lunedì 31 ottobre 2016

Il Biancone...

Foto di Marco Giorgi
 
 

Proverbio Toscano del Giorno

"Assai vince chi non gioca"

sabato 29 ottobre 2016

Palazzo Pitti e Giardino di Boboli

Fotto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Tre cose fanno l'uomo ricco, guadagnare e non ispendere, promettere e non attendere, accattare e non rendere"

venerdì 28 ottobre 2016

TEATRO DELLE ARTI - STAGIONE 2016_17 - Sull’amore e altri demoni - Inaugurazione venerdì 28 ottobre

TEATRO DELLE ARTI - STAGIONE 2016_17
Sull’amore e altri demoni

Inaugurazione venerdì 28 ottobre – ore 21 - biglietti 15/13/10 euro
Teatro delle Arti - via G. Matteotti 5/8 - Lastra a Signa (Firenze)
MARIA CASSI 
ATTENTE AL LUPO
da Adamo ed Eva a Maria Cassi 

Maria Cassi, Giobbe Covatta, Enzo Moscato, Glauco Mauri, Scimone Sframeli, Bobo Rondelli… Solo alcuni protagonisti della stagione 2016/2017 del Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze), punto d’incontro tra prosa, danza, musica, cinema e occasioni formative.

Intitolata Sull'amore e altri demoni sarà “Una stagione dedicata all'amore, alla sua forza, alla sua assenza, alle sue deformazioni, alla sua necessità – spiega il direttore del Teatro delle Arti, Gianfranco Pedullà - storie nate dall'amore e dal disamore, storie antiche o storie moderne sempre pensando al domani, aprendo orizzonti possibili che solo i forti sentimenti riescono a creare”.

Un fecondo intreccio fra tradizione, innovazione, drammaturgie contemporanee, classici e contaminazione dei linguaggi scenici che si dipana attraverso 17 spettacoli, da ottobre a maggio.

Tra questi, due produzioni originali della Compagnia Teatro Popolare d'Arte: il secondo episodio di “Dopo Salò” a firma di Massimo Sgorbani e “Mare Mosso” di Manuela Critelli, entrambi diretti da Gianfranco Pedullà.

Confermati quindi il progetto Resi_dance dedicato alla danza contemporanea e diretto dalla Compagnia Simona Bucci, le attività di formazione della Scuola Popolare e del Laboratorio di Arti Sceniche, il laboratorio/progetto Reading Poesia Performance a cura di Rosaria Lo Russo e la rassegna Scenaperta dedicata ai nuovi nomi della scena fiorentina.

Tra le novità, ben cinque formule di abbonamento, per tutti i gusti e tutte le tasche.

INAUGURAZIONE - MARIA CASSI, ATTENTE AL LUPO - Inaugura venerdì 28 ottobre (ore 21 – biglietti 15/13/10 euro) Maria Cassi con lo spettacolo “Attente al lupo”. L’attrice toscana trae ispirazione dalla Bibbia, Eva e Adamo, Noè, i muratori intenti a costruire la Torre di Babele… Per porre l’accento sulle differenze che ci sono tra l’universo femminile e quello maschile: mariti che perdono le chiavi, che non trovano calzini nel cassetto dei calzini, e mogli che come delle circensi, si muovono abilmente nel “circo della vita”.

In scena Maria Cassi è uomo e donna, Adamo ed Eva, personaggio remoto e contemporaneo, giovane e vecchio.  Si ride tanto - come sempre negli spettacoli di Maria - con delicatezza, in maniera alle volte surreale, sempre poetica. La musica cantata, da Dalla a Paolo Conte agli standard americani  diventa una punteggiatura alta di tutto lo spettacolo. Marco Poggiolesi in scena alla chitarra, è protagonista di una partitura che pervade lo spettacolo in maniera capillare.

Per chi lo desidera, dalle 20, c’è l’Aperitivo Teatrale, in collaborazione con Caffè La Posta (buffet e drink 6 euro, graditissima la prenotazione, tel. 055 8720058 - 331 9002510), mentre alle 19,30 nel foyer del teatro si inaugura la mostra “Humankind” dell’artista toscana Dalila Chessa.

PROSSIMI APPUNTAMENTI – La stagione del Teatro delle Arti continua venerdì 11 novembre con “Ciampi ve lo faccio vedere io”, spettacolo/concerto in cui Bobo Rondelli rende omaggio a un altro illustre livornese, il poeta/cantautore Piero Ciampi.
Dedicato a William Shakespare il primo appuntamento con la danza, venerdì 18 novembre: sul palco “Otello” di Opus Ballet e “Il cuore altrove” di Catalyst. Si prosegue sabato 26 novembre (ore 18) con “Me-Moire” della coreografa giapponese Yumiko Yoshioka, coproduzione Compagnia Simona Bucci.
Opera incompiuta di Luigi Pirandello “I giganti della montagna” va in scena venerdì 2 dicembre nell’adattamento dell’Opera Nazionale Combattenti, quell’”Atto III” con cui la compagnia porta a termine il testo.
Da venerdì 9 a giovedì 15 dicembre, prima nazionale del secondo episodio di “Dopo Salò”, la trilogia scritta da Massimo Sgorbani e diretta da Gianfranco Pedullà: ritratto poetico dell’Italia degli anni Sessanta, dal boom economico al consumismo, da Carosello al terrorismo.
La seconda parte della stagione prende il via venerdì 13 gennaio con “Stelle del Varietà”, commedia brillante a zonzo tra primo e secondo dopoguerra,  sulle note di “Sulla carrozzella", "Vecchia Roma", "Ma le gambe" e altri amarcord musicali, di e con Sandro Querci.
Con “La divina commediola” Giobbe Covatta ci conduce venerdì 20 gennaio tra i gironi infernali di tal Ciro Alighieri: versione apocrifa dell’arcinota Commedia in cui l’inferno diventa luogo di detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime e in particolare per i bambini. Come nel registro del comico napoletano, i contenuti spassosi si intrecciano a temi seri e drammatici.
Nel programma di danza 2017 spiccano la nuova produzione “Gli Orbi” della Compagnia Abbondanza Bertoni e la prima nazionale di “Piaf”, di e con Angela Degennaro, rispettivamente venerdì 27 gennaio e venerdì 17 febbraio. E ancora: venerdì 3 marzo la Compagnia DNA in “L'amore ha i tempi dei Playmobil” e un laboratorio residenziale che porterà sul palco i partecipanti; venerdì 7 aprile il “Focus giovani coreografi” che coinvolge Sosta Palmizi, Ersilia Danza e Compagnia Simona Bucci; sabato 6 maggio (ore 18) la UCSB Dance Company, diretta da Delila Moseley.
Non mancano proposte di compagnie emergenti: premio In-Box 2015, venerdì 3 febbraio approda al Teatro delle Arti “L’insonne” della Compagnia LAB 121, liberamente tratto da “Ieri” di Agota Kristof. Data da definire - tra febbraio e marzo - ma certa la messa in scena di “Groppi d’amore nella scuraglia” di Tiziano Scarpa, con Emanuele Arrigazzi.
Venerdì 10 marzo spazio alla classica insieme all’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, istituzione formativa che ospita artisti proveniente da ben nove Paesi.
Venerdì 17 marzo prima toscana per “Amore” dell’ormai lanciatissima Compagnia Scimone Sframeli: il duo prosegue il proprio percorso drammaturgico ai bordi dell'umanità, all'interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”.
E grande è l’attesa per il ritorno di Enzo Moscato, attore, regista, autore, tra i massimi esegeti e interpreti della napoletanità: dedicato alla memoria del giovane drammaturgo Annibale Ruccello il suo “Compleanno”, venerdì 24 marzo al Teatro delle Arti.
La stagione di prosa si chiude martedì 11 aprile con altri due formidabili attori: Glauco Mauri e Roberto Sturno che ci riportano a Shakespeare con una rivisitazione dei suoi brani più celebri ne “Il canto dell'usignolo”.

CREDITS – La stagione 2016/2017 del Teatro delle Arti è organizzata con Comune di Lastra a Signa e Compagnia Simona Bucci, con il sostegno di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Coop Unicoop Firenze.

UNA STAGIONE NEL SEGNO DELL’AMORE (intervento del direttore, Gianfranco Pedullà) - Questa stagione è dedicata all'amore, alla sua forza, alla sua assenza, alle sue deformazioni, alla sua necessità. Attraverserà, con i linguaggi delle arti (teatro, danza e musica) storie nate dall'amore e dal disamore, storie antiche o storie moderne, sempre pensando al domani, aprendo orizzonti possibili che solo i forti sentimenti riescono a creare.
Conferme e cambiamenti. Confermiamo l'intenso rapporto instaurato con il territorio di Lastra a Signa e i suoi cittadini, grazie soprattutto all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, ma anche delle associazioni, degli enti, delle tante persone che si occupano di cultura e che hanno aderito alle nostre proposte.
Confermiamo anche la visione del Teatro delle Arti come progetto di eccellenza all'interno del sistema delle residenze teatrali promosso dalla Regione Toscana.
Cambiamenti. Aumenta il numero degli spettacoli. E ad aggiungersi sono soprattutto proposte di qualità, in un solco dove scorrono tradizione e innovazione, drammaturgie contemporanee, classici e contaminazione dei linguaggi scenici.
Teatro, musica e danza sono le linee guida. In campo musicale sono state avviate collaborazioni con istituzioni prestigiose quali il Maggio Musicale Fiorentino, oltre che con professionalità importanti del territorio. Teatro delle Arti si conferma punto di riferimento per platee diverse. Da qui la proposta di abbonamenti e mini-abbonamenti per ogni esigenza.

