domenica 31 luglio 2016

Proverbio Toscano del Giorno

"Quando la fame assale, la musica non vale"

sabato 30 luglio 2016

Proverbio Toscano del Giorno

"Mano fredda e cuor sincero"

venerdì 29 luglio 2016

Modi di dire: “cignata”

E’ un colpo inferto con una cigna (cinghia, cintura), ma si usa anche, in ambito calcistico, per indicare un tiro molto potente, forte ed improvviso, oppure, in altri situazioni, per descrivere un colpo inferto in maniera molto violenta e pesante. La parola deriva da “cinghia”, cioè cintura (o striscia di spago o di cuoio per legare agli animali la sella, la soma o il basto); “cinghia” deriva dal latino “cingula” a sua volta sempre dal latino, “cingere”, poi volgarizzato in “cignere”. Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Di chi poco si dimostra, promette poco e mantiene assai"

giovedì 28 luglio 2016

Uffizi Live: ecco gli appuntamenti di agosto

Proseguono fino al 27 settembre i prolungamenti d’orario della Galleria degli Uffizi, ogni
martedì dalle 19 alle 22 e, compresa nel prezzo del biglietto, c’è anche la possibilità di
assistere alle performances della rassegna “Uffizi Live”, calendario di appuntamenti delle
più diverse arti dello spettacolo.
Ogni martedì tra le 19 e le 21 circa, all’interno delle sale del museo i visitatori hanno
l’opportunità di godere non solo delle opere d’arte della collezione, ma anche di un ampio ventaglio
di proposte artistiche che spaziano dai repertori e dai linguaggi espressivi più classici delle diverse
arti performative fino a quelli più contemporanei. Tutte le performances si concludono entro le 21,
in tempo per dare il via alle procedure di chiusura del museo.
GLI APPUNTAMENTI DI AGOSTO
Nel mese di agosto 2016 sono previste ben cinque serate di “Uffizi Live” (tre delle quali
proporranno addirittura un doppio appuntamento) con performances che spazieranno dalla musica
medievale a quella classica, dal teatro di mimo a quello di magia, fino al particolare legame tra
l’arte pittorica e gli strumenti musicali. Vediamo gli appuntamenti nel dettaglio.
Martedì 2 agosto - Virtuoso ensemble d'archi tutto al femminile che sta riscuotendo enorme
successo di pubblico e critica in Italia e all’estero, The Quartetto Euphoria si esibirà in esilaranti
performance di teatro comico-musicale itineranti (nelle vicinanze delle sale che ospitano i
capolavori) e dedicati ai temi delle opere d’arte. Tra queste, la lotta di Ercole e Nesso, messa in
scena con un fatale tango, e la Primavera di Vivaldi, che rifiorirà insieme a quella di Botticelli.
Martedì 9 agosto - Doppio appuntamento fra teatro in musica itinerante e performance mimica
di “full masks”. Lungo i corridoi della Galleria, la compagnia Mitmacher diretta dal compositore
Davide Fensi presenta “La Passione”, rievocazione storica di una “cerca” itinerante, l’onta pubblica
che i condannati a morte fra Medioevo e primo Rinascimento erano costretti a subire per le vie
della città prima dell’esecuzione. Tra musiche d’atmosfera e testi suggestivi ricchi di riferimenti ad
artisti come Giotto, Beato Angelico, Pisanello, Andrea del Castagno e Nardo di Cione, il
“condannato” che sfila in Galleria veste i panni di un giovane e promettente pittore di bottega della
Firenze di metà Quattrocento colpevole di omicidio. Nella Sala della Niobe va invece in scena la
Compagnia dei Dummies Project di Federico Bertozzi, dal segno fortemente contemporaneo, con
una performance di mimo e teatro-danza centrata sull’episodio dantesco di Farinata degli Uberti ed
eseguita – nel rispetto di una coinvolgente “poetica del silenzio” - con “full masks”, bellissime
maschere artigianali a figura intera dallo stile e dal gusto ipercontemporanei.
Martedì 16 agosto - Un percorso tra arti e stili musicali ideato e curato da Giovanna Maria Carli
ed eseguito dai musicisti Giacomo Granchi e Giacomo Benedetti un omaggio a Mozart in Italia, “tra
affetti e invenzioni”, nella rievocazione di un concerto per violino e clavicembalo che il grande genio
della musica eseguì da bambino a Firenze, alla Villa di Poggio Imperiale e alla presenza del
Granduca di Toscana Pietro Leopoldo Asburgo-Lorena.
Martedì 23 agosto - Ancora un doppio appuntamento ad “Uffizi Live”. La Macchina del tuono di
Roberto Andrioli divertirà gli spettatori con uno strepitoso recital di commedia dell’arte attingendo al
famoso repertorio cinque e seicentesco di lazzi, canzoni e teatro “all’improvviso” delle più celebri
maschere, dal povero Zanni all’avaro Pantalone, dal Capitano vanaglorioso al Dottore pedante fino
all’immancabile furbo/sciocco Arlecchino. Tre diversi contesti storico-artistici della Galleria degli
Uffizi ispireranno invece il progetto internazionale di ricerca di danza contemporanea “Inter Pares
Project” di Agnese Lanza e Julie Havelund, una poetica e accattivante performance tra movimento
e immobilità centrata su figure e pose ispirate alle opere e allo spazio del circostante.
Martedì 30 agosto - Chiude il mese di agosto un altro doppio appuntamento, all’insegna della
leggerezza, del gioco, dello “scherzo poetico e virtuoso” adatto a un pubblico di adulti e bambini.
Dopo il successo di luglio, torna a esibirsi negli Uffizi il Mago Bustric nei panni di un “guardiano
notturno” del museo che ammalierà i visitatori in una raffinata performance di magia e illusionismo
concepita attorno alle opere d’arte esposte in Galleria. Contemporaneamente si esibirà anche il trio
di giovani musicisti/giocolieri Bacenetti-Gherardi-Piccioli nel loro entusiasmante e applauditissimo
progetto “Ball Percussion”, una ricerca artistica che unisce body percussion, movimenti coreografici
e manipolazione di oggetti di giocoleria.
COME SI PRENOTA UN BIGLIETTO
Fino al 27 settembre 2016, ogni martedì la Galleria degli Uffizi effettua l‘apertura
continuata dalle ore 19 alle ore 22. L’ingresso nel museo è a pagamento; la prenotazione, se
pur non necessaria, è possibile effettuarla attraverso il sito web www.uffizi.it oppure
chiamando il numero di Firenze Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso
prenotabile è fissato alle ore 20.
Le aperture serali sono rese possibili grazie al finanziamento speciale del MiBACT, e gli
spettacoli dal vivo grazie a Firenze Musei.

