martedì 31 gennaio 2017

Il monumento equestre a Giovanni Acuto nelle pagine di Mary McCarthy

“[…] Nel Duomo, dipinto da Paolo Uccello, in prospettiva trompel’oeil, vi è il monumento equestre a Giovanni Acuto (Sir John Hawkwood), il celebre condottiero inglese capitano della Compagnia Bianca, che combatté a servizio della Repubblica. Anche questo è una specie di arazzo, sebbene il suo pallore verdastro lo renda un po’ più malinconico della Battaglia di San Romano. […] dicono che i fiorentini, avendo promesso a Hawkwood un monumento, lo gabbarono da morto commissionando una mera imitazione dipinta di una tomba solida. Più probabilmente esso è un esempio di quell’odio fiorentino per la gloria privata che rifiutava il simbolo marmoreo di una durevole fama a un cittadino privato o a un impiegato straniero dello stato. In ogni caso, il dipinto originale eseguito dal pittore tardo gotico Agnolo Gaddi, dovette lasciare in qualche modo insoddisfatti, e ad Uccello fu ordinato di farne uno nuovo, che mirasse almeno creare l’illusione di una tomba tridimensionale. Uccello, con la sua ossessione per la prospettiva, fece più attenzione a imitare gli effetti della scultura che a fare un ritratto del cavaliere defunto, il quale sembra una specie di spettrale pedina, subordinato al cavallo che monta (a quanto si crede, copiato dai grandi cavalli di bronzo in stile ellenistico che il pittore aveva visto sul balcone di San Marco a Venezia) e alle taglienti diagonali delle mensole che sostengono il preteso sarcofago di marmo sottostante, nella finzione di contenere le ossa.
Secondo il racconto del Vasari, Uccello doveva essere uno zoofilo, segregato dagli uomini, assorto in studi arcani e circondato da un guazzabuglio di animali dipinti, come certi folli eremiti<<alienati dalla realtà>>, si direbbe in gergo moderno.  […]”
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

Proverbio Toscano del Giorno

"Pane e feste tengono il popolo quieto"

Basilica di SS Annunziata

Foto di Marco Giorgi

lunedì 30 gennaio 2017

La Domenica Metropolitana 5 febbraio 2017

La Domenica Metropolitana di febbraio presenta come di consueto una ricca offerta di visite e attività nei Musei Civici Fiorentini, programmate grazie al sostegno di Giotto-FILA e di Mukki: in particolare, oltre ai percorsi guidati per adulti, si segnalano le attività per famiglie con bambini afferenti al ciclo Piccole storie di colori, frutto del partenariato con Giotto-FILA, e quelle dedicate alla decorazioni grottesche, realizzate con il sostegno di Mukki.
Sono inoltre in programma le visite accompagnate presso il Museo del Bigallo alle h9.30, 10.30, 11.30 e 12.30 (Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496) e presso il Museo
della Misericordia alle h15.15 e alle h16.30 (Piazza Duomo, prenotazione obbligatoria, tel. 055-239393 fino alle 16 di venerdì 3 febbraio).
Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città
metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli *accessi ai Musei Civici Fiorentini.
Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), **Torre di Arnolfo (orario 10.00/17.00, 30 persone ogni mezz’ora), Scavi archeologici di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00, 25 persone ogni mezz’ora), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/19.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni mezz’ora), Museo del Ciclismo Gino Bartali (Ingressi 10.00/16.00).
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il camminamento di ronda.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da lunedì 30 gennaio a sabato 4 febbraio h 9.30-13.00 e h14.00-17.00 (ATT.NE: il servizio non è attivo la domenica mattina).
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Percorsi segreti
target: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala
realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di
Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre
Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il
soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.
I segreti di Inferno
target: per giovani e adulti
orario: 12.00
durata: 1h15’
“Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata
squadrata e gli spalti merlati, l’edificio è situato a guardia dell’angolo sudorientale di piazza della
Signoria”. Così scrive Dan Brown nel suo ultimo best-seller, Inferno, ambientato a Firenze e in larga
parte in Palazzo Vecchio. Seguendo i passi del professor Robert Langdon, il pubblico potrà
conoscerne la storia rivivendo le ambientazioni e le scene del romanzo, dalle sale pubbliche agli
ambienti più segreti.
Guidati da Giorgio Vasari
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 12.00
durata: 1h15’
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti
pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un
immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il
pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici,
committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi
record, la nuova residenza ducale.
La sala delle Carte geografiche. Carte e potere in Palazzo Vecchio
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 11.30, 12.30
durata: 50’
Partendo dall’ambizioso progetto della Sala delle Carte Geografiche in Palazzo Vecchio, si vuole
ripercorrere quello che è stato l’interesse dei primi granduchi di Toscana per la produzione di carte
geografiche, di raffigurazioni del territorio e fortificazioni, mettendo al contempo in evidenza il ruolo
del cosmografo di corte. E’ nella Firenze di Cosimo I che troviamo infatti il più antico di questi
straordinari cicli decorativi, che testimoniano il crescente interesse per il “Mondo Nuovo” con i suoi
abitanti, gli animali, e le piante mai visti prima, diffusosi all’epoca in molte corti italiane
rinascimentali. Un piccolo contributo alla scoperta di quel vasto patrimonio cartografico, elaborato a
partire dal Cinquecento, che ancora oggi si conserva poco noto all’interno dei nostri musei, archivi e
biblioteche.
Le grottesche, pittura dei sogni
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 15.00 e 16.30
durata: 1h15’
A Roma, sul finire del Quattrocento, tutti parlavano di una meravigliosa scoperta: era stato trovato
un accesso all’antica reggia dell’imperatore Nerone, la favolosa Domus Aurea. Questa celebre
dimora, nel corso dei secoli, si era riempita di terra fino a diventare simile a una grotta, una grotta
dimenticata, nella quale compariva una decorazione inedita, fantastica e stravagante, popolata da
una moltitudine di creature estrose e bizzarre nate dall’unione di elementi reali e immaginari: una
“pittura di sogni” che divenne subito di grande moda. Nacque così la decorazione a grottesca, che
anima anche le sale di Palazzo Vecchio e che è il via per creare un proprio mondo immaginario,
sulla scorta dei suggerimenti del poeta latino Orazio: “se un pittore vuol unire un collo di cavallo a
una testa di donna e sovrapporre piume diverse a membra prese alla rinfusa da ogni sorta di
animale, che termini poi in una coda di pesce…”
Vita di corte
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.30
durata: 1h15’
Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de
Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i
visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi
banchetti nella Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini. Infine sarà possibile indossare mantelli
e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con alcuni giochi da principini.
Rosso. Piccole storie di colori
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h
In occasione dell’l Rosso è il colore per eccellenza: è il colore della vitalità, della ricchezza, del
potere e del piacere. Grazie a una scenografica installazione interattiva i bambini potranno
familiarizzare con toni e significati del Rosso e potranno conoscere alcune delle materie prime da
cui può̀ nascere, come la cocciniglia e la robbia. Nella seconda parte dell’attività sarà avviato un
percorso tematico in alcune sale del Palazzo dove i Rossi - nelle loro varianti - si affollano numerosi.
Giallo. Piccole storie di colori
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 11.30
durata: 1h
Il Giallo è oggi tra i colori più amati dai bambini: è il colore della vitalità, dell’entusiasmo e della gioia
essendo immediatamente associato al sole, fonte di luce e di energia. Anche nell’antichità il Giallo
era il colore del potere, della ricchezza e della saggezza fino a quando, in competizione con l’oro,
conosce un deprezzamento e diventa il colore-simbolo della menzogna, del tradimento e
dell’inganno: solo con gli Impressionisti tornerà a essere il colore vitale di un tempo. La prima parte
dell’attività permetterà ai bambini di conoscere il Giallo come luce, grazie a un’installazione
luminosa che rimanda al sole e che guiderà in un percorso multisensoriale sulla presenza del Giallo
in natura, dopodiché l’attività proseguirà nel museo alla scoperta del Giallo e dell’Oro nell’arte.
MUSEO NOVECENTO
Visita al Museo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orario: 15.00
durata: 1h15’
Le visite consentono di ripercorrere a ritroso il XX secolo individuando i movimenti, le poetiche e gli
artisti che ne hanno segnato i decenni. A partire dalla Biennale di Venezia del 1988, intesa come
primo riconoscimento dei giovani fiorentini De Lorenzo, Guaita e Catelani, il percorso ripropone le
tensioni e gli ideali degli anni Settanta e Sessanta – con grandi opere quali la Superarchitettura di
Archizoom e Adolfo Natalini o il Plurimo di Emilio Vedova – per poi addentrarsi negli anni centrali
del Novecento, riccamente rappresentati grazie alle donazioni di importanti artisti e collezionisti (fra
questi Alberto Della Ragione, all’interno della cui collezione spiccano capolavori di De Chirico,
Sironi, Casorati, Depero, Morandi, Martini) e giungere fino all’alba del secolo, animata dalle prime
pulsioni delle avanguardie internazionali.
Time Machine
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 16.30
durata: 1h15’
Il percorso si presenta come un “viaggio nel tempo” che prende avvio dal mondo di oggi per arrivare
ai primi anni del Novecento indagando linguaggi, tecniche e principi delle arti del Novecento: dalle
più recenti installazioni contemporanee alle scenografie d’autore del Maggio Musicale, dalle
sperimentazioni musicali ai dipinti futuristi, dal design d’avanguardia ai dipinti più celebri, i bambini
saranno coinvolti in un itinerario di scoperta delle molteplici forme artistiche del XX secolo.
L’incontro con i grandi artisti del secolo – fra questi Emilio Vedova, Lucio Fontana, Bruno Munari,
Giorgio De Chirico, Fortunato Depero – e con le loro opere sarà in questo senso l’occasione per
una rielaborazione personale che consentirà ai bambini di portarsi a casa una particolarissima
“collezione” della propria esperienza.
MUSEO STEFANO BARDINI
Visita al museo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 14.00
durata: 1h15’
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini
nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di
conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o
la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni,
maioliche, tappeti, armi, bronzetti.
Piccole storie di colori. Blu
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 15.30
durata: 1h
Il colore Blu è tra i più popolari dell’odierna civiltà occidentale, ma non era così nei primi secoli dopo
Cristo, quando il Blu (a eccezione della civiltà egizia) non era nemmeno ritenuto un vero colore.
Dopo aver ripercorso caratteri e simboli del Blu nel corso dei secoli – dal lapislazzuli al guado,
dall’indaco al blu di Prussia – e aver avviato il concetto di Blu come colore del mondo celeste,
l’attività porta alla scoperta delle storie di quel grande libro che è il cielo, le cui costellazioni sono
state prima tradotte in miti da poeti e poi in immagini dagli artisti. Opera di riferimento è L’Atlante del
Guercino, leggendario titano che sorregge il mondo e la sfera celeste.

