giovedì 31 gennaio 2013

Firenze opendata, l'alluvione del 1966 ricostruita su Google Earth

Firenze opendata, l'alluvione del 1966 ricostruita su Google Earth
Sono 350 i dataset sul portale. Pubblicati i kmz degli strati informativi sull'Arno
Firenze sempre più 'open'. A gennaio 2013 i dataset pubblicati sul portale opendata del Comune sono 350, raddoppiati a meno di un anno dal lancio (erano 180 a febbraio 2012). Da oggi sono disponibili i kmz degli strati informativi sull'Arno con le curve di 'isoprofondità' dei limiti di esondazione delle aree allagate dall'alluvione di Firenze del 1966. In questo modo è stato possibile ricostruire l'alluvione su Google Earth (foto). Tra gli ultimi arrivati, anche il dataset nato dalla collaborazione con Publiacqua, prima partecipata a mettere a disposizione i dati in formato aperto. I cittadini possono così conoscere in tempo reale il livello del lago artificiale di Bilancino, la carta d'identità dell'acqua con i valori rilevati dall'esame chimico-biologico, i litri di acqua erogati dai fontanelli e le produzioni degli impianti dell'Anconella e di Mantignano. Nei giorni scorsi era stata inoltre siglato l'accordo di collaborazione tra Comune e Autorità di bacino dell'Arno per incrementare i dati open con quelli forniti dall'Autorità. Tantissimi i dati interessanti contenuti nel portale del Comune, come ad esempio la presentazione dei risultati provvisori del censimento: una finestra straordinaria aperta sulla città, che mette a disposizione un'infinità di dati su una maglia informativa (sezioni censuarie) a elevatissimo livello di dettaglio. I dataset sono destinati a crescere di giorno in giorno e costituiscono una mole di informazioni che non ha paragoni in Italia, in grado di raccontare tutto quello che c'è e succede in città, illustrando i servizi e le criticità, con mappe e grafici sui temi più vari: dall'ambiente all'amministrazione, dalla sanità all'urbanistica, dalla mobilità alla cultura, il cittadino trova in rete servizi e curiosità, mappe dei lavori in corso, percorsi delle piste ciclabili e posizionamento delle rastrelliere, domande per iscrivere i figli a scuola, musei ed eventi. I dati aperti consentono anche di sviluppare applicazioni per smartphone, come ad esempio 'Firenze Up!', una app sugli eventi in città che sarà presto disponibile gratuitamente. Un altro passo per Firenze 'wiki-città' che vuole rivoluzionare il rapporto tra pubblica amministrazione, internet e cittadini
(testo tratto dal sito del Comune di Firenze)

Per scaricare e visualizzare l'applicazione: http://opendata.comune.fi.it/autorita_bacino/dataset_0297.html

mercoledì 30 gennaio 2013

Il Saccomazzone


Testo di Roberto Di Ferdinando

Il “saccomazzone” è un antico gioco contadino che si disputava anche a Firenze. Le regole erano semplici: due giocatori, bendati, spesso all’interno di uno spazio chiuso, avevano nella mano destra un flabello, cioè una sorta di ventaglio, con un manico di legno ed all'estremità superiore delle strisce di stoffa annodate (alle volte si usavano anche dei sacchi di stoffa annodati, da cui, molto probabilmente, l’origine del curioso nome di questo gioco), mentre la mano sinistra era appoggiata ad un cubo di pietra o di legno posto a terra e da cui non doveva alzarsi. Scopo del gioco era colpire più volte l’avversario con il flabello.
Nel Giardino di Boboli, nel terzo viale che incrocia il Viottolone, è possibile osservare una scultura, la statua dei Giocatori del Saccomazzone, opera del 1780 di Orazio Mochi e Romolo Ferrucci, che difatti raffigura due uomini confrontarsi in questo gioco. Dinanzi un altro gruppo scultoreo, i Giocatori alla Pentolaccia di Giovan Battista Capezzuoli, che ricorda un altro gioco popolare di cui ormai si è persa la pratica.
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Giocatori del Saccomazzone (immagine tratta da Wikipedia.it)
Giocatori alla Pentolaccia (immagine tratta da Wikipedia.it)

