lunedì 24 aprile 2017

Orto Botanico

Foto di Roberto Di Ferdinando

domenica 23 aprile 2017

Poesia Firenze

Foto di Roberto Di Ferdinando

dal 6 maggio - 13a Mostra fotografica - Circolo Ricreativo Culturale Dipendenti Università Firenze

Circolo Ricreativo Culturale
Dipendenti Università Firenze

     13a Mostra fotografica
sui temi:
“Luci e ombre”
“Fantasia senza vincoli”
Chiesa di S. Verdiana
Via dell’Agnolo 14

6 Maggio – 13 Maggio 2017

Apertura e svolgimento:
L’inaugurazione della mostra avverrà il giorno 6/5/2017 alle ore 16.30.
Apertura: nei giorni successivi, fino al 13 Maggio, con esclusione di domenica 7 maggio, sempre con orario 10 - 13 e 15.30 –18.30.
Ringraziamenti
I nostri ringraziamenti vanno alla Direzione del Dipartimento di Architettura e al suo Direttore Prof. Saverio Mecca, per aver concesso i locali, oltre che alla Direzione e alla Segreteria del Circolo per il valido supporto fornito. Si ringraziano inoltre tutti coloro che in vario modo hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.
Partecipanti
Ilaria Bertini
Michela Biancucci
Marta Billo
Franco Casini
Giovanna Ceccatelli
Pietro Di Falco
Roberto Di Ferdinando
Laura Dolfi
Tina Fasulo
Fabrizio Fiaschi
Lucia Francalacci
Stefania Freni
Antonio Giusti
Adriana Levi
Chiara Melillo
Giovanna Mori
Enrico Mossello
Stefano Marsili Libelli
Benedetta Nacmias
Raffaella Paoletti
Niccolò Porcinai
Alessandro Rissone
Paolo Rissone
Silvia Roffi
Maria Adele Signorini
Roberto Singuaroli
Emilio Spinicci
Roberto Spinicci
Maria Tinacci Mossello
Andrea Zanobini

sabato 22 aprile 2017

Piazza Duomo: recinzione anti degrado (!!??)

Foto di Roberto Di Ferdinando

Giardino Orto Botanico

Foto di Roberto Di Ferdinando

Casa del Popolo 25 aprile: FESTA DEL 25 APRILE

Casa del Popolo 25 aprile
Via Bronzino 117 Firenze

FESTA DEL 25 APRILE

Dalle ore 8.00 alle ore 11.00
Raduno Cicloturistico a concentramento

Ore 16.00
Cerimonia di inaugurazione della sala dedicata alla dirigente comunista
Katia Franci

Dalle 18.30 Cocktail e acoustic live dedicato alla Canzone d'autore

A partire dalle 19.00 presso il Ristorante Pizzeria Kilometrozero
Grigliata mista di carne e verdure
(grigliata+ bibita euro 12,00)

Ore 21.00 Sala Carlotti
Proiezione ad ingresso libero del film di Fabrizio Favilli  "Villa Triste"

Info e prenotazioni: 347 3621127

venerdì 21 aprile 2017

La nascita del Monte dei Paschi

“[…] Per quanto riguarda il Monte dei Paschi – la più antica banca del mondo – la sua storia risale al XV secolo, per la precisazione al 27 febbraio 1472, quando, con delibera del Consiglio Generale della Repubblica – nasce il Monte Pio, il cui scopo è concedere prestiti alle “povare e miserabili o bisognose persone” con un tasso d’interesse ridotto (7,50%). Nel frattempo, per lo sfruttamento dei terreni in Maremma era stato approntato un sistema di tariffe amministrato dall’ufficio della “Dogana dei Paschi” (formato da un camarlingo e nove ufficiali, tra cui un capo vergaro residente in Maremma, con funzioni di controllo). Siamo alla fine del XV secolo, il Comune di Siena decide che una parte di questi proventi confluisca nel Monte Pio e in pari tempo – non essendo in grado di far fronte al debito pubblico – stabilisce che si corrisponda ai creditori una rendita sul capitale prestato tratta sempre dai proventi della Dogana dei Pascoli (e del Sale). Così, il Monte Pio – che nel frattempo vede crescere anche l’attività di prestito alle comunità dello Stato senese – comincia ad assumere la fisionomia di un istituto di credito.
Ma non può ancora ricevere depositi di capitali privati, pertanto la sua operatività resta limitata. Negli anni successivi all’avvento dei Medici i senesi chiedono con sempre maggior insistenza la creazione di un istituto bancario vero e proprio, in grado di fornire sostegno all’economia locale; chiedono, in particolare, la creazione di una banca che agevoli agricoltori e allevatori, e permetta forme di deposito di capitali privati. Il Granduca, infine, accoglie la richiesta, ma pone a garanzia dell’istituzione della nuova banca proprio il vincolo delle rendite dei pascoli demaniali della Maremma. Sono le rendite della Dogana dei Paschi, pertanto, a fornire il capitale necessario per la fondazione di una banca vera e propria. E’ il 1624: nasce il Monte dei Paschi di Siena (le rendite dei pascoli maremmani – divise in porzioni del valore di 100 scusi – sono collocate presso i risparmiatori con titoli che garantiscono una rendita annua del 5%).

(Andrea Meschini, Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, edizioni Fuoridalleviemaestre)

Dal 25 aprile al 1° maggio - Mostra Mercato Primaverile di Piante e Fiori

Dal 25 Aprile al 1 Maggio al Giardino dell’Orticoltura di Firenze si svolgerà la Mostra mercato primaverile di piante e fiori. Una delle più antiche manifestazioni del settore, conta oltre 60 partecipanti selezionati tra i migliori florovivaisti nazionali. Le novità di quest’anno sono le fioriere e gli arredi in legno, le casette in legno da giardino, oltre agli assortimenti di rose, agrumi, acidofile, orchidee, piante succulente, carnivore, accessori da giardino, bonsai, fioriture stagionali, fruttiferi, erbacee perenni, bulbi e acquatiche

Dalle 9.00 alle 19.30, Giardino dell’Orticoltura (Via Vittorio Emanuele II,4 e Via Bolognese, 17) – Firenze. Ingresso libero.

Informazioni su mostra e corsi di giardinaggio:
: http://www.societatoscanaorticultura.it/

22 Aprile - Incontro MEDIAZIONE FAMILIARE+Presentazione libro con autori & Performance: ARLETTY, SARTRE E LOUIS-FERDINAND CÉLINE Editore Aión

SABATO 22 APRILE

    h 15:00  -  Incontro

MEDIAZIONE FAMILIARE

A cura di A.I.Me.F.Toscana. Interventi di Laura Landini, pedagogista e mediatrice familiare sistemica. Con Alessandra Lodetti, mediatrice familiare e pedagogista, Cinzia Vitale, mediatrice familiare e criminologa, Vania Ringoni, mediatrice familiare e pedagogista clinico, Monica Maressi, mediatrice familiare e pedagogista clinico
h 18:30  -  Presentazione libro con autori & Performance

ARLETTY, SARTRE E LOUIS-FERDINAND CÉLINE
Editore Aión

Di e con Marco Fagioli e Stefano Lanuzza
Performance di Massimo Mori e Sylvia Zanotto

Un impegnato saggio di Marco Fagioli – che svolge un'inedita, esauriente analisi intorno alle figure di Louis-Ferdinand Céline, dell’attrice Arletty e del filosofo Sartre – introduce, tradotti e annotati da Stefano Lanuzza, una dichiarazione di  Céline ("Un ragazzo semplice"), due rari scritti céliniani (la sceneggiatura Arletty con il feroce libello contro Sartre Al forsennato nel barattolo) e un’intervista con lo scrittore francese (La violenza, la scrittura, la raffinatezza).
Autore di un’opera sempre più attuale, lo scriba dell’immortale Voyage au bout de la nuit non cessa d’interrogare la storia dell’Europa e la cultura del nostro tempo.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

23 Aprile - A PALAZZO PITTI LA GALLERIA DIVENTA MAGICAMENTE POETICA IN OCCASIONE DELLO #SHAKESPEARESUNDAY ALCUNI POETI E TRADUTTORI CONTEMPORANEI OMAGGIANO IL BARDO INGLESE DECLAMANDO VERSI PROPRI O DI AUTORI DEL PASSATO SEMPRE ISPIRATI A OPERE DELLA COLLEZIONE PALATINA

Una mattinata in versi dedicata alla ricorrenza dello #ShakespeareSunday, celebrato a livello mondiale per ricordare la data di presunta nascita e di certa morte del grande poeta inglese, divenuto l’emblema globale della poesia di ogni epoca.