Modi di dire: “gingillone”




E’ così appellata una persona che solitamente si perde, cioè si distrae facilmente, od è lenta nei movimenti, nel compiere un azione o una mansione, e quindi non riesce, per indolenza, a portarla a conclusione. Oppure ne fa molte, senza concluderne alcuna. L’origine della parola potrebbe essere dal latino “cincinnulus” diminutivo di “cincinnus” (dal greco “kikinnos”), cioè “ricciolo”, infatti, chi si sofferma a lungo nella contemplazione su dal farsi, spesso pensa, senza agire, toccandosi una ciocca dei propri capelli. Oppure, deriverebbe, sempre dal latino, da “cingillum”, cioè cinturino, da cui deriva “cingiglio”: la striscia pendente dalla cintura, un ninnolo; quindi il “giocare con i ninnoli”, il "gingillarsi", il perdere tempo. Roberto Di Ferdinando

28 Luglio - Le Murate - TUNA MILK -

GIOVEDI' 28 LUGLIO

    h 21:30  -  Video & Live

TUNA MILK

Giulia Galliani | voce
Andrea Mucciarelli | chitarra
Giovanni Mancini | basso
Andrea Beninati | batteria e percussioni
Damiano Ferrandi | tastiere, sintetizzatori

Presentazione dell’ ultimo video della band accompagnata da interventi musicali. I Tuna Milk, gruppo senese ormai consolidato, è caratterizzato da una grande complicità fra i componenti che ha reso facile e naturale unire insieme gli stili musicali di ognuno, tanto che nel giro di un anno sono stati scritti e registrati i brani. Giovanni Mancini, il bassista, ha scritto la maggior parte delle tracce, mentre quasi tutti i testi sono stati composti da Giulia Galliani. Gli arrangiamenti sono stati invece il frutto di un profondo lavoro collettivo in sala prove. Il 21 marzo del 2014 i Tuna Milk hanno presentato il loro primo lavoro "The Neverending Breakfast", nove brani inediti che esprimono tutta l'originalità del quintetto che riassume armonicamente diversi generi musicali come il jazz, la musica classica, il blues e l'elettronica. Le influenze di St. Vincent, The Knife, Bjork, Jeff Buckley, Radiohead affiorano nell'ascolto dei nove brani, lasciando spazio tuttavia a un linguaggio originale, che sa andare oltre gli stili e gli organici musicali. Nei prossimi mesi uscirà il video di "Drops", la terza traccia dell'album, un cartone animato a tema acquatico. Il live video di "Lucy in the Sky with Diamonds" (il famoso brano dei Beatles, riadattato in stile Tuna Milk) ha già ottenuto nel giro di poche settimane migliaia di visualizzazioni su YouTube, con commenti molto positivi. L'obiettivo principale del gruppo è quello di realizzare un nuovo album entro il 2016.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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VENERDÌ 2X5 - Aperture serali e visite guidate nella Galleria dell’Accademia

Ogni venerdì la Galleria dell'Accademia di Firenze prolunga la sua apertura fino alle 22
per offrire ogni volta al pubblico l'opportunità di un nuovo “Appuntamento ad ‘arte’”.
Ogni sera alle 19.30 operatori dei Servizi educativi illustrano gratuitamente ai visitatori i
capolavori, gli artisti, le scuole che rendono famoso e unico nel mondo questo museo.
In questa prima fase del mese di luglio le visite sono finalizzate principalmente al coinvolgimento
all'iniziativa dei fiorentini e per tale motivo il servizio degli operatori sarà offerto solo in lingua
italiana.
Ogni appuntamento prevede percorsi guidati articolati in due fasi: l'osservazione di un
argomento dai tratti più generali nella prima fase con inizio alle ore 19.30, seguita, alle 20.30,
da un approfondimento, il focus su un'opera o un particolare aspetto artistico legato alla
tematica affrontata in precedenza.
IL PROGRAMMA DI PERCORSI GUIDATI DEL MESE DI LUGLIO
venerdì 29 luglio
ore 19.30 La pittura del tardo Trecento e del Tardogotico alla Galleria dell'Accademia
ore 20.30 Lorenzo Monaco
Per partecipare ai percorsi guidati gratuiti è necessario presentarsi alle 19.30 al meeting
point, nei pressi della biglietteria muniti di biglietto di ingresso al museo. Si accettano
partecipanti fino a 25 persone; consigliata, ma non obbligatoria e gratuita, la prenotazione
che si può effettuare telefonando a Firenze Musei allo 055-294883. Il punto d'incontro invece
per la seconda parte della visita, di approfondimento, è nella Sala del Colosso (al piano
terra) alle ore 20.30.
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Piazza delle Murate, Firenze
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Firenze

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

"Lunga lingua, corta mano"

mercoledì 27 luglio 2016

Modi di dire: “ganzo”



Si usa come apprezzamento verso qualcosa o qualcuno che suscita ammirazione per le sue capacità di stupire; o perché gli si riconoscono, riferito ad una persona, furbizia e scaltrezza, e, riferito ad un oggetto, l’innovativa funzionalità. Ma il termine “ganzo” o ganza” è usato anche per indicare l’amante, o un fidanzato/a. L’origine della parola deriva dall’antico tedesco “gans”, cioè “giovane”, che a sua volta trae origine dal latino “ganzia” cioè meretrice, da “ganea”: taverna, luogo dove si gozzoviglia. Roberto Di Ferdinando

Ponte Vecchio

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Contro corrente si va ma contro culo no"

martedì 26 luglio 2016

Modi di dire: “punto!”

Si è soliti usare tale termine (che non ha niente a che fare con la punteggiatura) in risposta ad una domanda, ma tale risposta la può comprendere solo chi conosce il fiorentino o il toscano. Infatti, “punto” significa “per niente” o “per nulla”, e rafforza, se non sostituisce, una negazione assoluta (“no”): “hai ancora quei biscotti buoni? – “No, punti” – “. “Punto” deriva dal latino “punctum” da “pungere”, cioè “penetrare” o “pungere”, da “puntura”, QUINDI il piccolo buco provocato da uno strumento acuminato, da cui anche il segno di forma tondeggiante ed in ambito geometrico. Roberto Di Ferdinando

