sabato 31 gennaio 2015

Veduta dalla Specola

Foto di Marco Giorgi


Il Duomo

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Allegrezza fa bel viso"

venerdì 30 gennaio 2015

"Firenze? Qua non viene più nessuno....."



“[…] Napoli ha un gusto che il viaggiatore di oggi può capire, anche se non lo condivide. Può capire Venezia…Roma..Siena. ma Firenze?  - Qua non viene più nessuno - diceva scontento il vecchio Berenson nella sua villa di Settignano, e la risuonante galleria di sculture del Bargello gli dà ragione; quasi nessuno infatti viene a visitarla. Il grande salone a volte sembra popolato da fantasmi di marmo: San Giorgio, San Giovanni, San Giovannino, dei e tutori defunti della città. Le odierne guardie in uniforme che fanno da sentinella alle creazioni di Donatello, desiderio Michelozzo, Luca della Robbia, Agostino di Duccio, sono diventati chiacchieroni a furi di star soli, come la gente confinata in prigione: piombano sul raro visitatore (di solito uno storico d’arte) e lo lasciano proseguire a fatica.

Gli Uffizi, viceversa, sono invasi da orde barbariche calate dal Nord, squadroni di turisti in calzoncini, con ai piedi sandali o scarpette da tennis, al collo borraccia metallica e macchina fotografica, odorosi di sudore e olio solare, che sono stati spinti fin qui a gomitate dalle loro guide per contemplare la “Venere sulla conchiglia”. […] Firenze sta scolando la botte turistica. […]”.
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

Antiche insegne resistono: via Martelli angolo piazza San Giovanni


2 febbraio - Incontro con Dimitri D'Andrea: "Antropologia e politica in Thomas Hobbes" - Per il ciclo di incontri "Un'ora sulla Filosofia" a cura di Roberta Lanfredini

Incontro con Dimitri D'Andrea: "Antropologia e politica in Thomas Hobbes"
Per il ciclo di incontri "Un'ora sulla Filosofia" a cura di Roberta Lanfredini
Dettagli e programma completo del ciclo: http://www.letterefilosofia.unifi.it/vp-247-anno-2015.html
02 Febbraio 2015  -  ore 18-19
Sede:
   
Biblioteca delle Oblate, Sala Conferenze, Piano terra, via dell'Oriuolo, 26 Firenze
Organizzazione:
   
Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, Università di Firenze, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Filosofia

Quando a Firenze nevica

Foto di Marco Giorgi

2 febbraio - Fondazione il Fiore di Firenze - Presentazione: ‘Fiori’, il libro del fotografo Enzo Cei che narra per immagini il tumore infantile

‘Fiori’, il libro del fotografo Enzo Cei che narra per immagini il tumore infantile

Sarà presentato il 2 febbraio alla Fondazione il Fiore di Firenze dall’autore, da Paolo Benvenuti e Davide Caramella. Quattordici casi di bimbi e ragazzi ammalati. Gli incassi della vendita del libro saranno devoluti all’Istituto nazionale dei tumori di Milano. Ingresso libero.

Centoquindici scatti che narrano con delicatezza la malattia oncologica infantile ritratta dall’interno della vita familiare. Una campagna fotografica che racconta 14 casi di bimbi e ragazzi provenienti da diverse regioni italiane, selezionati dal reparto di Oncologia pediatrica dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano. Per alcuni di loro la lotta contro il cancro è terminata da anni, per altri appena compiuta, per altri ancora in corso.

E’ il contenuto del libro del fotografo pisano Enzo Cei, ‘Fiori – la vita che vince. 14 storie di figli’ (Pacini editore 2013), realizzato in accordo con le famiglie dei piccoli ammalati e l'Istituto Nazionale dei Tumori, e finanziato dall'Associazione Bianca Garavaglia onlus di Milano. Il volume sarà presentato dall’autore, da Paolo Benvenuti e Davide Caramella lunedì 2 febbraio, alle 17,30, alla Fondazione il Fiore di Firenze, in via S. Vito 7, nei pressi di Bellosguardo. L’incontro è a cura di Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore.

Lo scopo di quest’opera di Cei è sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dell’oncologia pediatrica e a reperire fondi utili ad assistere le famiglie dei bambini malati e a sostenere la ricerca in questo campo. Per acquistare il libro, rivolgersi all’associazione Garavaglia onlus (http://www.abianca.org/). Il ricavato delle vendite sarà devoluto all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

«La malattia – si legge nella presentazione dell’incontro - non è un fatto solo individuale. Ogni malattia mobilita i parenti, vicini e amici, chiede attesa, assistenza, accompagnamento, coraggio, cura; modifica il tessuto delle relazioni esistenti, le mette in discussione, le rigenera, a volte le spegne. C'è un'occasione nella malattia: di conoscere più a fondo, di rendere più essenziale il proprio vivere. Nella malattia di un bambino ciò accade ancora di più. Perché in un bambino è l'intero corpo familiare ad essere colpito».

E’ da tale considerazione che nasce l’idea di «una documentazione fotografica che abbia per oggetto non la medicina come atto chirurgico, farmaco chimico, terapia, ma piuttosto tutto quello che sta intorno, accanto, durante e dopo la malattia, tutto quello che la accompagna dall'interno, e si è pensato di scegliere il punto di vista della famiglia. Un punto di vista intimo e privato che presuppone in anticipo la condivisione da parte del fotografo di un'esperienza radicale ed estrema, come appunto la malattia oncologica esige, quando essa va a colpire l'espressione più delicata e al contempo più forte di ogni nucleo familiare, cioè i piccoli. Il lavoro dunque tende a dar voce, attraverso l'immagine, a questa fibra intima, sfuggente e razionalmente insondabile, di natura si direbbe spirituale, della vita familiare, quando essa sia scossa nei suoi equilibri dall'urgenza di fronteggiare quello che né naturalmente e biologicamente, né culturalmente si è preparati ad affrontare».



Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055 225074


Per raggiungere la Fondazione il Fiore:

In macchina: partendo da piazza Tasso, prendere Via Villani. Giunti in Piazza S. Francesco di Paola, imboccare Via di Bellosguardo e proseguire fino ad entrare in Via di San Vito (attenzione strada stretta e a doppio senso di marcia).

In autobus: dalla Stazione centrale prendere il 6/B. Scendere in Via Masolino e entrare in Via Domenico Veneziano. Al semaforo proseguire per Via di San Vito e salire fino al n° 7 (circa 10 minuti a piedi). L’ultimo tratto di circa 200 mt è in acciottolato.

Il fotografo Enzo Cei nasce a Ghezzano (Pisa), e cresce in una famiglia contadina. Autodidatta, dagli anni Settanta fotografa e stampa in bianco nero occupandosi di fotografia narrativa e scegliendo l’ordinario come “evento” dentro storie radicate nel territorio cui appartiene. Per aderire alle cose come gli è naturale, organizza la sua attività lontano dalle leggi proprie della committenza, dedicando ai suoi progetti il tempo che chiedono. Lavoro, costume, vissuti sociali e sanità gli offrono idee e risorse utili alla pubblicazione dei suoi libri, curati affinché rispettino fino in fondo le loro finalità di informare documentando. È un lavoro che accorda contatti umani e conoscenza dei fatti nella luce naturale che li accoglie; ma saranno poi ostinati e ripetuti procedimenti di camera oscura a restituire alle fotografie l'energia espressiva desiderata. Col digitale, oggi trova il naturale innesto per potenziare le espressività del bianco nero fedelmente alla sua tradizione.

"Sarà meno vero quel racconto visivo che non si sia affidato ad un’attiva partecipazione dell’inconscio".

Dal 2 febbraio - I RICOSTRUTTORI - Ciclo di conferenze: LE FERITE DEL CUORE E LA RICERCA DELLA FELICITÀ’

I RICOSTRUTTORI – TUTTO E’ VITA ONLUS
con il patrocinio del comune di Firenze organizzano
IL CICLO DI CONFERENZE


LE FERITE DEL CUORE E LA RICERCA DELLA FELICITÀ’
Nuovo ciclo


2 febbraio ore 21

IL FUOCO DELLE PASSIONI. Fuoco di un amore per l’Assoluto

a cura del prof. Guidalberto Bormolini, monaco e antropologo



9 febbraio ore 21

IL GUSTO DELLA VITA. Ottimismo e gioia di vivere

a cura del prof. Simone Olianti, psicologo



A quest’ultima conferenza seguirà uno stage, tenuto dal dott. Olianti, l’ 8 marzo a S. Maria in Acone.