Le Gallerie degli Uffizi hanno voluto unirsi alle molte istituzioni, che il 23 aprile ricordano la ricorrenza, cercando una propria formula originale, che vuole idealmente unire alla poesia le altre arti, che a Pitti sono sapientemente fuse.

Un percorso che già risulta unico, grazie ai richiami interni creati dai suoi artefici per legare architettura, scultura, pittura e che si arricchirà, fra le 10.00 e le 13.00, delle voci originali dei poeti e interpreti presenti. Una galleria poetica che verrà offerta dal vivo ai visitatori, ma che sopravvivrà per un mese all’evento, permanendo i versi stampati vicino alle opere che hanno offerto loro lo spunto creativo.

Elisa Biagini, Rosaria Lo Russo, Valerio Nardoni, Marco Simonelli e Andrea Sirotti sono gli artisti che hanno generosamente accettato di sperimentare la virtuosa contaminazione di una formula pensata insieme a Rino Cavasino e Manola Giachi.
Il Direttore Eike Schmidt ringrazia: Dipartimento per la Comunicazione digitale delle Gallerie degli Uffizi per la cura dell’evento, su progetto di Rino Cavasino e Manola Giachi insieme a Elisa Biagini, Rosaria Lo Russo, Valerio Nardoni, Marco Simonelli e Andrea Sirotti, con grafica di Annalisa Orsi.


GALLERIE DEGLI UFFIZI
Piazzale degli Uffizi, 6 - 50122 Firenze
Tel. 055 23885
E-mail: ga-uff@beniculturali.it  Pec  mbac-ga-uff@mailcert.beniculturali.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi fa la casa in piazza, o l'è tropp'alta o troppo bassa"

giovedì 20 aprile 2017

Visite guidate di Villa La Quiete: percorsi per conoscere la storia del complesso delle Montalve

È dedicato alle figure femminili che hanno intrecciato la loro storia a
quella di Villa La Quiete “Signore e Padrone”, il percorso di visite
guidate al complesso di proprietà della Regione Toscana, gestito dal
Sistema museale dell’Università di Firenze.
Inaugurate il 1° aprile, le visite proseguiranno ogni fine settimana fino
al 25 giugno, su prenotazione: il sabato, a partire dalle ore 14.30, la
domenica e giorni festivi, a partire dalle ore 10.
Per saperne di più: http://www.unifi.it/art-2512-visite-guidate-di-villa-la-quiete.html

23 Aprile - Libreria Todo Modo - Per capire oggi il Medio Oriente - L'ISIS spiegata ai giovani e Alla ricerca di Hassan - Il volto svelato dell'Iran

Per capire oggi il Medio Oriente - L'ISIS spiegata ai giovani e Alla ricerca di Hassan - Il volto svelato dell'Iran.
Domenica 23 aprile - ore 10.30 - Libreria Todo Modo - Via dei Fossi, 15/R
- Firenze presentazione dei libri di Terence Ward.

20 Aprile - Biblioteca delle Oblate - La foresta di Sandokan? Al museo di botanica Alla scoperta della Malesia con due guide di eccezione: Odoardo Beccari ed Emilio Salgari

Giovedì 20 Aprile 2017 ore 21:00
Biblioteca delle Oblate
Via dell’Oriolo 26
Cafferenza
La foresta di Sandokan? Al museo di botanica
Alla scoperta della Malesia con due guide di eccezione:
Odoardo Beccari ed Emilio Salgari
Con
Paolo Ciampi, giornalista
Chiara Nepi, resp. Sez. Botanica del Museo di Storia Naturale, Univ. Firenze
modera Francesca Camilli, IBIMET-CNR
Nel percorrere i corridoi e le stanze della Sezione di Botanica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, circondati da
file di scaffali contenenti milioni di campioni di specie botaniche, raccolti in diverse parti del globo in epoche più o meno lontane, i
visitatori si trovano immersi in un vero e proprio scrigno di tesori nascosti. Una parte cospicua di questi campioni vegetali è
rappresentata dai reperti della Malesia raccolti dal botanico, antropologo ed esploratore fiorentino Odoardo Beccari (1843-1920).
I viaggi e le scoperte nel Sud-Est asiatico, vere e proprie avventure in un mondo allora sconosciuto e per certi versi molto pericoloso, furono
raccontati dallo stesso Beccari nei suoi diari. Ambienti, natura e personaggi di terre lontane e misteriose che sorprendentemente trovano
corrispondenza nelle avventure immaginate - ma non poi tanto.. - e narrate da Emilio Salgari (1862-1911) nei suoi libri.
Ma l’illustre botanico e lo scrittore si incontrarono mai?
Gli ambienti naturali vissuti nella realtà dal botanico e nella fantasia dallo scrittore ci descriveranno anche una parte di una terra attualmente sottoposta a minacce ambientali molto serie e porteranno a soffermarci sul significato storico e scientifico che la museologia naturalistica ha al giorno d’oggi
In streaming su www.caffescienza.it

22 Aprile - Orto Botanico CONCERTO BANDISTICO: MUSICA NELL'ORTO

Sabato 22 Aprile ore 16.30 | Orto Botanico
CONCERTO BANDISTICO: MUSICA NELL'ORTO

nell'ambito del Corso di Formazione per Volontari "Arte, Musica, Ambiente naturale", è in programma il Concerto di Primavera | Musica nell'Orto a cura del Complesso Bandistico dell'Associazione Musicale Fiorentina, con la direzione del M° Marco Mangani e Vocal di Marie Delfino, Sabato 22 Aprile 2017 ore 16.30 presso l'Orto Botanico di Firenze (Via Micheli, 3)

Santa Maria Novella diventa più grande. Si amplia il percorso museale

Dal giorno di Pasquetta, 17 aprile 2017, il complesso monumentale di Santa Maria Novella amplia i suoi spazi museali. Dopo il fortunatissimo Santa Maria Novella Day (9 ottobre 2016) e il mese di apertura gratuita che l’Amministrazione Comunale ha offerto ai cittadini durante le festività natalizie, adesso i più antichi e pregevoli fra gli ambienti conventuali riscattati dalla funzione militare entrano permanentemente a far parte del
percorso museale di Santa Maria Novella, ampliando l’offerta culturale del complesso.
Finora il percorso di visita includeva la Basilica, di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e in gestione all'Opera per Santa Maria Novella, e gli ambienti del convento adibiti a Museo di proprietà civica, ovvero il Chiostrino dei Morti, il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli, la Cappella degli Ubriachi e il Refettorio.
Da oggi saranno visitabili anche il magnifico Chiostro Grande, il suggestivo Dormitorio settentrionale nonché, nei fine settimana a partire dal 22 aprile 2017, la Cappella del Papa, fruibile nell’ambito delle visite guidate organizzate dall’Associazione Mus.e.
In occasione del nuovo ampliamento del percorso di visita la Cappella del Papa sarà accessibile con visite guidate anche il giorno di Pasquetta (posti limitati, prenotazione obbligatoria).
Eccezionale l'importanza storica e artistica degli spazi che verranno aperti alla pubblica
fruizione, a partire dal trecentesco Chiostro Grande. Così detto per le monumentali dimensioni dei suoi lati, costituiti da 56 campate a tutto sesto, ospita uno straordinario ciclo di affreschi dipinti in massima parte nel Cinquecento dai maggiori pittori dell’Accademia
fiorentina, tra i quali Alessandro Allori, Santi di Tito e il Poccetti.
Il suggestivo Dormitorio che delimita il lato settentrioniale del Chiostro Grande, costruito entro i primi decenni del Trecento, si caratterizza per la maestosità dell’ambiente spartito da due sequenze di snelli pilastri che sostengono volte a crociera; sulle sue pareti si conservano
alcuni resti dell’originaria decorazione pittorica che ne rivestiva le superfici.
Al primo piano del lato settentrionale del Chiostro Grande si trova un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella
del Papa: ultimo vestigio degli smantellati appartamenti papali di Santa Maria Novella, la cappella fu predisposta per Leone X de’ Medici in occasione della sua entrata a Firenze il 30 novembre 1515 con una decorazione che venne affidata a Ridolfo del Ghirlandaio e portata a
termine dal Pontormo.
Lunedì 17 aprile 2017 (orario apertura 9-19)
Visite guidate su prenotazione
Chiostro Grande/Cappella del Papa
h. 14.30 – 15.30 – 16.30
Le visite guidate proseguiranno dal 22 aprile 2017 con i seguenti orari:
- sabato h10.30 - h11.30 - h12.30
- domenica h14.30 - h15.30 - h16.30
Informazioni e prenotazioni
Da lunedì a sabato h 9.30-13.00 e h14.00-17.00
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
Santa Maria Novella
Orari di apertura:
Lun/mar/mer/gio : 9-19
Venerdì: 11-19
Sabato e prefestivi religiosi: 9 - 17.30
Domenica e festività religiose: 13 - 17.30
(La biglietteria chiude 45 minuti prima del museo)
Biglietti:
intero € 5,00
ridotto (>65 anni) € 3,50
gratuito per residenti Comune Firenze e minori di 5 anni
Visite guidate su prenotazione
€ 2,00 (residenti città metropolitana)
€ 4,00 (non residenti città metropolitana)

