naturale, formata da parti diverse e per questo spaventosa, ma  anche capace di suscitare stupore e ammirazione. Partendo dall’osservazione di questa incredibile  scultura e dal racconto del mito i partecipanti saranno invitati a scoprire i numerosi mostri che abitano il palazzo, dopodiché ciascuno potrà dare vita alla creatura mostruosa che più lo spaventa e affascina al tempo stesso…per poi vincere lei, le proprie paure e i propri limiti.
Vita di corte
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h15’
Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del
duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli.
Attraversando le sale del museo i
visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche
immaginare i sontuosi
banchetti nella Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini. Infine
sarà possibile indossare mantelli
e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con
alcuni giochi da principini.
Per fare una città ci vuole un fiore
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h
Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana
di Florentia, fondata su
una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se
si tratti di verità storica o
mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia
la città dalla sua nascita: un
giglio, un iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per
portare i bambini a riappropriarsi del
simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come
Firenze sia proprio come
un fiore, da custodire e da tenere con cura.
Favola profumata della natura dipinta
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 11.30
durata: 1h
La bellezza e l’equilibrio perfetto della Natura erano inesauribili fonti
d’ispirazione per l’uomo del
Rinascimento. Attraverso la contemplazione della Natura, l’uomo poteva
cercare di attingere ai
segreti della vita e della felicità; per questo motivo i palazzi di corte
cominciarono ad arricchirsi di
giardini dove passeggiare. È difficile immaginare che in un palazzo di
pietra la Natura possa avere
un ampio spazio; eppure in Palazzo Vecchio è decisamente presente, voluta
da un Duca e da una
Duchessa che avevano un grande amore per la terra, la caccia, la pesca, i
cavalli e i giardini. Ecco
una favola che – anche grazie alla magia dei profumi – saprà restituire il
ricordo, e quindi la vita, alla
meravigliosa natura dipinta nelle sale del Palazzo.
MUSEO NOVECENTO
Visita al Museo
target: per giovani e adulti
orario: 15.00
durata: 1h15’
Le visite consentono di ripercorrere a ritroso il XX secolo individuando i
movimenti, le poetiche e gli
artisti che ne hanno segnato i decenni. A partire dalla Biennale di
Venezia del 1988, intesa come
primo riconoscimento dei giovani fiorentini De Lorenzo, Guaita e Catelani,
il percorso ripropone le
tensioni e gli ideali degli anni Settanta e Sessanta – con grandi opere
quali la Superarchitettura di
Archizoom e Adolfo Natalini o il Plurimo di Emilio Vedova – per poi
addentrarsi negli anni centrali
del Novecento, riccamente rappresentati grazie alle donazioni di
importanti artisti e collezionisti (fra
questi Alberto Della Ragione, all’interno della cui collezione spiccano
capolavori di De Chirico,
Sironi, Casorati, Depero, Morandi, Martini) e giungere fino all’alba del
secolo, animata dalle prime
pulsioni delle avanguardie internazionali.
Opera d’arte totale
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 16.30
durata: 1h15’
Il percorso permette ai bambini più piccoli di avvicinarsi alle arti del
Novecento con uno sguardo
trasversale, partecipe e inclusivo. L’itinerario si concentra su alcune
opere scelte, quali
l’installazione continua di Paolo Masi, le colorate architetture di
Superstudio, il dipinto fatto di gesti
e di colori di Emilio Vedova, le sculture di Martini, la moda d’alto stile
di Pitti e gli esperimenti
musicali di Grossi e di Chiari, che saranno l’occasione per un incontro
multisensoriale con le arti.
Nella seconda parte dell’attività i bambini, divisi in piccoli gruppi, si
metteranno al lavoro per dare
forma a una “opera d’arte totale” che riunisca la loro esperienza
collettiva intrecciando i diversi
linguaggi artistici.
MUSEO STEFANO BARDINI
Visita al museo
target: per giovani e adulti
orari: 14.00 e h15.30
durata: 1h15’
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur
Stefano Bardini
nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere
d’arte. La visita permette di
conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la
Carità di Tino di Camaino o
la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti
minori quali cassoni,
maioliche, tappeti, armi, bronzetti.
CAPPELLA BRANCACCI
Visita Cappella Brancacci
target: per giovani e adulti
orari: 14.00
durata: 50’
Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude un vero e proprio tesoro
dell’arte rinascimentale:
la cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri
Masolino, Masaccio e Filippino
Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di
San Pietro centrando
l’attenzione sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane
Tommaso, chiamato Masaccio
per sua “straccurataggine” - come scrive Vasari - ma divenuto
universalmente noto per la portata
rivoluzionaria della sua arte.
FONDAZIONE SALVATORE ROMANO
Visita della Fondazione Romano e di Santo Spirito
target: per giovani e adulti
orari: 15.30
durata: 1h15’
La visita consentirà di ammirare la raffinata collezione dell’antiquario
Salvatore Romano - donata
alla città di Firenze e custodita nell’antico cenacolo del convento
agostiniano - e l’annessa basilica,
capolavoro di architettura rinascimentale, edificata nel XV secolo su
progetto di Filippo Brunelleschi
in sostituzione di una più modesta chiesa duecentesca, oggi patrimonio del
fondo Edifici di Culto e
scrigno a sua volta di preziose opere: un esempio per tutti, il Crocifisso
di Michelangelo Buonarroti.
COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA
Visita a Santa Maria Novella
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 14.30
durata: 1h15’
Le visite accompagnano il pubblico alla comprensione di uno straordinario
documento della storia
dell’ordine domenicano ma anche di un fondamentale capitolo della città di
Firenze. In questo senso
un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui
caratteri teologici soggiacciono a
tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla
partecipazione attiva della
cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a
lasciti, committenze e
patronati, coinvolgendo i maggiori artisti del Medio Evo e del
Rinascimento: fra questi Giotto,
Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio,
Filippino Lippi.
Vita quotidiana in Santa Maria Novella
target: per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
orari: 16.00
durata: 1h15’
Il complesso di Santa Maria Novella offre l’occasione per immaginare e
ricostruire la vita, le regole,
l ́orario e le mansioni dei frati domenicani del tredicesimo secolo
apprezzando nel contempo la
ricchezza dei capolavori che il convento racchiude. Sarà quindi possibile
rivivere sulla propria pelle
lo scorrere del tempo nel convento - la preghiera nella grande chiesa,
tradotta in forma visiva nelle
grandi opere di Giotto, Masaccio, Brunelleschi o Ghirlandaio; il pasto
comune in refettorio; la
riunione nella sala del Capitolo; lo studio in biblioteca, il silenzio nel
chiostro; la cura e l’assistenza
nell’infermeria; il riposo nei dormitori - giungendo ad apprezzare la
portata storica e artistica del
complesso.