Data / Ora
lunedì, 2 feb 2015 - lunedì, 9 feb 2015
21:00 - 23:00

Info:
Devadatta di Firenze
Via Corelli 33/c 50127 FIRENZE - Tel.: 055-417536
firenze@iricostruttori.com

1° febbraio - Le Murate - Cineteca: LA VERITÀ, Per il ciclo ACTORS+I LOVE RADIO ROCK, Per il ciclo This is England

DOMENICA 01 FEBBRAIO

    h 18:00  -  Cineteca

LA VERITÀ
Per il ciclo ACTORS

Di Henri-Georges Clouzot. Con Brigitte Bardot, Paul Meurisse, Charles Vanel, Marie José Nat, Sami Frey. Titolo originale La vérité. - Francia - Italia - 1960 - 124'

Parigi, inizio anni Sessanta. La bella Dominique Marceau è accusata dell'omicidio di Gilbert Tellier, il suo ex fidanzato. Imprigionata, deve subire un processo che potrebbe condannarla alla pena capitale. È nell'ostilità generale che compare davanti al giudice, afflitta dalla fama di donna dai facili costumi. Sotto gli sguardi dei giurati, dei poliziotti e degli astanti, che la osservano con disprezzo, ha inizio il racconto della propria vita e del periodo precedente il delitto, mentre la scena si divide tra l'aula di tribunale e numerosi flash-back.

    h 21:30  -  Cineteca

I LOVE RADIO ROCK
Per il ciclo This is England

Di Richard Curtis. Con Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh. Titolo originale The Boat That Rocked - Gran Bretagna - Germania - 2009 - 135'.

A metà degli anni Sessanta, nella rigida Inghilterra che si stava risvegliando grazie alla Swinging London, i neo denominati teenager trovavano una scappatoia dalla severa realtà ascoltando le radio pirata che, a differenza della BBC, trasmettevano canzoni rock e pop ventiquattro ore al giorno. Spaventato dall'influenza che quella musica ribelle e trasgressiva poteva avere sui giovani e giovanissimi, l'austero ministro Dormandy (Kenneth Branagh) decide di avviare una personalissima battaglia per farle chiudere e affida a Twatt (Jack Davenport) l'onere di trovare un cavillo legale che possa servire al suo scopo. Nel frattempo, al largo del Mare del Nord, gli otto dj "ricercati" capitanati da Quentin (Bill Nighy), accolgono il figlioccio del capo Carl (Tom Sturridge) che è appena stato espulso da scuola. A bordo della nave di Radio Rock Carl scoprirà i valori dell'amicizia e dell'amore e diventerà grande.
La musica è il motore dell'azione di I Love Radio Rock, la brillante e ispirata commedia di Richard Curtis che ripercorre un'epoca di forte contrasto politico-sociale, esaminando da una parte il rigore dei colletti bianchi e dall'altra la voglia di libertà dei giovani. Negli anni in cui la radio rappresentava un momento di raccoglimento collettivo, l'americano Conte (Philip Seymour Hoffman) e il suo rivale inglese Gavin (Rhys Ifans) - "pirati" che vivevano letteralmente per la musica - facevano sognare gli ascoltatori con le loro storie personali e tanto Rock & Roll. 

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Santa Maria del Fiore (particolare)

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Denari rifiutati non si spendono"

giovedì 29 gennaio 2015

Antiche insegne resistono: via dell'Ariento


La Firenze degli anni Cinquanta descritta da Mary McCarthy

“<<Ma com’è possibile viverci?>> Questa è la prima cosa che il visitatore di passaggio a Firenze, d’estate, si domanda, ed è anche l’ultima. […] Allude al rumore, al traffico, al caldo, e a qualcos’altro ancora, qualcosa che, in ricordo di passate delizie, esita a rammentare: il fatto che Firenze gli pare noiosa, opaca, provinciale. […] La città è piena di banche, di monti di pietà, di compagnie di assicurazione, di negozi che vendono stuoie e tovagliette e articoli di scrivania in pelle lavorata. I Raffaelli e i Botticelli nei musei sono stati copiati migliaia di volte; l’architettura e la scultura risvegliano memorie scolastiche. Per il gusto contemporaneo, c’è a Firenze troppo Rinascimento: troppi David, troppa pietra rustica, troppa terracotta smaltata, troppe Madonne con Bambino. Negli smorti caffè della atroce piazza della Repubblica (con un parcheggio per auto nel centro), donnone robuste vestite perbene siedono a bere una tazza di tè, e vecchi gentiluomini leggono giornali in compagnia del loro bastone. E fiori anch’essi perbene, robusti, campagnoli come le zinnie e le dalie si vendono al Mercato Nuovo, assieme ai carretti di paglia, portafogli e ceste per la spesa. Sui lungarni, vicino al Ponte Vecchio, brutti edifici nuovi colmano le voragini aperte dalle mine tedesche. […]”
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

La chiesa del Carmine

Foto di Marco Giorgi


1° febbraio -Laboratorio: "Robotics Club Family" - Introduzione alla Robotica Educativa per famiglie con ragazzi dai 10 ai 15 anni

Laboratorio: "Robotics Club Family"
Introduzione alla Robotica Educativa per famiglie con ragazzi dai 10 ai 15 anni
Informazioni: http://www.msn.unifi.it/event/il_laboratorio-robotics-club-family-3/
01 Febbraio 2015  -  ore 15-17
Sede:
   
"La Specola", via Romana, 17 Firenze
Organizzazione:
   
Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze con la collaborazione di Terza Cultura
Per informazioni:
   
prenotazioni a prenotazioni@terzacultura.it

Giovedì gnocchi…anzi maccheroni….

Testo di Roberto Di Ferdinando

Nel passato, quando l’osservanza ai dettami religiosi, anche in materia di gastronomia, era più rigida, si era soliti dire, specialmente nel centro-sud Italia,: “giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa”. Il giovedì si mangiavano gli gnocchi, un piatto gustoso, ricco ed elaborato, principalmente perché il giorno successivo l’osservanza religiosa richiedeva di consumare un piatto di magro (pesce); ecco quindi che si sfogava la gola con gli gnocchi prima della ‘penitenza’ del venerdì. Ma fino a tutto il Seicento gli gnocchi erano indicati con il termine “maccheroni”, come ricorda anche Boccaccio, che nel Decamerone (Giornata Ottava, novella terza) fa dire a Maso del Saggio, nell’attuazione di una burla: “[..] si trovavano in Berlinzone, terra de’ baschi, in una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsicce e avevavisi un’oca a denaio e un papero giunta; e eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevano che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n’aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d’acqua”.
La parola “maccherone” trarrebbe origine da “macco” (polenta di fave), oppure dal greco bizantino makaronia, (canto funebre), infatti era il  la pietanza a base di riso servita durante i funerali.
RDF

La Torre di Arnolfo

Foto di Marco Giorgi


31 gennaio - la Specola - Laboratorio: "Energizziamoci! Family" - Laboratorio sull'energia

Laboratorio: "Energizziamoci! Family"
Laboratorio sull'energia
Informazioni: http://www.msn.unifi.it/event/il_laboratorio-energizziamoci-family-2/
31 Gennaio 2015  -  ore 15-17
Sede:
   
"La Specola", Via Romana, 17 Firenze
Organizzazione:
   
Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze in collaborazione con Terza Cultura
Per informazioni:
   
Prenotazioni a prenotazioni@terzacultura.it

30 gennaio - Lezione: "Famiglia e società nell'Europa moderna" - Per il ciclo "Temi e problemi di Storia Moderna A.A.2014-2015" nell'ambito del Laboratorio di Storia Moderna

Lezione: "Famiglia e società nell'Europa moderna"
Per il ciclo "Temi e problemi di Storia Moderna A.A.2014-2015" nell'ambito del Laboratorio di Storia Moderna, coordina Lucia Felici. Intervengono: Gigliola Fragnito (Università di Parma), Daniela Lombardi (Università di Pisa), Raffaella Sarti (Università di Urbino)
Programma completo:
http://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2014/laboratoriostoriamoderna2014_15.pdf
30 Gennaio 2015  -  ore 9,30 - 13
Sede:
   
Aula 15, Plesso via G. Capponi, 9 Firenze
Organizzazione:
   