I carciofi di Caterina de'Medici



Caterina de’ Medici nel 1533 partì da Firenze per diventare regina di Francia, portando con sé cuochi e ricette di Firenze. Caterina era molto golosa di carciofi e di seguito una ricetta a base di carciofi molto in uso a corte della regina.
In un tegame cuocere i carciofi, precedentemente tagliati a spicchi, con olio d’oliva, prezzemolo tritato  e un poco di aglio: separatamente saltare in una padella pochi fegatini di pollo nel burro, fumandoli con un poco di marsala e spolverandoli con spezie rinascimentali (pepe, fiori d’anice, semi di finocchio, peperoncino e chicchi di garofano) o con pochissima polvere di cannella e chiodi di garofano. Unire il tutto e battere a coltello (frullare) usando poi per condire maccheroni o fare crostini.
(tratto da: "Toscana, alle radici del gusto")

30 Gennaio - Conferenza: "Ricordare e dimenticare"

Relatore Alessandro Pagnini (Università Firenze) per il ciclo di incontri coordinati da Lucia Felici(Università Firenze) e Roberta Lanfredini (Università Firenze): 'Appuntamenti con…pensare la memoria'.
Informazioni e programma
30 Gennaio 2017  -  ore 18
Sede:
   
Firenze, Biblioteca delle Oblate, Sala conferenze, via dell'Oriuolo, 24 Firenze
Organizzazione:
   
Dipartimenti SAGAS, DILEF, Comune di Firenze, Biblioteca delle Oblate

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi non ha modo, offre la volontà"

domenica 29 gennaio 2017

Il movimento vegetariano nacque a Firenze

testo di Roberto Di Ferdinando (fonte: Corriere della Sera del 19 novembre 2016)