Bargello e Cappelle Medicee: ecco i percorsi estivi alla scoperta dei musei

In occasione delle aperture pomeridiane estive del Museo Nazionale del Bargello e del Museo
delle Cappelle medicee al pubblico viene offerto un ulteriore motivo per visitarli la prima volta o
tornarci nuovamente.
Nel corso del mese di luglio, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato è possibile
prender parte a particolari percorsi di visita, illustrati dagli operatori dei servizi educativi
alle ore 15 in lingua inglese e alle ore 16 in lingua italiana, a parte i giovedì di luglio al
Museo delle Cappelle medicee che li vedranno posticipati alle ore 18 in lingua inglese e alle
ore 19 in quella italiana, data in quel mese l'apertura prolungata del museo fino alle 20.
Gli itinerari propongono aspetti insoliti e meno conosciuti al grande pubblico delle collezioni dei
due musei, rivolgendosi agli adulti, ma anche a famiglie con figli minori. La partecipazione a tali
percorsi è gratuita, basterà presentarsi muniti del biglietto d'ingresso al museo al meeting point di
inizio dei percorsi nei pressi della biglietteria, dove sarà presente l'operatore didattico.
Al Museo Nazionale del Bargello si scopriranno antiche fontane composte da bellissime
sculture, opere di artisti eccellenti, le prestigiose collezioni di oggetti di arte decorativa, fino ad
avvicinarsi all'arte del ritratto nelle sue variegate forme espressive fra Quattro e Cinquecento.
MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
Via del Proconsolo 4, Firenze – Tel. 055-2388606
mn-bar@beniculturali.it
Al Museo delle Cappelle Medicee, illustrando la Cappella dei Principi, si parlerà dell'arte
decorativa fiorentina del commesso in pietre dure, mentre nella Sagrestia nuova di Michelangelo si
affronterà in particolare il rapporto tra progettazione architettonica e decorazione scultorea.
Il programma sarà così articolato:
PERCORSI DEL MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO
Avori, smalti e metalli. Tesori dalle collezioni
Luglio ore 15 in lingua inglese, ore 16 in lingua italiana: giovedì 28.
Tipologie e forme del ritratto nel Quattro e Cinquecento
Luglio ore 15 in inglese, ore 16 in lingua italiana: venerdì 29.
L'arte della guerra. Armi e armature
Luglio ore 15 in inglese, ore 16 in lingua italiana: sabato 30.
PERCORSI DEL MUSEO DELLE CAPPELLE MEDICEE
La cappella dei principi e la tecnica del commesso in pietre dure
Luglio ore 15 in lingua inglese, ore 16 in lingua italiana: venerdì 29.
La Sagrestia nuova di Michelangelo: sintesi ideale di architettura e scultura
Luglio ore 15 in lingua inglese, ore 16 in lingua italiana: sabato 30.
Giovedì di luglio ore 18 in lingua inglese, ore 19 in lingua italiana: giovedì 28.
Per partecipare basta presentarsi al meeting point, nei pressi della biglietteria, nel giorno e negli
orari indicati, muniti di biglietto di ingresso al museo. Si accettano partecipanti fino a 25 persone;
consigliata, ma non obbligatoria e comunque gratuita, la prenotazione che si può effettuare
telefonando a Firenze Musei al numero 055-294883.

Cappelle Medicee e Davanzati: giovedì aperti dalle 17 alle 20

Anche giovedì prossimo, 28 luglio, il Museo delle Cappelle Medicee prolungherà l’orario di apertura
dalle 17 alle 20, così come il Museo di Palazzo Davanzati effettuerà l’apertura pomeridiana dalle 17 alle 20. L’ingresso nei musei è a pagamento, ed è possibile prenotare la visita chiamando il numero telefonico di Firenze Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 19. La aperture pomeridiane sono rese possibili grazie ad un finanziamento del Mibact.
I PERCORSI ESTIVI DI PALAZZO DAVANZATI
Anche in questo ultimo giovedì del mese di luglio, nel Museo di Palazzo Davanzati si potranno visitare tutte le stanze del Palazzo, solitamente accessibili solo su prenotazione e a numero limitato; tutti gli ambienti fino al terzo piano saranno quindi godibili liberamente dal pubblico con il solo acquisto del biglietto di due euro (fatte salve le riduzioni e le gratuità di legge).
Per l'occasione sono inclusi nel prezzo del biglietto percorsi guidati offerti dai Servizi educativi su
tematiche diverse che consentiranno di scoprire aspetti particolari degli ambienti e delle collezioni.
Di seguito il programma delle visite tematiche:
Giovedì 28: Giochi e racconti nella pittura e negli arredi di una dimora medioevale e
rinascimentale.
Gli orari previsti sono alle ore 17.30 in lingua inglese e alle ore 18.30 in italiano. Per partecipare basta presentarsi al meeting point, nei pressi della biglietteria, nel giorno e negli orari indicati, muniti di biglietto di ingresso al museo. Si accettano partecipanti fino a 25 persone; consigliata, ma non obbligatoria e gratuita, la prenotazione che si può effettuare telefonando a Firenze Musei allo 055-294883.

27 Luglio - Danza: AZULEJOS DANZA - FLAMENCO CONTEMPORANEO ORIENTALE

MERCOLEDI' 27 LUGLIO

    h 21:30  -  Danza

AZULEJOS DANZA - FLAMENCO CONTEMPORANEO ORIENTALE

Ivana Caffaratti e Manuela Rapi, partendo dalla loro esperienza in vari generi di danza, presentano un mosaico di danze che richiama culture diverse unite da un filo conduttore, un percorso nello spazio e nel tempo, dall’Asia alla Spagna attraverso il mondo arabo, che approda ad una visione contemporanea della Danza in cui i confini geografici e quelli stilistici si fanno sempre più sottili.
   
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Proverbio Toscano del Giorno

"Lingua cheta, e fatti parlanti"

lunedì 25 luglio 2016

Orsanmichele: la Festa di Sant’Anna e le aperture di agosto

Grazie all’accordo tra la Direzione del Museo Nazionale del Bargello e gli Amici dei Musei e dei
Monumenti Fiorentini, anche quest’anno il Museo di Orsanmichele resterà aperto ogni lunedì di agosto (compreso Ferragosto) con il consueto orario 10 – 16,50, con chiusura dell’ingresso alle 17.
L’associazione di volontariato culturale di Firenze da anni collabora con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, garantendo l’accesso gratuito sia ai locali della chiesa, sia a quelli dei piani superiori del monumento, fornendo, se richiesto, informazioni sui luoghi visitabili.
LA FESTA DI SANT’ANNA
Martedì 26 luglio, come ogni anno sarà celebrata la Festa di Sant’Anna. Due, in particolare, gli
appuntamenti in programma nella Chiesa di Orsanmichele, a Firenze, dove è custodita nella volta affrescata della terza campata della navata settentrionale (che sovrasta l’altare a Essa dedicato), l’immagine della Santa co-Patrona di Firenze, dipinta nel 1398 da Mariotto Di Nardo, una delle più antiche della città. Alle 18.30 sarà celebrata la Santa Messa in forma solenne da monsignor Vasco Giuliani, Rettore di Orsanmichele. Quindi alle 21.30 è previsto l’“Omaggio dei ceri” alla Santa da parte di una rappresentanza del Comune di Firenze. La venerazione di Sant’Anna nasce da un episodio di carattere politico fra i più importanti per la Firenze Repubblicana del XIV secolo: la cacciata di Firenze di Gualtieri di Brienne, noto come Duca d’Atene, con una sollevazione popolare, proprio il giorno di Sant’Anna, il 26 luglio 1343; così Firenze metteva fine alla tirannia in città dello straniero. In ricordo della cacciata del duca, il tema di Sant’Anna assunse un valore civico oltre che religioso, al punto da far diventare la Santa protettrice della città. Nei tempi passati, nel giorno della ricorrenza della festività di Sant’Anna, il popolo offriva ceri e denaro davanti alla sua immagine in Orsanmichele, che veniva decorata con le bandiere delle Arti.