Università di Firenze, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)

Dal 4 febbraio - Uffizi: tornano le visite gratuite alla Collezione Contini Bonacossi

Uffizi: tornano le visite gratuite alla Collezione Contini Bonacossi
La Direzione della Galleria degli Uffizi informa che stanno per riprendere le visite guidate gratuite alla Collezione Contini Bonacossi, vistabile solo su prenotazione. Le visite si effettueranno dal 4 febbraio fino al 25 marzo nei pomeriggi del mercoledì nei seguenti orari: alle ore 14.30 e alle ore 16.
Si tratta di un'eccezionale opportunità per ammirare i capolavori di questa straordinaria raccolta con la competente illustrazione degli assistenti alla vigilanza della Galleria degli Uffizi.
La collezione di Alessandro Contini Bonacossi si annovera tra le più importanti costituitesi  nel Novecento. Lo Stato ne ha potuto acquisire una parte nel 1969, con destinazione alla Galleria degli Uffizi. Si tratta di una cinquantina di opere esposte in alcuni ambienti allestiti appositamente e situati tra via Lambertesca e chiasso Baroncelli. Vi si possono ammirare mobili, ceramiche e capolavori della pittura e della scultura europea dal Trecento al Settecento, con opere di Andrea del Castagno, Giovanni Bellini, Girolamo Savoldo, El Greco, Bernini, Velasquez e Goya.
Le visite sono solo su prenotazione e i gruppi saranno composti massimo da 15 persone.
Le prenotazioni, a cura dell’Ufficio Coordinatori del Servizio della Galleria degli Uffizi, si potranno effettuare chiamando il numero 055-2388693, dal martedì al sabato tra le 14.30 e le 16.30.
Il ritrovo dei visitatori è sotto il Loggiato degli Uffizi (lato lungo, di Levante) presso la terza porta venendo da piazza della Signoria (detta anche porta 1 dei prenotati), 20 minuti prima della visita.
I visitatori dovranno infatti effettuare il controllo del metal detector per poi essere accompagnati in gruppo alla porta della scala nord di Ponente, da cui accedere all’ingresso della Collezione.

Alla base del Corridoio Vasariano

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Chi compra a tempo, vende nove per altri e un per sé"

mercoledì 28 gennaio 2015

Terrazze fiorentine

Foto di Marco Giorgi


Firenze dalla collina di San Miniato

Foto di Marco Giorgi


29 gennaio - Conferenza Franco-italiana: "L'eresia a Firenze e in Francia nel'500"

Conferenza Franco-italiana: "L'eresia a Firenze e in Francia nel'500"
Sotto la direzione di Lucia Felici (Università di Firenze) e di Denis Crouzet (Università Sorbonne di Parigi)
29 Gennaio 2015  -  ore 18
Sede:
   
Villa Finaly, Salotto Richelieu, Via Bolognese 134/r Firenze
Organizzazione:
   
Università di Firenze, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), HiCSA-Université de Paris 1 Pantheon-Sorbonne, Centre d'Etudes Supérieures de la Renaissance de Tours en collaboration avec la Villa Finaly et l'Institut français de Florence

Antiche insegne resistono: via dell'Ariento


29 gennaio - Al Lyceum conferenza di Maracchi “Non ci sono più le mezze stagioni”. Interviene il sindaco Nardella

Al Lyceum conferenza di Maracchi “Non ci sono più le mezze stagioni”. Interviene il sindaco Nardella

Giovedì 29 gennaio a Palazzo Giugni di Firenze, in occasione della relazione del presidente dell’Accademia dei Georgofili, sarà presente anche la consigliera comunale Cecilia Del Re. Ingresso libero.
                                                                                                              

Il sindaco di Firenze Dario Nardella interverrà al Lyceum Club Internazionale fiorentino giovedì 29 gennaio, alle 18, prima di una conferenza del climatologo e agrometeorologo Giampiero Maracchi, presidente dell’Accademia dei Georgofili.

La relazione di Maracchi verterà sul tema “Non ci sono più le mezze stagioni”. All’incontro sarà presente anche la consigliera comunale Cecilia Del Re, presidente della commissione affari generali dell’assemblea di Palazzo Vecchio.

Questo appuntamento, a ingresso libero, è organizzato dalla presidente del Lyceum di Firenze Donatella Lippi e dalla sezione Scienze e Agricoltura, presieduta da Maria Luisa Luisi.

Le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze hanno il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio del Comune di Firenze.

29 gennaio - “Ai giovedì di Casa Martelli”: si parla di araldica e di Donatello - Ingresso libero

“Ai giovedì di Casa Martelli”:
si parla di araldica e di Donatello

Il primo appuntamento del 2015 con “I giovedì di casa Martelli” è previsto per il 29 gennaio, alle ore 17, nel museo di via Zannetti 8, a Firenze. Il titolo dell’incontro, che vedrà protagonista Alessandro Savorelli, già ricercatore presso la Scuola Normale di Pisa, è il seguente: “Lo stemma più bello del mondo: il grifone di casa Martelli. Arte e araldica da Donatello ai Della Robbia”. L’ingresso all’incontro è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Firenze è stata definita la città più “araldizzata” d’Europa, perché è impossibile, per chi vi si aggiri, non imbattersi in migliaia di stemmi: scolpiti, dipinti, affrescati, marcano le superfici dei palazzi, ne invadono le chiese, si mescolano – ora discreti, ora vistosi – alle immagini d’arte o ne sono parte integrante. Il codice araldico è, oltre che un sistema di identificazione personale e collettivo, anche un catalizzatore di idee, messaggi culturali, religiosi e politici, di modi di pensare, di sensibilità artistiche: da pochi decenni gli storici e gli storici dell’arte affrontano l’araldica senza più considerarla solo un mezzo per datare un’opera, un apparato decorativo esteriore o addirittura una curiosità esoterica, ma come un fenomeno sociale dalle molteplici implicazioni.
L’impressionante grifone dello stemma dei Martelli, attribuito a Donatello e il cui originale è conservato al Bargello mentre nel Museo di casa Martelli è visibile una copia, è l’esempio più straordinario dell’evoluzione stilistica che le figure araldiche subirono a Firenze negli anni centrali del Quattrocento. Come una meteora, unica in Europa, i grandi maestri del primo Rinascimento – da Donatello, a Desiderio da Settignano, al Rossellino, a Filippo Lippi, ai Della Robbia – riscrissero quel codice figurativo, altrove consunto, nei modi affascinanti del “naturalismo” umanista. La loro lezione fu ripresa dall’Ammannati a metà Cinquecento, per essere poi dimenticata alle soglie del Barocco.
www.polomuseale.firenze.it

Buongiorno Firenze

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"A chi fa bottega gli bisogna dar parole ad ognuno"

martedì 27 gennaio 2015

Fino all'8 dicembre - Santa Croce - "1938-1945 - La persecuzione degli Ebrei in Italia - Documenti per una storia"

"1938-1945 - La persecuzione degli Ebrei in Italia - Documenti per una storia"
Descrizione: Documenti originali pubblici o riservati, fotografie, libri, quaderni di scuola, giornali e materiale di vario genere proveniente da archivi pubblici o privati, che ricostruiscono la storia del nostro paese negli anni bui del totalitarimo.
Informazioni: 055 2466105 (lunedì - venerdì: 9.30-17)- www.santacroceopera.it
Categoria: Mostre
Data inizio: 21/01/2015
Data fine: 08/02/2015
Lunedì - Sabato: 9.30-17.00; Domenica 14.00-17.00
Evento gratuito: Si

La Sinagoga dalla Torre di San Niccolò

Foto di Marco Giorgi


2 febbraio - Institut français Firenze - ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO - Paesaggi, bene comune: utopia o realtà ?

Lunedì 02 Febbraio 2015 > 18:00 >
Paesaggi, bene comune: utopia o realtà ?
ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO
02 febbraio 2015, ore 18
Università di Firenze - Scuola Superiore di Architettura del Paesaggio, DIDA
Paesaggi, bene comune: utopia o realtà ?
Interviene Pierre Donadieu, professore emerito di scienza del paesaggio all’École nationale supérieure de paysage di Versailles-Marsiglia.
Introduce Maria Chiara Pozzana.