Il movimento italiano vegetariano  nacque a Firenze, la patria della bistecca fiorentina, ad inizio Novecento. L’associazione di naturisti, così si chiamavano i pionieri di questa nuova avventura non solo alimentare, sorse da una precisa esigenza: migliorare il proprio stile di vita. Infatti,  il nuovo secolo aveva portato sì conquiste scientifiche, ma anche un selvaggia industrializzazione con già un inizio di inquinamento, un nuovo e frenetico vivere quotidiano oltre che ancora conflitti e nuove povertà. Dalla Francia iniziarono ad arrivare indicazioni mediche su nuovi modelli di vita, più sani, con al centro la cura del proprio corpo, che prevedeva anche l’astenersi dal mangiare la carne (una dieta molto vicina a quella che, per secoli , è stata assunta nelle nostre campagne) . Così, a Firenze, nel 1905, fu fondata la prima Società Vegetariana d’Italia, con sede in via Toscanelli, numero 6, e tra i suoi membri vi erano nobili, docenti e militari, e consistente era la presenza di stranieri, in particolare di tedeschi, francesi ed inglesi, nei cui paesi d’origine la dieta vegetariana si era già diffusa. Presidente dell’associazione era il dottor Giorgio Buti, con studi in Germania, che così descrivere cosa significava essere vegetariani, non solo riferendosi ad una scelta alimentare: “Quell’insieme di pratiche igieniche le quali hanno per iscopo di rendere l’uomo sano e robusto per mezzo di un genere di vita conforme alle leggi della natura, per mezzo dell’aria pura, della luce, dell’acqua, dell’esercizio e dell’alimentazione nazionale”. L’associazione organizzò pranzi e cene a base vegetariana nei principali ristoranti cittadini, oltre a varie conferenze sul tema salutista. Dopo poco più di anno, la Società chiuse la sua attività a Firenze, per trasferirsi a Milano, dove, nel 1907, in via Dante 18, nacque il primo ristorante vegetariano in Italia. All’inaugurazione furono serviti antipasti alla russa, con pomodori scottati e maionese, zuppa Dubarry, a base di cavolfiore, sformato di spinaci, soufflé di funghi con cardi alla parmigiana, ‘costolette’ di legumi e tartufo, pasticcini di pesche con crema chantilly e frutta mista.
La scelta naturista: vestire abiti con tessuti vegetali, cura del corpo con attività all’aperto, spesso a torso nudo anche con temperature rigide, e scelta salutista fu sposata anche dal nascente regime fascista, e questo fece associare i vegetariani a dei ferventi fascisti e, così, spesso messi ai margini o guardati con sospetto dalla cittadinanza. Inoltre, con le restrizioni della guerra, Mussolini favorì la dieta mediterranea, escludendo la carne ormai introvabile per la popolazione.
La storia delle avanguardie vegetariane italiane è raccontata nel libro “Vegetit” di Alberto Capatti, Cincquesensi editore, recentemente uscito in vendita.
RDF

LA COMMEDIA DEGLI ERRORI 2017 un percorso di formazione gratuito con messa in scena finale

LA COMMEDIA DEGLI ERRORI 2017
un percorso di formazione gratuito con messa in scena finale
a cura di Francesco Dendi e Alesio Martinoli
in collaborazione con RSA "Il Giglio" e Cantiere Futurarte
una produzione di Factory Tac e Associazione culturale Amaro in plastica
un progetto creato da RSSA – Residenze socio shakespeariane assistite

Percorso di formazione: dal  22 Febbraio a Luglio 2017
OPEN CALL: dal 16 Gennaio al 15 Febbraio 2017

Per info e iscrizioni residenzeshakespeariane@gmail.com

Dopo i risultati di Amleto2016 ci teniamo a rinnovare questo percorso di formazione gratuito riservato ad Under 25, attorno ad un'opera di William Shakespeare all'interno degli spazi della struttura socio sanitaria RSA “Il Giglio”. Quest'anno armati di sempre maggiore ironia lavoreremo su La commedia degli errori o degli equivoci con l'intento di sbagliare ancora una volta.
Il progetto nasce dall’intuizione di creare: un’opportunità per le giovani generazioni (Under 25); un'occasione di confronto e di collaborazione con gli abitanti e lo staff della struttura; un'esperienza di creazione attiva attraverso il teatro; un collegamento con l'Università; un'occasione di confronto fra le tematiche shakespeariane e il contemporaneo; un modo di cambiare il presente per tentare di migliorare il futuro. La struttura RSA “Il Giglio” situata nel Quartiere 4 di Firenze in Via Santa Maria a Cintoia 9/A diventerà un luogo di formazione pratica per dei ragazzi in condivisione con i suoi abitanti, compagni di viaggio attivi, saggi, di questo lavoro. La struttura diventerà Efeso, città prima gloriosa, poi scomparsa, poi sventrata scavata e risorta come capita a ognuno chissà quante volte nella vita, Efeso è però solo lo sfondo della Commedia una commedia di equivoci, uno sfondo che assieme all'asfalto che ci circonda, le costruzioni, le porzioni di cielo, le stanze della struttura diventeranno palcoscenico della disperata vicenda di un padre alla ricerca dei propri figli, gemelli e dei loro servi gemelli a loro volta. La commedia degli errori 2017 darà luogo a sei mesi di lavoro condiviso da giovani e anziani, generazioni opposte entrambe alle soglie di un ignoto passaggio.
Il teatro è lo strumento che usiamo per affinare e sviluppare un proprio personale strumento di critica nei confronti della realtà quotidiana e del sapere. Il lavoro coinvolgerà gli allievi a 360° nella creazione dello spettacolo, il gruppo si suddividerà in attori, drammaturghi, scenografi, costumisti, etc. Gli allievi saranno guidati attraverso il lavoro da due registi (Francesco Dendi e Alessio Martinoli) e alla fine del percorso nell'Estate 2017 verrà messa in scena La commedia degli errori.
L'accesso al laboratorio sarà completamente gratuito poiché crediamo sia giusto che chiunque vi possa accedere. Sentiamo il bisogno personale di confrontarci con le generazioni appena uscite dalle scuole secondarie per offrire una possibilità di sviluppo pratico della loro creatività.
Il progetto per sostenersi ha bisogno del vostro contributo, tutte le informazioni sono sulla piattaforma di crowdfunding dell'A.N.C.I. sostienilidea.ancinnovazione.it
Il programma nel dettaglio:

dal 16 Gennaio al 15 Febbraio 2017
OPEN CALL
Riservata a tutti i ragazzi Under 25 che hanno intenzione di partecipare a La commedia degli errori 2017.

Dal 22 Febbraio a Luglio 2017
Percorso di formazione e messa in scena finale.
Luogo di incontro: RSA "Il Giglio" (Via Santa Maria a Cintoia 9/A, Firenze)
Prima fase (Febbraio-Aprile)
Un incontro settimanale: Mercoledì (15-17.30)
Seconda fase (Maggio-Giugno)
Due incontri settimanali: Mercoledì (15-17.30) e Venerdì (15-17.30)

Portale progetto
www.residenzeshakespeariane.com
Pagina Facebook
facebook.com/residenzeshakespeariane

30 Gennaio - Le Murate - Cineteca - AIRPORT

LUNEDI' 30 GENNAIO

h 21:30  -  Cineteca
A cura di Europe Direct.  Ciclo Le grandi catastrofi
AIRPORT

Di George Seaton. Con Dean Martin, Jacqueline Bisset, Maureen Stapleton, Helen Hayes, Burt Lancaster – USA – 1970 – 136’

L'equipaggio di un Boeing diretto in Italia cerca di convincere un passeggero malato di nervi e in possesso di una bomba a soprassedere al folle proposito di far saltare l'aereo. Ma la bomba esplode per fatalità e l'equipaggio riesce a ritornare alla base superando anche la difficoltà di atterrare sull'unica pista disponibile e impraticabile per un precedente incidente.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

sabato 28 gennaio 2017

29 Gennaio - Proiezione del film "Il cielo cade"di Andrea e Antonio Fazzi e Visita guidata suoi luoghi della guerra a Firenze

In occasione della Giornata della Memoria, al Cinema La Compagnia (via Cavour 25, Firenze) domenica 29 gennaio, alle ore 10.30, proiezione del film "Il cielo cade"di Andrea e Antonio Fazzi.