30 Marzo - Le Murate - CINECLUB FEDIC FIRENZE:IN CORTO VERITAS

GIOVEDI' 30 MARZO

    h 18:30  -  Proiezione corti
CINECLUB FEDIC FIRENZE, MISFF IRS in collaborazione con l'associazione culturale La Nottola di Minerva presentano

IN CORTO VERITAS

Selezione di Cortometraggi Toscani presentati dal MISFF Montecatini International Short Film Festival nel Road Show Internazionale intorno al mondo
Introduce Marcello Zeppi, Presidente Montecatini International Short Film Festival (MISFF)
Interviene Giovanni Bogani, Direttore artistico MISFF
Saranno presenti autori,  registi e cast

Da oltre sessant'anni il MISFF, Montecatini International Short Film Festival (uno dei più longevi d'Europa), propone uno sguardo sul panorama internazionale dei cortometraggi.
La nuova edizione, che verrà realizzata tra il 21 e il 26 ottobre, sarà presentata in anteprima al Caffè Letterario Le Murate, con la proiezione di una selezione di corti che catturano lo spirito del festival, sempre attento a qualità e originalità, accogliendo generi e tendenze diversi. Verranno presentate anche le nuove numerose iniziative che gravitano intorno al Festival: il MISFF IRS  (International Road Show), gli Authors Day, le Masterclass e le attività a tema sociale.
Il Festival si inserisce nell'ambito delle iniziative proposte da Fedic (Federazione Nazionale dei Cineclub).
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