Dove
Institut français Firenze - Palazzo Lenzi
Indirizzo: Piazza Ognissanti, 2
Città: Firenze

Dalla fontana delle Rampe di San Niccolò

Foto di Marco Giorgi

3 febbraio - Pizzata vegan di beneficenza alla pizzeria ristorante Sciue' Sciue'

Martedi 3 febbraio 2015 Pizzata di beneficenza alla pizzeria ristorante Sciue' Sciue', via G.B. Foggini 7 di Firenze

La Pizzeria Ristorante si impegna ogni mese ad organizzare una pizzata di beneficenza a favore di varie realtà che operano per cercare di migliorare la realtà in cui viviamo, e questo mese tocca a noi!
La serata sarà divisa in 2 turni per permettere a più persone possibili di partecipare

1 turno dalle 19:00 alle 21:00
2 turno dalle 21:00 alle 23:00

Il menù della serata avrà un costo di 15€ e comprenderà
Pizza o Primo + Lattina + Dolce (tutto Vegan!)

Pizza a scelta fra
Margherita Con Mozzarella Vegana
Calzone Vegano
Focaccia Vegan a Fantasia del Pizzaiolo
oppure
Primo a Scelta fra
Penne alla Carrettiera
Risotto al Ragù di Seitan
Fusilli alla Fantasia di Verdure Fresche

Dolci Vegani a Scelta dalla Vetrina prodotti dallo Chef Vegano Gabriele Palloni
Una parte del Ricavato sarà devoluto dal ristorante alla Associazione che li utilizzerà per il sostenimento delle molte spese a cui deve far fronte ogni giorno.
Durante tutta la serata i volontari saranno presente con un banchino dove acquistare gadget o semplicemente chiedere informazioni!

Info e prenotazioni 055.712978
sciuesciue.ristorante@gmail.com

https://www.facebook.com/pages/Pizzeria-Ristorante-Sciue-Sciue/307520902667162?ref=ts&fref=ts

28 gennaio - Centro di Psicoterapia e Crescita Umana: Atisha - Meditazione del Cuore - Ingresso libero

Mercoledì 28 gennaio  - Atisha - Meditazione del Cuore - Ingresso libero
presso il Centro di Psicoterapia e Crescita Umana, via Marsala 11 - Firenze
Ore 20,30

Atisha - Meditazione sul Cuore e sul suo potere di guarigione

Atisha fu un grande maestro di saggezza che creò una profonda tradizione di amorevolezza per tutti gli esseri senzienti ossia per ogni creatura vivente. Atisha scoprì che il cuore è la vera pietra filosofale capace di trasformare il dolore pesante e scuro in energia amorevole, luminosa e solare come l’oro.

Meditazione introdotta e condotta da Roberto Di Ferdinando

orario: dalle 20,30 alle 21,45 circa

Si consiglia un abbigliamento comodo e nella sala di meditazione si accede senza scarpe

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni: roberto.diferdinando@tin.it – cell.:3339728888
http://psicoterapiaecrescitaumana.blogspot.it/

28 gennaio - Le Murate - Incontro dibattito e proiezione documentario: IL GIORNO DELLA MEMORIA: NESSUNO DIMENTICHI LO STERMINIO Il treno della Memoria: un esempio da seguire

MERCOLEDI' 28 GENNAIO

h 18.30  -  Incontro dibattito e proiezione documentario
L'Associazione culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con Regione Toscana e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Firenze, presentano:

IL GIORNO DELLA MEMORIA: NESSUNO DIMENTICHI LO STERMINIO
Il treno della Memoria: un esempio da seguire

Coordina Ugo Caffaz

Interviene il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che riporterà insieme agli altri, la sua esperienza di viaggio. Saranno presenti tra gli altri, Giovanni Gozzini, professore dell’Università di Siena, Elena Pianea, Regione Toscana e numerosi studiosi, politici, insegnanti e studenti partecipanti al Viaggio della Memoria

Voce recitante | Gianluigi Tosto


Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

30 gennaio - Tender Club - Concerto: PAOLO BENVEGNÙ

Venerdì 30 gennaio 2015 – ore 22 – Tender Club
via Alamanni, 4 – Firenze – biglietto 12 euro
PAOLO BENVEGNÙ
Prevendite Mailticket www.mailticket.it (tel. 199446271); Box Office www.boxol.it (tel. 055.210804) –
Info tel. 055.0460993 – www.lenozzedifigaro.it

E’ uscito lo scorso autunno e in una manciata di mesi ha fatto in tempo a conquistare le classifiche delle migliori uscite 2014. “Earth Hotel” è il nuovo disco di Paolo Benvegnù in concerto venerdì 30 gennaio al Tender Club di Firenze (ore 22 – biglietto 12 euro – prevendite Mailticket www.mailticket.it tel. 199446271 - Box Office www.boxol.it tel. 055.210804) nell’ambito di un tour 2015 partito in quarta.

“Earth Hotel” arriva a tre anni di distanza dalla pubblicazione del precedente “Hermann”. Dodici brani in cui l’arte e la poetica di Benvegnù esplorano l’amore, da diversi punti di vista. All’interno dell’”Earth Hotel”, luogo a cui tutti apparteniamo ed in cui tutti abitiamo, trova posto l’amore in ogni sua declinazione, i luoghi dove esso si espande e si consuma, i viaggi che ne acuiscono la distanza o la riducono, i tempi brevi o lunghissimi che ne scandiscono i ritmi.

Un inno fortissimo alla vita, urlato a gola piena. Una riflessione profonda e ammaliante, senza sconti, lucida ed appassionata, carica di amore,  necessità irrinunciabile che l’artista persegue con l’ostinazione di un capitano che, senza bussola, affida alla propria intuizione e alle stelle la sua rotta.

Il video “Una nuova innocenza”, primo estratto del nuovo disco, ha vinto il premio PIVI  - Premio Italiano Video Indipendente - nella categoria “Miglior fotografia” e verrà premiato nel corso degli Oscar degli indipendenti, la tre giorni organizzata dal Mei a Roma il prossimo febbraio.

Se non bastasse, Benvegnù ha anche firmato la nuova sigla di “Decanter”, storico programma enogastronomico Radio 2 in onda tutti i giorni dalle ore 19,40.

Paolo Benvegnù è tra i migliori autori del nostro paese, un vero artista della parola suonata. Ha una carriera ultraventennale con un passato nel gruppo degli Scisma e un presente fatto di rock d’autore. E' un outsider della nostra musica che passa dalle collaborazioni con gli Afterhours e Stefano Bollani alla scrittura di brani come "Io e te", che Mina ha voluto interpretare e inserire in uno dei suoi dischi.  Le canzoni di Benvegnù sono state cantate anche da  Irene Grandi, Giusy Ferreri e Marina Rei.

A proprio nome ha pubblicato quattro album, ultimo dei quali è “Earth Hotel”.

Lungarni

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"A chi compra non bastano cent'occhi, a chi vende ne basta uno solo"

lunedì 26 gennaio 2015

Firenze

Foto di Marco Giorgi


Piazza della Repubblica

Foto di Marco Giorgi


1° febbraio - #DomenicalMuseo - Visite guidate e iniziative varie - Il programma

#DomenicalMuseo 1 febbraio 2015
Dal  2015  l’offerta  di  valorizzazione  dei  Musei  Civici  Fiorentini  si  allinea  con  l’iniziativa  ministeriale #DomenicalMuseo, estendendo la  gratuità a tutti i visitatori, e dedicando di mese in mese un focus particolare  su  uno  dei  musei  del  circuito  civico  (oltre  al  Museo  di  Palazzo  Vecchio,  il  Museo  Stefano Bardini, il Museo Novecento, la Cappella Brancacci,il complesso di Santa Maria Novella e la Fondazione Salvatore Romano). Alcuni appuntamenti saranno garantiti in lingua ingleseper il pubblico straniero.
La #DomenicalMuseo di febbraio  dedica un’attenzione particolare ai linguaggi e alle tecniche dell’arte con una  serie  di  attività  elaborate  grazie  al  sostegno  di  Giotto-FILA.  Ai  più  piccoli,  in  Palazzo  Vecchio,  si propongono le Piccole storie di colori, mentre i più grandi potranno cimentarsi con la tecnica dell’affresco.
Il  Museo  protagonista  di  questo  mese  è  il  neo  costituito  Museo  Novecento,  dove  oltre  alle  visite  alla collezione si segnalano le attività per famiglie Time Machine e Opera d’arte totale.
Inoltre le consuete visite per adulti – le Visite a Palazzo, i Percorsi segretie alla sezione Tracce di Firenze in Palazzo Vecchio, al Museo Novecento e a Santa Maria Novella.
Si  ricorda  che  per  tutte  le  visite  guidate  e  le  attività  la  prenotazione  è  obbligatoria.  All’atto  della prenotazione è possibile riservare  un solo appuntamentonel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli *accessi ai Musei Civici Fiorentini, gratuiti per tutti.
Museo  di  Palazzo  Vecchio  (orario  9.00/19.00),  **Torre  di  Arnolfo  (ingressi  ogni  mezz’ora  in  orario 10.00/17.00, ultimo accesso ore 16.30), Complesso di Santa Maria Novella (orario 13.00/17.00), Museo Stefano  Bardini  (orario  11.00/17.00),  Fondazione  Salvatore  Romano  (orario  10.00/16.00),  Museo Novecento  (orario  10.00/20.00),  Cappella  Brancacci  in  Santa  Maria  del  Carmine  (ingressi  ogni  trenta minuti in orario 13.15/16.45, ultimo accesso ore 16.15)
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**in  caso  di  pioggia  la  Torre  di  Arnolfo  resterà  chiusa  per  motivi  di  sicurezza.  Sarà  possibile  accedere  al camminamento di Ronda.