Lungarni

Foto di Manuela Pagano



Modi di dire: “diacere”

Significa sdraiarsi, precisamente, mettersi a letto, andare a dormire (variazione di: “giacere"). Si usa anche per indicare una persona che cade in seguito ad uno sgambetto, ad una spinta od ad un movimento improvviso; in ambito calcistico si può incontrarlo in questa tipica espressione: “gli ha fatto una finta e l’ha messo a diacere”, cioè: “l’ha mandato a terra, sdraiato, con una finta”.
Il verbo “diacere” deriva dal latino “jacere”, da cui deriva anche “giacere”, che significa “stare disteso”, ma anche “essere gettato”, per esempio, a terra.
Roberto Di Ferdinando

Dal 26 luglio al 30 ottobre: Esposizione "Capolavori a Villa La Quiete. Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra"

Esposizione "Capolavori a Villa La Quiete. Botticelli e Ridolfo del Ghirlandaio in mostra"
Maggiori dettagli: http://www.villalaquiete.unifi.it/
26 Luglio 2016  -  30 Ottobre 2016  -  Orario di apertura:
- dal 26 luglio al 31 agosto, martedì e sabato, ore 17-20; giovedì ore 17-23
- dall'1 settembre al 30 ottobre, sabato e domenica ore 10-19
Sede:
   
Villa La Quiete, via di Boldrone, 2 Firenze
Organizzazione:
   
Università di Firenze - Sistema Museale di Ateneo; Regione Toscana; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Per informazioni:
   
tel. 055-2756444

25 Luglio - Cooking Show GIORGIONE A FIRENZE. PASSIONE COME SE PIOVESSE+Cineteca: QUANDO SEI NATO NON PUOI PIÙ NASCONDERTI

LUNEDI' 25 LUGLIO

    h 18:30  -  Cooking Show

GIORGIONE A FIRENZE. PASSIONE COME SE PIOVESSE

Con Giorgio Barchiesi
In collaborazione con Maurizio Pescari

Nel suo orto coltiva di tutto, alleva animali di ogni tipo e cucina come si deve. Per tutti è 'Giorgione', il protagonista della serie tv "Giorgione - Orto e Cucina" in onda su Gambero Rosso Channel (412 Sky). Classe '57, romano, 'quasi' veterinario, Giorgio si è occupato di un'azienda a Spello, dove produceva olio di altissima qualità. Oggi cucina con passione nella sua locanda. Un vulcano insomma, ma anche l'uomo giusto per raccontare la piacevole esperienza di curare un orto ed esaltare le primizie con ricette semplici, gustose, facilmente eseguibili. Al successo televisivo Giorgione ha unito quello editoriale con il bestseller "Giorgione Orto e Cucina" edito da Gambero Rosso, (tre edizioni in soli sei mesi per oltre 30.000 copie vendute), cui ha fatto seguito recentemente "Giorgione: le Origini", in testa nella classifica di vendita dei libri di cucina su Amazon e già destinato a seguire il successo del libro di esordio. Giorgione Orto e Cucina. In onda il venerdì alle 21.30 su Gambero Rosso Channel, canale 412 SKY. Stefano Monticelli, autore e regista della trasmissione, è l’inseparabile compagno di viaggio di Giorgione.

    h 21:30  -  Cineteca

QUANDO SEI NATO NON PUOI PIÙ NASCONDERTI

Di Marco Tullio Giordana. Con Alessio Boni, Michela Cescon, Rodolfo Corsato, Matteo Gadola, Andrea Tidona – Italia – Gran Bretagna – Francia –  2005 – 115’

Sandro è il giovane figlio di un industriale bresciano. La sua esperienza quotidiana lo mette a contatto con persone provenienti da diversi paesi extracomunitari ma la sorte che lo attende gliene farà sperimentare direttamente le profonde sofferenze. Infatti, nel corso di una vacanza in barca a vela verrà sbalzato fuoribordo, creduto morto dai genitori ma salvato e issato a bordo di una 'carretta del mare' che trasporta clandestini. Qui diventerà amico di due giovani romeni, Radu e Alina. Una volta sbarcati e alloggiati in un centro di raccolta i tre conserveranno il loro legame al punto che Sandro chiederà ai genitori di adottarli. I due però tradiranno la fiducia loro accordata anche se Sandro non smetterà di sostenerli.

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Piazza delle Murate, Firenze
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Proverbio Toscano del Giorno

"Dì di no, e fa di sì"

domenica 24 luglio 2016

venerdì 22 luglio 2016

Mitterand fiorentino

Firenze e la sua storia sono un costante nelle conversazioni fra Spadolini e Mitterrand appassionato cultore delle vicende di casa medici. Un’amicizia nata nella seconda metà degli anni Cinquanta ai tavoli della biblioteca Laurenziana e consolidata all’inizio degli anni Ottanta, allorché i due “compagni di biblioteca” si incontrarono in diverse veste: presidente del Consiglio dei Ministri italiano l’uno, presidente della Repubblica francese l’altro. Tema principale di dibattito: Machiavelli e l’esprit florentin."

"Non ho partecipato al gran pranzo nel salone dei Cinquecento in onore di Mitterrand per l’apertura, con sei mesi di ritardo, dell’anno europeo della cultura a Firenze (inviti in ritardo dell’amministrazione; impegni connessi alla crisi di governo; un po’ di malinconia per il clima di polemiche e anzi di dispute municipali, con una vena di “Firenzina”, in cui si svolgevano gli eventi).
Ma non avevo bisogno delle conferme evocate in quei giorni per conoscere l’amore profondo, peculiare, del presidente della Repubblica francese per Firenze.
Ho conosciuto Mitterand sulle rive dell’Arno poco meno di trent’anni fa, nel gennaio 1958. Non come politico (non lo ero neanch’io, allora); ma come studioso.
Mitterrand, ministro della quarta Repubblica, uomo di governo scaltro e calcolatore che non aveva mai rinunciato a una posizione di intellettuale indipendente e un po’ spregiudicato, stava conducendo una ricerca su Lorenzo il Magnifico. Ricerca destinata a culminare in un libro: tuttora incompiuto.
Frequentava la Laurenziana; cercava documenti e fonti. Abituato ad essere un po’ l’”ago della bilancia” nel viluppo dei partiti della quarta Repubblica (dove svolgeva una funzione alla La Malfa, di mosca cocchiera, di elemento di provocazione e di stimoli), guardava con ammirazione a quello che era stato l’”ago della bilancia intra principi”, che aveva dominato un’intera stagione della vita italiana: con mezzi limitati aveva tenuto in scacco potenze molto più forti. Il Magnifico aveva unito l’egemonia culturale all’indipendenza politica. Aveva anticipato il modello del “Re borghese”, del “monarca repubblicano” tipo Luigi Filippo. E forse si adattava a lui meglio che a ogni altro la definizione di Stendhal che l’aveva giudicato “il modello degli usurpatori e dei Re”.
Forse non è un caso che il presidente Mitterrand (quando ci incontrammo molti anni più tardi, in diversa veste) mi regalasse la prima edizione di Rome, Naples et Florence di Stendhal proprio in coincidenza con la sua prima visita ufficiale in Italia il 26 febbraio 1982, apertura agli scambi semestrali italo-francesi, il “primo consiglio dei ministri” d’oltralpe – come si disse allora – che si trasferiva a Roma.
[…] . I temi della storia fiorentina sono tornati spesso nelle conversazioni che ho avuto con il presidente Mitterrand, durante il periodo in cui ho detenuto la presidenza del Consiglio. Ricordo solo che una volta gli dissi, a bruciapelo: “l’esprit florentin….”. Il presidente mi fermò con un sorriso ammiccante: “ma in Francia – mi disse – è un’espressione critica, negativa, quasi di disprezzo”. “Lo so – ribattei -, ma non a Firenze”.
E tutto finì con un’evocazione di Machiavelli. Un autore familiare al presidente socialista della quinta Repubblica, anche se parsimoniosamente evocato. E’ l’autore più citato da Aron: più di Marx”, aggiunsi.