Evento in collaborazione con Associazione Anémic.

Negli anni della seconda guerra mondiale due sorelline orfane vivono un'infanzia felice presso una villa toscana, insieme agli zii ebrei tedeschi, Katchen e Wilhelm, lo zio cugino di Albert Einstein, che le hanno prese in custodia. L'arrivo dell'esercito nazista, nell'estate del 1944, distrugge nel modo più tragico la serenità di questa famiglia.

Presentato e commentato da Guido Caffaz,Comunità israelitica di Firenze, Gabriele Rizza, critico cinematografico, Matteo Mazzoni, direttore Istituto Storico per la Resistenza in Toscana, Fabrizio Trallori,docente di Storia e tradizioni fiorentine per i corsi di Guida turistica.

Ingresso libero.

Alle 14,30 sarà possibile partecipare ad una passeggiata per le vie del Centro dal titolo "Storie e memoria della guerra a Firenze". La passeggiata sarà guidata da Fabrizio Trallori.

Per informazioni e prenotazioni: infocinema@anemic.it, cell. 3476698405.

Costo 5 euro.

Veduta da San Miniato

Foto di Francesco Baciocchi

31 Gennaio - Associazione Archeosofica - conferenza “IL MISTERO DEI LABIRINTI ARCAICI

Prossimo appuntamento, MARTEDÌ 31 GENNAIO ALLE ORE 21 a Firenze, con la
conferenza “IL MISTERO DEI LABIRINTI ARCAICI”, con cui prosegue il ciclo di
incontri dal titolo “Cronache di civiltà scomparse”, a commento dell’'opera di
Alessandro Benassai disponibile presso la nostra sede. Relatore:Gioni
Chiocchetti.

L'’incontro si tiene presso la Sezione di Firenze dell’Associazione
Archeosofica, in Lungarno Guicciardini, 11/rosso.
L'’ingresso è libero e non occorre prenotazione.

Per una breve introduzione all’argomento potete consultare la pagina del
nostro sito all'’indirizzo:
https://archeosofiafirenze.org/2017/01/27/il-mistero-dei-labirinti-arcaici/
Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

venerdì 27 gennaio 2017

1 febbraio - Libreria Caffè Letterario Niccolini - Presentazione del volume Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore

Mercoledì 1 febbraio - alle ore 18 - Libreria Caffè Letterario Niccolini - Teatro Niccolini - Via Ricasoli 3-5, Firenze presentazione del volume Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore.
Gli Autori, Giannozzo Pucci e Antonio Pagliai discuteranno con il pubblico di arte e comunicazione e illustreranno il significato degli Affreschi che rendono unica la cupola del Duomo di Firenze.

giovedì 26 gennaio 2017

28 Gennaio - Monastero di San Miniato al Monte: Presentazione del libro di Don Giovanni Alpigiano

Monastero di San Miniato al Monte
Locali dell’ex frantoio
Sabato 28 gennaio 2017 – ore 15,15
Officium Sancti Miniatis
trascrizioni dall’Antifonario
Arcivescovile di Firenze (sec. XII)
Presentazione del libro di Don Giovanni Alpigiano
e del CD contenente la prima esecuzione in epoca moderna delle
Antifone e Responsori eseguiti dal Coro Viri Galilaei
e Ensemble San Felice
Partecipano:
Padre Bernardo Maria Gianni
Abate di San Miniato al Monte
Mons. Gilberto Aranci
Responsabile dell’Archivio Arcivescovile di Firenze
Prof. Aldo Menichetti
Don Giovanni Alpigiano
Autore del libro
A conclusione dell’incontro il Coro Viri Galilaei
diretto da Enzo Ventroni
eseguirà alcune Antifone e alcuni Responsori
dell’Officium Sancti Miniatis

29 Gennaio - Il Salotto Fiorentino: Visita Guidata a favore dell’A.T.T.

Domenica 29 Gennaio 2017 alle 14:30 l'Associazione Tumori Toscana in collaborazione con Confcommercio Firenze Guide Turistiche organizza la Visita Guidata: il Salotto Fiorentino.
Una passeggiata per raccontare storie, personaggi e aneddoti tra Piazza Santa Trinita, i Palazzi di Via Tornabuoni, Piazza della Repubblica.
Ritrovo in Piazza Santa Trinita presso Colonna della Giustizia.
Offerta minima 10 Euro.
I fondi raccolti varranno devoluti all’Associazione Tumori Toscana a sostegno del servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite che dal 1999 ai malati di tumore della Toscana.
Info e Prenotazione obbligatoria:



Tel 055.24.66.666 paola.neri@associazionetumoritoscana.it

27 Gennaio - L'Università di Firenze per il Giorno della Memoria

L'Università di Firenze per il Giorno della Memoria
Programma dell'incontro http://www.unifi.it/art-2355-giorno-della-memoria-2017.html
27 Gennaio 2017  -  ore 9,30
Sede:
   
Atrio del Rettorato, Piazza San Marco, 4 Firenze
Organizzazione:
   
Università degli Studi di Firenze    

Proverbio Toscano del Giorno

"Qual è il rettore, tali sono i popoli"

Il cielo sopra Firenze: via Incontri

Foto di Roberto Di Ferdinando

mercoledì 25 gennaio 2017

28 gennaio - ITINERARI FIORENTINI - visita al Museo degli Uffizi

ITINERARI FIORENTINI
Dopo (o prima. Dipende da quando ci leggete) il magnifico
esordio con visita al Museo degli Uffizi gli “ITINERARI
FIORENTINI” proseguono le loro colte peregrinazioni.
La città in oggetto è Firenze (se no che “TINERARI
FIORENTINI” sarebbero?), la visita sarà sempre guidata da
Stefania Acuti (altrimenti non sarebbe una visita guidata).
La meta è la Chiesa di San Lorenzo e l’appuntamento è fissato
alle 15h15 di sabato 28 gennaio alle porte della stessa.
La visita durerà circa un’ora e mezzo e Stefania ci dice:
“Fondata nel 393, San Lorenzo è, nella sua forma attuale,
la prima chiesa del Rinascimento: Filippo Brunelleschi
l’ha progettata armoniosa, elegante, solenne, luminosa.
Qui hanno lavorato, sotto il patronato dei Medici e delle altre
grandi famiglie del quartiere, tutti i più grandi geni fiorentini.
Le opere che hanno creato per questo luogo sono significative
e sorprendenti, e spesso poco note: l’ultima e drammatica
fatica di Donatello, una stupenda pala d’altare di Filippo Lippi,
le simboliche tombe del Verrocchio, i capolavori di Desiderio
da Settignano, poeta del marmo e della terracotta.
E poi vi si incontrano Michelangelo, Rosso Fiorentino,
Pontormo, Bronzino. San Lorenzo ci riserva molte sorprese,
e ha molte storie curiose da raccontare. “.
Ci si può scrivere alla visita anche entro venerdì 26 gennaio,
calcolando un numero massimo di 20 partecipanti.
La quota di adesione è stabilita in 10,00 euro.
Libreria dei Lettori - Via della Pergola, 12 - 50121 Firenze - T.