Informazioni e prenotazioni
Tel. 055-2768224 e 055-2768558, dal lunedì 26 gennaio a sabato 31 gennaio dalle 9.30-13.00 e 14.00-17.00 (servizio non attivo la domenica mattina)
Mail info@muse.comune.fi.it
Sito web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO (piazza della Signoria)
Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città
Per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00
durata: 50’
La visita consente di comprendere gli sviluppi architettonici e urbanistici della città di Firenze nelcorso dei secoli, ripercorrendone le tappe salienti grazie a testimonianze d’eccezione: fra queste le chiavi delle porte urbane medievali, la monumentale  Veduta della Catena, le incisioni settecentesche di Giuseppe Zocchi, i dipinti di Augusto Marrani o i progetti di GiuseppePoggi. Un immaginario “viaggio in Firenze” che si spinge fino  al  contemporaneo,  con  un’attenzione  alla  mostra  temporanea  in  corso  Il  carro  di  San  Giovanni Battista: dal Pontormo al Capezzuoli.
Visita a Palazzo
Per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 12.00, 14.30, 16.30*
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando  nasce  per  ospitare  i  governanti  della  Firenze  medievale,  e  che  conosce  un’età  dell’oro  nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.
* visita in lingua inglese
Percorsi segreti
Per chi: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00*, 11.30, 12.00, 15.30, 17.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’Medici, raffinatissimo scrigno  “di cose rare et pretiose”,  e lo Scrittoio del padre  Cosimo I (più conosciutocome Tesoretto);  infine  l’imponente  struttura  a  capriate che  sorregge  il  soffitto  a  cassettoni  del  Salone  dei Cinquecento.
* visita in lingua inglese
In bottega, dipingere in fresco
Per chi: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 11.30
durata: 1h15’
“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il  dipingere in muro è il più maestrevole e bello”.  Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede  una  perfetta  conoscenza  dei  materiali  e  dei  pigmenti.  L’atelier  consente  di  cimentarsi  con  le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé. 
Piccole storie di colori. Rosso
Per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 16.00
durata: 1h
Il Rosso è il colore per eccellenza: è il colore della vitalità, della ricchezza, del potere e del piacere. Grazie a  una  scenografica  installazione  interattiva  i  bambini  potranno  familiarizzare  con  toni  e  significati  del Rosso  e  potranno  conoscere  alcune  delle  materie  prime  da  cui  può  nascere,  come  la  cocciniglia  e  la robbia. Nella seconda parte dell’attività sarà avviato un percorso tematico in alcune sale del Palazzodove i Rossi – nelle loro varianti – si affollano numerosi.
Piccole storie di colori. Giallo Per chi: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.30
durata: 1h
Il  Giallo  è  tra  i  colori  più  amati  oggi  dai  bambini:  è  il  colore  della  vitalità,  dell’entusiasmo  e  della  gioia essendo associato immediatamente al sole, fonte di luce, calore ed energia. E anche nell’antichità il  giallo era il colore del potere, della ricchezza e della saggezza fino a quando, in competizione con l’oro, il giallo conosce un deprezzamento e diventa il colore-simbolo della menzogna, del tradimento e dell’inganno; e solo con gli Impressionisti tornerà a essere il colore vitale di un tempo.  Dopo un viaggio polisensoriale nel Giallo – dall’orpimento allo zafferano – i bambini  vengono accompagnati nel Museo, con attribuzione di significati e valori nelle arti maggiori così come nelle minori.
COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA (piazza Santa Maria Novella)
Visita a Santa Maria Novella
Per chi:per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 14.00
durata:1h15’
Le  visite  accompagnano  il  pubblico  alla  comprensione  di  uno  straordinario  documento  della  storia dell’ordine  domenicano  ma  anche  di  un  fondamentale  capitolo  della  città  di  Firenze.  In  questo  senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storiadell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da  sempre  ha  supportato  la  vita  del  complesso  grazie  a  lasciti,  committenze  e  patronati,  coinvolgendo  i maggiori artisti del Medio Evo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi,  Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.
Alla scoperta di Santa Maria Novella
Per chi:per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
orari: 15.30
durata:1h15’
Il complesso di Santa Maria Novella offre l’occasione per immaginare e ricostruire la vita, le regole,l ́ orario e le  mansioni  dei  frati  domenicani  del  tredicesimo  secolo  apprezzando  nel  contempo  la  ricchezza  dei capolavori che il convento racchiude. Sarà quindi possibile rivivere sulla propria pelle lo scorrere del tempo nel  convento  -  la  preghiera  nella  grande  chiesa,  tradotta  in  forma  visiva  nelle  grandi  opere  di  Giotto, Masaccio, Brunelleschi  o Ghirlandaio; il pasto comune in refettorio; la riunione nella sala del Capitolo; lo studio  in  biblioteca,  il  silenzio  nel  chiostro;  la  cura  e  l’assistenza  nell’infermeria;  il  riposo  nei  dormitori  -
giungendo ad apprezzare la portata storica e artistica del complesso.
MUSEO NOVECENTO (piazza Santa Maria Novella)
Visita al Museo
Per chi:per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 12.00*, 14.00, 15.30, 17.00
durata:1h15’
Le visite consentono di ripercorrere a ritroso il XX secolo individuando i movimenti, le poetiche e gli artisti che  ne  hanno  segnato  i  decenni.  A  partire  dalla  Biennale  di  Venezia  del  1988,  intesa  come  primo riconoscimento dei giovani fiorentini De Lorenzo, Guaita e Catelani, il percorso ripropone le tensionie gli ideali degli anni Settanta e Sessanta – con grandi  opere quali la Superarchitetturadi Archizoom e Adolfo Natalini o  ilPlurimodi Emilio Vedova – per poi  addentrarsi negli anni  centrali del Novecento, riccamente rappresentati  grazie  alle  donazioni  di  importanti  artisti  e  collezionisti  (fra  questi  Alberto  Della  Ragione,
all’interno della cui collezione spiccano capolavori di De Chirico, Sironi, Casorati, Depero, Morandi,Martini) e giungere fino all’alba del secolo, animata dalle prime pulsioni delle avanguardie internazionali
* visita in lingua inglese
Time Machine
Per chi:per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 10.30, 16.30
durata:1h15’
Il percorso si presenta come un “viaggio nel tempo”che prende avvio dal mondo di oggi per arrivare ai primi anni del Novecento indagando linguaggi, tecniche e principi delle arti del Novecento: dalle più recenti installazioni contemporanee alle scenografie d’autore del Maggio Musicale, dalle sperimentazioni musicali ai dipinti futuristi, dal design d’avanguardia ai dipinti più celebri, i bambini saranno coinvolti inun itinerario di scoperta delle molteplici forme artistiche del XX secolo. L’incontro con i grandi artisti del secolo – fra questi Emilio Vedova, Lucio Fontana, Bruno Munari,  Giorgio De Chirico, Fortunato Depero – e con le loro opere  sarà  in  questo  senso  l’occasione  per  una  rielaborazione  personale  che  consentirà  ai  bambini  di portarsi a casa una particolarissima “collezione” della propria esperienza.
Opera d’arte totale
Per chi:per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 15.00
durata:1h15’
Il  percorso  permette  ai  bambini  più  piccoli  di  avvicinarsi  alle  arti  del  Novecento  con  uno  sguardo trasversale,  partecipe  e  inclusivo.  L’itinerario  si concentra  su  alcune  opere  scelte,  quali  l’installazione continua di Paolo Masi, le colorate architetture diSuperstudio, il dipinto fatto di gesti e di coloridi Emilio Vedova, le sculture di Martini, la moda d’alto stile di Pitti e gli esperimenti musicali di Grossi e di Chiari, che saranno l’occasione per un incontro multisensorialecon le arti. Nella seconda parte dell’attività i bambini, divisi in piccoli gruppi, si metteranno al lavoro per dare forma a una “opera d’arte totale” che riunisca la loro
esperienza collettiva intrecciando i diversi linguaggi artistici.
COMPLESSO DELLE MURATE (piazza delle Murate)
Voci del tempo
Per chi:per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 11.30
durata:1h
Che cosa significa essere privati del proprio tempo, dei propri luoghi e della propria libertà? Dopo un breve percorso  di  scoperta  dei  diversi  luoghi  delle  Murate  sarà  avviato  un  confronto  "per  sottrazione"  con  la quotidianità  dei  bambini,  accompagnandoli  poi  all'interno  del  carcere  duro  per  fare  esperienza  dell'opera Nuclei (Vitali) dell’artista Valeria Muledda che rende voce alla difficile realtà della vita detentiva.