Gianfranco Pedullà

UN TEATRO LEGATO AL TERRITORIO - (intervento dell’assessore alla Cultura del Comune di Lastra a Signa, Stefano Calistri) - Siamo alla settima stagione del Teatro delle Arti, un teatro fortemente voluto e sostenuto da questa amministrazione e che nel corso di questi anni ha rafforzato le relazioni con i cittadini, con le associazioni locali e con le istituzioni culturali di Lastra a Signa. La nuova stagione presenta una grande ricchezza di linguaggi, spaziando dalla prosa alla musica classica e contemporanea, e con elementi di legame stretto con il nostro territorio, grazie alla collaborazione con la Biblioteca comunale e con figure importanti come il musicista Rodolfo Alessandrini e il melomane Silvano Sanesi e per finire con Villa Caruso.Stefano Calistri


INFO_Teatro delle Arti - Lastra a Signa
STAGIONE TEATRALE 2016 | 2017
Sull’amore e altri demoni

Inizio spettacoli ore 21 (salvo diversa indicazione)
Dalle 20 Aperitivo Teatrale (buffet + drink 6 euro, prenotazione consigliata)

Biglietti
Intero 15 euro, ridotto 13 euro (over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso), ridotto 10 euro (under 21)

Abbonamenti
MASTER 13 spettacoli + 18 novembre SERATA SHAKESPEARE in omaggio (Othello di Opus Ballet e Il cuore altrove di Catalyst):  intero 140  euro; ridotto 130 euro  
MEDIUM   10 spettacoli  (4 definiti  + 6 a scelta)
MEDIUM 1_ definiti: 1) I giganti della montagna 2) Salò secondo episodio  3) Gli Orbi 4) Amore + 6 a scelta
MEDIUM 2_definiti: 1) Salò secondo episodio  2) L’insonne 3) Piaf /Groppi d’amore nella scuraglia 4) Compleanno + 6 a scelta; intero  120 euro, ridotto 110 euro
LIGHT 5 spettacoli (2 definiti + 3 a scelta) definiti: 1) Salò secondo episodio  2)  L’insonne;  60  euro     
SPECIALE GIOVANI  UNDER 26 
13 spettacoli + 18 novembre SERATA SHAKESPEARE in omaggio (Othello di Opus Ballet e Il cuore altrove di Catalyst): 50  euro  6 spettacoli (2 definiti + 4 a scelta)  definiti: 1) Salò secondo episodio 2)  L’insonne + 4 scelta; 100  euro

Info e prevendite
Teatro delle Arti - viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)
tel. 055 8720058 - 331 9002510
teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com - promozione@tparte.it - www.tparte.it
Prevendite on line www.boxol.it e nei punti vendita del circuito boxoffice
Orari biglietteria teatro: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20
La biglietteria sarà aperta inoltre in tutte le serate di spettacolo e di proiezione film

Ufficio stampa
Marco Mannucci, cell 347.7985172
mannucci@dada.it


TEATRO DELLE ARTI Lastra a Signa
PROGRAMMA  STAGIONE 2016 | 2017
Sull’amore e altri demoni
(* spettacoli fuori abbonamento)


Venerdì 28 ottobre – ore 21
MARIA CASSI 
ATTENTE AL LUPO
da Adamo ed Eva a Maria Cassi 
“Attente al lupo” è incentrato sulle differenze che ci sono tra gli uomini e le donne anche raccontati ispirandosi alla Bibbia .
Dalla Creazione, passando da Noè, Maria Cassi parla di uomini e di donne, di lingue e di animali, regalandoci la sua lettura sul nostro umano vivere.
In scena Maria Cassi è uomo e donna, Adamo ed Eva, personaggio remoto e contemporaneo, giovane e vecchio.  Si ride tanto - come sempre negli spettacoli di Maria - con delicatezza, in maniera alle volte surreale, sempre poetica. La musica cantata, da Dalla a Paolo Conte agli standard americani  diventa una punteggiatura alta di tutto lo spettacolo. Marco Poggiolesi in scena alla chitarra, è protagonista di una partitura che pervaderà lo spettacolo in maniera capillare.

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Venerdì 11 novembre – ore 21
BOBO RONDELLI
PIERO CIAMPI VE LO FACCIO VEDERE IO
Reduce dall’acclamato ultimo disco “Come i carnevali”, uscito a Marzo 2015, il cantautore labronico Bobo Rondelli, artista instancabile e prolifico, dedica un intero spettacolo all'illustre concittadino Piero Ciampi, artefice di capolavori negli anni '70 che hanno reinventato la nostra musica d’autore e che lo hanno reso poeta immortale.
 Uno show scarno e minimale quello di Bobo, un tavolino, un bicchiere di vino e poche luci, accompagnato dagli amici Fabio Marchiori alle tastiere e Filippo Ceccarini alla tromba, con l'unico scopo di enfatizzare al massimo la musica e il genio maledetto di Ciampi.

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Venerdì 18 novembre – ore 21
DEDICATO A WILLIAM SHAKESPARE
Otello di Opus Ballet + Il cuore altrove di Catalyst
COMPRESO IN ABBONAMENTO MASTER
o acquistabile singolarmente
Compagnia Opus Ballet
OTELLO
coreografie e regia Arianna Benedetti
direzione artistica Rosanna Brocanello
con il sostegno di Regione Toscana
Passato e presente si intrecciano, vibrano e ci rimandano dai versi di Shakespeare ai giorni nostri, nella più cruda e drammatica attualità: Otello e Desdemona, certo non il primo “femminicidio” della storia, ma forse quello più famoso. La gelosia, il possesso che diventa patologia e fa sì che gli uomini si arroghino il diritto di punire con la morte le loro donne, le loro vittime.

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*Sabato 26 novembre 2016 - ore 18
Yumiko Yoshioka
ME-MOIRE
coreografia Yumiko Yoshioka
regia e ideazione Camilla Giani
coproduzione Compagnia Simona Bucci
con il sostegno di Mibact, dip. dello spettacolo dal vivo; Regione Toscana
Quando un ricordo riaffiora alla mente ritorna con un vestito leggermente diverso, un dettaglio nuovo, un colore più acceso, creando una moltitudine di immagini emotive che ci accompagnano, che aumentano con il passare del tempo, affollando il presente e il futuro. Memoria o illusione?
Tre figure collocate fuori dal tempo creano e vivono queste immagini in mutamento danzando tra universale e particolare. Fuse in un susseguirsi fluido di corpi e forme disegnano luoghi conosciuti e paesaggi primordiali.
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Venerdì 2 dicembre  - ore 21
OPERA NAZIONALE COMBATTENTI/Compagnia Principio attivo
I GIGANTI DELLA MONTAGNA atto III
da Luigi Pirandello
con: LeoneMarco Bartolo, Dario Cadei, Carla Guido, Otto Marco Mercante, Cristina Mileti, Giuseppe Semeraro
drammaturgia: Valentina Diana
regia: Giuseppe Semeraro
bande sonore e musiche: Leone Marco Bartolo
produzione: Principio Attivo Teatro
Ci siamo presi la libertà di prendere un testo classico come I giganti della montagna e riscriverne la parte incompiuta. Siamo partiti dalle parole di Pirandello agonizzante mentre descrive a suo figlio la parte finale del dramma e a queste parole ci siamo attenuti in maniera fedele. Se nel teatro Pirandelliano spesso assistiamo alle vicende di personaggi che reclamano un ruolo all'interno di un dramma teatrale, qui è invece un'intera compagnia, Opera Nazionale Combattenti, che chiede e si prende con forza un ruolo nel teatro stesso occupandolo e mettendo in scena l'ultimo atto de I Giganti della montagna. Ispirato all'ultimo atto, mai ultimato, dei Giganti della montagna, lo spettacolo ne diventa un naturale prolungamento. Questo gioco drammaturgico da un lato rispetta fedelmente le ultime volontà di Pirandello, riguardo all'opera, dall'altro ci permette di cogliere e rilanciare con grande libertà, suggestioni e domande necessarie allora come oggi.

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Da venerdì 9 a giovedì 15 dicembre
Teatro popolare d’arte
DOPO SALO'  secondo episodio
PRIMA NAZIONALE
di Massimo Sgorbani
Regia Gianfranco Pedullà
Dopo  il successo di ARCITALIANI - dove si raccontava l'uscita incerta dell'Italia dal fascismo e l'avvio di una debole democrazia - il secondo episodio della Trilogia   DOPO SALO' (scritta da Massimo Sgorbani e diretta da Gianfranco Pedullà) si concentrerà sull'Italia degli anni Sessanta:il boom economico e la televisione, il Carosello e l'avvio del consumismo, il benessere e le tante contraddizioni del Paese.
Ancora uno stile corale, fra dialoghi. monologhi surreali e canti di un popolo che danza il suo twist sul bordo diun cratere che presto esploderà (già nel1969)  nella strage di Piazza Fontana a Milano

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Venerdì 13 gennaio 2017 – ore 21                                         
STELLE DEL VARIETA'
A zonzo tra il primo ed il secondo dopo guerra con musica e risate.
Di  e con Sandro Querci
e con Serena Carradori, Francesca Nerozzi, Elena Talenti
Regia Sandro Querci

Le stelle si sa, brillano, sono astri come il nostro sole; molte di esse sono cadenti. Nel varietà, a cavallo tra il primo ed il secondo dopo guerra, tante ne sono cadute; ma tante brillano ancora. Come le "mie stelle del varietà" che da ieri risplendono oggi immutate in splendore. Ed è appunto da ieri, dal passato che inizierà il nostro struscio attraverso le radici anche della  nostra toscanità; radici proprie di noi che sappiamo intenderci anche senza dire, tuttavia temi universali, mai banali, mai retorici, sempre nuovi, vividi e vivi.
Scaletta imperdibile che prevede monologhi e sketch esilaranti, nondimeno canzoni intramontabili come "Sulla carrozzella", "Vecchia Roma", "Ma le gambe", "Love in Portofino" e tante altre. Una scenografia essenziale fatta da "bauli di ricordi" e lustrini.

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Venerdì  20 gennaio 2017 – ore 21 
GIOBBE COVATTA
LA DIVINIA COMMEDIOLA
Reading de L’Inferno tratto dalla Divina Commedia
di Ciro Alighieri
Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri.
Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l'inferno e non in versione completa.
Si nota poi come il poeta abbia immaginato l'inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime!  E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Giobbe Covatta ci presenta la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori.

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Venerdì 27  gennaio 2017 – ore 21
ABBONDANZA  BERTONI
GLI ORBI
di  MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI
collaborazione alla creazione DANIO MANFREDINI
produzione COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI
coproduzione ORIZZONTI FESTIVAL FONDAZIONE
con il sostegno di MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – SERVIZIO ATTIVITA’ CULTURALI COMUNE DI ROVERETO - ASSESSORATO ALLA CULTURA REGIONE AUTONOMA TRENTINO ALTO ADIGE
Orbi perché non ci vediamo più. Mancanti, assenti, privi. Orbi di pace, di onore e “di tanto spiro” di manzoniana memoria. Maschere acustiche e fisiche impastate di un’umanità che trasuda amore e tenerezza ma che si passa il testimone del vizio fino a diventare caricatura del dolore e del piacere.   Esseri ciechi che irridono, smorfieggiano, danzano, aspettano il loro turno e si alternano nella fame di relazione. Così impudichi, sfacciati e s-corpati da esporsi pubblicamente alla gogna della vergogna di chi non vede con gli occhi e con il cuore. 

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Venerdì 3 febbraio 2017 – ore 21
Compagnia LAB 121
L'INSONNE
di Agota Kristof
liberamente tratto da Ieri di Agota Kristof
regia Claudio Autelli
co-produzione CRT Milano e LAB121
spettacolo vincitore In-Box 2015
selezione Visionari Kilowatt Festival 2015
 “Una coppia di fratelli. La figura archetipica dell'autrice.
Figura ricorrente, microscopico nucleo di famiglia da conservare o recuperare, o ancora almeno da immaginare.
Sono loro a visitare la stanza dell'autrice, accompagnandone i pensieri e guidando la sua immaginazione nel comporre questa “storia d'amore impossibile”.
Sandor aspetta l'arrivo di una donna Line che appartiene al suo passato.
Un giorno lei arriva e la sua vita non sarà più la stessa.
Quello che avviene in questa composizione è un dialogo tra queste figure di fratelli e la loro autrice, loro prestano il loro corpo e la loro voce all'evocazione delle figure emerse dalla memoria dell'autrice, in un continuo salto tra rappresentazione e pensiero dell'anima che sta concependo questo mondo.