(1986 – tratto da: Giovanni Spadolini, La mia Firenze)

Modi di dire: “oh brodo!”

E’ una delle espressioni più comuni per indicare che una persona non è molto capace, o non è pratica, in una certa attività o mansione. E’ usata in maniera bonaria, ma può essere utilizzata anche con un valore molto offensivo, a secondo del tono con cui la si esprime. Si può sentire tale espressione in varie parti della Toscana. Noto anche l'utilizzo per descrivere il calore dell'acqua in cui siamo immersi, infatti è molto facile sentire dire ai bagnanti riguardo l'acqua del mare o di un fiume o di un lago: "L'acqua è un brodo!".
Il termine “brodo” deriva dal tedesco “brod”=”essere in ebollizione, vapore, esalazione”, e “brauen” (scottare in acqua bollente, bollire) a sua volta, forse, da una radice sanscrita “bhur”, cioè “agistarsi, fremere, rapido movimento. Roberto Di Ferdinando

Piazza SS. Annunziata

Foto Roberto Di Ferdinando


22 e 23 Luglio - Le Murate - FESTIVAL DI MUSICHE DAL MONDO

VENERDI' 22 LUGLIO


    MUSIQUE SANS FRONTIÈRES
FESTIVAL DI MUSICHE DAL MONDO ALLE MURATE
22 E 23 LUGLIO 2016

La musica non ha frontiere, non ha divisioni, non ha ideologie e non ha appartenenze. Attraversa i paesi, fora le frontiere e fonde le culture di tutto il Mondo

h 21:30  -  Concerto

MIGRANT  -  SANDRO JOYEUX

Sandro Joyeux presenta il suo nuovo disco "Migrant" nella magica cornice di Piazza delle Murate. Il progetto che ruota intorno al tema della migrazione vede la partecipazione di artisti come Eugenio Bennato e Dean Bowman e coinvolge musicisti provenienti dal Mali, Marocco, Italia, Francia, Stati Uniti. ?Migrant? nasce come conseguenza naturale della forte esperienza maturata dall?artista con il suo Antischiavitour, un tour di concerti che ha portato Sandro all?interno dei centri di accoglienza e degli insediamenti abbandonati dei migranti nelle campagne in Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Piemonte.

Sandro Joyeux è stata una delle sorprese del concertone del Primo Maggio 2015 a Piazza San Giovanni. Parigino di nascita (1978), giramondo per vocazione, la sua musica rappresenta un ponte tra l?Africa e l?Europa, non a caso è stato definito griot bianco. Ha percorso più di mezzo milione di chilometri con la chitarra sulle spalle per raccogliere tradizioni dialetti e suoni del Sud del mondo. Canta in francese, inglese, italiano, arabo, e in svariati dialetti come il bambarà, il wolof, il dioulà. È reduce da più di trecento concerti in giro tra l?Italia e l?estero negli ultimi anni, tra cui spiccano le partecipazioni al Forum Universale delle Culture a Napoli, al Festival Suona Francese 2014 a cura dell?Institut Français Italia e al World Refugee Day Live organizzato dall?UNHCR a Firenze.
Nel 2012 ha ideato l?Antischiavitour, un tour a sostegno dei braccianti stagionali stranieri lungo tutta la penisola. Ha suonato alla tendopoli di Rosarno, al Gran Ghetto a Rignano, a Boreano, a Venosa, a Castelvolturno e a Saluzzo, in tutti i luoghi simbolo dello sfruttamento della manodopera migrante. Tante sono le collaborazioni con artisti importanti: è stato voce solista per l?opera ?L?amore muove la Luna? di Eugenio Bennato andata in scena al teatro San Carlo di Napoli e con Toni Esposito ha partecipato alle edizioni 2012/13 di ?Pino Daniele ? Tutta n?ata storia? al Palapartenope di Napoli. Nel 2012 è uscito il suo primo disco Sandro Joyeux. Nel 2013 il videoclip del singolo Kingston sui bambini che vivono in condizioni di disagio nel mondo ha visto la collaborazione di Save The Children e di 25 bambini di tutte le etnie della Scuola Elementare Pisacane di Roma. Il video del suo singolo Elmando uscito nel maggio 2015 gode del patrocinio dell?Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). La sua ispirazione fortemente votata al racconto di un mondo che migra e si trasforma, ne rende il messaggio quanto mai importante ed attuale.
    SABATO 23 LUGLIO

    MUSIQUE SANS FRONTIÈRES
FESTIVAL DI MUSICHE DAL MONDO ALLE MURATE
22 E 23 LUGLIO 2016

La musica non ha frontiere, non ha divisioni, non ha ideologie e non ha appartenenze, attraversa i continenti, fora le frontiere e fonde le culture di tutto il Mondo

h 21:30  -  Concerto

FANFARA STATION & HUGOLINI

Marzouk Mejri | strumenti
Charles Ferris | tromba
Hugolini | elettronica

Fanfara Station è il nuovo progetto del polistrumentista tunisino Marzouk Mejri e del trombettista statunitense Charles Ferris. Il repertorio del duo spazia dal cosiddetto stambeli, la musica dei neri della Tunisia, al muewesheh, musica classica araba, dalla musica arabo-andalusa, che in Tunisia si chiama malouf a composizioni originali ispirate alla musica delle fraternità sufi. Fanfara Station è quasi una sfida: un duo che, grazie all?utilizzo dei loop station e a sovraincisioni di strumenti tunisini e fiati bandistici impatta come una intera fanfara ottomana. Le percussioni di tabla, darbuka, bendir, riq si accompagnano cosi a nay, zocra, mizwud, clarinetto, tromba e trombone per creare una festa di suoni, tut- to ad accompagnare la voce di Marzouk Mejri. I testi vengono dalla poesia classica araba, da poeti moderni anti-colonialisti e dalla penna propria del musicista magrebino. Parlano d?amore, di nostalgia e allegria, del godere di un bicchiere di vino, del migrare. Fanfara Station e un progetto che vuole celebrare la storia migrante dell?impero Ottomano e del mediterraneo, i flussi che sempre hanno connesso il medioriente, al magreb, e alla penisola andalusa.