2 febbraio - Libreria dei Lettori: incontro sui temi della libertà di stampa - Ingresso libero

Libreria dei Lettori
Partendo dai tragici fatti di Parigi e dall’ampio dibattito che ne è scaturito lunedì 2 febbraio la Libreria dei Lettori organizza un incontro sui temi della libertà di stampa con la partecipazione di Paolo Ciampi, segretario dell’ Associazione stampa toscana, Simone Siliani, direttore della rivista on-line Cultura Commestibile e Stefano Marcelli, giornalista RAI e presidente dell’associazione per la libertà di stampa  ISF (Information Safety and Feedom).

LA LIBRERIA DEI LETTORI
è aperta tutte le sere in Sala delle Colonne
e in Via della Pergola 12, da martedì a sabato 11-21; domenica 15-21--

Il Duomo

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Sotto il buon prezzo ci cova la frode"

domenica 25 gennaio 2015

La messa a San Miniato

Foto di Marco Giorgi


1° febbraio - "A piedi nudi nel parco" - La brillante commedia di Neil Simon segna il ritorno della Compagnia Teatro A Manovella al Teatro Everest

A piedi nudi nel parco

La brillante commedia di Neil Simon segna il ritorno della Compagnia Teatro A Manovella al Teatro Everest


Dopo il successo già ottenuto al Teatro Le Laudi, una delle ultime produzioni di Massimo Alì, “A piedi nudi nel parco” di Neil Simon, andrà in scena al Teatro Everest domenica 1 febbraio alle ore 16.30.

La Compagnia Teatro A Manovella, attraverso uno straordinario gruppo di attori, presenta una versione frizzante ed esilarante, adatta ad ogni tipo di pubblico, di uno dei classici di Neil Simon.

Corie e Paul giovani ed appena sposati prendono in affitto il loro primo appartamento, un  angusto monolocale al nono piano del Greenwich Village. La scomoda sistemazione, l'invadente presenza dell'eccentrico vicino di casa Victor Velasco e le continue visite della madre minano la tranquillità dei neo sposini, accentuando le loro differenze di carattere fino a portarli alla momentanea separazione.

Una commedia brillante sulla vita di coppia, uno spaccato divertente e mai scontato che indaga con un sorriso sull’amore, il matrimonio e su tutti gli incidenti che in questo campo possono accadere.


Regia di Massimo Alì
Con Giulia Cavallini, Vania Rotondi, Leonardo Venturi, Andrea Mitri, Andrea Romano, Giacomo Casali



Prezzo biglietto 12 euro. Ridotto under 10 e over 65 10 euro. Ridotto Soci TAM  8 euro.

Per prenotazioni: info@teatroeverest.it, 055-2321754  oppure  3337395259

Firenze

Foto di Marco Giorgi


27 gennaio - Le Murate - Presentazione rivista & Reading STANZA 251 - Serata di racconti e poesie lette dagli autori della rivista on-line Stanza 251

MARTEDI' 27 GENNAIO

h 18:00  -  Presentazione rivista & Reading
STANZA 251

Serata di racconti e poesie lette dagli autori della rivista on-line Stanza 251

Partecipano: Enzo Fileno Carabba, Matthew Licht, Simone Lisi, Lucia Picconi e Carlo Zei.  Presenta Stefano Loria.

www.stanza251.com è una rivista on-line di narrazioni, poesia e immagini fondata a Firenze da Carlo Zei e Stefano Loria. Oltre a proporre attraverso la rete autori diversissimi per i loro linguaggi (ma spiriti affini nel gusto della contemporaneità), Stanza 251 si impegna in una attività editoriale indipendente attraverso la produzione di e-book di narrativa, poesia e fotografia. Periodicamente organizza eventi, letture e mostre d'arte.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Antiche insegne resistono: via dell'Ariento


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Al suono si riconosce il campanello"

sabato 24 gennaio 2015

"Lo struscio fiorentino" di Franco Ciarleglio

"Lo struscio fiorentino" di Franco Ciarleglio
Passeggiata “lento pede” nel cuore del centro storico della città alla scoperta di curiosità, leggende, aneddoti, credenze popolari della Firenze medievale e rinascimentale

Tipografia Bertelli, 2003
Pagine: 160
Caratteristiche: ill. col., br., 12x17

San Miniato

Foto di Marco Giorgi


29 gennaio - Teatro della Pergola - LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN: Giuliana Lojodice, Giuseppe Pambieri e la Compagnia incontrano il pubblico - Ingresso libero

27 gennaio / 1 febbraio
GIULIANA LOJODICE, GIUSEPPE PAMBIERI
LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN
di George Bernard Shaw
regia Giancarlo Sepe

Scritta da George Bernard Shaw nel 1898 e inserita nella raccolta Commedie sgradevoli, La professione della signora Warren è un’opera dall’efficacia pungente contro l’ipocrisia e i compromessi della società.

Giovedì 29 gennaio ore 18.00
Giuliana Lojodice, Giuseppe Pambieri e la Compagnia incontrano il pubblico. Coordina Lorella Pellis, giornalista Toscana Oggi.
Ingresso libero

Teatro della Pergola - Via della Pergola 12/32 - 50121 FIRENZE  Centralino 055.22641 Fax 055.2264350 pubblico@teatrodellapergola.com  -  www.teatrodellapergola.com

26 gennaio - Le Murate - Cineteca - CINEMA TRA FILOSOFIE E RELIGIONI ORIENTALI: MILAREPA+IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTONE

LUNEDI' 26 GENNAIO

h 18:00  -  Cineteca
La Bottega del Cinema presenta per la rassegna
CINEMA TRA FILOSOFIE E RELIGIONI ORIENTALI

MILAREPA

Di Liliana Cavani liberamente tratto da "Tibet's Great Yogi Milarepa". Con Lajos Balazsovits, Paolo Bonacelli, Marisa Fabbri - Italia - 1974 - 108'

Il personaggio principale, Leo, è un giovane tibetologo italiano che ha appena finito di tradurre Vita di Milarepa (testo che Liliana Cavani aveva letto in traduzione inglese e che ancora non era stato reso in italiano) e che si ritrova coinvolto in un incidente automobilistico con il suo professore e sua moglie. Nell'auto distrutta e fuori strada in aperta campagna, Leo inizia a raccontare quanto ha finito di tradurre. Il film quindi si trasferisce in un Tibet volutamente irrealistico e fuori del tempo, in cui la vita di Milarepa viene mostrata attraverso gli stessi attori protagonisti, Leo, il professore e sua moglie. Solo alla fine del film la scena torna all'auto incidentata e gli attori riprendono i loro ruoli "occidentali".


h 21:30  -  Cineteca
La Bottega del Cinema presenta per la rassegna
CINEMA TRA FILOSOFIE E RELIGIONI ORIENTALI