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Venerdì 17 febbraio 2017
Doppio spettacolo
Compagnia Simona Bucci
PIAF 
la vicenda artistica e umana di Edith Piaf
di e con Angela Degennaro
regia Gianna Deidda
al pianoforte Edoardo Vilella
produzione Compagnia Simona Bucci
con il sostegno di MiBact, dip. Spettacolo dal vivo; Regione Toscana
Liberamente ispirato a Au bal de la Chance.
In scena la vicenda artistica e umana di Edith Piaf, raccontata in prima persona da una danzatrice. Dalla danza nascono la voce, la parola, il canto, in un unico disegno coreografico sul tappeto sonoro tessuto dalle note del pianoforte. Il personaggio Edith è incarnato in un corpo che non le somiglia, una giovane donna bionda con gli occhi azzurri, che, danzando, conquista i suoi gesti e indossa il suo abito, le sue parole, le sue canzoni.

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Emanuele Arrigazzi
GROPPI D’AMORE NELLA SCURAGLIA
di Tiziano Scarpa
Regia di Emanuele Arrigazzi.
Con Emanuele Arrigazzi
Musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Negruzzo
Emanuele Arrigazzi è uno Scatorchio irresistibile. Si immerge nei larghi pantaloni della sua maschilità e la rende umanissima. Travolgente e impetuoso, Emanuele-Scatorchio fa spalancare le risate degli spettatori e le conficca nelle profondità della commozione. Emanuele spesso lascia che sia Scatorchio a recitare, cede a lui il compito di imitare tutti gli altri personaggi: e così il nonno, la vedova Capecchia, il sindaco, il prete, l’amata Sirocchia, il rivale Cicerchio e tutti gli altri, sono impersonati dal protagonista più che dall’attore; hai l’impressione che sia direttamente Scatorchio a presentarteli. In questo modo l’immersione nel racconto è ancora più intensa, il coinvolgimento è potente, e questa storia arriva al pubblico con una forza moltiplicata.

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*Venerdì 3 MARZO 2017 – ore 21
Compagnia DNA
L'AMORE HA I TEMPI DEI PLAYMOBIL
spettacolo e laboratorio residenziale
regia e coreografie Elisa Pagani
musiche originali Giovanni Seminerio
danzano Giancarlo D'Antonio, Chiara Montalbani, Marco Pergallini, Giacomo Quarta, Silvia Rossi
ed i partecipanti al laboratorio residenziale 
Due donne che appartengono alla stessa famiglia esplorano il processo di affermazione e accettazione reciproca. Due uomini che si sono scelti, tentano di definire una distanza che possa essere accettabile nella costruzione del loro rapporto. Due coppie cercano sé stesse e la loro realtà nella dimensione dell'inconscio, attraverso la disintegrazione delle molteplici identità, per azzerare nella fisicità di un gesto le divergenze e accogliere la vulnerabilità.
Lo spettacolo sarà anticipato da un laboratorio residenziale condotto dalla compagnia e i partecipanti avranno l'opportunità di prendere parte allo spettacolo.

Venerdì 10 marzo 2017 – ore 21
CONCERTO
Accademia del Maggio Musicale Fiorentino
Opera di Firenze
Tradizione d’opera e giovani talenti, in un incontro tra culture e territorio sono protagonisti del concerto dei Giovani artisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, centro internazionale di alta formazione dell’Opera di Firenze.  L’Accademia, oramai riferimento nel panorama internazionale, svolge l’importante compito di tramandare e diffondere la grande tradizione operistica italiana attraverso l’avviamento professionale alle arti e ai mestieri del Teatro d’Opera delle nuove generazioni. I giovani artisti, provenienti da nove paesi diversi, sono inseriti nel vivo di un contesto culturale e produttivo prestigioso quale l’Opera di Firenze, Maggio Musicale Fiorentino e avviati alla carriera attraverso la partecipazione a produzioni internazionali.

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Venerdì 17 marzo – ore 21 
Compagnia Scimone Sframeli
AMORE  
di Spiro Scimone
regia Francesco Sframeli
produzione compagnia Scimone Sframeli
in collaborazione théâtre garonne toulouse
Con Amore la Compagnia Scimone Sframeli prosegue il proprio percorso drammaturgico ai bordi dell'umanità, all'interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”.
In scena due coppie: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Quattro figure che si muovono tra le tombe. La scena è, infatti, un cimitero.
Il tempo è sospeso, forse, stanno vivendo l'ultimo giorno della loro vita.
Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano.
L'Amore è una condizione estrema e, forse, eterna.
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Venerdì 24 marzo 2017 – ore 21
Enzo Moscato
COMPLEANNO
testo e regia: Enzo Moscato
scena e costumi: Tata Barbalato
voce su chitarra: Salvio Moscato
organizzazione: Claudio Affinito
Dedicato alla memoria di Annibale Ruccello, giovane drammaturgo tragicamente scomparso nel 1986, il testo sviluppa il doppio tema incrociato dell’ assenza e del delirio, intesi entrambi come produzioni fantasmatiche fatte di parole, suoni, visioni, gesti, e mirati a colmare il vuoto, l’ inanità dell’ esistenza. O del teatro. Una specie di esercizio quotidiano del dolore, del controllo e di elaborazione della pulsione di morte, senza assumerne, però le condotte autodistruttive, ma sorridendone, talvolta godendone come una festa, un ciclico ricorrere di affinità elettive, di sconvolti, teneri ricordi.

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*Venerdì 7 aprile 2017
FOCUS GIOVANI COREOGRAFI
Daria Menichetti/Sosta Palmizi
Animula (estratto)
di e con Daria Menichetti
Coproduzione: Associazione Sosta Palmizi Con il sostegno di: Aldes (Lucca), Centro per le Arti la Cultura e la Ricerca MACAO (Milano) e Cajka Teatro d’avanguardia popolare (Modena)
“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti...” P.AELIUS HADRIANUS
                                                                                                                                                         
Midori Watanabe/Ersilia Danza
Ersilia danza presenta due estratti delle sua produzioni Butterfly e Il Lago dei Cigni
con Midori Watanabe
coreografie di Laura Corradi
Butterfly Solo
La Butterfly di Laura Corradi si discosta dalla trama originale e con questo assolo le viene dedicato un momento di giusta ribellione.
Swan Solo  Con questo assolo abbiamo cercato il significato contemporaneo dell'incantesimo, condizione magica di incantamento in uno stato generalmente non voluto.  Quanta parte di mondo oggi è un lago incantato, quante prove bisogna ancora superare per vivere leggeri e ricominciare a volare ?

Michela Paoloni/Compagnia Simona Bucci
Affleurer (studio)
coreografia e ideazione Michela Paoloni
Affiora l'ego di un animale sociale e affiorano i suoi demoni. Ciò che è in superficie ha partecipato a ciò che è nel profondo, porta con sé il notturno, il sommerso e il segreto.
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Martedì 11 aprile 2017 – ore 21
Glauco Mauri Roberto Sturno
SERATA SHAKESPEARE
IL CANTO DELL’USIGNOLO
musiche composte ed eseguite da Giovanni Zappalorto
produzione: Compagnia Mauri Sturno
«Il canto dell’usignolo» è una breve favola di Gotthold Ephraim Lessing. Un pastore, in una triste sera di primavera dice a un usignolo – «Caro usignolo, perché non canti più? Te ne stai muto da tanto tempo. Il tuo canto mi teneva compagnia: era così dolce, mi aiutava nei momenti di tristezza, mi era di tanto aiuto. Perché, caro usignolo, non canti più ?» «Ahimè – rispose l’usignolo – ma non senti come gracidano forte le rane? Fanno tanto tanto chiasso e io ho perso la voglia di cantare. Ma tu non le senti ?» «Certo che le sento – rispose il pastore – ma è il tuo silenzio che mi condanna a sentirle».
Chi ha il dono di «cantare» quindi canti, per non condannarci a sentire il tanto gracidare della banalità e della volgarità che ci circonda. C’è tanto chiasso intorno a noi che abbiamo bisogno che si alzi un canto di poesia e di umanità. Glauco Mauri e Roberto Sturno, accompagnati dalle musiche composte ed eseguite in scena da Giovanni Zappalorto, sono i protagonisti della serata che attraverso la poesia dei brani tratti da: Enrico V, Come vi piace, Riccardo II, Timone d’Atene, Giulio Cesare, I Sonetti, Re Lear, La Tempesta, danno voce alle immortali opere di Shakespeare, «l’usignolo» che con il suo canto ci parla della vita di tutti noi.

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*Sabato 6 maggio 2017 ore 18.00
UC Santa Barbara Dance Company
UCSB Dance Company, diretta da Delila Moseley, è una compagnia di danza contemporanea residente presso l’Università della California - Santa Barbara. Composta da undici giovani danzatori di talento, con un repertorio che spazia tra lavori di coreografi contemporanei emergenti a importantissime ricostruzioni di capolavori della danza moderna, la compagnia offre la possibilità di uno sguardo sulla danza moderna e contemporanea americana.

INFO

Inizio spettacoli ore 21
Dalle 20 Aperitivo Teatrale (buffet + drink 6 euro, prenotazione consigliata)

Biglietti
Intero 15 euro, ridotto 13 euro (over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso), ridotto 10 (under 21 )

Abbonamenti
MASTER 13 spettacoli + 18 novembre SERATA SHAKESPEARE in omaggio (Othello di Opus Ballet e Il cuore altrove di Catalyst):  intero 140  euro; ridotto 130 euro  
MEDIUM   10 spettacoli  (4 definiti  + 6 a scelta)
MEDIUM 1_ definiti: 1) I giganti della montagna 2) Salò secondo episodio  3) Gli Orbi 4) Amore + 6 a scelta
MEDIUM 2_definiti: 1) Salò secondo episodio  2) L’insonne 3) Piaf /Groppi d’amore nella scuraglia 4) Compleanno + 6 a scelta; intero  120 euro, ridotto 110 euro
LIGHT 5 spettacoli (2 definiti + 3 a scelta) definiti: 1) Salò secondo episodio  2)  L’insonne;  60  euro     
SPECIALE GIOVANI  UNDER 26 
13 spettacoli + 18 novembre SERATA SHAKESPEARE in omaggio (Othello di Opus Ballet e Il cuore altrove di Catalyst): 50  euro  6 spettacoli (2 definiti + 4 a scelta)  definiti: 1) Salò secondo episodio 2)  L’insonne + 4 scelta; 100  euro

Info e prevendite
Teatro delle Arti - viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)
tel. 055 8720058 - 331 9002510
teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com - promozione@tparte.it - www.tparte.it
Prevendite on line www.boxol.it e nei punti vendita del circuito boxoffice
Orari biglietteria teatro: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20
La biglietteria sarà aperta inoltre in tutte le serate di spettacolo e di proiezione film

Il carro da guerra di Fiorenza nelle pagine di Mary McCarthy

“[…] Il carroccio o carro di guerra fiorentino, era tirato da due belle giumente coperte da una gualdrappa scarlatta; il legno dipinto in vermiglione era guarnito di intagli raffiguranti leoni; il conducente era vestito di rosso cremisi. Una bandiera di seta rossa e bianca ondeggiava dall’asta, che terminava in una mela d’oro ed era adorna di rametti di palma d’olivo. Una campana ed un prete scendevano in battaglia col carroccio; il tintinnare della campana, mentre il carro pesante si muoveva il prete, in modo che il morente potesse ricevere gli ultimi conforti religiosi. L’esercito era anche accompagnato da un campanone chiamato la Martinella, o Campana degli Asini; per trenta giorni prima che iniziasse il combattimento, una campana di guerra rintoccava dal grande arco di Porta Santa Maria, perché il nemico avesse il giusto avvertimento. […]”
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

1° Novembre - Rionalissima a Campo di Marte

Torna la Rionalissima a Campo di Marte. Per tutto il giorno grande mercato nei pressi dello Stadio Artemio Franchi. “Rionalissima”, promossa dall’ANVA-Confesercenti è la più importante fiera del commercio ambulante della Provincia di Firenze.