055/2264333 - libreriadeilettori@gmail.com

26 Gennaio - Le Murate - Presentazione del libro con Autore: BRIGANTI

GIOVEDI' 26 GENNAIO

    h 18:30  -  Presentazione del libro con Autore
L'Associazione culturale La Nottola di Minerva presenta

BRIGANTI
apice libri

Sarà presente l'autore Giovanni Bogani
Letture a cura di Stefano Algerini e Eleonora Cappelletti
Questo non è un libro sul brigantaggio, ma la piccola storia di un luogo:
una trattoria.
Questo libro accoglie la storia di Lido e Lionello Briganti che per
cinquant'anni hanno lavorato giorno dopo giorno,tra gli stessi tavoli tra
gente sempre diversa e sempre uguale.  Accoglie la confessione di Carlo
Monni, uno dei tanti sedotti e mai abbandonati dalle grazie semplici e
luminose dello spaghettino al pomodoro crudo. Questa è la storia di un
posto onesto in cui non ti senti mai ingannato.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Non si piglia il vento alla vela, senza licenza del nocchiero"

Lungarni

Foto di Lorenza Pandolfini

martedì 24 gennaio 2017

Progetto “LUCE, TRA ARTE E SCIENZA” - Accademia delle Arti del Disegno Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche Progetto a cura del Prof. Gaspare Polizzi

Il progetto “Luce, tra arte e scienza”, promosso e organizzato dalla Classe
di Discipline Umanistiche e Scientifiche dell’Accademia delle Arti del
Disegno, in collaborazione con il Liceo Artistico di Porta Romana, il Liceo
Classico Galileo ed il Liceo Classico Michelangiolo, si pone in ideale
collegamento con il convegno realizzato in occasione dell’Anno
Internazionale della Luce 2015, dal titolo “Trasparenze ed epifanie. Quando
la luce diventa letteratura, arte, storia, scienza” organizzato dai
Dipartimenti LILSI, SAGAS, DILEF, DST, Biologia, Chimica “Ugo Schiff”,
Fisica e Astronomia, OpenLab Servizio Educazione e Divulgazione Scientifica
dell’Università di Firenze.

Il progetto “Luce, tra arte e scienza”, che nasce nel segno del ricordo del
compianto Prof. Maurizio Bossi, già Presidente della Classe di Discipline
Umanistiche e Scientifiche dell’Accademia delle Arti del Disegno, il quale
“ha segnato la vita culturale cittadina a partire dagli anni Ottanta del
secolo scorso con la miriade di progetti realizzati per il Gabinetto
Vieusseux” (Gaspare Polizzi), e dove ricopriva la carica di Direttore del
Centro Romantico, rappresenta la prima esperienza condotta dall’Accademia
delle Arti del Disegno in direzione dell’alternanza scuola-lavoro, prevista
dalla Legge 107/2015 (“Buona Scuola”) e intende focalizzare, intorno al
tema della Luce, l’interazione e l’incontro tra competenze artistiche,
storiche e scientifiche presenti nell’Accademia delle Arti del Disegno. In
tal modo l’Accademia delle Arti del Disegno avvia un rapporto di
collaborazione con i Licei fiorentini per stimolare gli studenti a
sviluppare ricerche in ambito artistico. I Maestri coinvolti
nell’iniziativa condivideranno con gli studenti il proprio “sapere”
artistico in relazione alla tematica della Luce, essenziale in pittura così
come in scultura e nella fotografia, al fine di suscitare negli studenti
coinvolti dall’iniziativa un impegno a produrre “oggetti artistici” che
saranno presentati in un’esposizione finale, insieme ad alcune “prove
d’artista” offerte dai Maestri agli studenti delle scuole coinvolte.
Con il ciclo di conferenze, le lezioni e le attività di laboratorio che
costituiscono il progetto “Luce, tra arte e scienza” e che sono rivolti
soprattutto ai docenti e agli studenti liceali che hanno accolto l’invito
dell’Accademia delle Arti del Disegno, si intendono conseguire due
obiettivi: il primo è teorico, di avvicinamento e intreccio tra il sapere
scientifico e quello artistico; il secondo obiettivo è più operativo,
ovvero unire la conoscenza teorica e storica, fornita tramite le conferenze
dei professori dell’Accademia, alla competenza pratica che sarà prodotta
dagli studenti con l’aiuto dei propri professori, referenti dei licei
partecipanti al progetto.
Il progetto si articola in due parti:
Le Lezioni, ovvero sei lezioni frontali e una lectio inauguralis,
grazie alle quali tematizzare ed approfondire alcuni aspetti topici
dell’interazione tra le elaborazioni teoriche della scienza moderna e
contemporanea (soprattutto in ambito filosofico, tecnologico, fisico,
chimico, biologico), con alcune espressioni dell’arte moderna e
contemporanea, nelle quali la Luce assume un rilievo centrale
    Maestri della luce in laboratorio, ovvero sei laboratori nei quali
Maestri Accademici, che hanno orientato la loro ricerca artistica intorno
al tema della Luce, illustrano la loro produzione e forniscono agli
studenti stimoli per eventuali progetti artistici svolti nei tre Licei
(Liceo Artistico di Porta Romana, Liceo Classico Galileo, Liceo Classico
Michelangiolo), con la supervisione dei docenti referenti.