IL GABBIANO JONATHAN LIVINGSTONE

Di Hall Bartlett, dal libro di Richard Bach. Musiche di Neil Diamond - USA- 1973 - 120'

Il gabbiano Jonathan è diverso dagli altri: non si accontenta infatti delle normali attività che gli competono e aspira alla perfetta conoscenza delle cose. Incontrata la riprovazione dei compagni, che lo cacciano, Jonathan gira il mondo e, divenuto saggio, affida prima di morire ad un altro gabbiano il compito di perseguire i suoi intenti.


h 23:00  -  Cineteca
La Bottega del Cinema presenta  per la rassegna
CINEMA TRA FILOSOFIE E RELIGIONI ORIENTALI

ANAM, IL SENZA NOME

Di Marco Zanot. Breve film - intervista a Tiziano Terzani - Italia - 2004

Ultima testimonianza filmata di Tiziano Terzani, scomparso poco tempo dopo proprio nel suo ritiro dell'Orsigna, sulle montagne toscane, dove si sono svolte le riprese.
Lo scrittore e giornalista, grande conoscitore dell'Oriente, per trent'anni corrispondente dall'Asia del settimanale tedesco Der Spiegel e collaboratore di La Repubblica e del Corriere della Sera, racconta se stesso in una sorta di "testamento spirituale" in cui si affollano pensieri e riflessioni sulla vita e sul mondo.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Palazzo Vecchio

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Al prudente non bisogna consiglio"

venerdì 23 gennaio 2015

Vicolo dell'Oro

Foto di Marco Giorgi


Ponte Vecchio (Golden bridge)

Foto di Marco Giorgi


30 gennaio - Lezione: "Famiglia e società nell'Europa moderna" Per il ciclo "Temi e problemi di Storia Moderna A.A.2014-2015" - Nell'ambito del Laboratorio di Storia Moderna

Lezione: "Famiglia e società nell'Europa moderna"
Per il ciclo "Temi e problemi di Storia Moderna A.A.2014-2015" nell'ambito del Laboratorio di Storia Moderna, coordina Lucia Felici. Intervengono: Gigliola Fragnito (Università di Parma), Daniela Lombardi (Università di Pisa), Raffaella Sarti (Università di Urbino)
Programma completo: http://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2014/laboratoriostoriamoderna2014_15.pdf
30 Gennaio 2015  -  ore 9,30 - 13
Sede:
   
Aula 15, Plesso via G. Capponi, 9 Firenze
Organizzazione:
   
Università di Firenze, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte, Spettacolo (SAGA)

A.Gi.Mus. Firenze e Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi presentano CAREGGI IN MUSICA 2015 - Gennaio – Giugno concerti

A.Gi.Mus. Firenze e Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
presentano
CAREGGI IN MUSICA 2015
XVII stagione concertistica Gennaio – Giugno concerti numero 496– 511

Ospedale di Careggi    AULA MAGNA NIC – Padiglione 3  (Largo Brambilla, 3 – Firenze)

Ingresso libero Tutti i concerti si svolgono alle 10.30

DIREZIONE ARTISTICA Fabiana Barbini Luca Provenzani

Si ringraziano i promotori dell’iniziativa

Monica Calamai: Direttore Generale  Gianfranco Gensini Promotore e ideatore di Careggi in Musica,Socio onorario A.Gi.Mus,Direttore di Clinica Medica Generale e Cardiologia  Sara Nocentini Assessore alla Cultura REGIONE TOSCANA Ilaria Fabbri  Dirigente Settore Spettacolo REGIONE TOSCANA Dario Nardella Sindaco di Firenze e Socio Onorario Agimus Cristiano Balli Presidente del Quartiere 5 Gloria Innocenti Grisanti Presidente della Commissione Cultura del Quartiere 5 ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE BANCA CARIFIRENZE  BANCA FEDERICO DEL VECCHIO

http://www.agimusfirenze.it

“I fiorentini mi assicurano che i fiorentini sono spilorci e inospitali......"

I fiorentini mi assicurano che i fiorentini sono spilorci e inospitali; nel testo io ho preso alla lettera le loro parole e citato esempi che mi hanno offerto. Se hanno ragione, allora vuol dire che tutti i fiorentini, nati e naturalizzati, che mi è capitato di conoscere sono tutte eccezioni. La lista di queste eccezioni e un resoconto del mio debito di riconoscenza verso di loro formerebbero un breve capitolo a sé, così io citerò soltanto coloro che mi furono di diretto aiuto e stesura di questo libro.[…]
Infine i miei ringraziamenti vanno alla città di Firenze e a tutti i fiorentini, passati e presenti. Sono d’accordo con quel papa che li chiamò il quinto elemento.
Spero che il lettore vorrà chiudere un occhio sulle eventuali inesattezze nella descrizione della Firenze di oggi. Il traffico di via Romana, per esempio, non è più aperto nei due sensi e il Ponte Vecchio è chiuso al traffico. Ma può darsi che l’anno prossimo non sia più così. I mutamenti della Firenze moderna non mi consentono di tenere il passo con la città.

(Mary McCarthy, prefazione al suo libro “Le pietre di Firenze” del 1956)

26 gennaio - Al Lyceum la pittura di Elena Salvaneschi e la musica di Zemlinsky - Ingresso libero

Al Lyceum la pittura di Elena Salvaneschi e la musica di Zemlinsky

Il 26 gennaio due eventi al Lyceum Club Internazionale di Firenze: alle 17,30 inaugurazione della mostra dell’esponente della «scuola di via Galliari», alle 20,30 conversazione-concerto di Gregorio Moppi ed Emanuele Torquati. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

                                                                                                                

Dall’inaugurazione della mostra “Elena Salvaneschi: da Torino a Firenze” a cura di Chiara Toti alla conversazione-concerto del musicologo Gregorio Moppi e del pianista Emanuele Torquati “Un raggio di luce: l’opera pianistica di Alexander von Zemlinsky”, dedicata a questo compositore austriaco, a lungo sottostimato, che finì esule negli Stati Uniti a causa della persecuzione nazista.

Lunedì 26 gennaio il Lyceum Club Internazionale di Firenze propone due appuntamenti particolarmente interessanti.

Alle 17,30 la sezione Arte, presieduta da Elisa Acanfora, inaugura un progetto dedicato alle «artiste del Novecento al Lyceum» con l’apertura della mostra dedicata ad Elena Salvaneschi (Pavia 1900 – Firenze 1961), pittrice che si era formata inizialmente a Torino e che poi frequentò la «Scuola Libera di Pittura» di Felice Casorati. La Salvaneschi fa così ritorno, circa 80 anni dopo, nello storico club femminile fiorentino di cui fece parte e in cui inaugurò una personale il 16 febbraio 1934. Nella mostra di lunedì prossimo sono esposte 15 tavole, fra oli e disegni, che documentano i vari aspetti della sua produzione: i ritratti, i nudi, le nature morte e i paesaggi. La curatrice della mostra, Chiara Toti, che ha contribuito a rivalutare l’opera di Elena Salvaneschi anche con una mostra di una decina di anni fa e che è autrice di un ampio saggio nel catalogo edito da Polistampa, terrà una conferenza introduttiva intitolata “La scuola di via Galliari: le donne pittrici intorno a Casorati”. L’ingresso è libero. L’esposizione sarà visitabile da lunedì prossimo fino al 10 marzo 2015 negli orari di apertura del Lyceum in occasione dei suoi appuntamenti.

Alle 20,30 la sezione Musica, presieduta da Eleonora Negri, ospita Gregorio Moppi ed Emanuele Torquati, che presenteranno la figura e l'opera pianistica di Alexander von Zemlinsky (Vienna 1871 – New York 1942), una "Grenznatur" (indole di confine) delle più interessanti della Vienna fra Otto e Novecento. La sua musica risente del grande fascino di quel clima artistico, che annovera Zemlinsky fra i suoi protagonisti più sensibili, con amici e sodali quali Arnold Schönberg, Gustav Mahler, Alban Berg. Emanuele Torquati, raffinato interprete del repertorio novecentesco, reduce dall'incisione dell'integrale pianistica di Zemlinsky, eseguirà alcune pagine suggestive della produzione di questo autore: dal primo numero d'opera dei ‘Ländliche Tänze’ op. 1 (del 1891) alle ‘Fantasien über Gedichte von Richard Dehmel’ op. 9 (1898), passando per le ‘Balladen’ (del 1892-1893) e l' ‘Albumblatt - Erinnerungen aus Wien’ (1895). Il Cd di Torquati include la prima incisione assoluta della composizione per mimo e pianoforte del 1901, ‘Ein Lichstrahl’ (un raggio di luce). Da qui il titolo ‘A Ray of Light: A. Zemlinsky’ del suo cd. Il concerto, in collaborazione con Dischi La Fenice, è a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili (i posti riservati sono per i soci del Lyceum e i loro invitati).