Per l’intera giornata 300 operatori daranno vita ad un grande e qualificato mercato con grandi occasioni e opportunità per i consumatori. Per un giorno i 32 mercati rionali cittadini si riuniscono in un unico grande mercato che si trasforma in una grande festa di merci e di pubblico.
Ingresso gratuito
Contatti dell'evento

Sito web: http://www.confesercenti.fi.it

29 ottobre - Autunno in Museo con le famiglie: I colori autunnali al Giardino dei Semplici

Una passeggiata guidata per scoprire il fascino dell’Orto Botanico. L’osservazione del fogliame d’autunno ci offre una tavolozza di colori con tutte le sfumature della stagione

Programma: http://www.msn.unifi.it/event/autunno-museo-le-famiglie-2/
29 Ottobre 2016  -  Ore 15-16
Sede:
   
Orto Botanico, Via Micheli 3, Firenze
Organizzazione:
   
Museo di Storia Naturale di Firenze
Per informazioni:
   
In caso di pioggia la visita verrà comunque effettuata nelle serre del giardino. Prenotazione obbligatoria. Il biglietto d’ingresso al museo comprende anche la visita guidata. Info e prenotazioni tel. 055 2756444

Bellariva

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Roba trovata e non consegnata è mezza rubata"

giovedì 27 ottobre 2016

28 ottobre - Conferenza: "Nuovi strumenti per promuovere la corretta applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea"

Una discussione con le istituzioni dell'Unione Europea e gli attori nazionali sui risultati e le prospettive future del Progetto "Charterclick!"
Informazioni e programma: http://www.charterclick.eu/wp-content/documents/CONFERENZA%20CHARTERCLICK%2028.10.2016.pdf
28 Ottobre 2016  -  ore 8,30
Sede:
   
Aula Magna del Rettorato, Piazza S. Marco, 4 Firenze
Organizzazione:
   
Università di Firenze Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG), Dottorato in scienze giuridiche, Charterclick! Progetto cofinanziato dal Programma dell'Unione Europea "Fundamental Rights and Citizenship 2013"

28 ottobre - Quinta edizione della Giornata Toscana di Bioinformatica e Systems Biology

Programma: http://www.bioinformatiha.it/index.php/quinta-giornata-bio/5giorbio
Info per iscrizioni: http://www.bioinformatiha.it/index.php/iscrizione
28 Ottobre 2016  -  ore 9
Sede:
   
Confindustria Firenze, Via Valfonda, 9 Firenze
Organizzazione:
   
Società di Bioinformatica Italiana, Istituto di Informatica e Telematica, Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Confindustria Toscana, Enterprise Europe Network, Toscana Life Sciences

28 Ottobre - Concerto per arpa celtica e chitarra elettrica

Concerto per arpa celtica e chitarra elettrica
L'arpa celtica di Stefano Corsi e la chitarra di Paolo Lamuraglia per un esperimento ricco di atmosfere suggestive nel nuovo spazio immersivo della Sala della Balena
28 Ottobre 2016  -  ore 18-20
Sede:
   
Geologia e Paleontologia, Sala della Balena, via La Pira, 4 Firenze
Organizzazione:
   
Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze
Per informazioni:
   
0552756444

27 ottobre - Le Murate - Premiazione & Reading: LE PAROLE NEL CASSETTO - VII EDIZIONE Concorso Letterario


     GIOVEDI' 27 OTTOBRE

    h 21:30 Premiazione & Reading

LE PAROLE NEL CASSETTO - VII EDIZIONE
Concorso Letterario

Con  Stefano Busolin, Stefania Costa, Evelyne Arrighi, Sylvia Zanotto, Antonio Viciani.
Alex Biagi | sonorizzazioni

Saranno lette le opere selezionate. Tutti i partecipanti sono invitati calorosamente a partecipare. Gli autori scelti saranno annunciati durante la serata e chiamati sul palco a leggere le loro opere. Alla fine della serata, sarà proclamato il  vincitore. Il premio  consiste nella pubblicazione di una plaquette a cura delle Edizioni del Caffè Letterario Le Murate e nella presentazione dell’autore presso la Nardini Bookstore.

Le opere vincitrici delle edizioni precedenti sono in vendita presso il Caffè Letterario e presso la Nardini Bookstore.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Reputazione e guadagno non istanno quasi mai nello stesso sacco"

Antiche insegne resistono: via degli Alfani

Roberto Di Ferdinando

mercoledì 26 ottobre 2016

26 ottobre - Incontro: "La mappa come racconto del quotidiano. Un'indagine qualitativa"

Con Marco Picone (Università di Palermo). Interviene David Fanfani (Università di Firenze). Nell'ambito del ciclo di incontri "Raccontare l'urbano - Mappe, percorsi, geografie" Ottobre - dicembre 2016
Programma completo degli incontri: http://www.sagas.unifi.it/upload/sub/documentazione/ottobre-puttilli-poster-ciclo-incontri.pdf
26 Ottobre 2016  -  ore 15
Sede:
   
Dipartimento SAGAS, Aula Magna di Palazzo Fenzi, via San Gallo, 10 Firenze
Organizzazione:
   
Lages - Laboratorio di geografia sociale, Società di studi geografici, Dipartimento (SAGAS) di Storia Archeologia Geografia Arte e Spettacolo

ITINERARI FIORENTINI

Chiuderemo il mese di ottobre con la passeggiata “Medioevo e dintorni” ideata e condotto con sagacia da Stefania Acuti.
Il camminamento è programmato per la mattina di domenica 30 ottobre; si va da Piazza del Duomo a Piazza di Parte Guelfa.
Ci dice Stefania: “Il medioevo è stato il vero grande momento di Firenze e lo rivivremo tra torri,vicoli, chiese e campanili.
Parleremo di famiglie e di potere, di alluvioni e di incendi, di delitti e castighi, elezioni e tasse, mestieri, imprenditori e fiorini a volontà. Gli argomenti sono attualissimi, ma i fatti
risalgono a sette secoli fa.”
La camminata dura circa 2 ore e il raduno è previsto, con puntualità d’obbligo, alle 09h45 in “Libreria dei Lettori”.
La quota di iscrizione è di 10,00 euro; si può aderire, fermo restando la disponibilità di posti, entro venerdì 28 ottobre.
Siccome abbiamo già avuto diverse richieste confermiamo che abbiamo previsto una replica della visita al Museo degli Innocenti per la mattina del 20 novembre.
E anticipiamo che è già in calendario, per la mattina di domenica 11 dicembre un’ultima visita guidata, anche questa molto domandata, al Museo dell’Opera di Firenze.
Libreria dei Lettori - Via della Pergola, 12 - 50121 Firenze - T. 055/2264333 - libreriadeilettori@gmail.com   

26 Ottobre - Presentazione libro: "Il catarismo nella Commedia di Dante"


Torre Mannelli

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Molti ladri siedon bene"

martedì 25 ottobre 2016

26 Ottobre - Salone dei Cinquecento: PONTE VECCHIO E ALLUVIONE: TRE NUOVE PUBBLICAZIONI PER SAPERNE DI PIÙ

Un’intera mattinata a Palazzo Vecchio, dedicata alla cultura, curata dalla rivista “MCM - La Storia
delle Cose” fondata nel 1985. Mercoledì 26 ottobre, dalle ore 9 alle 13 nel Salone dei Cinquecento,
saranno presentati un libro e il primo dei due numeri della rivista edita da Maria Cristina de Montemayor, curati in occasione dell’anniversario dei 50 anni dall’alluvione di Firenze.
• Il libro dal titolo Di pietra e d’oro. Il Ponte Vecchio di Firenze, sette secoli di storia e di arte è la
prima monografia che tratta in maniera organica la plurisecolare storia del Ponte Vecchio, esponendo
- con testi in italiano e in inglese - le vicende storiche, artistiche e architettoniche del monumento-immagine noto in tutto il mondo, singolare luogo di lavoro e simbolo stesso della capacità di resistere a guerre e alluvioni. Il volume si apre con la presentazione di Dario Nardella (Sindaco di Firenze), Eugenio Giani (Presidente del Consiglio Regionale della Toscana), Luigi Dei (Rettore dell’Università di Firenze) e con l’introduzione di Eike Schmidt (Direttore delle Gallerie degli Uffizi). Con la copertina realizzata ad hoc dall’artista fiorentino Stefano Ficalbi, il volume si propone anche di far chiarezza su taluni aspetti che negli ultimi 70 anni hanno dato origine a vere e proprie leggende, come il motivo  dell’apertura dei tre finestroni del Corridoio Vasariano nella parte centrale del ponte e la spiegazione del “salvataggio” del Ponte Vecchio durante la ritirata tedesca dell’agosto 1944.
• A seguire verrà presentato “Documento Alluvione, 1966-2016”, primo di due numeri monografici
della testata ”MCM - La storia delle cose” dedicato, oltre che alla rievocazione storica dell’evento, a
fornire un quadro della situazione attuale da un punto di vista sia della sicurezza idraulica della
città, sia della tutela dei beni pubblici e privati. Il numero è introdotto dalla vicesindaco Cristina Giachi, e ospita i contributi di un responsabile dell’Autorità di bacino, Protezione Civile, Vigili del fuoco, Opificio delle Pietre Dure, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Museo Galileo Galilei e di altri enti comunque coinvolti. Il secondo numero di “MCM - La Storia delle Cose” (che sarà disponibile a fine novembre e verrà presentato nella sede del Consiglio Regionale della Toscana) prevede, tra l’altro,il conto di quanto è stato fatto in questi ultimi e di quanto ancora è necessario fare per l’affermazione di una Nuova Cultura del Rischio ma anche per comprendere esattamente quanta parte del nostro patrimonio culturale è ancora da recuperare 50 anni dopo il terribile cataclisma.
L’evento in Palazzo Vecchio sarà introdotto dalla Vicesindaco Cristina Giachi, dal Presidente del
Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, dal Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze Luigi Dei, dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schimdt.
A seguire, gli interventi di Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, di Dora Liscia Bemporad, Docente di Storia Arti Applicate e Oreficeria Università di Firenze. In particolare, per il numero della rivista dedicato all’alluvione, prenderanno la parola Marcello Brugioni, Dirigente Autorità di bacino fiume Arno, Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Giuseppe De Micheli, Segretario Generale dell’Opera di Santa Croce.
Condotta dal giornalista Marco Ferri, la mattinata si concluderà con l’intervento di Maria Cristina de
Montemayor, curatrice e editore delle pubblicazioni.