PROGRAMMA:

Le Lezioni

Lectio Inauguralis
Cristina Acidini
L’illuminazione nei musei fiorentini prima dell’avvento della luce

elettrica
Venerdì 27 gennaio 2017, ore 15.00 - 17.00
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai, Via Orsanmichele, n. 4, Firenze

Igor Melani
La sfida del chiaroscuro: Caravaggio, Bruno e la Controriforma
Sabato 4 febbraio 2017, ore 11.00 - 13.00
Aula Magna, Liceo Classico Galileo

Giovanni Cipriani
Macchiaioli, impressionisti e pointillisme: pittura e fotografia
Venerdì 17 febbraio 2017, ore 15.00 - 17.00
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai, Via Orsanmichele, n. 4, Firenze

Pietro Greco
Picasso e Einstein: cubismo e teoria della relatività
Sabato 4 marzo 2017, ore 11.00 - 13.00
Gipsoteca, Liceo Artistico Porta Romana

Andrea Granchi con la collaborazione di Priya Baldazzi
“Teoria dell’incertezza”: Il movimento e la traccia di oggetti immobili

tramite fonti luminose.
Un ciclo di lavori tra film, disegno e fotografia
17 marzo 2017, ore 15.00 - 17.00
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai, Via Orsanmichele, n. 4, Firenze

Chiara Donati
Applicazioni luminose in biologia, tra arte e scienze
24 marzo 2017, ore 11.00 - 13.00
Liceo Classico Michelangiolo

Luca Farulli
Luce attiva. Le immagini e le loro storie nell’arte elettronica
27 marzo 2017, ore 15.00 - 17.00
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai, Via Orsanmichele, n. 4, Firenze

Visita al Museo Galileo con un laboratorio sull’ombra
lunedì 6 febbraio 2017
(Liceo Michelangiolo e Liceo Galileo ore 9.30, Liceo Artistico di Porta

Romana alle ore 11.30)


Maestri della luce in laboratorio

Carlo Bertocci al Liceo Classico Michelangiolo
23 febbraio 2017, ore 14.45 - 17.45
9 marzo 2017, ore 14.45 - 17.45

Adriano Bimbi all’Accademia delle Belle Arti
2 marzo 2017, ore 14.45 - 17.45

Vairo Mongatti al Liceo Artistico Porta Romana
6 aprile 2017, ore 14.45 - 17.45

Pier Giorgio Balocchi al Liceo Classico Galileo
10 aprile 2017, ore 14.45 - 17.45

Riccardo Guarneri al Liceo Artistico Porta Romana
20 aprile 2017, ore 14.45 - 17.45

Luca Farulli al Liceo Classico Galileo
8 maggio 2017, ore 14.45 - 17.45


Docenti referenti: Luciano Borin, Lorenzo Mannini, Lisa Guarducci, Laura

Zaccagnini
Il progetto è a cura di Gaspare Polizzi


Per ulteriori informazioni:

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
www.aadfi.it
www.facebook.com/aadfi
Telefono: 055 219642
Email: info@aadfi.it

26 gennaio - Convegno internazionale: "Winckelmann, Firenze e gli Etruschi"


Informazioni e locandina: http://www.lilsi.unifi.it/art-322-convegno-winckelmann.html
26 Gennaio 2017  -  27 Gennaio 2017  -  vedi programma
Sede:
   
- giovedì 26 ore 9,30 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, Piazza della Signoria - venerdì 27 ore 9,30 Consiglio Regionale della Toscana, Auditorium, via Cavour, 4 - venerdì 27 ore 17,30 Museo Archeologico Nazionale di Firenze, Piazza S.S. Annunziata, 9b
Organizzazione:
   
Università di Firenze Dipartimento Lingue Letterature e studi interculturali, Winckelmann-Gesellschaft Stendal, Museo Archeologico Nazionale di Firenze,

25 Gennaio -Convegno: "Filmare le Arti. Cinema e paesaggio"

Convegno internazionale di studi a cura di Cristina Jandelli, Chiara Tognolotti, Elisa Bianchi
Locandina: http://www.sagas.unifi.it/upload/sub/documentazione/gennaio-tognolotti-volantino-convegno.pdf
25 Gennaio 2017  -  26 Gennaio 2017  -  ore 9-19 ambedue i giorni
Sede:
   
Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), aule 5 e 8, via Gino Capponi, 9 Firenze
Organizzazione:
   
Progetto strategico di ateneo 2014 CAPUT, Dottorato di ricerca interuniversitario 'Pegaso' in Storia delle arti e dello spettacolo,Dipartimento SAGAS in collaborazione con Dipartimento dei beni culturali, Università degli studi di Padova

Panino con il lampredotto

Il panino con la trippa, o per essere più precisi il panino con il lampredotto, è il cibo da strada tipico dei fiorentini. Incuriosisce anche i turisti, ma molti rinunciano quando scoprono che quel panino addentato in strada è preparato con le interiora. Il lampredotto viene offerto in molti mercati fiorentini e in alcune piazze e vie del centro storico; ma trovate il banchetto ambulante della trippa anche ai mercati generali e in molte aree industriali intorno alla metropoli. Il lampredotto viene bollito a lungo nell’acqua insaporita dai profumi dell’orto: sedano, cipolla, carote, ecc…
Bellissima la preparazione, anzi la cerimonia con cui si fa il panino. I venditori tirano un pezzo di trippa e lampredotto fuori dalla pignatta e lo tagliano a pezzettini di fronte al cliente usando la forchetta e un grande coltello da macellaio. Poi la fetta del panino superiore viene infilzata nella forchetta e imbevuta nel liquido di cottura della trippa, che è diventato un vero e proprio sugo. Chi vuole vi fa aggiungere pepe, sale e anche peperoncino, ma c’è il rischio di perdere i sapori e gli umori. Oltre che nei chioschi, la trippa è molto diffusa in città: quasi tutte le trattorie hanno in carta la trippa centopelle, in bianco o alla fiorentina (trippa e zampa, preparata col pomodoro).

(Toscana, alle radici del gusto, Giunti Editore)

24 Gennaio - Associazione Archeosofica - conferenza: DA ATLANTIDE ALL'EGITTO

MARTEDÌ 24 GENNAIO ALLE ORE 21, alla terza
parte della conferenza dal titolo “DA ATLANTIDE ALL'’EGITTO” che prosegue il
ciclo di incontri “Cronache di civiltà scomparse”, a commento dell’opera di
Alessandro Benassai “Indagine sulle grandi Piramidi”. Relatore:
Alessandro Mazzucchelli.
L’INGRESSO È LIBERO E NON OCCORRE PRENOTAZIONE.

Per una breve introduzione all’argomento potete consultare la pagina del
nostro sito all’indirizzo:
https://archeosofiafirenze.org/2017/01/20/24-gennaio-2017-da-atlantide-allegitto/


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

24 gennaio - Le Murate - Presentazione libro con autore: SCINTILLE DI ORDINE ETERNO. VIAGGIO NEL CUORE DELLA TRADIZIONE INDIANA

MARTEDI' 24 GENNAIO

    h 18:00  -  Presentazione libro con autore

SCINTILLE DI ORDINE ETERNO. VIAGGIO NEL CUORE DELLA TRADIZIONE INDIANA

Di e con Diego Manzi, l'autore del libro
Introduce Matias Mesquita
Interviene Enrico Baccarini, antropologo