Le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze hanno il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio del Comune di Firenze.

PROGRAMMA DEL CONCERTO

EMANUELE TORQUATI, pianoforte

Alexander von Zemlinsky    Albumblatt – Erinnerungen aus Wien (1895)
(1871-1942)    Balladen (1892-1893):
Der König von Thule; Der Wassermann
Fantasien über Gedichte von Richard Dehmel op. 9 (1898):
Stimme des Abends; Liebe
Ländliche Tänze op. 1 (1891):
Mit wärme; Flüchtig; Träumerisch;
Sehr schnell und leicht; Hinträumend;
Energisch; Sehr zart; Heiter (Walzer -Tempo); Ländler -Tempo (einfach gemütlich); Gut betont; Sehr sanft - Sehr lebhaft

La vita di Alexander Zemlinsky (Vienna 1871– New York 1942) è passata attraverso drammatiche e ben note circostanze storiche, che hanno contribuito a celare la sua opera per lungo tempo. Non si può però attribuire a tali circostanze un peso maggiore di quello costituito da un’improbabile incuranza di Zemlinsky stesso per la sua opera. La sua devozione, immensa fino all’autocancellazione, andava alla musica in sé e non a quella da lui creata. La sua estetica, che potrebbe essere definita “della modestia”, spiega una scrittura riluttante a effetti sensazionalistici e drammatici, ma sono i tratti più intimi e introversi della sua personalità a connotare la sua originalità, non immediatamente evidente, che si insinua però nella memoria.  Se si escludono alcuni abbozzi, scritti tra il 1897 e il 1890, l’attività compositiva di Zemlinsky inizia nel 1891 e nel primo decennio si inscrive la sua intera opera pianistica. La produzione pianistica di Zemlinsky nel suo insieme si colloca in un periodo cruciale della storia della musica moderna: il ventennio 1890–1910 ha dato consistenza al processo di liberazione del suono dalle retoriche e dalle tecniche compositive. Se da una parte l’opera di Zemlinsky si colloca nella tradizione, nella sua produzione si avvertono quelle linee fondamentali di sviluppo che hanno segnato il secolo seguente. A ciò ha certamente contribuito l’amicizia con Arnold Schoenberg, la cui vicinanza affettiva e intellettuale ha segnato l’evoluzione della produzione compositiva di Zemlinsky, nel quale convivono due personalità ambivalenti e caratteristiche di quell’epoca di transizione: quella del compositore che commuove, tipica dell’Ottocento, e quella del compositore che pensa, tipica del Novecento (Albright). (dalle note di copertina di Roberta Milanaccio)

EMANUELE TORQUATI, vincitore di numerosi premi in Italia e all'estero, suona regolarmente in Europa, Canada e America, in centri musicali quali Addis Abeba, Buenos Aires, San Francisco, New York, Chicago, Banff, Vancouver, Boston, Strasbourg, Paris, Lyon, Leipzig, Berlin, Munich, Krakow, Ljubljana, Kiev, Prague, Graz, Milano e Roma, e per Festival quali Alte Oper Frankfurt, Columbia University Fall Series, MITO Settembre Musica, Concerti del Quirinale, Maggio Musicale Fiorentino, Klangspuren, Heidelberger Frühling, Teatro Colon Buenos Aires. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da emittenti importanti, quali RAI, BBC Radio3, Deutschland Radiokultur, MDR Kultur, Radio France, Radio Svizzera, RTE Lyric ed Euroradio. La sua attivitá artistica è stata sostenuta da prestigiose istituzioni, quali Federazione CEMAT, Accademia Musicale Chigiana, DAAD, Ambassade de France en Italie, Universität für Musik und Darstellende Kunst Graz, New England Conservatory, Ensemble Modern. Già artist in residence presso The Banff Centre con il progetto “Voyage Messiaen”, ed in seguito con “Intimate Sketches - Visioni su Leoš Janàček", nel 2014 è stato invitato come artista in residenza presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi nel quadro del programma "Les Promesses de l'Art".
A livello discografico ha al suo attivo l'integrale dell'opera di Albert Roussel nel doppio CD "Promenade Sentimentale" e, più recentemente, l'integrale pianistica di Alexander Zemlinsky per Brilliant Classics, oltre all'uscita in prima assoluta con Samy Moussa per “COL LEGNO”. In duo con il violoncellista Francesco Dillon ha realizzato tre CD di rarità schumanniane e l'integrale delle opere di Franz Liszt.
La passione per la musica contemporanea lo ha portato a presentare in prima esecuzione svariate opere cameristiche e per pianoforte solo e a lavorare intensamente con compositori di primo piano, quali Salvatore Sciarrino, Sylvano Bussotti, Wolfgang Rihm, Kaija Saariaho, Beat Furrer, Jonathan Harvey, Brett Dean, Magnus Lindberg, Peter Ablinger e con artisti quali Isabel Charisius, Matthias Pintscher, Marisol Montalvo, Garth Knox, Susanne Linke, Inon Barnatan, Quartetto Prometeo.
In campo didattico è stato invitato a tenere masterclass da istituzioni quali IULM, G.A.M.O., Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio statale "F. Bonporti" di Trento, "B. Marcello" di Venezia, "L. Perosi" di Campobasso, "V. Bellini" di Palermo ed all'estero, in Irlanda per il Trinity College di Dublino, negli Stati Uniti (Longy School of Music di Boston e Boston University) ed in Argentina (Università di La Plata). Dopo essersi diplomato a Firenze sotto la guida di Giancarlo Cardini si è perfezionato con Konstantin Bogino, lavorando inoltre con Alexander Lonquich, Yvonne Loriod-Messiaen, Ian Pace e Michael Wendeberg. Parallelamente ha approfondito il repertorio cameristico con Franco Rossi prima, con il Trio di Trieste poi, presso la Scuola Superiore Internazionale di Duino, conseguendovi il Diploma di Merito.
Dal 2010 è direttore artistico della stagione di musica contemporanea "music@villaromana" di Firenze.

Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"val più un buon giorno con un ovo, che un mal'anno con un bue"

giovedì 22 gennaio 2015

Ponte Vecchio

Foto di Marco Giorgi


29 gennaio - Convegno: "L’acqua nemica. Fiumi, inondazioni e città storiche dall’antichità al contemporaneo. A cinquant’anni dall’alluvione di Firenze (1966- 2016)"

Convegno: "L’acqua nemica. Fiumi, inondazioni e città storiche dall’antichità al contemporaneo. A cinquant’anni dall’alluvione di Firenze (1966- 2016)"
Coordinano Concetta Bianca e Francesco Salvestrini
Programma: http://www.sagas.unifi.it/upload/sub/documentazione/gennaio-alluvione-pieghevole4.pdf
29 Gennaio 2015  -  30 Gennaio 2015  -  29 gennaio 2015 - ore 10.30; 30 gennaio 2105 - ore 9.30
Sede:
   
Sala Comparetti, piazza Brunelleschi, 4 Firenze
Organizzazione:
   
Dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF), con la partecipazione di membri del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)

Cappella Brancacci

Foto di Marco Giorgi


29 gennaio - Conferenza: "Le prime culture materiali simboliche" Relatore Francesco d'Errico. Nell'ambito del ciclo di conferenze sulle origini dell'uomo "La discesa dall'albero"

Conferenza: "Le prime culture materiali simboliche"
Relatore Francesco d'Errico. Nell'ambito del ciclo di conferenze sulle origini dell'uomo "La discesa dall'albero".
Programma completo delle conferenze: http://www.msn.unifi.it/wp-content/uploads/La-discesa-dallalbero.pdf
29 Gennaio 2015  -  ore 17,45
Sede:
   
Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria", via Sant'Egidio, 23 Firenze
Organizzazione:
   
Accademia Toscana di Scienze e Lettere "La Colombaria", Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, Museo fiorentino di preistoria "P. Graziosi"
Per informazioni:
   
Info allo 055-291923 o 2396628