Fino al 22 giugno la mostra: "Le vie delle Lettere. La Tipografia tra Roma e l'Oriente"

"Le vie delle Lettere. La Tipografia tra Roma e l'Oriente"

Dal 26 ottobre 2012 al 22 giugno 2013 sarà allestita la mostra Le vie delle lettere. La Tipografia Medicea tra Roma e l'Oriente, la prima esposizione dedicata ai manoscritti orientali della Biblioteca, la cui storia è strettamente connessa con la storia della Tipografia medicea Questa mostra e il suo catalogo sono il racconto del coraggio e della capacità immaginativa di alcuni grandi personaggi che, sul finire del Cinquecento, diedero vita a un progetto ambizioso e a una grande avventura.
Fondata a Roma nel 1584 per iniziativa di papa Gregorio XIII sotto il patrocinio di Ferdinando de' Medici (allora cardinale in Roma),La "Tipografia Orientale Medicea", si proponeva di fornire strumenti (grammatiche, lessici, testi canonici sacri e liturgici) per la diffusione della fede cattolica presso le chiese d'Oriente e per un'educazione ortodossa del clero orientale in Roma. Inoltre essa aveva il duplice fine, commerciale e scientifico, di introdurre libri a stampa nel mercato orientale e di raccogliere in Oriente importanti manoscritti contenenti opere scientifiche, filosofiche, linguistiche, letterarie e teologiche.
La sua conduzione fu affidata a una congregazione di orientalisti e uomini di scienza (come Giovan Battista Raimondi), ai quali era affidata la scelta e la preparazione dei testi da pubblicare, mentre a famosi maestri incisori di caratteri (come Robert Granjon) competeva l'allestimento di tipi per la stampa di numerose lingue orientali: arabo, siriaco, etiopico, persiano, turco, ebraico, copto. Per la ricerca dei manoscritti delle opere da stampare ci si avvalse dell'intermediazione di diplomatici e viaggiatori (i fratelli Vecchietti, e G.B. Britti), incaricati di acquistare determinati testi o di svolgere ricerche sul mercato librario dei paesi del Vicino oriente che visitavano: Egitto, Turchia, Persia in particolare. Un contributo importante al reperimento di manoscritti venne dal patriarca di Antiochia dei Siri Ignazio Ni'mat Allah (m. 1587), il quale, giunto in Italia e residente a Roma dal 1576, mise a disposizione della Stamperia un buon numero di propri libri arabi, persiani, turchi, siriaci. Furono così raccolti esemplari di notevole valore estetico ma soprattutto di grande rilevanza scientifica, trattandosi in molto casi dei più antichi o degli unici testimoni di opere importanti.

Si trattò di un'impresa coraggiosa, di grande portata culturale e tecnico-scientifica, con rilevanti conseguenze riguardo ai rapporti tra il Vicino Oriente ottomano e persiano e l'Europa, non disgiunta da attività diplomatiche e politiche, specialmente in relazione alla Persia. Il passaggio di numerosi manoscritti di pregio dal Vicino Oriente in Italia implicò un trasferimento diretto di cultura e per gli studiosi coinvolti non solo un'accresciuta capacità di intendere le lingue orientali, ma anche la capacità di copiarne e riprodurne con mano esperta le scritture. Si trattava peraltro di studiosi viaggiatori, come il già citato Raimondi, che avevano trascorso periodi più o meno lunghi della propria vita in Oriente. Se alcuni dei grandi progetti della Stamperia non videro compimento (una Bibbia poliglotta, addirittura superiore alla monumentale "Bibbia regia" di Anversa in 8 volumi), altri ebbero notevole successo, proprio nel Vicino Oriente: in Yemen nel XX secolo era ancora possibile trovare copie dell'edizione in arabo del "Canone della medicina" di Avicenna stampato a Roma a uso dei medici locali.
Dopo una lunga e complessa storia, gran parte del materiale della Stamperia si trova ora a Firenze, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana: si tratta dei punzoni e dei caratteri delle scritture orientali, di numerosi manoscritti di grande pregio, raccolti in Oriente, nonché di testi a stampa prodotti dalla Stamperia. La mostra si propone di far conoscere, attraverso l'esposizione di tale materiale (manoscritti, libri stampati, caratteri, documenti d'archivio), la storia della Stamperia e delle persone che ad essa collaborarono, in quanto testimonianza di un'attenzione curiosa e costruttiva per le culture del Vicino Oriente. Si offre quindi uno sguardo sulle intense relazioni culturali, politiche e commerciali