Gli artigiani come non li avete mai visti! 21 video brevissimi girati da un mago dello spot, Gil Gilbert

Gli artigiani di Firenze come non li avete mai visti in 21 brevissimi video firmati da un maestro dello spot come Gil Gilbert, che documentano la perizia delle mani che lavorano ma anche lo sguardo appassionato e la voglia di creare con la materia oggetti unici. E’ il significato del progetto ‘Video 21-Made in Florence’ promosso dall’Associazione Oma-Osservatorio dei Mestieri d’Arte, col determinante contributo della Fondazione CR Firenze, e da Artemest. The Online Destination for the Finest Italian Décor. “E questo il nome della piattaforma fondata nel 2015 che porta il meglio dell’artigianato e del design ad un pubblico internazionale promuovendo alcuni dei prodotti più belli del mondo attraverso contenuti multimediali ed editoriali di altissimo livello. Artemest ospita attualmente circa 280 designer e imprese artigianali per un totale di oltre 7.000 prodotti, spediti in 60 Paesi, con uno scontrino medio di 1.500 euro, tra i più alti del mercato online.

Il viaggio in Italia di Artemest prosegue a Firenze, punto di riferimento internazionale del variegato mondo dell’artigianato di eccellenza e patria dei mestieri d’arte che OMA intende condividere con questa piattaforma a garanzia di qualità delle botteghe artigiane, del servizio e delle riprese video.

Il progetto prevede 45 giorni complessivi tra riprese ed editing e grazie anche all’uso di droni le riprese catturano l’anima delle botteghe e degli artigiani restituendo con le immagini la potenza di questi eroi che ancora oggi riescono, malgrado la globalizzazione, ad essere pionieri di prodotti di eccellenza. Una full immersion nel cuore della Firenze artigiana, per cui OMA da sempre si spende con idee e progetti, al fine di comunicare con lo strumento del digital ad un numero sempre maggiori utenti il pregio di botteghe e artigiani. Il regista dei 21 video (ognuno della durata di 1,30 minuti), Gil Gilbert, è stato già producer/director presso la Sony Music ed ha firmato celebri spot tv e promo per pellicole della Soundtracks come Titanic, Star Wars e il Talento di Mr. Ripley, nonché video musicali di Billy Joel, James Taylor, e dei Five Brownse. Dal 2009 è produttore indipendente e con la sua casa di produzione GIL GILBERT PRODUCTIONS INC.
I video saranno on line dall’autunno 2017  sui portali www.osservatoriomestieridarte.it e www.artemest.com

“Abbiamo conosciuto Artemest nella sua fase embrionale – racconta Maria Pilar Lebole, responsabile del Progetto OmA per Fondazione CR Firenze -e da subito creduto nella qualità dei prodotti presentati, nella autenticità dello storytelling, nella ricerca di assoluta eccellenza delle aziende coinvolte e da allora abbiamo costantemente monitorato l’evoluzione del progetto fino a costatare il netto incremento della presenza delle aziende d’artigianato artistico sulla stampa internazionale e il positivo riscontro da parte degli ARTIGIANI OMA. Per questo insieme a Ippolita Rostagno abbiamo avviato questo percorso in tandem per aggiungere valore e continuità ad un progetto così ben concepito”.  

“Gli artigiani rappresentano un patrimonio unico e inestimabile del nostro Paese e in particolar modo della città di Firenze – prosegue Ippolita Rostagno ideatrice e fondatrice di Artemest – Con il nostro portale cerchiamo sempre di raccontare e valorizzare le storie, le esperienze e le capacità delle eccellenze artigianali che solo facendo gioco di squadra riescono ad affacciarsi al mercato internazionale. Il progetto Video 21 – Made in Florence rappresenta per noi un caso esemplare di come un’organizzazione no-profit come OMA riesca a creare valore tangibile per le piccole imprese artigianali che tutelano e promuovono”.

Gallery fotografica dello shooting

Le aziende artigianali coinvolte:

Ag&K – Giannini e Kuwata | Legatoria artistica e carta decorata    
Baldi Firenze | Glass Decorative Objects and Lighting
Bitossi Ceramiche | Ceramiche
Bottega Marchiani | Cornici
Casa della Cornice Firenze | Cornici
Coltellerie Berti| Coltelli
AquaFlor | Essenze e Profumi
Foglia Firenze 1935 | Argenti
Franco Lapini |Argenti
Fratelli Lisi | Argenti
Il Papiro | Legatoria - carta decorata
Mangani 1958 | Porcellane e arredo
Marioni | Arredi e illuminazione
Mariotti | Illuminazione
Maselli Bottega D’arte | Cornici
Pagliai | Argenti
Pampaloni | Argenti
Paolo Staccioli | Ceramica
Sbigoli Terrecotte | Ceramica
Scuola del Cuoio | Pelletteria e cuoietto artistico
Tessilarte | Biancheria per la casa

Proverbio Toscano del Giorno

"Se d'altrui parlar vorrà, guardi sè stesso e tacerà"

mercoledì 19 aprile 2017

20 Aprile - Lezione del regista iraniano Majed Neisi e proiezione dei documentari "Mullayeh" e "My disheveled hair"

Lezione del regista iraniano Majed Neisi e proiezione dei documentari "Mullayeh" e "My disheveled hair"
L'evento, organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali, si terrà il 20 aprile alle ore 17, nell'aula 13 del Plesso didattico di Via Gino Capponi, 9. I documentari trattano della vita delle donne in Iran.

21 Aprile - Hip hop e pianoforte, il più autoriale dei rapper italiani ridefinisce i confini di genere. Variazioni Tour al Viper di Firenze - DARGEN D’AMICO con Isabella Turso al pianoforte

Venerdì 21 aprile 2017 - ore 21,30
Viper Theatre – via Pistoiese / via Lombardia – Firenze
Biglietto posto unico: 15 euro – Prevendite nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.boxol.it tel. 055 210804 e www.ticketone.it tel. 892 10;
Info tel. 055.218647 - 055.0195912  www.lndf.itwww.viperclub.eu

Si è mai visto un rapper con una pianista? Cose che riescono solo a Dargen D’Amico.

Il più autoriale dei rapper italiani sposta i confini di genere, conquista critica e pubblico e arriva venerdì 21 aprile al Viper Theatre di Firenze (ore 21,30 – biglietto 15 euro - prevendite nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online su www.boxol.it tel. 055 210804 e www.ticketone.it tel. 892 10; info tel. 055.218647 - 055.0195912  www.lndf.itwww.viperclub.eu) insieme alla pianista di Isabella Turso.

Sul palco il recente “Variazioni”, album che cambia le carte in tavola fondendo il rap con la musica colta, dando forma a un progetto originale, intenso ed emozionale, prodotto da Tommaso Colliva.

Alla voce e al pianoforte si aggiunge qualche fantasma elettronico, la carta non è più quadrettata, ma bianca come l’aria che circonda le rondini dei suoi versi. Nulla di nuovo, sotto i cieli d’Italia? Il futuro dirà: come disse Ezra Pound, il classico è solo il nuovo che nuovo rimane.

Dargen D’Amico padroneggia come pochi la lingua deflagrata di oggi. Fate caso al funambolismo con cui adatta la pesantezza polisillaba delle nostre parole alla carta quadrettata del beat, o a all’eleganza del suo lessico, o ancora alla disinvoltura dell’accentazione e delle cesure, a come riesce a far risuonare un’immagine dopo che la parola è svanita.

VARIAZIONI - Anticipato dal singolo “Le Squadre”, “Variazioni” combina generi e stili differenti riuscendo a trascenderli e ad ottenere un suono che non è solo rap, non è solo canzone, è inconfondibilmente Dargen D’Amico. Da un canovaccio iniziale, reinterpretare alcuni momenti della storia discografica di Dargen, si è arrivati a un lavoro fuori da ogni parametro, illuminato da uno speciale stato di grazia. Ad emergere chiara è infatti l’armonia e la spontaneità con cui il rap, senza mai perdere i suoi codici, a tratti si fa poetry, e poi ancora momento cantautorale, per andare a fondersi con il talento di una pianista di formazione classica come Isabella Turso e la supervisione sonora di uno dei migliori produttori italiani, Tommaso Colliva.