30 – 31 MARZO - G7 OFF EVENTS - PALAZZO SPINELLI GROUP - VISITE GUIDATE AI CANTIERI E LABORATORI DI RESTAURO

G7 OFF EVENTS - VISITE GUIDATE AI CANTIERI E LABORATORI DI RESTAURO

FIRENZE, 30 – 31 MARZO 2017
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In occasione del G7 CULTURA, che si terrà a Firenze nei giorni 30 e 31 marzo 2017, PALAZZO SPINELLI GROUP di Firenze organizza gratuitamente una serie di visite guidate aperte a tutti presso la sede e i cantieri di restauro in corso.



Il programma prevede:

    VISITA ESCLUSIVA AI LABORATORI RESTAURO E ALLA CAPPELLA RIDOLFI, CON GLI AFFRESCHI DELLA SCUOLA DI SANTI DI TITO

    APERTURA ESCLUSIVA DEL CHIOSTRO DEGLI ARANCI ALLA BADIA FIORENTINA, PER I RESTAURI DELLE LUNETTE AFFRESCATE RAFFIGURANTI LE STORIE DI SAN BENEDETTO E DI SINOPIA

    VISITA GUIDATA AL CANTIERE DI RESTAURO AL CIMITERO DELLE PORTE SANTE IN SAN MINIATO AL MONTE, DEI MONUMENTI FUNEBRI DEL VILLARI, LACHEMABACHER E FAGNONI

In allegato si invia il comunicato stampa con il programma dettagliato.

Per informazioni clicca QUI o visita il nostro sito http://www.palazzospinelli.org

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PALAZZO SPINELLI GROUP
Via Maggio, 13 - 50125 FIRENZE
Tel. +39 055 055282951 - Fax. +39 055 217963
info@palazzospinelli.org
Website: http://www.palazzospinelli.org

Battistero

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Asino di molti, i lupi lo mangiano"

lunedì 27 marzo 2017

Il pane toscano

“[…] il “re della tavola” è il prodotto più semplice ed antico: il pane toscano. Che si differenzia dal pane di altre zone d’Italia perché è senza sale.
A quanto pare, l’usanza di preparare il pane senza sale risale al XII secolo, nel periodo in cui Firenze e Pisa sono città rivali. I pisani, ad un certo punto, bloccano il commercio del sale e allora i fiorentini si vedono costretti a farne a meno, anche per preparare il pane. Per chi non è abituato a mangiarne può risultare insipido, ma è molto adatto, in realtà, per accompagnarsi ai cibi saporiti della tradizione.
Nelle famiglie contadine il pane si cuoceva una volta alla settimana, poi si avvolgeva nei panni e si conservava nelle madie. Durante la settimana doveva sfamare tutta la famiglia, e si mangiava in vari modi; tra questi ricorderemo ad esempio le merende preparate per chi andava a lavorare nei campi, come il “pane e pomodoro” (un pomodoro strofinato su una fetta di pane fino a spolparlo condito con olio e sale) e il “pane e vino” (un filo di vino rosso e tanto zucchero su una fetta di pane).
Il pane rustico toscano dura diversi giorni, e quando diventa raffermo non si butta via; trova impiego – tostato, o così com’è – per preparare crostini e bruschette (con olio extravergine di oliva ed aglio). Oppure si usa per preparare le zuppe, i veri piatti forti della tradizione rurale toscana. La zuppa era un “piatto unico” che doveva riempire la pancia con il minimo della spesa. Così, insieme al pane raffermo si mettevano verdure e legumi, e poi si insaporiva con aglio e cipolla (tra le zuppe più famose ci sono la ribollita, la zuppa di verdure, la minestra di cavolo nero, la pappa al pomodoro).”
(Tratto da: Andrea Meschini Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, fuoridalleviemaestre edizioni)