Marzouk Mejri è un cantautore e musicista tunisino, è considerato uno dei più grandi percussionisti residenti in italia. È nato a Tebourba, a circa 30 km dalla capi- tale Tunisi, in una famiglia di musicisti; suo padre era un famoso suonatore di rullan- te oltre che di darbouka. Da 18 anni vive in Italia, a Napoli, dove ha collaborato con numerosi illustri musicisti: Daniele Sepe, James Senese, Eduardo De Crescenzo, 99 Posse, Peppe Barra,?etc.
Charles Ferris. Californiano di San Francisco, trombettista ed etnomusicologo, arriva a Napoli come borsista Fulbright con una ricerca sulle tradizioni e i canti della Campania.A San Francisco ha suonato con il gruppo Balkan Jazz, Japoni- ze Elephants, The Lark, l?orchestra di salsa Quimbombo e ha fondato i Four Flea Circus e gli Al Ferrabe. In Italia dal 2006, ha collaborato con: La Mescla, ?E Zezi, Fitness Forever, Barbara de Dominicis, Piero Gallo, Daniele Sepe, Collettivo Ange- lo Mai, Insula Dulcamara, Maxmaber Orkestar, Tricatiempo, Global Kan Kan. Nel 2008 l?incontro con i Sineterra.

Nel  Live si inseriscono le partiture elettroniche di Hugolini. Ciò che esce è un prodotto ibrido, da ascoltare ma soprattutto da ballare. Ritmiche appartenenti alla Club Culture si fondono con melodie e frasi del duo Fanfara Station, un finale in crescendo con un forte coinvolgimento del pubblico.

Hugolini: Nel suo live set Hugolini canta le canzoni che ha scritto per la sua nuova avventura da cantante solista e qualche canzone alla quale è affezionato che faceva parte del repertorio della sua band, i Martinicca Boison, con i quali ha fatto uscire per la prestigiosa etichetta Materiali Sonori ben 4 dischi.
La sua nuova musica è caratterizzata da un miscuglio di pop, elettronica e tropicalismo: testi ironici, scanzonati e apparentemente leggeri si fondono con musiche ballabili dal sapore elettronico oppure sudamericano ma sempre legate da un filo conduttore, che è la sua originale presenza sul palco.

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Proverbio Toscano del Giorno

"Chi meglio parla, peggio fa"

giovedì 21 luglio 2016

Piazza della Signoria

Foto di Marco Giorgi


Modi di dire: “Si bubbola”

E’ il tipico rumore tremante dei denti che battono a chi sente freddo. Quindi, si usa questa espressione per denunciare il fatto di patire freddo. Per chi è solito lamentarsi, con voce roca e bassa, cioè un profondo, nel tono di voce,  mormorio, si dice anche che “bubola”. Il verbo “bubbolare”, da cui anche “bubolare”, deriva dal latino “bubolare” che significa “voce cupa” che descrive la voce del gufo (o barbagianni) che, sempre in latino, è chiamato, appunto, “bubo”.
Roberto Di Ferdinando

VENERDÌ 2X5: Aperture serali e visite guidate nella Galleria dell’Accademia


Ogni venerdì la Galleria dell'Accademia di Firenze prolunga la sua apertura fino alle 22 per offrire
ogni volta al pubblico l'opportunità di un nuovo “Appuntamento ad ‘arte’”.
Ogni sera alle 19.30 operatori dei Servizi educativi illustrano gratuitamente ai visitatori i capolavori, gli artisti, le scuole che rendono famoso e unico nel mondo questo museo.
In questa prima fase del mese di luglio le visite sono finalizzate principalmente al coinvolgimento
all'iniziativa dei fiorentini e per tale motivo il servizio degli operatori sarà offerto solo in lingua italiana.
Ogni appuntamento prevede percorsi guidati articolati in due fasi: l'osservazione di un argomento
dai tratti più generali nella prima fase con inizio alle ore 19.30, seguita, alle 20.30, da un
approfondimento, il focus su un'opera o un particolare aspetto artistico legato alla tematica
affrontata in precedenza.
IL PROGRAMMA DI PERCORSI GUIDATI DEL MESE DI LUGLIO
venerdì 22 luglio
ore 19.30 Le pale cinquecentesche della Sala del Colosso e della Galleria dei Prigioni
ore 20.30 Il Ratto delle Sabine di Giambologna
venerdì 29 luglio
ore 19.30 La pittura del tardo Trecento e del Tardogotico alla Galleria dell'Accademia
ore 20.30 Lorenzo Monaco
Per partecipare ai percorsi guidati gratuiti è necessario presentarsi alle 19.30 al meeting point, nei
pressi della biglietteria muniti di biglietto di ingresso al museo. Si accettano partecipanti fino a 25
persone; consigliata, ma non obbligatoria e gratuita, la prenotazione che si può effettuare
telefonando a Firenze Musei allo 055-294883. Il punto d'incontro invece per la seconda parte della
visita, di approfondimento, è nella Sala del Colosso (al piano terra) alle ore 20.30.

Il Duomo al mattino

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi le vuol fare, non le dice"

mercoledì 20 luglio 2016

Modi di dire: “gora”

E’ una macchia lasciata da un liquido su un oggetto (spesso sui vestiti), oppure sulla pelle (lacrime o sudore). Spesso si usa per indicate la traccia salina del sudore che si asciuga su un indumento. Ma “gora” è anche il nome che prendono alcuni canali d’acqua nei loro percorsi urbani. Spesso sono quei bacini che prendono l’acqua da un fiume vicino, e sono utilizzati per varie attività artigianali (mulini, lavorazione dei tessuti e delle pelli). A Firenze esiste, infatti, via delle Gore, in zona Careggi, una strada, abbastanza lunga, che costeggia, appunto, il torrente Terzolle. Il termine “gora”o “guora” deriva dal tedesco “wuor”, cioè diga, argine per respingere o deviare l’acqua. Roberto Di Ferdinando

20 Luglio - Le Murate - Danza: OLTRE I CONFINI CON IL TRIO MORGAÛ

MERCOLEDI' 20 LUGLIO

    h 21:30  -  Danza

OLTRE I CONFINI CON IL TRIO MORGAÛ

Martina Filippi | danza
Gaia Scuderi | danza
Evelina Mattucci | danza

Spettacolo di danza espressiva araba, fusion e danza  orientale. La serata sarà un susseguirsi di danze, colori ed emozioni che porteranno lo spettatore in un paese dove non esistono confini, un luogo dove la fantasia crea nuovi mondi. Saranno presenti ospiti a sorpresa.
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Proverbio Toscano del Giorno

"Al mal fatto si rimedia, al mal detto no"

martedì 19 luglio 2016

Modi di dire: “S'ha a dì d'andà?” e “Che s’ha a’ ire?”