Per ulteriori info, contattare la Redazione di “MCM”: Tel. 055 670661
o spedire un’email all’indirizzo: storiadellecose@gmail.com

28 ottobre - "I venerdì della Lef"

Per il secondo incontro de' "I venerdì della Lef" presenteremo, venerdì 28 ottobre, Gli Affreschi della Cupola di Santa Maria del Fiore per conoscere il significato degli affreschi commissionati da Francesco I de' Medici allo Zuccari e ammirati anche da Papa Francesco durante la sua visita a Firenze. Il secondo appuntamento, sabato 29 ottobre, al Salone dell'Editoria Sociale di Roma dove saremo presenti con uno stand e presenteremo il volume Giorgio La Pira e la Costituzione, con Giannozzo Pucci (Editore) e Nino Giordano (curatore del libro) interverranno Vannino Chiti (senatore) e Giuseppe De Rita (presidente onorario del Censis)
Libreria Editrice Fiorentina
Via de' Pucci, 4 - 50122 Firenze
Tel: 055 579921

Veduta da San Miniato

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"La molta cortesia, fa temere che inganno sia"

lunedì 24 ottobre 2016

25 Ottobre - Fondazione Il Fiore - Paolo Stefanini presenta a Firenze ‘Il Buio e la Farfalla’

Il 25 ottobre alla Biblioteca Umanistica di Firenze il poeta Paolo Stefanini, Premio Montale Fuori di Casa 2015 nella sezione “Poesie di viaggio”, presenterà la sua ultima silloge, pubblicata da Giovane Holden Edizioni nel 2016. Intervengono Adriana Beverini e Barbara Sussi. Coordina l’incontro Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.



Un libro in bilico fra passione civile ed echi esistenziali che conferma l’ispirazione poetica dell’autore, capace di dipingere una tela multicolore di sensazioni, percezioni e speranze. E’ l’ultima silloge di Paolo Stefanini, poeta pisano vincitore del Premio Montale Fuori di Casa 2015 nella sezione “Poesie di viaggio”, e si intitola ‘Il Buio e la Farfalla’. L’ha pubblicata quest’anno Giovane Holden Edizioni.

Sarà lo stesso Stefanini a presentarla martedì 25 ottobre, alle 17,30, alla Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica di Firenze (piazza Brunelleschi 3/4) in un incontro a ingresso libero organizzato dalla Fondazione il Fiore. A parlare della sua raccolta poetica interverranno, dopo il saluto di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica fiorentina, Adriana Beverini e Barbara Sussi del Premio Montale Fuori di Casa. Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore di Firenze, coordinerà la presentazione.

Il “Buio” a cui si allude nel titolo, spiega nella postfazione del libro Adriana Beverini, è «quello della grande Storia, che ha travolto la vita di milioni di giovani, siano stati essi poveri fanti della Prima Guerra mondiale, oppure oscuri partigiani nel secondo conflitto bellico. […] Ma è anche il Buio della nostra Storia recente, della vergogna che ci sta davanti agli occhi: il buio della schiavitù sommersa cui sono sottoposti i profughi» e, ancora, il buio a cui sono condannati quei milioni di persone che non vivono nella parte più fortunata del pianeta e che sono stati immortalati in tanti scatti in bianco e nero di Sebastiao Salgado. Questo è il tema della prima sezione della silloge di Stefanini. Nella seconda, a cui rinvia “la Farfalla” del titolo, si entra in un’atmosfera di intimismo e di sospensione temporale che perde il dato concreto e lo trasfigura nella dimensione lirica a-temporale. La poesia ripiega su se stessa, predilige un tono più pacato e riflessivo, rimanda alla fugacità del tempo, alla precarietà delle cose e dei sentimenti terreni.

«La cifra espressiva di questo autentico poeta – scrive concludendo la prefazione del libro Roberto Pazzi – è legata a una conoscenza sicura dei classici e della tradizione lirica che va da Ungaretti a Montale, dal Rebora della guerra di trincea, a una certa cantabilità sabiana, con un sapiente uso della metrica, e un gioco efficace di allitterazioni e assonanze che riconduce il verso alle antiche affinità originario col canto».





Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074

24 ottobre - Le Murate - Cineteca - IL DIVO

LUNEDI' 24 OTTOBRE

    h 21:30  -  Cineteca
A cura di Europe Direct.  Ciclo Gli intrighi del potere

IL DIVO

Di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Giulio Bosetti, Flavio Bucci, Carlo Buccirosso – Italia – 2008 – 110’

Paolo Sorrentino torna a fare cinema direttamente politico in Italia. Compie una scelta difficile pur decidendo di colpire un obiettivo facile: Andreotti. L’uomo di Stato che è stato definito di volta in volta, la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù e, giustappunto, il Divo Giulio si prestava sicuramente a divenire simbolo di una riflessione sui mali del nostro Paese. L’Andreotti di Sorrentino è un uomo che ha consacrato tutto se stesso al Potere. Un politico che ha saputo vincere anche quando perdeva. Un essere umano profondamente solo che ha trovato nella moglie l’unica persona che ha creduto di poterlo conoscere. La sequenza in cui i due siedono mano nella mano davanti al televisore in cui Renato Zero canta “I migliori anni della nostra vita” entra di diritto nella storia del cinema italiano. Una vita in cui, come afferma lo stesso Andreotti (interpretato da un Servillo capace di cancellare qualsiasi remota ipotesi di imitazione per dedicarsi invece a uno scavo dell’interiorità del personaggio), è inimmaginabile per chiunque la quantità di Male che bisogna accettare per ottenere il Bene. That’s Life? Forse non necessariamente.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Veduta da Palazzo Vecchio

Foto di Annalisa Ceseri

Proverbio Toscano del Giorno

"Ladro piccolo non rubare, che il ladro grande ti fa impiccare"

domenica 23 ottobre 2016

sabato 22 ottobre 2016

Duomo

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Ladro piccolo non rubare, che il ladro grande ti fa impiccare"

venerdì 21 ottobre 2016

23 Ottobre - Tavola rotonda in Galleria – Caffè Letterario PREMIAZIONE 1° CONCORSO NAZIONALE DI NARRATIVA, TEATRO E MUSICA "LA CITTÀ DI MUREX - TRA LE PARETI DELLA SCRITTURA"

DOMENICA 23 OTTOBRE

    h 11:00  -  Tavola rotonda in Galleria – Caffè Letterario

PREMIAZIONE 1° CONCORSO NAZIONALE DI NARRATIVA, TEATRO E MUSICA
"LA CITTÀ DI MUREX - TRA LE PARETI DELLA SCRITTURA"

Giornata conclusiva del concorso organizzato dal Gruppo Scrittori Firenze,
durante la quale verranno consegnati i premi ai vincitori delle varie
sezioni. La cerimonia sarà preceduta e seguita da alcuni eventi collegati.
Ecco nel dettaglio il programma della giornata:
Tavola rotonda del Gruppo, con interventi su arte, scrittura e letteratura
Intervengono: Filippo Belacchi (scrittore e saggista), Paolo Ciampi
(scrittore e giornalista) e Lucetta Risaliti (Galleria La Rosa d'Oro
dell'Arte)

h 15:00  -  Reading c/o la galleria La Rosa d'Oro dell'arte, in via
Ghibellina 92/r
Con i partecipanti al concorso
h 17:00  -  Cerimonia di premiazione del concorso in Galleria – Caffè
Letterario
con esibizione finale dei vincitori nelle sezioni musica e teatro
    h 21:00  -  Concerto in Galleria – Caffè Letterario

RRSS – ROCK’N RADIOSOCIAL SOUND

Con Marco Lazzara, vincitore nella sezione musica.


Il Gruppo Scrittori Firenze nasce nell'autunno del 2015, con l'obiettivo di
raccogliere esperienze e punti di vista attorno alla scrittura. Attraverso
un nutrito collettivo di autori, si muove non solo sul territorio cittadino
ma ovunque ci siano cultura e letteratura da promuovere, in un percorso
artistico a 360 gradi. Tra le attività del Gruppo, l'organizzazione di
presentazioni, reading e altri incontri letterari nei quali poter far
conoscere le proprie opere e confrontarsi. Ha indetto la prima edizione del
concorso nazionale di narrativa, teatro e musica "La città di Murex" e
pubblicato l'antologia "Vista da noi" (Porto Seguro Editore, giugno 2016).

Blog: https://scrittorifiorentini.wordpress.com
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/scrittorifiorentini/?fref=ts
Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/541678326009092/?fref=ts

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
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22 ottobre - Festa per i venticinque anni del Puccini - Ingresso libero

Via delle Cascine, 41 Firenze
Teatro Puccini

sab 22 ott 2016
Scelto da GoGo Gratis

Sabato 22 ottobre ore 21 una serata dedicata a Paolo Poli con Alessandro Benvenuti, Claudio Bisio, Paolo Hendel, Sergio Staino, Pino Strabioli, Franca Valeri e altri ospiti e amici.

La festa inizierà alle 17.30 con la presentazione di libri e l'inaugurazione di una mostra fotografica dedicata a Paolo Poli. La festa proseguirà in sala grande a partire dalle ore 21 con molti ospiti e amici del Teatro Puccini.

Ingresso libero
www.teatropuccini.it

22 ottobre - Le Murate - GNU/LINUX: UNA ALTERNATIVA AL SOFTWARE PROPRIETARIO

SABATO 22 OTTOBRE

    h 10:00  -  Video installazione & Info Point
Nell'ambito delle iniziative del Linux Day 2016 (giornata nazionale del Software Libero) l'associazione Libera Informatica propone la seguente iniziativa:

GNU/LINUX: UNA ALTERNATIVA AL SOFTWARE PROPRIETARIO

Il video propone uno spaccato sulla ricchezza e varietà del mondo GNU/Linux. Una panoramica sulle alternative ai software proprietari di più comune utilizzo e le principali applicazioni impiegate in ambito professionale: da Natron per il montaggio e la post produzione video a Gimp per il foto ritocco, Inkscape per la grafica vettoriale, Scribus per desktop publishing e l'editoria, LibreOffice ecc. Il video sarà presentato da un esperto disponibile a ulteriori delucidazioni e alle eventuali curiosità e domande del pubblico.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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Arno dorato

Foto di Marco Giorgi

Proverbio Toscano del Giorno

"Il ladro dall'ago va all'ovo, dall'ovo al bue, dal bue alla forca"

giovedì 20 ottobre 2016

Dal 21 ottobre al 20 novembre - “Suoni Riflessi” nei segreti della grande musica

Con “Suoni Riflessi” nei segreti della grande musica

Il programma della 14^ edizione della manifestazione dell’ensemble Nuovo Contrappunto diretto da Mario Ancillotti, a Firenze dal 21 ottobre al 20 novembre.