Il risultato è un album che fonde passato, presente e futuro. Se tutto ha il profumo della ricerca di nuove forme, di uno slancio in avanti, poi nella scaletta convivono pezzi inediti come “Le squadre”, “Dello stesso colore”, “Il ritorno delle stelle” (con i featuring di Tedua, Rkomi e Izi), “Cambiare me”, “Il ritornello”, insieme alle “variazioni”: da “Musica senza musicisti” “Prima fila Mississipi” diventa “La mia testa prima di me” e “Zucchero luminoso” si riformula ne “L’altra”. Da “Di vizi di forma virtù” ci sono “”Arrivi stai scomodo e te ne vai” e “Tra la noia e il valzer”, ora rispettivamente “Ma è un sogno” e “L’aggettivo adatto”. Da  “CD” “L’amore è un intertempo” e “Bere una cosa” mutano in “Qualsiasi movimento faccia” e “Un’altra cosa”, mentre “Prendi per mano D’Amico”, che era su “D”, la versione digitale di “CD”, è adesso “Le file per fare l’amore”. Si tratta di vere e proprie variazioni sul tema, dove degli originali,  rielaborati in nuove direzioni, rimane il senso più intimo.

Un progetto dalla natura aperta che Dargen ha voluto suggellare unendo alla parte musicale una controparte letteraria vera e propria. “Variazioni” esce infatti insieme al primo libro di Dargen D’Amico, “Mi scuso con tutti ma soprattutti con me”, una serie di racconti (Dargen li ha definiti “i backstage delle mie canzoni”) che mette a fuoco la vena poetica del rapper, che si è distinto fin dal primo momento per una capacità di giocare con le parole mai fine a sé stessa ma sempre personale ed evocativa, con uno stile in linea con la migliore tradizione cantautorale, anche quando il registro è quello apparentemente più leggero dell’intrattenimento.

Definito “menestrello post-moderno”, “cantastorie del ventunesimo secolo”, “folletto metropolitano”, “rapper in 3D”, Dargen nel 2012 in “Nostalgia istantanea” aveva già esteso i confini dell'hip-hop in un disco fatto di due lunghi flussi di coscienza ognuno della durata di venti minuti, e oggi torna con “Variazioni” con il pianoforte di Isabella Turso e la produzione di Tommaso Colliva, un nuovo lavoro dove si conferma artista visionario unico, inaugurando un nuovo genere tra flow rap, cantautorato italiano e suggestioni classiche contemporanee.

DARGEN D'AMICO ha otto album all’attivo, tra cui due pietre miliari dell'hip-hop italiano come "Musica senza musicisti" (2006) e "Di vizi di forma virtù" (2008), collaborazioni con artisti che includono tra gli altri Max Pezzali, Enrico Ruggeri, J AX, Perturbazione, Fedez, Andrea Mirò, Fabri Fibra.

ISABELLA TURSO, nata a Trento, si è diplomata in pianoforte con il massimo dei voti al Conservatorio “F.A.Bonporti”. La sua innata curiosità la porta ad affrontare repertori eterogenei che spaziano dal barocco al contemporaneo con misurate incursioni nella musica pop e da film (Album Omaggio a Donaggio). Incontra Dargen alla fine del 2014 e da lì nasce un inteso periodo in studio che li porta a registrare insieme sotto la supervisione del produttore Tommaso Colliva.

Guarda il video di Dargen D'Amico - Le Squadre, con Isabella Turso al pianoforte
https://www.youtube.com/watch?v=BIM_HAczXhM&feature=youtu.be

Guarda il video di Dargen D'Amico - Ama Noi, con Isabella Turso al pianoforte
https://www.youtube.com/watch?v=2AEXYaeLZJI

Dargen D’Amico online
http://www.giadamesi.com
https://www.facebook.com/pg/dargendamico
instagram.com/dargendamico
twitter.com/dargendamico
www.youtube.com/dargentube

Modi di dire: “Oh fava!!”

In Toscana, ma in particolare a Firenze, è un’offesa, bonaria se detta scherzosamente, molto pesante se espressa con violenza. Infatti, si usa (declinato al femminile) per riferirsi all’organo sessuale maschile, e nell’espressione popolare (declinato al maschile) indica, a seconda dell’intensità con cui è detta, ma anche a chi è rivolta: il non capire niente, l’essere poco intelligente, il poco sveglio, l’incapace di fare e pensare, praticamente…un bischero. La si usa anche per sottolineare un errore veniale commesso da altri, ma lo possiamo rivolgere anche a noi stessi nel commentare una nostra distrazione: “ma guarda che fava che sono stato!”. Si usa anche per sottolineare palesemente un errore grossolano commesso da chi si ritiene infallibile o ganzo: “che fava!”, oppure un sentito consiglio a non fare ulteriori danni: “sta bono, un fa’ la fava”, od ancora chi si diverte compiendo gesti o dicendo frasi giudicate stupide o ridicole.
La parola deriva dal latino, faba, cioè il seme della pianta, fava, che si mangia fresco o secco. Il seme è custodito dal baccello (dal latino: baculus, per la sua forma a bastone, da qui l’allusione al sesso maschile) , altro sinonimo popolare, toscano, per indicare l’organo sessuale maschile, e, non a caso, usato per appellare anche qui qualcuno che sbaglia grossolanamente o si rende responsabile  di atteggiamenti stupidamente danneggianti.
Roberto Di Ferdinando

20 Aprile - Tavola rotonda su Arnaldo Momigliano - Pagine ebraiche

Silvia Berti, Alberto Cavaglion, Ida Gilda Mastrorosa, Ida Zatelli
partecipano alla tavola rotonda su Arnaldo Momigliano - Pagine ebraiche
Edizioni di Storia e Letteratura 2016
coordina Gigliola Mariani Sacerdoti
Giovedì 20 aprile, ore 17.00
Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri

19 Aprile - Le Murate - Incontro: L'EUROPA DEL NOVECENTO+Cinema: UNDERGROUND

MERCOLEDI' 19 APRILE


   

h 21:00  -  Incontro /  dibattito / cineteca
L'associazione culturale La Nottola di Minerva e lo sportello Europe Direct del Comune di Firenze, nell'ambito di Cineteca Radici. Rassegna interdisciplinare sulle origini dell'Europa, presentano

L'EUROPA DEL NOVECENTO

Con Giovanni Bogani, critico cinematografico, e Dario Squilloni, psicoterapeuta

cinema / UNDERGROUND (E. Kusturica, 1995 Ger - Jug)

Una lettura cinematografica e simbolica del lavoro di Emir Kusturica, Underground, Palma d'Oro a Cannes 1995, per avvicinare l'area Sud Est del continente europeo. Punto nevralgico di contatto fra l'Europa continentale, il Mediterraneo e l'oriente ottomano, la zona balcanica rimane ancora oggi una questione aperta. Underground dipinge con forti toni allegorici e citazioni da ogni forma d'arte, gli anni nel sottosuolo della popolazione serba, aspettando Godot sotto il governo di Tito.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi altri giudica, sè condanna"

Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi


martedì 18 aprile 2017

Il pallaio

Nel Medioevo e fino a metà dell’Ottocento a Firenze era molto diffuso il gioco delle pallottole, una sorta di gioco delle bocce. Era praticato in ogni area verde che sorgeva a ridosso dell’abitato cittadino, ma era frequente vederlo giocare anche nel centro cittadino. Non a caso, presso via del Proconsolo esiste, appunto, Piazza delle Pallottole, che prende il nome proprio da questo gioco che qui si praticava fino a quando l’Opera del Duomo espropriò questi spazi per il cantiere della cattedrale. Ma tale gioco non era ben visto dalle autorità cittadine, perché spesso si praticava provocando schiamazzi ed anche perché era causa di risse e di violenze; così fu deciso di vietarlo in città. I “pallai” (i luoghi di pratica del gioco) si spostarono nelle campagne fuori le mura, comunque continuando ad essere molto frequentati. Così, questi pallai videro il sorgere di improvvisati chioschi che servivano da bere e da mangiare ai giocatori, agli spettatori ed ai loro frequentatori vari. Il termine “pallaio” fu così esteso anche a questi punti di ristoro, rimanendo in parte in uso ancora oggi.
Roberto Di Ferdinando

Iniziative sulla mostra “Chimera Relocated. Vincere il mostro” Cosimo I de’ Medici, Baccio Bandinelli e gli artisti di corte, la Chimera e l’antico passato etrusco

Palazzo Vecchio, 28 marzo / 27 aprile 2017

In occasione della mostra Chimera Relocated. Vincere il mostro allestita
in Palazzo Vecchio in concomitanza con il primo G7 della Cultura, è
previsto un ricco calendario di iniziative per le diverse tipologie di
pubblico: conferenze, conversazioni in mostra, visite, laboratori e
incontri teatralizzati per approfondire i contenuti e i temi correlati
alle opere in esposizione.