Attraverso preziose Scintille di ordine eterno l'autore si propone di accompagnare il lettore in un vero e proprio "viaggio" alla scoperta della tradizione indiana: dalle statuette e i sigilli vallindi fino all'importante ruolo rivestito dalla divinità femminile in India. In particolare, Diego Manzi, non esitando a fare abbondante ricorso al mito e alla metafora, ha cercato di presentare in maniera chiara e accessibile anche al lettore che si avvicinasse per la prima volta alla tradizione indiana, quei princìpi che, da un tempo immemorabile, regolano e rendono possibile il complesso "miracolo" dell'Induismo: la ciclicità del tempo, la legge del Karman e del Samsara, i tre itinerari di salvezza da sempre propiziati ed esaltati dal genio indiano, le radici del sistema Vara-Asrama-Dharma sul quale si regge ancora oggi il complesso ordine socio-religioso indù, e la fede nei Veda. Autentico protagonista di questo viaggio, il fuoco, prima esteriore e poi interiore, si candida a rivestire il ruolo di "guida" e di amico del lettore pronto a lasciarsi alle spalle, almeno per lo spazio di una meditazione, gli stringenti e duali "limiti" della mente, per accedere a quel luogo della "non paura" tanto anelato dallo spirito indiano.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Nel governo più importa saper comandare che obbedire"

lunedì 23 gennaio 2017

Proverbio Toscano del Giorno

"L'altissimo di sopra ne manda la tempesta, l'altissimo di sotto ne mangia quel che resta, e in mezzo a' due altissimi restiamo poverissimi"

Antiche insegne resistono

Foto di Francesco Baciocchi

domenica 22 gennaio 2017

Visite guidate - Santa Maria Novella, un tesoro da scoprire e Visite alla Cappella Brancacci e a Santo Spirito

Santa Maria Novella, un tesoro da scoprire
Tre visite tematiche per conoscere nel profondo le meraviglie del complesso domenicano

Dopo il mese di apertura del Chiostro Grande e degli spazi adiacenti, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E  propongono un ciclo di visite tematiche dedicate ad alcuni spazi del complesso domenicano, utili ad apprezzarne la storia e i capolavori meno noti.
Qui di seguito il dettaglio della proposta:

Il chiostro verde e i dipinti di Paolo Uccello – 28 gennaio
La visita consentirà di apprezzare otto meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori per il Chiostro Verde ed esposti ora nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Si tratta di affreschi staccati facenti parte del ciclo delle Storie della Genesi e prevalentemente eseguiti in monocromo verdeterra – “a sugo d’erbe e terra verde”, come venne scritto nel Seicento – tanto da dare il nome all’intero chiostro. Capolavori del Rinascimento che sarà possibile assaporare in forma ravvicinata e in nuova leggibilità per approfondire poi la storia e gli sviluppi del Chiostro Verde, cuore del convento domenicano.

Il tesoro di Santa Maria Novella – 11 febbraio
Fin dal loro arrivo in città, agli inizi del XIII secolo, i domenicani suscitarono grande devozione nel popolo fiorentino, che nei secoli – grazie a lasciti e patronati – è stato fortemente partecipe della costruzione e dell’abbellimento di uno dei principali luoghi di culto della città. La basilica e il convento si sono così progressivamente arricchiti di mirabili opere d’arte e di un apparato di corredi per il culto che nel Quattrocento era considerato fra i più ricchi di Firenze. La visita permetterà al pubblico di scoprire i più significativi tesori dell’ordine: decori d’altare, vesti liturgiche, argenti e sante reliquie, la cui storia introdurrà alle grandi tematiche religiose e teologiche e consentirà di cogliere con maggiore cognizione i significati sottesi ai grandi capolavori ancora oggi custoditi nel complesso.

Il Cappellone degli Spagnoli – 25 febbraio
La visita permetterà di apprezzare la bellezza e comprendere la portata della sala dell’antico Capitolo del convento, più nota come Cappellone degli Spagnoli poiché dal 1566 venne concesso alla comunità spagnola. L’ambiente nasce infatti a metà Trecento per ospitare il consesso quotidiano dei frati, riuniti per la lettura e la meditazione sulla regola e viene affrescato da Andrea di Bonaiuto, il cui ciclo si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana. Dipinti giustamente celebri, quindi, nei quali si celano particolari curiosi della storia dell’ordine e della città: fra questi, per esempio, la rappresentazione di Santa Maria del Fiore con una cupola ideale, progetto dello stesso pittore.



Quando: 28 gennaio, 11 febbraio e 25 febbraio h14.30, h15.30 e h16.30
Durata: 50’

Dove: Complesso di Santa Maria Novella
Per chi: per giovani e adulti
Costi:
Ingresso complesso:
Gratuito – residenti Comune di Firenze
€3,50 ridotto – over 65
€5 intero

Al biglietto di ingresso va aggiunto il costo della visita guidata:
€2 per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze
€4 non residenti nella Città Metropolitana di Firenze


Visite alla Cappella Brancacci e a Santo Spirito
Alla scoperta dei grandi complessi religiosi d’Oltrarno

Dopo il grande successo di qualche anno fa, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E – in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno – presentano un nuovo ciclo di appuntamenti alla scoperta della Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, della Fondazione Romano e della basilica di Santo Spirito.

La proposta scaturisce dalla volontà di favorire la conoscenza di due pregevoli tesori d’Oltrarno, ovvero il complesso agostiniano di Santo Spirito e il complesso carmelitano di Santa Maria del Carmine: le visite consentiranno così di apprezzare grandi capolavori del Rinascimento ma anche di intessere una riflessione più ampia sulla storia della città, nel cui impianto urbanistico i conventi religiosi hanno giocato un ruolo determinante.

Il ciclo prevede una prima visita alla Cappella Brancacci, i cui affreschi con le storie di San Pietro – opera di Masolino, di Masaccio e di Filippino Lippi – sono a buon titolo noti in tutto il mondo: sarà quindi possibile leggere le diverse scene, coglierne i tratti salienti dal punto di vista storico-artistico, comprendere le ragioni del ciclo e della committenza, nel quadro dell’evoluzione architettonica e artistica della basilica e del convento.

Seguirà poi la visita del complesso di Santo Spirito, grazie alla quale sarà possibile ammirare la raffinata collezione dell’antiquario Salvatore Romano – donata alla città di Firenze e custodita nell’antico cenacolo del convento agostiniano – e l’annessa basilica, patrimonio del fondo Edifici di Culto e scrigno a sua volta di preziose opere: un esempio per tutti, il Crocifisso di Michelangelo Buonarroti.