che hanno unito la Toscana di Ferdinando II e la Roma di Gregorio XIII con l'Oriente, in particolare con Turchia, Levante, Persia ed Etiopia. In questa occasione viene anche riaperta al pubblico la Sala della Tipografia in cui sono esposti il torchio e le casse contenenti i caratteri e i punzoni. Oltre ad alcune edizioni a stampa concesse in prestito dalla Biblioteca Marucelliana, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, dalla Biblioteca Riccardiana e all'astrolabio del Museo Galileo, The Green Collection (The Museum of the Bible - MOTB-Oklahoma City) la più grande collezione al mondo di testi e oggetti biblici, ha eccezionalmente concesso in prestito alcuni dei legni preparatori alle xilografie disegnate da Antonio Tempesta e incise da Leonardo Parasole, che illustrano l'edizione dei Vangeli esposti in mostra.

In breve:
Titolo: Le Vie delle Lettere. La Tipografia Medicea tra Roma e l'Oriente
Ente promotore: Biblioteca Medicea Laurenziana
Sede espositiva: Biblioteca Medicea Laurenziana, Piazza San Lorenzo 9, Firenze
Durata mostra: 26 ottobre 2012-22 giugno 2013
Orario mostra: lunedì – venerdì ore 9,30-13,30; chiuso domenica e festivi
Biglietti: € 3 – € 2.50 se acquistato unitamente al biglietto della Basilica di San Lorenzo
Informazioni: tel. 055 210760 b-mela.mostre@beniculturali.it
Visite guidate : tel. 055290184 o didattica@operadarte.net
Catalogo: Le Vie delle Lettere. La Tipografia Medicea tra Roma e l'Oriente a cura di Margherita Farina, Sara Fani. Firenze, Mandragora, 2012. Testi di Pier Giorgio Borbone, Sara Fani, Margherita Farina, Neil Harris, Giorgio Strano, Vera Valitutto
Progetto espositivo: Fabrizio Monaci e Roberta Paganucci architetti
Presentazione multimediale: Biblioteca Medicea Laurenziana: Claudio Finocchi, IFNET s.r.l., Bottegacinema s.r.l.
Ufficio stampa:
Anna Rita Fantoni Claudio Finocchi, Biblioteca Medicea Laurenziana, tel. 210760
b-mela.mostre@beniculturali.it
Sig. Claudio Finocchi Settore Esposizioni e Iniziative culturali, risorse informatiche, pagina web
Biblioteca Medicea Laurenziana
b-mela.web@beniculturali.it

testo tratto da: http://www.bml.firenze.sbn.it/it/comunicato_stampa_le_vie_delle_lettere.htm

martedì 29 gennaio 2013

Mercoledì 30 Gennaio 2013 - Presentazione del volume Coniurationis commentarium / Commentario della congiura dei Pazzi edito da Firenze University Press

Presentazione del volume Coniurationis commentarium / Commentario della congiura dei Pazzi edito da Firenze University Press

Mercoledì 30 Gennaio 2013 dalle ore 17.15 a Firenze, presso Palazzo Rucellai, sarà presentato il volume Coniurationis commentarium / Commentario della congiura dei Pazzi edito da Firenze University Press
Genere:  Presentazione
La presentazione del volume è organizzata dalla Firenze University Press in collaborazione il The International Studies Institute at Palazzo Rucellai