Indicano il sollecito a muoversi per andare da qualche parte, spesso per significare il rientro a casa, oppure per lasciare un luogo. Al “s'ha a dì d'andà?” (letteralmente: “si dice –decidiamo - di andare?”) si risponde ironicamente e per dar luogo ad un ormai noto sciogli lingua: “tu m’ha a dì ndo!” (“mi devi dire dove!”). Lo stesso significato di invito a muoversi vale per le espressioni: “che s’ha a ire?” (andiamo?)  e “si batte il sandalo?”. “Andare” deriva dal latino “ad-ire”, cioè andare, venire; così “ire”, che anch’esso deriva dal latino “ire”, significa sempre l’”andare”.
Roberto Di Ferdinando

14 Luglio - Le Murate - Danza: TALA - VIAGGIANDO NEL RITMO

GIOVEDI' 14 LUGLIO


    h 21: 30  -  Danza

TALA - VIAGGIANDO NEL RITMO

Eva Agostinelli | American Tap Dance
Francesco Gherardi | Tabla
Giulia Marchetti | Danza Indiana Bharatanatyam

Performance di Danza Tradizionale Indiana del Sud (Bharatanatyam) e American Tap Dance accompagnate dal vivo con Tabla, percussioni del Nord India.
Tala significa ritmo, sistema musicale in lingua Hindi ed è usato anche con l' accezione di pane quotidiano. Il progetto nasce dall' incontro di due danzatrici toscane accomunate dalla passione per i ritmi e per il ballo che hanno deciso di unire due mondi così apparentemente distanti, Danza Indiana e Tap Dance, attraverso il linguaggio universale della musica e della danza. Sulle note e sul ricco fraseggio ritmico di Francesco, Eva e Giulia giocheranno e dialogheranno rendendo Oriente e Occidente un'unica e coinvolgente magia.

Francesco Gherardi. Studia pianoforte e percussioni d'orchestra presso il Conservatorio Cherubini di Firenze. Diplomato nel 2010 in Tabla e Tradizioni Musicali Extraeuropee, ha scritto una tesi sul Tabla, percussione della musica classica indiana del Nord, strumento che predilige nel suo processo di ricerca e studio a livello ritmico, sotto la guida di Nihar Metha in Italia e Francia e Pandit Puran Maharaj in India.
Si esibisce con Tabla in ensemble di musica classica indiana e occidentale in diverse formazioni, e con strumenti a percussione di altre culture (Africa e Medio Oriente) incidendo anche in alcuni dischi. Suona come percussionista in balletti di danza indiana, orientale, africana e contemporanea, in Italia, Francia, Spagna, Russia.

Eva Agostinelli. Studia danza dal 1983. Ha iniziato il suo percorso da bambina con la danza classica e il Tip Tap seguendo il metodo della Royal Academy of Dancing di Londra, si è poi immersa da grande nella danza orientale tradizionale e contemporanea.
Curiosa e ricercatrice per natura, ama sperimentare diversi stili e legarli tra loro, per questo motivo la sua formazione è in continuo divenire.
Dal 2013 insegna Tip Tap e segue stage di approfondimento in tutta Italia. È impegnata inoltre in spettacoli e performance di cui è coreografa e danzatrice.

Giulia Marchetti. Studia la danza Indiana Bharatanatyam (Kalakshetra style) dal 2008, in Italia, a Siena, con  Maresa Moglia, allieva di Krishnaveni Lakshamanan, grande personalità nel mondo delle danze tradizionali indiane, e direttore dell’Accademia Kalakshetra a Madras per tanti anni. Nel  2012 va in India dove studia con il grande Guru Prof. MR Krishnamurty conosciuto come Kittoo Sir. Successivamente continua a studiare i ritmi e le danze indiane sviluppando una sua personale poetica della danza avendo saputo mettere a frutto il “sapere” trasmessole dai suoi maestri.

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Proverbio Toscano del Giorno

"Suocera e nuora, tempesta e gragnuola"

lunedì 18 luglio 2016

Modi di dire: “Tu’ ne buschi”

Espressione di avvertimento che, solitamente, i genitori usano nei confronti di figli che fanno le bizze. E’ la tipica minaccia di una sculacciata punitiva. Si usa, per lo stesso scopo, anche il modo di dire “tu ne tocchi”. Il termine “buscare”, deriva dallo spagnolo “buscar” e dal francese “busquer”, cioè “cercare”, poi ha assunto il significato di procacciarsi, trovare, ottenere. Nell’ambito della nostra espressione, s’intende, per sintesi: <<stai attento a come ti comporti che ottieni quello che cerchi (prendi, ottieni) degli sculaccioni (o schiaffi)>>
 “Toccarne”, che in questo modo di dire è sinonimo di “buscarne”, deriva anch’esso sempre dallo spagnolo “tocar” e dal francese “toquer”, cioè “toccare” (anche dal latino “tangere”: toccare, e “tac-tus”: tatto). In questo nostro uso, indica proprio il toccare con vigore, il percuotere, il corpo altrui. Roberto Di Ferdinando