Focus sulla Chimera. Conversazione in mostra a cura di Mario Iozzo
Una conversazione in mostra per apprezzare la Chimera e la sua storia
grazie a un prezioso “a tu per tu” con il Direttore del Museo Archeologico
Nazionale di Firenze. Sarà così possibile approfondire l’iconografia, la
tecnica esecutiva, il contesto del ritrovamento e le sue diverse
collocazioni, la sua fortuna critica nel corso dei secoli, per cogliere
tutta la portata di un’opera che ancora oggi non manca di ammaliarci e
atterrirci al tempo stesso.
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Per chi: per giovani e adulti
Domenica 23 aprile h11.00
Durata: 50’
Costi: la conversazione è gratuita; accesso al museo € 10,00 intero e
€8,00 ridotto


Guidati da Giorgio Vasari: Cosimo I de’ Medici e la fiera Chimera
Così il Principe Francesco interroga Vasari nei suoi Ragionamenti: “Ditemi
Giorgio avete voi certezza che la sia la chimera di Bellorofonte, come
costoro dicono?” E il maestro Vasari risponde:  “Signor sì perché ce n’è
il riscontro delle Medaglie, che ha il Duca mio Signore che vennono da
Roma con la testa di Capra appiccata in sul collo di questo Leone, il
quale come vede Vostra Eccellenza, ha anche il ventre di serpente; e
abbiamo ritrovato la coda, che era rotta fra que’ fragmenti di bronzo, con
tante figurine di metallo, che Vostra Eccellenza ha vedute tutte, e le
ferite, che ella ha addosso lo dimostrano, e ancora il dolore, che si
conosce nella prontezza della testa di questo animale, ed a me pare che
questo Maestro l’abbi bene espresso.” Giorgio Vasari, che seguì il
rinvenimento della Chimera in Arezzo, il suo trasferimento nel palazzo
ducale e la sua collocazione nella sala di Leone X, conduce il pubblico
alla lettura di questa splendida scultura bronzea, simbolo delle “radici
etrusche” riscoperte e rinnovate da Cosimo I de’ Medici sul piano sia
politico sia artistico.
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Per chi: per giovani e adulti
Quando: Martedì 25 aprile h15.00 e 16.30
Durata: 1h15’
Costi: € 12,00 intero e €10,00 ridotto (residenti città metropolitana) –
€14,00 intero e €12,00 ridotto (non residenti città metropolitana) – è
incluso l’accesso al museo



La Chimera e l’Etruscomania di Cosimo I de’ Medici
In concomitanza con il primo G7 della Cultura, che si svolgerà a Firenze
alla fine di marzo, i visitatori avranno l’occasione di ammirare la
Chimera nella Sala di Leone X, dove venne collocata nella seconda metà del
Cinquecento a seguito del suo fortuito ritrovamento. La visita propone un
percorso tematico all’interno del Palazzo ducale che consentirà di
cogliere i tratti del vero e proprio revival etrusco di cui il duca si
fece protagonista, con una accurata propaganda politica che lo vide nuovo
Porsenna e “domatore di tutte le Chimere”. Un nuovo Dux Etruriae, quindi,
la cui immagine ben si sposa con la passione autentica e profonda che
Cosimo nutrì per le antichità etrusche che vennero alla luce durante il
suo governo, tanto che, come ci ricorda Cellini ,“pigliava piacere di
ricettarsele rinettarsele de per se medesimo con certi cesellino da
orefice”.

Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Quando: Sabato 22 aprile h15.00 e h16.30
Per chi: per giovani e adulti
Durata: 1h15’
Costi: € 12,00 intero e €10,00 ridotto (residenti città metropolitana) –
€14,00 intero e €12,00 ridotto (non residenti città metropolitana) – è
incluso l’accesso al museo
Speciale visita in LIS: 9 aprile h15. Partecipazione gratuita per disabili
e accompagnatori.



Prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558
info@muse.comune.fi.it

Il canto della pittura. Conversazioni per adulti e atelier per famiglie al Museo Novecento

Alla scoperta di “Visioni dal Nord”
26 marzo – 23 aprile – 21 maggio 2017

Durante la mostra Visioni dal Nord. Pittura estone della collezione Enn
Kunila i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono al
pubblico un calendario di iniziative dedicate sia agli adulti sia alle
famiglie. Le opere in mostra si offrono infatti ai visitatori secondo una
molteplicità di chiavi: per un verso – così profondamente liriche, nutrite
di colore, di materia e di magia – invitano a un’immediata adesione
estetica, a un’affinità emotiva, a una “festa dell’occhio” che partecipa
dell’incanto dei paesaggi e della natura; per un altro le stesse opere –
così vicine e pure così lontane dall’universo mediterraneo – interrogano
lo sguardo e chiedono di essere decifrate e comprese, sottintendono storie
e radici di un paese europeo sul mar Baltico che, grazie alla pittura, si
ha l’occasione di esplorare e conoscere.

Visioni dal Nord. Conversazioni in mostra
“Se in un paesaggio lo catturava un motivo o un insieme armonico di colori
si fermava immediatamente,  si sedeva e cominciava ad agitarsi Un disegno
a carboncino, che era di solito il più semplice possibile. L’applicazione
di colori prendeva posto in modo incredibilmente rapido, con una
pennellata di seguito all’altra. Gli alberi, il cielo, il terreno, l’acqua
tutto riceveva uno schiaffo di colore in faccia. Tuttavia ogni schizzo di
colore, sembrava adattarsi perfettamente al suo posto e legarsi
felicemente alle pennellate già stese.” Così ricorda un caro amico di
Konrad Mägi, uno degli artisti più rappresentativi del primo Novecento in
Estonia; ed è infatti il colore – magico, aurorale, profondo – a essere
protagonista delle opere sue e degli artisti esposti in mostra.  La visita
consentirà di apprezzare i tratti salienti della pittura estone dei primi
decenni del XX secolo cogliendo peculiarità e rispondenze rispetto a
quanto germogliava nello stesso periodo nel resto d’Europa.
Per chi: per giovani e adulti
Quando: 26 marzo – 23 aprile – 21 maggio h15

I colori dell’Europa del Nord. Atelier di pittura
Che cosa succedeva nella prima metà del Novecento nella lontana Estonia?
Quale temperie culturale respiravano gli artisti e come esprimevano la
loro poetica? La mostra sarà l’occasione per entrare in contatto con
un’arte fortemente espressiva, sapiente, nella quale il paesaggio è il
soggetto principe e il colore è protagonista indiscusso. Dopo un breve
percorso nelle sale espositive i partecipanti potranno cimentarsi in un
vero e proprio atelier di pittura, focalizzato su alcuni dettagli delle
opere e teso a sperimentare in prima persona la resa – e la magia – dei
colori.
Per chi: per famiglie con bambini 8/12 anni
Quando: 26 marzo – 23 aprile – 21 maggio h16.30
Dove: Museo Novecento
Durata: 1h15’ ca.
Costo attività: €2,00 residenti Città metropolitana, €4,00 non residenti
Ingresso mostra: gratuito bambini fino ai 18 anni, €2,00 ridotto (18-
25anni e studenti universitari), €4,00 biglietto intero
Riduzioni per i soci Unicoop Firenze 2×1: 1 intero + 1 gratuito
presentando la tessera Unicoop Firenze. Tale formula sarà applicata sia
alle tariffe d’ingresso che alle attività.
Prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni
055-2768224 055-2768558
info@muse.comune.fi.it

Dal 18 Aprile - Le Murate - THE GAME - MOSTRA DI DESIGN, GRAFICA E FOTOGRAFIA

MARTEDI' 18 APRILE

    h 18:30  -  Vernissage / Evento

THE GAME - MOSTRA DI DESIGN, GRAFICA E FOTOGRAFIA

La mostra si terrà dal 18 aprile al 3 maggio (orario18:30-21:30) presso il
complesso Le Murate - Graphic Design - Spazio Le Murate PAC | Design -
Spazio Robert F. Kennedy Foundation of Europe | Fotografia - Spazio Le
Murate Caffè Letterario
Con Philippe Daverio, Oliviero Toscani e Domenico Guzzini.
www.accademiaitaliana.com

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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18 Aprile - Associazione Archeosofica - conferenza dal titolo "SIMBOLISMO DEI NUMERI E GEOMETRIA SACRA"

Invito a partecipare, in occasione della nuova edizione del libro di Tommaso Palamidessi ”La Spiritualità dei Numeri Sacri”, MARTEDÌ 18 APRILE, ALLE 21, alla conferenza dal titolo
“SIMBOLISMO DEI NUMERI E GEOMETRIA SACRA”. Ingresso libero.