Angelo Poliziano
Coniurationis commentarium / Commentario della congiura dei Pazzi
a cura di
Leandro Perini
Firenze University Press, 2012

L'evento si terrà a Firenze, mercoledì 30 gennaio 2013, alle ore 17.15
presso l'International Studies Institute di Palazzo Rucellai in Via della Vigna Nuova 18.

interverranno
Stefano U. Baldassarri, International Studies Institute
Renzo Sabbatini, Università degli Studi di Siena
Donatella Coppini, Università degli Studi di Firenze

Sarà presente il curatore del volume
Leandro Perini, Università degli Studi di Firenze

Seguirà un rinfresco

R.S.V.P



La presentazione ha come oggetto il secondo volume della nuova sezione Storici e cronisti di Firenze della collana storica della Firenze University Press. L’intento principale è quello di portare l’attenzione, non soltanto di specialisti ma anche di un pubblico più ampio, su autori meno noti rispetto ai grandi classici o difficilmente reperibili, che hanno però un notevole rilievo nel panorama della storiografia italiana, nata proprio nella città di Firenze.

Per maggiori informazioni
Firenze University Press
Borgo Albizi, 28 - Firenze
Tel. 0552743051 - info@fupress.com
Palazzo Rucellai
Via della Vigna Nuova, 18 - Firenze
Tel. 055.2645910 - info@palazzorucellai.org

Incontri di Storia della Musica

Incontri di Storia della Musica
a cura di Mattia Rigacci
Villa Arrivabene, Piazza Alberti 1/a - Firenze
il lunedì alle ore 17,00

4 febbraio 2013 Franz Shubert
11 febbraio 2013 Robert Schumann
18 febbraio 2013 Johannes Brahms
25 febbraio 2013 Franz Listz
4 marzo 2013 Giuseppe Verdi e La Traviata con la partecipazione di Francesco Marchetti
11 marzo 2013 Claude Debussy
Ingresso libero

GEMME SACRE nel QUARTIERE 3 - Programma di visite guidate

GEMME SACRE nel QUARTIERE 3 - Programma di visite guidate
Venerdì 8 febbraio 2013 visita guidata a cura di "Firenze Fede Arte" dal titolo :
"LA FIRENZE INTERNAZIONALE DEL CIMITERO DEGLI ALLORI".

La partecipazione è gratuita con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonando al n. 055 - 2302477 oppure via e-mail a : info@firenzefedearte.it

lunedì 28 gennaio 2013

Il gioco dell’oca è fiorentino

Testo di Roberto Di Ferdinando

Il gioco dell’oca è uno dei più noti e diffusi giochi da tavolo per bambini. Un gioco semplice che si svolge su un percorso con 63 caselle che le pedine (giocatori) devono seguire per raggiungere l’arrivo, muovendosi sulla base dei numeri che escono dal lancio di una coppia di dadi. Un gioco con radici lontanissime (già nell’antico Egitto esistevano giochi a caselle) che nella sua versione moderna nasce proprio a Firenze. Infatti, nel 1580 Ferdinando I de’ Medici donò il gioco  al re di Spagna, Filippo II, che ne fu entusiasta tanto da diffonderne la pratica nelle corti d’Europa. E proprio da quella versione del gioco donata dai Medici si ispirarono le edizioni dei secoli successivi, caselle, decorazioni e simboli sono infatti rimaste quasi le stesse:  due dadi, un teschio, una coda, un ponte, un labirinto o un'oca.
Il gioco dell’oca, così come tutti i giochi di percorso (ad esempio anche il gioco delle scale o dei serpenti), ha un forte significato simbolico, che è molto evidenziato nella versione de’ Medici, in cui le decorazioni ricordano i pericoli che rappresentano le difficoltà fisiche e morali della vita (“Il numero delle caselle, 63, è particolarmente significativo: come prodotto di 9 x 7 permette di intendere il percorso come successione di 7 cicli di 9. Questi numeri si collegano direttamente alla teoria degli "anni climaterici", tenuti in grande considerazione dall'astrologia classica: i cicli settenari e novenari segnano infatti gli anni fondamentali della vita umana che, in questo caso, si concluderebbe col sessantatreesimo anno, chiamato "il grande climaterio." In questo senso il gioco può essere inteso come una rappresentazione simbolica del percorso stesso della vita” – tratto da: http://www.labirintoermetico.com). Ma allo stesso tempo rappresentava anche il cammino sapienziale dell’uomo. Non a caso l’oca che dà il nome al gioco è un animale che per gli antichi aveva un valore molto grande, di tutela, di guida provvidenziale e simboleggiava la Grande Madre dell’Universo.
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1 febbraio - TRAVELLER SHOW