Uffizi Live: martedì 19 luglio si ‘vede’ la musica in Galleria

Proseguono fino al 27 settembre i prolungamenti d’orario della Galleria degli Uffizi, ogni
martedì dalle 19 alle 22 e, compresa nel prezzo del biglietto, c’è anche la possibilità di
assistere alle performances della rassegna “Uffizi Live”, calendario di appuntamenti delle
più diverse arti dello spettacolo.
Ogni martedì tra le 19 e le 21 circa, all’interno delle sale del museo i visitatori avranno
l’opportunità di godere non solo delle opere d’arte della collezione, ma anche di un ampio ventaglio
di proposte artistiche che spazieranno dai repertori e dai linguaggi espressivi più classici delle
diverse arti performative fino a quelli più contemporanei. Tutte le performances si concludono entro
le 21 in tempo per dare il via alle procedure di chiusura del museo.
Martedì 19 luglio un’antica liuteria propone un progetto tra musica e storia dell’arte dove artistiartigiani
ripropongono, alla visione e all’ascolto dei visitatori, ricostruzioni fedeli di strumenti
musicali antichi tratti dai dipinti della Galleria e realizzati artigianalmente da loro stessi..
IL SUONO DIPINTO. STRUMENTI MUSICALI NELL’ARTE PITTORICA
Curiosità e ricerca, sperimentazione ed entusiasmo sono stati sufficienti perché il maestro liutaio
Michele Sangineto si mettesse all’opera per ricostruire concretamente alcuni strumenti musicali
dalle forme inconsuete, rivelati dalle iconografie Rinascimentali italiane. Artisti del calibro di
Leonardo da Vinci hanno mostrato l’esistenza di alcuni strumenti musicali (forse totalmente
immaginari) attraverso capolavori di pittura e disegno. Le opere prese in considerazione sono il II
codice di Madrid di Leonardo, la cupola del santuario di Saronno, opera di Gaudenzio Ferrari, il
dipinto Perseo libera Andromeda di Piero di Cosimo (opera presente alla Galleria degli Uffizi) e il
Fregio delle arti liberali presso la casa di Giorgione a Castelfranco Veneto.
Il gruppo “Antica Liuteria Sangineto”, formato dai fratelli gemelli Caterina e Adriano Sangineto, figli
del liutaio, e da Jacopo Ventura, ha dato voce agli strumenti stessi, allestendo un repertorio che
spazia dalla musica medievale-rinascimentale a brani di tradizione popolare europea.
Lo spettacolo si articola in due momenti, alternando l’esecuzione musicale alla spiegazione storicomorfologica
degli strumenti, con aneddoti che contestualizzano la musica del periodo e l’opera dei
pittori.
COME SI PRENOTA UN BIGLIETTO
Fino al 27 settembre 2016, ogni martedì la Galleria degli Uffizi effettua l‘apertura
continuata dalle ore 19 alle ore 22. L’ingresso nel museo è a pagamento ed è possibile
prenotare la visita attraverso il sito web www.uffizi.it oppure chiamando il numero di Firenze
Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 20.
Le aperture serali sono rese possibili grazie al finanziamento speciale del MiBACT, e gli
spettacoli dal vivo grazie a Firenze Musei.

Galleria dell’Accademia: martedì sera aperta fino alle 22

Galleria dell’Accademia: martedì sera aperta fino alle 22
In relazione al “Progetto nazionale di apertura continuata per tre ore”, martedì 19 luglio (come
ogni martedì fino al 27 settembre 2016) la Galleria dell’Accademia effettua un
prolungamento d’orario dalle ore 19 alle ore 22.
L’ingresso nel museo è a pagamento ed è possibile prenotare la visita attraverso il sito web
www.galleriaaccademiafirenze.beniculturali.it oppure chiamando il numero telefonico di Firenze
Musei 055-294883; da tener presente che l’ultimo ingresso prenotabile è fissato alle ore 20.30.   

11 Luglio - Le Murate - Cineteca: IN QUESTO MONDO LIBERO...

LUNEDI' 11 LUGLIO

    h 21:30  -  Cineteca

IN QUESTO MONDO LIBERO... 

Di Ken Loach. Con Kierston Wareing, Juliet Ellis, Leslaw Zurek, Colin Caughlin, Joe Siffleet. – Gran Bretagna – Italia – Germania – Spagna –  2007 –  96’

Angie è una giovane donna divorziata con un figlio undicenne, Jamie, che vive con i nonni. Licenziata in tronco da un'agenzia per cui procurava manodopera proveniente dai paesi dell'Est, Angie decide di mettersi in proprio. Insieme all'amica Rose crea un'agenzia di reclutamento che gestiranno in coppia. Il confronto con la realtà dell'immigrazione, clandestina e non, le imporrà delle scelte che non andranno tutte nella stessa direzione.
Ken Loach è un regista che si potrebbe definire 'necessario'. Necessario perché a ogni film (sia che parli di Glasgow, di Irlanda o di Spagna nella guerra civile) ci ricorda che questo mondo, il nostro mondo occidentale, non è il paradiso ma, a differenza di altri che accettanno ciò come un dato di fatto ineludibile, lui pensa che qualcosa si possa fare. L' "I care/Mi riguarda" di kennediana memoria è per lui un imperativo categorico a cui va data attuazione.
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Proverbio Toscano del Giorno

"Quando nascono (i figliuoli) son tutti belli, quando si maritano, tutti buoni. E quando muoiono son tutti santi"

domenica 17 luglio 2016

venerdì 15 luglio 2016

Modi di dire: “L’è il tocco”

Indica l’ora una del pomeriggio, le tredici, o della mattina. L’espressione nasce dal fatto che in passato, specialmente nelle campagne, il tempo era segnato dai rintocchi delle campane delle chiese. Infatti, le campane servivano, oltre che richiamare i fedeli alle funzioni religiose e ricordare loro i vari momenti di preghiera previsti nella giornata, a segnare le ore del giorno: un tocco di campana per ogni ora segnata. Quindi, alle una del pomeriggio, o della notte, la campana batte un solo rintocco, appunto, un “tocco”. Roberto Di Ferdinando

Gli scontri religiosi nella Firenze del Quattrocento attraverso le pagine di Mary McCarthy

“[…] nel tredicesimo secolo l’Inquisizione, sotto San Pietro martire, organizzò due gruppi laici, i Crocesegnati e la Compagnia della Fede, per sterminare il movimento patarino. E anche questa battaglia fu condotta per le strade e le piazze. Pietro, con indosso la tunica domenicana e nel pugno un vessillo crociato di rosso, eccitò all’azione i suoi sodali, che erano vere bande armate. Presso Santa Maria Novella, dov’egli soleva lanciare dal pulpito le sue invettive, avvenne l’orrendo massacro dei patarini; il luogo è segnato da una croce chiamata la Croce al Trebbio e da una colonna isolata. Un’altra colonna, vicino alla chiesa di Santa Felicita oltrarno, non lungi dal Ponte Vecchio, indica il luogo di un altro santo massacro. Nel Cappellone degli Spagnoli di Santa Maria Novella il santo inquisitore è raffigurato nella su aveste domenicana nera e bianca, in compagnia di una muta di cani bianconeri (i Segugi dell’Inquisizione). Che lo aiutano a snidare l’eresia. Questo santo fu poi colpito a morte (e così divenne <<martire>>) da un eretico mentre andava da Como a Milano. Nei dipinti dell’Italia settentrionale è rappresentato di solito con un coltello piantato nella testa; i fiorentini lo dipinsero talvolta col dito sulle labbra, che si ritiene un gesto simbolico dell’Inquisizione. Il Cappellone degli Spagnoli è così chiamato perché vi si radunava a sentir messa la corte spagnola di Eleonora di Toledo, sposa di Cosimo I […]. Frattanto, le colonne armate di Pietro Martire, dopo aver disfatto i patarini, si dedicavano d opere pie, fondando ospedali e curando malati. La loro confraternita, che oggi è conosciuta cime i Fratelli della Misericordia ed ha il suo centro nel Bigallo, difaccia al Duomo, fu la prima Croce Rossa. Tuttora si possono vedere fratelli misericordiosi nei loro cappucci neri (per umiltà l’identità è tenuta ufficialmente segreta) scendere da un’ambulanza con una barella […] .”
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

Piazza Santa Maria Novella: Museo del Novecento

Foto di Elisa Ricci