Questo il calendario degli appuntamenti:

Sabato 10 dicembre h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
Sabato 14 gennaio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
Sabato 28 gennaio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
Sabato 11 febbraio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
Sabato 25 febbraio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
Sabato 11 marzo h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
Sabato 25 marzo h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito


I costi per partecipare a entrambe le visite nella stessa giornata sono i seguenti:
Adulti: €11,00 (residenti città metropolitana) – €15,00 (non residenti città metropolitana)
Giovani 18-25 anni: €9,00 (residenti città metropolitana) – €13,00 (non residenti città metropolitana)
Minori di 18 anni: €4,00 (residenti città metropolitana), €8,00 (non residenti città metropolitana)

Qui di seguito invece i dettagli delle visite singole, per chi desiderasse partecipare alla visita guidata della sola Cappella Brancacci o della sola Fondazione Romano con Santo Spirito:
Adulti: €9,00 (residenti città metropolitana) – €11,00 (non residenti città metropolitana)
Giovani 18-25 anni: €7,00 (residenti città metropolitana) – €9,00 (non residenti città metropolitana)
Minori di 18 anni: €2,00 (residenti città metropolitana), €4,00 (non residenti città metropolitana)

Prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558

24 Gennaio - Circolo Ricreativo Culturale 25 Aprile - Giornata della memoria - E come potevamo noi cantare?

MARTEDI 24 GENNAIO, A PARTIRE DALLE ORE 19.30

Circolo Ricreativo Culturale
25 aprile
Via Bronzino 117 - Firenze

Giornata della memoria

E come potevamo noi cantare?


Anna Maria Castelli, letture e canto
Thomas Sinigaglia, fisarmonica
Adriàn Fioramonti, chitarra

Una serata evento dedicata alla giornata della memoria al Kilometrozero, il ristorante pizzeria del Circolo ricreativo culturale 25 aprile in Via Bronzino, 117 a Firenze. Alle 19.30 l’apericena con i prodotti di Kilometrozero e alle 21.00 il concerto.

Fra i testi di Primo Levi e Salvatore Quasimodo e brani suggestivi come Pietà l’è morta, Auschwitz, Quei briganti neri, il Cantico dei cantici, Dance me to the end of love, Anna Maria Castelli, Thomas Sinigaglia e Adriàn Fioramonti con le loro atmosfere vi prenderanno per mano accompagnandovi nel ricordo della memoria e del cuore, permettendo anche a chi non ne è stato diretto testimone di raccogliersi intorno a tutte quelle voci spente, a tutte le vite ignobilmente spezzate, in un unico, grande abbraccio.

Prenotatevi telefonando al 347 3621127 - 339 6538912

Costo: apericena + concerto € 15,00 - Solo concerto € 10,00

Antiche insegne resistono

Foto di Francesco Baciocchi

venerdì 20 gennaio 2017

24 Gennaio - Associazione “Per Boboli” - conferenza Il Giardino della duchessa. Boboli e la committenza di Eleonora di Toledo

L’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 24 gennaio 2017 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza Il Giardino della duchessa. Boboli e la committenza di Eleonora di Toledo, tenuta dal Prof. Bruce Edelstein della New York University.

Eleonora di Toledo, duchessa di Firenze dal 1539 al 1562, fu la prima committente del Giardino di Boboli che, parte integrante di una strategia economica ben identificabile, è stato ricondotto fino a tempi recenti principalmente alla volontà di Cosimo I de’ Medici, suo consorte. L’incontro offrirà l’occasione per approfondire i motivi per cui la corretta identificazione della committenza di Eleonora è essenziale per capire le intenzioni sottese ai progetti iniziali, influenzati peraltro dalla cultura ispano-napoletana da cui proveniva.


L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.


Associazione "Per Boboli"
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

22 Gennaio - Le Murate -Colazioni con i fotografi: LA LENTEZZA DELLO SGUARDO

DOMENICA 22 GENNAIO

    h 11:00  -  Colazioni con i fotografi

LA LENTEZZA DELLO SGUARDO
Il grande formato ai tempi del digitale

Con George Tatge (fotografo)

Esiste un'etica e un'estetica fotografica leagata all'utilizzo del grande formato? Quale le gioie e le utilità di un approccio lento alla "costruzione" dell'immagine che si ricollega alle origini della fotografia e che sembra essere anacronistico ai tempi del digitale e dell'immagine condivisa. Quali le prospettive artistiche e professionali nel panorama culturale ed economico attuale? Ne discuteremo con il fotografo Georgeo Tatge, uno dei massimi esperti ed esponenti della "lentezza dello sguardo" come filosofia di osservazione e di ricerca artistica.

George Tatge è nato a Istanbul nel 1951 da madre italiana e padre americano. Ha trascorso l'adolescenza tra l'Europa ed il Medio Oriente prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Laureato in letteratura inglese, incominciò a studiare la fotografia  con l'ungherese Michael Simon. Si trasferì in Italia nel 1973, lavorando prima a Roma come giornalista e quindi a Todi, dove ha scelto di vivere per dodici anni, scrivendo per Art Forum e altri, e portando avanti le sue ricerche fotografiche. La sua prima mostra in Italia è stata alla Galleria Il Diaframma di Milano nel 1973. Il primo libro, Perugia terra vecchia terra nuova, uscì nel 1984. Da allora ha presentato mostre in America ed in Europa e le sue opere fanno parte di collezioni tra cui quella del Metropolitan Museum di New York, del George Eastman House di Rochester, del Houston Museum of Fine Arts, del Centre Canadien d'Architecture a Montreal, del Helmut Gernsheim Collection a Mannheim, e della Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Dal 1986 a 2003 è stato dirigente tecnico-fotografico della Fratelli Alinari di Firenze, per la quale ha condotto campagne fotografiche su tutto il territorio italiano pubblicate in numerosi volumi. Tra le mostre più importanti: The American Academy a Roma nel 1981 (solo), il MASP di Sao Paulo, Brasile nel 1988 (solo), la Biennale di Venezia nel 1995, il Museo Peggy Guggenheim di Venezia nel 2005, il Reiss-Engelhorn Museum a Mannheim nel 2003, The George Eastman House a Rochester nel 2004, e il MAXXI di Roma nel 2007. La sua mostra personale "Presenze—Paesaggi italiani" aprì alla Villa Bardini di Firenze nel 2008 e da allora è stata al CAMEC di La Spezia, al Museo di Trastevere di Roma, al Palazzo Gopcevic di Trieste e alla Rocca Paolina di Perugia nel 2010. Nel 2010 è stato assegnato il Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia. Adopera un banco ottico Deardorff 13x18cm per la maggior parte delle sue fotografie. Vive a Firenze.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Antiche insegne resistono

Foto di Francesco Baciocchi

Proverbio Toscano del Giorno

"I principi sono come i contadini, ogni anno ingrassano un porco e poi se lo mangiano"

giovedì 19 gennaio 2017

Crostini toscani

“[…] si prendono gli odori (cipolla, sedano carote), si fanno rosolare nel vino rosso e vi si aggiungono 4/5 etti di fegatini di pollo e anche una tazzina di caffè. Si lascia cuocere per mezz’ora e poi si chiude la ricetta con un grappolo di capperi e un paio di acciughe sotto sale. Sui crostini le variazioni sono infinite: c’è chi affetta il pane e vi versa sopra il paté, chi invece il pane lo tuffa nel brodo e poi lo frigge. […].”
(Da: "Toscana, alle radici del gusto", Giunti Editore)