L'’uso sacro della Geometria è testimoniato dalle linee essenziali e
geometriche delle piramidi egiziane, dalle cupole sferiche degli stupa
buddhisti, dalle costruzioni dei templi e delle cattedrali, come dagli
altari cubici di innumerevoli culture. A queste bisogna aggiungere le
realtà geometriche testimoniate dai mandala della gnosi indo-tibetana, dai
pentacoli della tradizione greca ed ebraica come dalle antiche icone
della tradizione cristiana, la cui costruzione formale risponde a basilari
regole geometriche.

Per leggere un breve articolo di introduzione all'argomento vedi il
nostro sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2017/04/12/18-aprile-2017-numeri/


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
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Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Astio e invidia non morì mai"

venerdì 14 aprile 2017

Formaggi e pascoli nell'antica Transumanza

“[…] In estate con il latte di ogni ovino si produceva un chilo e mezzo di formaggio (nel Mugello, nel Casentino e in Alta Val Tiberina il formaggio si faceva anche mischiando il latte di pecora con quello vaccino). Quando le greggi erano in Maremma, invece, si produceva il “caciofiore”, un formaggio fresco molto ricercato, e il “forte”, formaggio da condimento dal sapore piccante, che si preparava usando come coagulante il caglio (per ottenere formaggi dai sapori più dolci si utilizzava come coagulante la presura, ricavata dal cardo selvatico).
Le caratteristiche dei formaggi, in ogni caso, dipendevano dall’erba dei pascoli: da quelle odorose di timo e lupinella della Maremma, a quelle delicate di assenzio delle Crete senesi, a quelle in cui prevalgono trifoglio e cicoria, della campagna romana. In Maremma, effettivamente, le tipologie di pascolo erano molteplici, ed assumevano una diversa denominazione in base al periodo di frequentazione e al tipo di animale. I migliori era il pascolo di stoppia, prodotto dal terreno seminato a cereali l’anno prima, e il domesticheto (pascolo in vigna, oliveto e alberi da frutto). Mentre il peggiore – da evitare – era quello umido, perché l’erba terrosa poteva provocare malattie agli animali.
Dopo la mungitura, il latte si versava nella caldaia per essere scaldato, vi si aggiungeva quindi acqua con caglio, poi si copriva finché non cagliava. Il caciere riuniva allora la pasta con le mani, formano una palla che poi divideva in tante parte quante erano le forme da preparare. Ognuna di tali porzioni veniva adagiata nella cascina, e comincia la spremitura del siero (operazione delicata, perché più la pasta è compatta, più si conserva il formaggio). Infine, le forme venivano portate nella caciaia e salate. Nel frattempo, la caldaia era messa di nuovo sul fuoco, per fare la ricotta.
[…]”
(Andrea Meschini – Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, edizioni fuoridalleviemaestre)

Giardino degli Palazzo degli Orti Oricellai: Polifemo che beve all'otre

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"All'assente e al morto non si dee far torto"

giovedì 13 aprile 2017

22 aprile - Chiostro Grande della Santissima Annunzia: Visita e Reading a favore dell’A.T.T.

Sabato 22 Aprile 2017 alle ore 19:30 l'Associazione Tumori Toscana in collaborazione con Confcommercio Firenze – Confguide guide turisticheorganizza una Visita Guidata in due degli ambienti più suggestivi della Basilica della SS. Annunziata a Firenze.

I visitatori avranno accesso al Chiostro Grande dove potranno ammirare le venticinque lunette dipinte sotto gli archi, dovute ad Andrea del Sarto, a Bernardino Poccetti, a Matteo Rosselli, al senese Ventura Salimbeni e al Padre Arsenio Mascagni dei Servi di Maria. Capolavori che ci raccontano episodi della vita politica, religiosa e artistica di Firenze.

Si apriranno eccezionalmente anche le porte della Cappella dei Pittori, che fu sede della Compagnia del Disegno e conserva statue e affreschi del Vasari, del Pontormo, di Luca Giordano. La cappella per l’occasione ospiterà un Reading di Donatella Russo dalla “Vita” di Benvenuto Cellini che qui ebbe la sua sepoltura insieme ad altri celebri artisti.

Ritrovo sotto il porticato.

Offerta minima 12 Euro.

I fondi raccolti varranno devoluti all’Associazione Tumori Toscana a sostegno del servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite che dal 1999 offre ai malati di tumore della Toscana.

Info e Prenotazione obbligatoria: A.T.T. Firenze, Paola Neri, 3356586211

Stazione di Santa Maria Novella

Il fabbricato viaggiatori fu progettato all'inizio degli anni trenta da una squadra di architetti detta Gruppo Toscano, guidati da Giovanni Michelucci. Gli altri apparati tecnici e di servizio erano stati progettati da Angiolo Mazzoni e conclusi leggermente prima nel1929
Il progetto del Mazzoni però subì numerose critiche, tanto che nel 1932 il Comune di Firenze dovette bandire un concorso per la nuova stazione: ne risultò vincitore un gruppo, il cosiddetto Gruppo Toscano, formato da Pier Niccolò Berardi, Nello Baroni, Italo Gamberini,Sarre Guarnieri, Leonardo Lusanna, Giovanni Michelucci, i quali crearono una delle opere più importanti del cosiddetto Razionalismo italiano.
Foro di Francesco Baciocchi
(Particolari anni Trenta)

mercoledì 12 aprile 2017

martedì 11 aprile 2017

11 aprile - Le Murate - L'EUROPA DEL NOVECENTO

h 21:00  -  Incontro /  dibattito / cineteca
L'associazione culturale La Nottola di Minerva e lo sportelloEurope Direct del Comune di Firenze, nell'ambito di Cineteca Radici. Rassegna interdisciplinare sulle origini dell'Europa, presentano:

L'EUROPA DEL NOVECENTO

Con Valeria Galimi, Università di Milano

cinema / EUROPA EUROPA(A. Holland, 1990 Francia)

Una storia che si svolge tra Germania e Russia. Un gioco di identità culturali duttili e di appartenenze plurali che si muovono sul confine russo-tedesco. Un ragazzo ebreo che dalla Germania si sposta con la famiglia in Polonia, e che passerà prima dalla parte dei sovietici per finire adottato da una famiglia nazista e crescere nella gioventù hitleriana. Un appuntamento per riflettere su come la prima metà del Novecento abbia posto con forza la necessità di un cambio di prospettiva nell’organizzazione economica e politica del continente europeo, a cui il giovane protagonista del film risponde tornando in Israele.

Caffè Letterario °Le Murate
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11 aprile - Proiezione del film "The black flag" e conferenza del regista Majed Neisi

"The black flag" è il resoconto dalla prima linea di una battaglia dei volontari iracheni e iraniani per la difesa di Baghdad nel 2015. Alla proiezione, l'11 aprile  alle ore 17 nell'Aula 13 del Plesso di via Capponi 9, seguirà una conferenza del regista Majed Neisi. L'evento è organizzato dal Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi interculturali.

La passerella di Viale Matteotti

Immagine tratta da. https://firenzemia.wordpress.com/
Percorrendo i viali di circonvallazione era quasi impossibile non notare la passerella pedonale di ferro che, di colore verde, attraversava viale Matteotti al suo inizio, in prossimità di piazza della Libertà. Era una delle tre presenti in città fino agli inizi degli anni Novanta; le altre due erano collocate, una davanti alla Fortezza e l’altra in viale Giannotti. Quella di viale Matteotti è quella più ricordata nella memoria dei fiorentini, non solo per la sua collocazione, essendo quel viale già nei decenni passati molto trafficato, e non solo perché è stata l’ultima ad essere smantellata (il suo pensionamento fu anticipato nel 1998 da un incidente stradale; infatti, un autista di un camion privato, senza calcolare le misure del proprio mezzo, la danneggiò e gli alti costi per la riparazione, che l’assicurazione del mezzo non coprì, affrettarono il suo smontaggio), ma per la famosa scena nel film “Ad Ovest di Paperino” della telefonata nella cabina che sorgeva proprio ai suoi piedi.
Personalmente la ricordo bene quella passerella. A metà degli anni Ottanta, liceale, mi muovevo in bus per andare a scuola in centro, e da Firenze Sud prendevo il bus numero 8 che, come oggi, aveva la fermata sul viale Matteotti, subito dopo via Francesco Valori. Un tragitto pedonale sicuro, tranquillizzante per i genitori, dovendo percorrere il marciapiede, l’attraversamento pedonale, regolamentato da semaforo, e poi la super protezione della passerella (l’altezza allora non era un pericolo, i pericoli venivano da terra, e la bassa balaustra non incuteva vertiginosi timori, quelli arriveranno più tardi) per arrivare in via Cavour e così penetrare nel centro.
Roberto Di Ferdinando