Una nuova avventura nella storia della musica introdotta dall’esecuzione dell’ultimo cd di Ancillotti e Masi per Amadeus Rainbow. Protagonisti, oltre ai musicisti di Nuovo Contrappunto fra cui il neo vicedirettore Matteo Fossi, un inedito di Mozart  ricostruito da Gotlibovich in prima esecuzione con la Camerata strumentale di Prato, il compositore Giovanni Sollima in sinergia con “Note al museo” dell’Opera S. Maria del Fiore, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei sugli “Arcani”, la rara ‘Grande fuga’ op 134 di Beethoven, l’ultima composizione di Andrea Portera ‘Risus Abundat’. Sempre più spazio alla divulgazione backstage degli incontri di “Svelare la musica”.



Una nuova avventura estetica e conoscitiva avanti e indietro nella storia musicale, con aperture alla letteratura e alle scienze. E’ la quattordicesima edizione di “Suoni Riflessi”, la manifestazione dell’ensemble Nuovo Contrappunto diretto dal poliedrico musicista Mario Ancillotti, che da quest’anno è affiancato dal pianista Matteo Fossi nel ruolo di vicedirettore. Una rassegna musicale che si configura sempre più come un festival e dà maggiore spazio agli incontri divulgativi a ingresso libero del sabato sera (ore 18) di “Svelare la musica” con i protagonisti dei concerti delle domeniche mattina seguenti (alle 11). L’intento, grazie anche a nuove collaborazioni con prestigiosi soggetti del mondo musicale, è aprire le porte agli ascoltatori sui retroscena culturali e i segreti di opere del passato e del presente, sia celebri che quasi sconosciute al grande pubblico.

Tutti i concerti e gli incontri di “Svelare la musica” avranno come sede la Sala Vanni di piazza del Carmine, nell’Oltrarno di Firenze. Con l’eccezione del concerto di presentazione del 21 ottobre (ore 20, ingresso libero) presso il Centro Studi Musica ed Arte di Firenze, nel corso del quale sarà illustrato il programma di Suoni Riflessi 2016 e Mario Ancillotti e il pianista Pier Narciso Masi presenteranno i due brani principali del loro recente cd per Rainbow Amadeus: le trascrizioni per flauto e pianoforte delle ‘Sei epigrafi antiche’ di Claude Debussy e la ‘Sonata in sol maggiore’ op. 13 di Edvard Grieg.
Il primo concerto del festival in Sala Vanni, l’unico non preceduto dall’incontro divulgativo del sabato sera, si terrà domenica 23 ottobre e si intitola “Mozart inedito – i concerti doppi”, perché svelerà una composizione incompiuta e rimasta inedita di Mozart. È una sinfonia concertante per tre archi e orchestra del 1779 di cui resta solo un ampio frammento del primo movimento e che è stata ricostruita per “Suoni Riflessi” da Yuval Gotlibovich. L’esecuzione in anteprima di questa ricostruzione è un evento internazionale, anche perché l’importante casa editrice Boileau Music si è mossa per averne l’esclusiva. Il completamento di Gotlibovich viene qui proposto assieme agli altri due concerti doppi (flauto e arpa; violino e viola) dalla Camerata Strumentale di Prato, con Luisa Prandina all’arpa, Grazia Raimondi al violino, Alice Gabbiani al violoncello, Mario Ancillotti al flauto, Yuval Gotlibovich alla viola.

Gli appuntamenti della seconda settimana di Suoni Riflessi, sabato 29 e domenica 30 ottobre, saranno dedicati al musicista forse più trasversale che abbiamo in Italia: Giovanni Sollima, personaggio in grado di passare dalla classica a virtuosistiche invenzioni ispirate alla musica popolare o etnica, ma anche al pop e rock, in una sintesi vitalissima e spettacolare. Così, per merito della collaborazione con la rassegna concertistica “Note al Museo” dell’Opera di Santa Maria del Fiore, artisticamente diretta da Francesco Ermini Polacci, l’intero fine-settimana sarà all’insegna del funambolico violoncellista e versatile compositore siciliano, di cui saranno presentati aspetti diversi ma ugualmente accattivanti. Il 28 ottobre infatti, alle ore 21 al Museo dell'Opera del Duomo, Sollima assieme ai Solisti Filarmonici Italiani si esibirà in un programma incentrato su capolavori barocchi ma che prevede anche l’esecuzione di un celeberrimo brano dello stesso Sollima quale ‘Violoncelles vibrez!’ (del 1993). Il 29 ottobre, alle 18 presso la Sala Vanni, nell’ambito degli incontri di “Svelare la musica”, Giovanni Sollima interverrà in un appuntamento (a ingresso libero) tutto dedicato alla sua musica, con esempi delle sue composizioni eseguiti dagli interpreti del concerto del 30 mattina: il soprano Silvia Tocchini, Mario Ancillotti al flauto e Matteo Fossi al pianoforte e dallo stesso Sollima al violoncello; e con momenti di dialogo con il pubblico. Il 30 ottobre mattina alle 11 si terrà il concerto vero e proprio, durante il quale saranno

eseguite musiche di Ravel, di Giovanni Sollima, del padre Eliodoro Sollima e di Shostakovich.

Il terzo concerto, che verrà introdotto dal rettore dell'Università di Firenze Luigi Dei, è una sorta di esplorazione, in calendario il 6 novembre, degli “Arcani” che caratterizzano alcune fra le pagine più significative e illuminanti della storia della musica. Basti pensare all'Arte della Fuga, che si arresta per la morte di J.S. Bach, laddove l'autore enuncia il tema di fuga sulle note B.A.C.H (in notazione tedesca si bemolle, la, do, si naturale). Questo appuntamento, realizzato in collaborazione con il Conservatorio di Musica della Svizzera Italiana, sarà diretto da Mario Ancillotti e avrà come voce solista Ayumi Togo. Tra le musiche eseguite, pagine di Bach ma anche di Dallapiccola e Donatoni. Il giorno precedente incontro aperto introduttivo al concerto con Mario Ancillotti e Ayumi Togo.

Il 13 novembre, nel quarto concerto, intitolato “Metamorfosi”, saranno approfonditi autori di oggi e del passato prossimo che subiscono il fascino della musica del passato più remoto, e sentono la necessità di attingere da esso linfa vitale per le loro composizioni. In programma brani in cui il confine fra antico e moderno è quasi inavvertibile di Dowland, Britten, Gallo, Strawinsky, Bach/Kurtag, Frescobaldi/Kurtag, Schnittke. E, per finire, la rarissima esecuzione della ‘Grande Fuga’ op. 134 di Beethoven (che riecheggia in Schnittke) nelle sua prima versione originale per pianoforte a quattro mani (1826), di cui si erano perse le tracce fino al 2005, quando fu acquistato il manoscritto all’asta da Sotheby’s per 1,95 milioni di dollari. A scandire i brani musicali, passi letterari di Ovidio col mito di Eco e Narciso delle sue ‘Metamorfosi’ e di Michelangelo dalle ‘Rime’. Il sabato 12 novembre, gli interpreti del concerto terranno un appuntamento a ingresso libero di “Svelare la musica” sul tema “Metamorfosi - il fascino dell’antico” che introduce il concerto della mattina dopo.

L’ultimo concerto, il 20 novembre, sarà “Per Ilaria”. Era il progetto più scanzonato e divertente, con l’accostamento della pergolesiana ‘Serva Padrona –
intermezzo buffo’ del 1733 (che suscitò nel 1752 la «querelle des bouffons», in cui la Francia si divise sul valore e sul futuro della musica e che annoverò J.J Rousseau fra i fautori del teatro musicale italiano) ed una nuova creazione con intenti spassosi del compositore residente di Nuovo Contrappunto, Andrea Portera: ‘Risus abundat’ per 2 voci, mimo e 5 strumenti, composta proprio per questa edizione di Suoni Riflessi e quindi alla sua prima esecuzione assoluta.
Adesso, come dice Ancillotti, «è un omaggio alla persona più cara e allegra che ci seguiva da sempre ed è mancata troppo presto. Non una commemorazione, ma una maniera appropriata per ricordarla nella sua coinvolgente essenza». Sabato 19 novembre Portera, nell’ultimo appuntamento di “Svelare la musica”, spiegherà al pubblico i segreti di ‘Risus abundat’ insieme agli interpreti del concerto della domenica successiva.

Per ulteriori informazioni www.suoniriflessi.it oppure la pagina su Facebook “Suoni Riflessi”.

Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro.

Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.

25 Ottobre - Associazione “Per Boboli” - presentazione del libro L’Italia è un giardino - Passeggiate tra natura selvaggia e geometrie neoclassiche. Insieme all’autore, Tiziano Fratus

 l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 25 ottobre 2016 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la

presentazione del libro L’Italia è un giardino - Passeggiate tra natura selvaggia e geometrie neoclassiche. Insieme all’autore, Tiziano Fratus, interverranno

la Prof.ssa Rosalba De Filippis e la Prof.ssa Mariella Zoppi. L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.




Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
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21 Ottobre - Accademia delle Arti del Disegno - Paolo Maione - Creature Mostra di Scultura

Via Orsanmichele, 4, Firenze
Inaugurazione mostra
Venerdì 21 ottobre 2016, ore 17.30



Dal 21 ottobre al 12 novembre 2016 l’Accademia delle Arti del Disegno, presso la Sala espositiva in Via Orsanmichele, 4, a Firenze, ospita la mostra dello scultore Paolo Maione dal titolo “Creature”. Una selezione di venti opere, tra sculture e disegni, che dialogano attraverso un inconsueto gioco di metamorfosi a cui l’artista dà forma realizzando un bizzarro circo di mostri del nostro tempo. Asini polimorfi e tragicomici eroi sono cristallizzati nella ceramica con caustico umorismo.
Da sempre sostenitore della lavorazione dei materiali grezzi, soprattutto maiolica, bronzo e terracotta, e dell’importanza del rapporto tattile che si crea con la materia durante il processo di lavorazione, Paolo Maione trae grande ispirazione dalla tradizione popolare, da un immaginario che mescola le radici vernacolari alla più nobile storia delle arti decorative, e fa tutto ciò con decisa e costante ironia.
L’asino dalle sembianze antropomorfe, figura simbolo della sua produzione, è l’espressione massima della filosofia del disincanto dell’artista: il goffo, testardo e sgraziato antieroe per eccellenza diviene, allo stesso tempo, interprete perfetto della natura umana. L’abilità tecnica dell’artista e la fervida immaginazione fanno il resto.


Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, commenta così l’iniziativa espositiva: “ho visto con piacere che l’immagine-guida scelta per la mostra di Paolo Maione presso l’Accademia delle Arti del Disegno è il suo Ciucoplita, del 2015: poche altre opere, in ceramica o anche in bronzo, potrebbero rappresentare meglio questo scultore toscano dedito alla modellazione del materiale più umile e arcaico della creazione artistica, l’argilla. La chiave interpretativa dell’ironia è stata spesso evocata per l’opera di Maione; per le sue teste colpite da asce e infilzate da rubinetti come in moderni martiri, per i suoi animali che non perdono energia e talvolta ferocia neppure vestiti da classe media, per le sue creature ibride e bizzarre. E soprattutto per il suo asino, interprete di innumerevoli situazioni. Quando un’inventiva esuberante come quella di Maione si esprime ad alti livelli di qualità con sicurezza di tecnica, nascono nuove stirpi d’immagini e nuovi popoli di creazioni simboliche, destinati a occupare un posto permanente nella nostra memoria”.



Paolo Maione nasce a San Giovanni d’Asso, in provincia di Siena, il 20 dicembre 1965, debutta nei primi anni novanta, caratterizzandosi come un “artista comico”, come lui stesso è solito definirsi, in grado di dissimulare la profondità del suo impegno e dei motivi ispiratori della sua attività con la “leggerezza” tipica del commediografo che lo contraddistingue anche nella vita.
“Ma si tratta di un riso dolceamaro” come scrisse Luca Beatrice nel suo saggio Maioniche, in quanto “Maione è senz’altro un autore comico, le cui radici culturali affondano negli archetipi dell’antichità”, in lui vi è “una profondità d’impegno magari non percepibile al primo sguardo, poiché si nasconde dietro le tematiche leggere tipiche dell’autore di commedie”. Anche l’asino diviene “protagonista di buona parte delle sue storiette”, e l’artista “si diverte a calarlo in situazioni “buffe”, tra giochi di parole, sghembi qui pro quo, equivoci, nonsense, di cui i titoli delle opere rappresentano un adeguato campionario”. La sua vena sarcastica si esprime anche nel celebre ciclo di opere dedicate al Pinocchio di Collodi, al suo spirito beffardo e anarcoide, ma anche a Pirandello, a De Filippo, Totò, campioni del riso ma soprattutto filosofi del disincanto.


Il temperamento ironico e l’umorismo di Paolo Maione, che vive e lavora e Reggello e che ha esposto in molte mostre, collettive e personali, in Italia e all’estero, ben emergono dalle parole con le quali commenta questa sua mostra all’Accademia delle Arti del Disegno: “La prima volta che sono entrato in questa casa di Cristi e Beccai ho avvertito quanto sia sorprendente il destino del comico. Mi chiedo se sia questo un disegno: un apostata vegetariano con le sue dissacranti creature qui nella casa dei disegni... chissà... forse la comicità è solo un modo paradossale di accedere al sacro. Si nasce con la vocazione al riso, è naturale per il comico trovare nei disastri umani la linfa vitale per il suo immaginario, evidenziando le mostruosità e le contraddizioni del mondo contemporaneo. Se Dante vedesse Firenze oggi, si perderebbe in una selva di turisti, Leonardo farebbe outing sulla prima pagina de La Nazione, Giotto è un grafitaro lungo i binari, Cavalcanti spacciatore di versi sempre buoni, Ghiberti è ancora in politica (certi artisti non cambiano mai) e fa ancora tutto lui, Pontormo è rimasto il Pontormo, tanto lui si accontenta di due uova sode. Scusate se mi faccio prendere la mano, ma la realtà iperbolica che ci circonda è materia ricca di suggestioni ed anche di drammi se una vignetta può scatenare uno sterminio. La mia lode va ai comici e ai satiri di tutti i tempi, ai brutti, sporchi, cattivi e deformi, purificatori di un mondo arrabbiato e violento. Sono loro che ancora ci invitano a ridere, ridere tanto, ridere fino al pianto”.


Inaugurazione mostra
Venerdì 21 ottobre 2016, ore 17.30
Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, Firenze


La mostra resterà aperta fino al 12 novembre 2016

20 ottobre - Le Murate - Presentazione del libro con Autore - LETTERA A UN MARE CHIUSO PER UNA SOCIETÀ APERTA

GIOVEDI' 20 OTTOBRE

    h 18:30  -  Presentazione del libro con Autore
Nall'ambito del progetto mur°arte. BOUNDARIES, realizzato con il sostegno dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l'Associazione Culturale La Nottola di Minerva, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e R.F. Kennedy Human Rights Europe, presentano

LETTERA A UN MARE CHIUSO PER UNA SOCIETÀ APERTA
Albeggi editore

L'autrice Ilaria Guidantoni dialoga con Severino Saccardi, direttore della rivista Testimonianze
Letture a cura di Letizia Fuochi

Il Mediterraneo è un mosaico di diversità che costituiscono una ricchezza e identità plurale. Il dialogo e la ricchezza delle differenze sono l'unica garanzia di pace, strumento per uno sviluppo economicamente e culturalmente sostenibile. Con questa lettera aperta Ilaria Guidantoni invita ad una riflessione filosofica e politica sui cambiamenti che stanno scuotendo il mare nostrum, comprendendo questo luogo di comunione e confine come  sistema di corrispondenze tra culture, religioni, usi e costumi.
Il libro ospita i contributi di importanti autori dell'area del Mediterraneo: Mohamed Berrada, Muhammad Aladdin, Mohamed-Chérif Lachichi, Ezzat al Kamhawi, Petros Markaris, Mouhamad Dibo, Leyla Khalil, e Francesco De Palo, Diego Zandel e Andrea Di Gregorio.

Ilaria Guidantoni, giornalista, blogger e scrittrice, si occupa di temi legati alla cultura del Mediterraneo e del mondo arabo: dialogo tra le religioni, movimenti femminili e femministi, rilettura della storia e dei linguaggi. Con Albeggi Edizioni ha pubblicato anche Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi, viaggio in una società che cambia (2013); Marsiglia-Algeri - Viaggio al chiaro di luna (2015), Senza perdere il coraggio (2016).

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Proverbio Toscano del Giorno

"La farina del Diavolo va tutta in crusca"

mercoledì 19 ottobre 2016

21 ottobre - concerto “I Diletti di Mazzarino - Tesori Romani dalla Bibliothèque Nationale de Paris”

l’Associazione “Per Boboli” e Salon Sanctuary Concerts sono lieti di invitarvi al concerto “I Diletti di Mazzarino - Tesori Romani dalla Bibliothèque Nationale de Paris” in programma per venerdì 21 Ottobre 2016 alle 21.00, presso l’Istituto Francese di Firenze (Palazzo Lenzi, Piazza di Ognissanti, 2).


Nato nel Regno di Napoli e cresciuto nella Roma Pontificia, il Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino si trasferì a Parigi dove fu nominato Ministro Principale di Francia diventando il più potente consigliere del Re Sole. La dedizione agli splendori dell’arte fu una caratteristica del suo operato. Partendo dalla corte romana dei Barberini e passando per il Granducato dei Medici di Toscana, la musica scritta per lui da compositori italiani e stranieri - quali Luigi Rossi, Virgilio Mazzocchi, Girolamo Frescobaldi, Bellerofonte Castaldi e Girolamo Kapsberger - condizionò la coeva musica francese, diventando raffinato elemento di unione tra le più importanti dinastie dell’epoca.


Suona l'Ensemble L'Aura Soave - Cremona: Jessica Gould, soprano, Diego Cantalupi, chitarrone, Francesco Galligioni, violoncello, Kenneth Hamrick, clavicembalo. Progetto originale di Salon Sanctuary Concerts.


Ingresso libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.



Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
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20 ottobre - Mostra bibliografica: "La città "de genere": sicurezza e pianificazione urbana al femminile"

Nell’ambito della campagna promossa dalla Regione Toscana "Ma dove? In biblioteca", dedicata al tema della violenza in tutte le sue declinazioni, in primis quella di genere.
Informazioni: http://www.sba.unifi.it/Article727.html
20 Ottobre 2016  -  04 Novembre 2016  -  Ore 8.30-19
Sede:
   
Palazzo San Clemente, via Micheli 2, Firenze
Organizzazione:
   
Biblioteca di scienze tecnologiche, sede di Architettura
Per informazioni:
   
bibarc@sba.unifi.it 055.2756400/01

Piazzale Michelangelo

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Della roba di mal acquisto non ne god eil terzo erede"

martedì 18 ottobre 2016

#NovoModo16 dal 21 al 23 ottobre a Firenze

III edizione
dal 21 al 23 ?Ottobre 2016

Firenze
Auditorium di Sant'Apollonia
Via San Gallo 25/A


Ingresso Libero

Vi aspettiamo a #NovoModo16 dal 21 al 23 ottobre a Firenze!


Dialoghi per la costruzione di un nuovo modello sociale sostenibile. Segna l’appuntamento in agenda e non mancare!


Tre giorni di incontri e dibattiti su territorio, rigenerazione urbana, finanza, partecipazione, economia, welfare, utamenti sociali, sostenibilità,

resilienza, migranti, intercultura...
Sul sito è possibile scorrere il ricco programma di eventi all'interno di Novo Modo

L’ingresso è libero ed è consigliabile la registrazione

http://www.novomodo.org/novomodo16/

21 ottobre - Convegno e presentazione del libro “DIspLUVIO - Firenze e il suo fiume a 50 anni dall’alluvione”. In occasione del 50° anniversario dell'alluvione.

Convegno e presentazione del libro “DIspLUVIO - Firenze e il suo fiume a 50 anni dall’alluvione”
In occasione del 50° anniversario dell'alluvione.
Locandina: http://www.dida.unifi.it/upload/sub/pdf/unity/p_pc_p/locandina-alluvione-archivio-stato.pdf
21 Ottobre 2016  -  ore 15-17
Sede:
   
Archivio di Stato di Firenze, Viale Giovine Italia 6, Firenze
Organizzazione:
   
Unità di Ricerca Paesaggio, patrimonio culturale, progetto UR-PPcP del Dipartimento di Architettura; Archivio di Stato di Firenze

24 Ottobre - Circolo "Vie Nuove" - Archeologia Viva: INCONTRO CON PAOLO MATTHIAE

INCONTRO CON PAOLO MATTHIAE
Lunedì 24 ottobre p.v., ore 17.15, a Firenze il Circolo "Vie Nuove" con Archeologia Viva organizza l’incontro "Il patrimonio culturale siriano: una grande eredità cancellata dalla guerra".
Interviene: Paolo Matthiae docente emerito di Archeologia e Storia dell'Arte del Vicino Oriente antico alla Sapienza Università di Roma e direttore dal 1964 degli scavi di Ebla in Siria.
Introduce: Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva e "tourismA".
L’incontro è presso il Circolo "Vie Nuove" (viale Giannotti 13 - Firenze)
Ingresso libero
Info: 055.683388 / 393.9190534

22 ottobre - Conferenza - "Criminologia e tutela penale degli animali"

sabato 22 ottobre a Firenze "Criminologia e tutela penale degli animali", un incontro a cura del criminologo Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della LAV. Centro New Staz in via Attavante 5 zona Ponte a Greve. Inizio ore 15:00. Partecipazione libera e gratuita, si rilascerà attestato. Organizza la LAV di Firenze. Per iscriversi basta inviare una mail a lav.firenze@lav.it