11 aprile - Biblioteca delle Oblate: "I segni della Memoria racconti di eventi tragici e percorsi per non dimenticare"

Anche quest'anno riparte Apri le porte, entra nel Parco! Ciclo di incontri a tema  alla scoperta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna  e delle sue porte fiorentine: Londa e San Godenzo.
Primo appuntamento 11 aprile - Sala Conferenze ore 17.00: "I segni della Memoria racconti di eventi tragici e percorsi per non dimenticare".
Saluti di Eugenio Giani - Presidente del Consiglio Regionale della Toscana.
Interventi di: Luca Santini - Presidente del Parco delle Foreste Casentinesi , Alessandro Manni - Sindaco di San Godenzo, che affronteranno i temi di due eccidi compiuti dai tedeschi nell'Aprile del 1944: il primo a Vallucciole, località situata nei pressi del Valico Croce ai Mori e il secondo a Castagno D'Andrea, frazione del Comune di San Godenzo.
Luana Collacchioni - Università di Firenze,  che affronterà l'importanza di incoraggiare percorsi dedicati all’"Educazione alla memoria", il valore delle testimonianze e la necessità di conoscere la storia. Chiude l'incontro Carlo Visca, gestore dei Centri Visita del versante fiorentino del Parco, con la presentazione di un itinerario a piedi nell'area del Monte Falterona, anch'esso dedicato al tema della memoria.
Letture dal romanzo La mano trema di Rosanna Nanni, a cura di Jacopo Bardi.
Biblioteca delle Oblate
Indirizzo: Via dell' Oriuolo, 24, 50122 Firenze


12 aprile - Biblioteca Pietro Thouar - Gli affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore

Gli affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore
Biblioteca Pietro Thouar

12 aprile, ore 20.30 - Altana

Presentazione del libro di Lucrezia Giordano, Lucio Bigi e Mario Mureddu Gli affreschi della cupola di Santa Maria del Fiore (LEF)

A cura degli Amici della Biblioteca Thouar
Presentazione del libro Gli affreschi della cupola di Santa Maria del Fiore di Lucio Bigi, Lucrezia Giordano, Mario Mureddu (ed. LEF, 2015).
Un ciclo pittorico di oltre 3600 mq eseguito per volere del Granduca Cosimo I de’ Medici da due degli artisti più rinomati di fine Cinquecento: l’aretino Giorgio Vasari e il marchigiano Federico Zuccari. Un invito ad osservare una delle massime espressioni dell’ingegno umano attraverso la sua valenza religiosa oltreché artistica e a soddisfare un turismo sempre più affrettato ma attento e curioso.

Lucio Bigi e Mario Mureddu, dipendenti dell'Opera di Santa Maria del Fiore, hanno pubblicato anche L’orologio del Duomo di Firenze, l'unico al mondo che segna l'ora italica e della cui carica e regolazione si occupano, ogni settimana, dal 1988.

Lucrezia Giordano è una giovane storica dell'Arte fiorentina, laureata presso l'Università Carlo Bo di Urbino, collabora con la Fondazione Spadolini Nuova Antologia e con Associazioni locali, che si occupano della tutela del patrimonio artistico toscano, con particolare attenzione al Castello di Sammezzano.

Per partecipare all'iniziativa, a cura degli Amici della Biblioteca Thouar, è necessaria la prenotazione.



per info e prenotazioni: www.biblioteche.comune.fi.it/biblioteca_pietro_thouar/   

11 Aprile - The Great American Choral Series in Firenze Terza edizione della serata dedicata alla tradizione corale americana - Ingresso libero

The Great American Choral Series in Firenze
Terza edizione della serata dedicata alla tradizione corale americana


Martedì 11 aprile – ore 20,30– ingresso a invito gratuito
Basilica di Santa Croce - piazza Santa Croce - Firenze
ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
in collaborazione con MidAmerican Production / Carnegie Hall
Direttore
PETER TIBORIS
Soprano EILANA LAPPALAINEN
Baritono DIEGO COLLI
VINTAGE HIGH SCHOOL CHOIR
Direttore Mark Teeters
CORO DEL LICEO AGNOLETTI
Direttore Edoardo Materassi


Si rinnova l’appuntamento con “The Great American Choral Series in Firenze”, serata dedicata alla tradizione corale americana, organizzata dall’Orchestra da Camera Fiorentina in collaborazione con MidAmerican Production, società che svolge i suoi concerti alla Carnegie Hall di New York.

La terza edizione si svolgerà martedì 11 aprile alle ore 20,30 nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Il concerto è a invito gratuito. Gli inviti si potranno ritirare, dalle ore 9,30 alle 17, presso il Complesso monumentale di Santa Croce nei giorni precedenti e il giorno stesso del concerto, fino a esaurimento posti.

Sul podio salirà Peter Tiboris, direttore greco-americano di grande esperienza, mentre da Napa, California, approderà a Firenze il Vintage High School Choir. Sarà della serata anche il coro del Liceo Agnoletti di Sesto Fiorentino, il ruolo di solisti sarà affidato al soprano finnico-canadese Eilana Lappalainen e al baritono Diego Colli, per un programma che spazia da Franz Schubert a Gabriel Fauré, da Wolfgang Amadeus Mozart a Samuel Barber.

Da oltre trent’anni a capo delle più note formazioni internazionali, sinfoniche e liriche, Peter Tiboris è ormai di casa alla Carnegie Hall di New York, dove ha tenuto oltre 150 concerti.

Non sono da meno i percorsi artistici di Eilana Lappalainen, nota per le sue straordinarie interpretazioni di “Salomè”  di Richard Strauss, e del basso toscano Diego Colli, formatosi con Carlo Bergonzi all’Accademia Verdiana e vincitore di importanti premi.

Il Mottetto "Ergo interest… Quaere superna" con cui si aprirà il concerto ci porta al repertorio giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart e fu composto durante uno dei suoi viaggi italiani. A seguire ”Adagio per archi” di Samuel Barber, tra le pagine più conosciute del compositore americano, “Salve Regina” di Franz Schubert e, in chiusura, l’intenso, luminoso, “Requiem” di Gabriel Fauré.

Quella delle formazioni corali è una solida tradizione americana che si rinnova da secoli. Ensemble di ottimo livello nati in seno a Chiese, Università e College da cui sono usciti, non di rado, grandi nomi della musica.

La trentasettesima stagione dell’Orchestra da Camera Fiorentina è realizzata con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Banca CR Firenze, ChiantiBanca, Città Metropolitana di Firenze.


Programma concerto martedì 11 aprile – ore 20,30
W.A. Mozart              Ergo interest - Quaere superna KV 143 (73a)
S. Barber                  Adagio per archi
F. Schubert               Salve Regina D 27
G. Fauré                   Requiem (versione 1893)


Informazioni
Segreteria Orchestra tel. 055-783374 - www.orchestrafiorentina.it - info@orchestrafiorentina.it

Biglietto a invito gratuito
Gli inviti si ritirano presso il Complesso monumentale di Santa Croce nei giorni precedenti e il giorno stesso del concerto, fino a esaurimento posti (orario 9,30/17)

Orchestra da Camera Fiorentina
Via E. Poggi, 6 - Firenze - tel. 055-783374
www.orcafi.it - info@orcafi.it

Basilica della Santissima Annunziata

Foto di Marco Giorgi

Proverbio Toscano del Giorno

"Tristo quel cane che si lascia prendere la coda in mano"