Veduta da San Miniato

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Dal rubare al restituire si guadagna trenta per cento"

lunedì 17 ottobre 2016

17 Ottobre - Le Murate - Cineteca: L'ULTIMO RE DI SCOZIA

    LUNEDI' 17 OTTOBRE

    h 21:30  -  Cineteca
A cura di Europe Direct.  Ciclo Gli intrighi del potere

L'ULTIMO RE DI SCOZIA

Di Kevin Macdonald. Con Forest Whitaker, James McAvoy, Kerry Washington,
Simon McBurney, Gillian Anderson – Gran Bretagna – 2006 – 121’
Nicholas Garrigan è un medico scozzese neolaureato che sogna l'avventura
umanitaria. La trova in Uganda dove si reca ad esercitare la sua
professione. Viene immediatamente colpito dalla moglie del medico
responsabile dell'ospedale ma ben presto una più forte calamita lo attrae a
sé: si tratta di Idi Amin Dada, il trascinatore di folle che ha appena
sconfitto l'avversario Milton Obote e rimarrà Presidente del Paese dal 1971
al 1979. Nicholas diverrà suo medico personale e poi suo principale
consigliere scoprendo progressivamente che dietro alla facciata di
brillante bonomia si cela un uomo crudele. "Sua Eccellenza Presidente per
la Vita, Federmaresciallo Al Haidji Dottor Idi Amin, Signore di tutti gli
animali della terra e dei pesci del mare, e Conquistatore dell'Impero
Britannico, In Africa e particolarmente in Uganda". Così si autoproclamò
l'uomo che è stato accusato del massacro di centinaia di migliaia di
persone. MacDonald, al suo primo lungometraggio dopo un'intensa attività di
documentarista, ce lo mostra così come appare allo sguardo 'ingenuo' di un
occidentale pronto inizialmente a chiudere gli occhi su alcune 'stranezze'
dell'affascinante personaggio.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
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17 Ottobre - Al Lyceum il violoncello di Georgescu con la pianista Dalida Jacono

Il 17 ottobre (alle 20,30 e non più alle 17) al Lyceum di Firenze George Georgescu, già primo violoncello del Maggio, eseguirà la sesta Suite in re maggiore BWV 1012 di Bach e con Dalida Jacono due capolavori per violoncello e pianoforte di Schumann e Debussy, oltre a una trascrizione delle Canzoni popolari spagnole di de Falla. Ingresso libero.



Un’occasione per ascoltare o riascoltare Georgescu, per oltre trent’anni primo violoncello solista dell’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, da solo in uno dei capisaldi del repertorio violoncellistico e in duo con Dalida Jacono su musiche di Schumann, Debussy e de Falla.

Lunedì 17 ottobre, alle ore 20.30 (e non alle 17 come precedentemente annunciato), al Lyceum Club Internazionale di Firenze, si terrà un concerto del violoncellista George Georgescu e della pianista Dalida Jacono organizzato dalla sezione Musica del Lyceum presieduta da Eleonora Negri (con la vice presidenza di Irene Weber Froboese). L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili (via Alfani 48).

«E’ un concerto davvero speciale – spiega Eleonora Negri - nel quale avremo l’opportunità di ascoltare Georgescu in un programma di estrema bellezza e virtuosismo. I fiorentini hanno ancora nelle orecchie gli emozionanti assoli del suo strumento ascoltati al Maggio Musicale Fiorentino. In questa occasione potremo riassaporare l'intensità e dolcezza del suo suono in una delle vette della letteratura violoncellistica, la sesta Suite in re maggiore BWV 1012 di Johann Sebastian Bach, e in altri capolavori per violoncello e pianoforte, insieme alla pianista Dalida Jacono. Il duo interpreterà infatti l'Adagio e Allegro op. 70 di Robert Schumann, la Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy e la splendida trascrizione, realizzata dal violoncellista francese Maurice Maréchal, delle Canzoni popolari spagnole di Manuel de Falla (Suite popular española)».

George Georgescu, terminata l’esperienza con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ha consolidato negli ultimi anni la collaborazione con la pianista Dalida Jacono in duo di violoncello e pianoforte e con il violinista Yehezchel Yerushalmi e la pianista Dalida Jacono nel Trio “Cosimo de’ Medici”. Importante anche la sua attività didattica, come docente di violoncello ai corsi master della Scuola “Il Trillo” di Firenze, ai corsi di perfezionamento del Maggio Musicale Fiorentino o della New York Accademy, oltre alla sua partecipazione nelle giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

Questo concerto è inserito nella rassegna "Macrocosmo e microcosmo: Firenze e il ciclo degli Elementi", sostenuta da Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Italiano, di origine rumena, George Georgescu ha iniziato gli studi del violoncello con Iacob Aron nella città natale di Bucarest, perfezionandosi successivamente con Serafim Antropov presso l'Università di Musica "Ciprian Porumbescu" di Bucarest e laureandosi con il massimo dei voti e la lode.

Dimostrando qualità straordinarie sin dall'infanzia, riesce ad ottenere nel paese in riva al Danubio, in poco tempo, tutta la gloria, il grande favore del pubblico e della critica che non esita a metterlo sullo stesso piano con alcuni dei più famosi musicisti romeni come George Enescu, Valentin Gheorghiu e Stefan Gheorghiu. L’incontro con il grande Maestro Sergiu Celibidache contribuisce in modo profondo alla sua formazione artistica.

La sua attività concertistica si allarga oltre i confini della Romania, in Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Cina, Svizzera, Italia, Giappone.

Per chiara fama, nel 1981, il Maestro Riccardo Muti lo invita a ricoprire l’incarico di Primo violoncello solista presso l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ruolo che ha onorato per oltre 30 anni, con grande apprezzamento del Direttore Principale, Maestro Zubin Mehta, e di tutti grandi direttori che si sono susseguiti alla direzione di questa grande Orchestra.

Nei ultimi anni ha consolidato la collaborazione con la pianista Dalida Jacono in duo di violoncello e pianoforte e con il violinista Yehezchel Yerushalmi e la pianista Dalida Jacono nel Trio “Cosimo de’ Medici”.

Importante anche la sua attività didattica, come docente di violoncello ai Corsi Master della Scuola “Il Trillo” di Firenze, ai corsi di perfezionamento del Maggio Musicale Fiorentino o della New York Accademy, oltre alla sua partecipazione nelle giurie di concorsi nazionali ed internazionali.

Hanno detto di lui: "Ho avuto modo di costatare nel violoncellista George Georgescu eccezionali qualità di strumentista e sensibilità musicale" (Carlo Maria Giulini); "Ho riscontrato nel violoncellista George Georgescu primissime qualità strumentali, nonché alta sensibilità musicale" (Carlos Kleiber); "Ho avuto l'opportunità di collaborare con George Georgescu, straordinario violoncellista e soprattutto splendido musicista" (Eduardo Mata); “George Georgescu - ottimo solista e musicista di sensibilità squisita" (Zubin Mehta)



La pianista Dalida Jacono ha studiato al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze e alla Scuola di Musica di Fiesole, dove si è perfezionata in musica da camera con Maria Grazi. Dopo il diploma il suo percorso artistico prosegue con Orazio Frugoni a Firenze e con Sergej Senkov a Ginevra. Ha al suo attivo la vittoria di vari concorsi per giovani talenti ed esperienze come maestro sostituto per “Opera Barga”, con il maestro Georgi Robev, del Conservatorio di Sofia, al Centro Didattica Musicale di Fiesole.

Ha tenuto concerti in vari teatri e rassegne - quali i Mercoledì musicali in Palazzo Vecchio a Firenze, Artaria Festival, Concerti per gli amici (Scuola di Musica di Fiesole), Concerti al Cocumella (Associazione Culturale Cyprea-Sorrento), Parco Mediceo di Villa Demidoff - sia come solista, sia insieme ai Solisti Fiorentini, alla Florence Symphonietta, all’Orchestra Filarmonica del Forum Fiorentino, con i Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino e con il complesso cameristico “Demidoff Ensemble”. Ha partecipato anche alle manifestazioni promosse dalla Provincia di Firenze nell'ambito del Genio Fiorentino.

Negli ultimi anni ha consolidato la sua collaborazione artistica in duo di violoncello e pianoforte con George Georgescu e con il Trio “Cosimo de’ Medici” insieme al violinista Yehezchel Yerushalmi e al violoncellista George Georgescu.

Attualmente riveste la figura di direttore artistico dell'Associazione Musicale Demidoff, alternando l'attività concertistica all'impegno didattico, rivolto alla formazione dei giovanissimi.

I corsi dell'Associazione Archeosofica

VENERDÌ 21 OTTOBRE, ALLE ORE 21, con la conferenza introduttiva di
Christina Matiaki, Maestra d'Arte, teologa, archeologa, responsabile della Scuola
di Iconografia di Kozani (Grecia) e di Alessandro Mazzucchelli, storico
dell?arte medievale, dal titolo "LA SACRA ICONA: TEOLOGIA E ASCESI
PITTORICA", apre le sue attività per quest?anno la nostra Scuola d?arte
iconografica. INGRESSO LIBERO.

DA VENERDÌ 21 A DOMENICA 23 OTTOBRE SI SVOLGERÀ INFATTI PRIMO WORKSHOP
DI DISEGNO E PITTURA DEL PROGRAMMA 2016/2017.

La Scuola d'Arte Iconografica dell?Associazione Archeosofica di Firenze
presenta un percorso di formazione tecnico-artistica e spirituale
completo per l'anno 2016-2017, adatto sia a chi già dipinge come a coloro che non
hanno alcuna esperienza pittorica.

Il programma didattico è articolato in stage che occupano un weekend
(dal Venerdì sera alla Domenica pomeriggio) con cadenza mensile per un
totale di 126 ore.

Gli allievi realizzeranno sia disegni che una icona dipinta su tavola di
legno e parteciperanno con le loro opere alla mostra "LE DODICI GRANDI
FESTE BIZANTINE" organizzata in collaborazione con la Scuola di Iconografia di
Kozani in Grecia.

Il programma di questo primo Workshop prevede:
Venerdì, ore 21  "La sacra icona: teologia e ascesi
pittorica", a cura di Christina Matiaki e Alessandro Mazzucchelli. Ingresso libero.
Sabato e Domenica, ore 10-13 e 15-18.30 " PREPARAZIONE DELLA TAVOLA E
DISEGNO " Introduzione: la preparazione della tavola (legno, caseina, tela,
alabastro).
Intelatura della tavola.
Prima mano di alabastro.
Esercizi a mano libera di disegno propedeutici per allenare la mano.
Iniziamo a disegnare (sempre a mano libera) gli occhi.

Per leggere un breve articolo di presentazione dell'argomento e
vedere il PROGRAMMA COMPLETO DELLA SCUOLA:
https://archeosofiafirenze.org/2016/09/16/corso-di-pittura-iconografica-20162017/#more-4252
Contattateci liberamente per ulteriori informazioni e iscrizioni.

Associazione Archeosofica
Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/r
50125 Firenze
tel. 055215940
email: info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org/
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