lunedì 10 aprile 2017

11 aprile al Circolino di Sant’Angelo a Legnaia: Firenze com’era

Firenze com’era al Circolino di Sant’angelo a Legnaia


Martedì 11 aprile al Circolino di Sant’Angelo a Legnaia Firenze com’era,
una serata con apericena dove ognuno potrà rivivere la sua Firenze di un
tempo
Ci siamo. Arriva l’ultimo evento di IsolottoLegnaia.it per il ciclo
organizzato in collaborazione con con il Circolino di Sant’Angelo a
Legnaia e L’isola delle colombe. Potevamo non dedicarlo alla Firenze
com’era? I nostri aneddoti, le piccole curiosità su Firenze con cui vi
stupiamo ogni giorno, le vecchie storie fiorentine che condividiamo ogni
giorno con voi saranno al centro della serata. Ma non saremo solo noi a
raccontarvele, nossignore. I veri protagonisti sarete voi. Ognuno sarà
libero di raccontare le sue storie, i suoi ricordi, la sua Firenze. Le
piccole cose che fanno grande il passato di questa città. Perchè la storia
non sono guerre, re e trattati, ma le piccole cose quotidiane di ogni
giorno. E siamo sicuri che ci stupirete.
Martedì 11 aprile 2017 dalle 20:30 alle 23:00, perciò, Al Circolino di
Sant’Angelo a Legnaia  in via Pisana 438/440 si terrà «Firenze com’era»,
una serata dedicata alla Firenze d’un tempo. Un momento di condivisone di
ricordi, aneddoti e storie. Ognuno potrà rivivere i ricordi della propria
Firenze, di com’era, delle cose che più ricorda con affetto o nostalgia.
Un percorso lungo tutto il ‘900, arricchito dalle esperienze personali e
le curiosità che ognuno potrà raccontare.
La serata si aprirà con una golosa Apericena a buffet con pizze,
schiacciate, dolci e analcolici a volontà.antichi mestieri Firenze com'era
Martedì 11 aprile 2017
20:30-23:00
Circolino di Sant’ Angelo a Legnaia
via Pisana 440 Firenze.
Ingresso 8 euro
Richiesta la prenotazione per telefono al 3917010724
Tessera soci Associazione Noi / Circolino di Sant’Angelo a Legnaia
obbligatoria (7 euro, validità 12 mesi). La tessera dà diritto alla
partecipazione a tutte le inziative, attività, convenzioni del Circolo
Sant’Angelo a Legnaia e di tutto il circuito nazionale Noi
Prossimo appuntamento del ciclo “Cronache di civiltà scomparse”, MARTEDÌ 11 APRILE ALLE ORE
21 a Firenze, con la conferenza dal titolo “INDAGINE SULLE GRANDI PIRAMIDI” a
commento dell’omonima opera di Alessandro Benassai. Relatore:Gioni
Chiocchetti.

L'’incontro si tiene presso la Sezione di Firenze dell’Associazione
Archeosofica, in Lungarno Guicciardini, 11/rosso.

L’INGRESSO È LIBERO E NON OCCORRE PRENOTAZIONE.

Per una breve introduzione all’argomento potete consultare la pagina del
nostro sito all’indirizzo:
https://archeosofiafirenze.org/2017/04/06/11-aprile-2017-indagine-sulle-grandi-piramidi/


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze Lungarno Guicciardini,
11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org

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10 Aprile - Le Murate - L'associazione Iparticipate presenta: DIALOGANDO SULLE SECONDE GENERAZIONI

LUNEDI' 10 APRILE



    h 18:00  -  Presentazione libro con autore
L'associazione Iparticipate presenta:
DIALOGANDO SULLE SECONDE GENERAZIONI
Mostra fotografica "Invisible" di Zaklina Paunku e presentazione del libro
"Il vissuto e la balena" di Bhran Tesfay
"Invisible" è un progetto che vuole raccontare e avvicinare l'opinione
pubblica ad una questione che è quella delle seconde generazioni o meglio
delle nuove generazioni di Italiani. I diritti civili creano inclusione e
partecipazione, attivano la coscienza sociale, rafforzano le identità e il
senso di appartenenza ad un paese. Ad oggi chi nasce in Italia non è
Italiano. E' difficile per un bambino che è nato in un paese, cresciuto in
esso e che parla la lingua di quel paese non essere accettato come
cittadino e avere un'altra cittadinanza per 18 anni della sua vita.
Nascere e crescere come un immigrato, dover mettere in discussione la sua
identità ogni anno mentre si rinnova il permesso di soggiorno in questura
e perdersi nella massa e nelle diverse tipologie di immigrazione. Questa è
la vita di più di 800.000 bambini ogni anno in Italia, che crescono per
diventare uomini e donne di un paese che amano e nel quale si riconoscono.
Tramite questa mostra si vuole andare oltre il colore della pelle, oltre
la forma dei propri occhi, dei tratti del viso, e far capire che essere
Italiano non include una sola forma, un solo colore, ma include tutti i
tratti dell'umanità in un mondo globale come il nostro. Le storie di
questi italiani invisibili vogliono essere una rivendicazione della loro
identità e una voce che si unisce a tante altre per dire la riforma della
cittadinanza non può più aspettare e che i loro diritti sono un atto
dovuto a questa parte della cittadinanza che è sempre stata italiana.
Le fotografie che saranno esposte per la mostra sono di Zaklina Paunku,
nata in Vrsac in Serbia nel 1989. Laureata alla Facoltà di Scienze
Politiche dell'Università degli studi di Padova sta conseguendo la Laurea
Specialistica in Relazioni Internazionali a Firenze. Appassionata di
fotografia e scrittura ha collaborato negli anni con varie organizzazioni
nell'ambito dei diritti umani. Nel 2016 ha vinto il concorso di fotografia
organizzato dalla fondazione "End Female Genital Mutilation" a Bruxelles
la quale mostra è stata esposta al Parlamento Europeo.
Il libro che verrà presentato è di Bhran Tesfay, scrittore di origini
Eritree nato nel 1969. Venuto in Italia da giovanissimo nel 2011 ha dato
vita ad un progetto ambizioso fondando la casa editrice SUI (Sviluppi
Umani Immaginati).
L'associazione Iparticipate nasce da un omonimo progetto finanziato
dall'Unione europea, il cui principale obiettivo è promuovere una
consapevolezza politico-sociale delle seconde generazioni tramite la
partecipazione e la cittadinanza attiva sul territorio.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Servi il nobile ancorchè sia povero, perchè verrà tempo che ti pagherà"

Antiche insegne resistono

Foto di Francesco Baciocchi

domenica 9 aprile 2017

sabato 8 aprile 2017

La Fiorentina è molto più che una bistecca

Mario Lancisi, Marcello Mancini
“Quali sono le ragioni che rendono unico il rapporto tra la Fiorentina e Firenze? Intanto, a Firenze c’è una singolare e straordinaria equazione tra il tifoso e il cittadino. Chi è di Firenze, salvo rare eccezioni, è automaticamente tifoso viola. Un’educazione sentimentale che non ti lascia mai. Si può cambiare la donna (o l’uomo) della vita, ma non la squadra di calcio.   

venerdì 7 aprile 2017

L’affresco miracoloso, dell’Annunciazione nella Santissima Annunziata



“[…] Nelle chiese italiane le antiche icone miracolose della Madonna […] sono di solito nascoste da un velo e vengono scoperte soltanto in occasione di feste speciali, quasi ad ammetterne la potente magia attribuita dalla credenza popolare. L’affresco miracoloso, dell’Annunciazione nella Santissima Annunziata a Firenze, noto in tutta Italia per i suoi poteri terapeutici è incorniciato da un tempietto di marmo disegnato da Michelozzo, chiuso da uno schermo d’argento e nascosto da una tenda di damasco prezioso che viene sollevata una volta all’anno, per la festa dell’Annunciazione. Come molte icone di miracolosa virtù, la fantasia popolare la crede opera di un agente sovrannaturale o <<aiutante magico>>: un monaco del Duecento, cui si attribuisce la paternità dell’affresco, aveva terminato tutto tranne la testa della Madonna; cadde poi in un sonno profondo e mentre dormiva un angelo dipinse il volto per lui. In altre parole, nessun potere terreste avrebbe potuto cogliere la somiglianza, e la copertura dell’immagine (se fosse stata questione di proteggerla, un vetro sarebbe bastato) implica un tabù. Così il San Giovanni di Santa Trinita che approvò con un cenno del capo Sa Giovanni Gualberto è coperto da un quadro che ne illustra la leggenda, e viene esposto solo il Venerdì Santo. […]”
(Mary McCarthy, le pietre di Firenze, 1956)

12 Aprile - Cenacolo di Santa Croce - Concerto di canto gregoriano. “Tenebrae factae sunt” - Ingresso libero

Cenacolo di Santa Croce – mercoledì 12 aprile – ore 21 - Concerto di canto gregoriano. “Tenebrae factae sunt”  - eseguirà il programma il Coro Viri Galilaei diretto da enzo ventroni. Giulio Ottanelli farà delle improvvisazioni al sax soprano. Il programma lo trovate nella locandina allegata.

Per la liturgia, alcuni coristi/e di Viri Galilaei canteranno nella Basilica di San Miniato nei seguenti giorni:

-         Domenica delle Palme 9 aprile – ore 10: processione dal piazzale in basilica basilica e santa messa

-         Giovedì santo 13 aprile – ore 17,30: Missa in caena Domini

-         Venerdì santo 14 aprile – ore 17,30: Liturgia della croce

-         Sabato santo 15 aprile: ore 22,30 – Liturgia del fuoco e messa di resurrezione

-         Domenica di Pasqua 16 aprile: ore 10 – Messa di resurrezione.


Coro Viri Galilaei
Per informazioni:
tel. 328 0427031
info@gregoriano-virigalilaei.it
viri.galilaei@tin.it
www.gregoriano-virigalilaei.it