La Società Italiana dei Viaggiatori, in collaborazione col Gabinetto Vieusseux, organizza il TRAVELLER SHOW, che è un contest di viaggi estremi raccontati dal vivo, e la presentazione del libro IL SECOLO LUNGO DELLA MODERNITÀ di Philippe Daverio, che è un viaggio nell’immaginario artistico europeo.

Il 1° febbraio sarà dedicato ai viaggi e all’arte. Nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi la Società Italiana dei Viaggiatori, in collaborazione col Gabinetto Vieusseux, organizza il TRAVELLER SHOW, che è un contest di viaggi estremi raccontati dal vivo, e la presentazione del libro IL SECOLO LUNGO DELLA MODERNITÀ di Philippe Daverio, che è un viaggio nell’immaginario artistico europeo.
Si comincia alle 16.30 con tre racconti di viaggio. Il primo è del fiorentino Alessandro Vergari, che attraverso un percorso di immagini fotografiche parlerà del suo viaggio a piedi in Albania. Seguirà il maremmano Roberto Righetti, che insieme ad altri esploratori ha portato una vecchia 500 Fiat dalle piramidi d’Egitto in Etiopia. Conclude il TRAVELLER SHOW il calabrese Bruno Cardile, che con un equipaggio italiano ha portato una vecchia barca da regata dall’Europa alla Nuova Zelanda, attraversando Oceano Atlantico e Pacifico.

Alle ore 18 Philippe Daverio parlerà del suo nuovo libro Il Secolo lungo della modernità (Rizzoli Editore) insieme alla soprintendente del Polo museale fiorentino, Cristina Acidini e alla direttrice del Vieusseux, Gloria Manghetti. A nome della Commissione Cultura del Comune interverrà per un saluto il presidente Leonardo Bieber. Coordina l’incontro Wlodek Goldkorn, caporedattore cultura del settimanale L’Espresso. Il libro di Daverio è anch’esso un racconto di viaggio nella storia dell’arte del Vecchio Continente.
Durante la giornata il direttore del Festival del Viaggio, Alessandro Agostinelli, consegnerà la pergamena di “Socio Ambasciatore” della Società Italiana dei Viaggiatori a Philippe Daverio, storico dell’arte e conduttore televisivo, per la sua attività di valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e paesaggistico italiano.

Testo tratto da: http://www.societadeiviaggiatori.org/node/151

info: http://www.festivaldelviaggio.it/2012/

2 febbraio ore 16,30 - Biblioteca delle Oblate - Passeggiate in biblioteca

2 febbraio ore 16,30 - Biblioteca delle Oblate
Passeggiate in biblioteca: visite guidate all'ex Convento. Percorsi di conoscenza della Biblioteca tra libri e storia.
Partecipando alla visita guidata sarà possibile ripercorrere la secolare storia dell'ex-convento delle Oblate riscoprendo i piccoli grandi tesori nascosti, passeggiare nei chiostri, visitare l'altana con vista unica sul "più famoso tetto di Firenze" e conoscere la Biblioteca con i suoi numerosi servizi.

La partecipazione è gratuita per un massimo di 25 partecipanti a visita. Occorre prenotarsi all'help desk della biblioteca telefonando al n° 055/2616512 (da lunedì a venerdì ore 9.00-19.00, sabato 9.00-13.00). Gli incontri, dalla durata di un’ora ciascuno, sono a cura dell’Associazione culturale Akropolis.

giovedì 24 gennaio 2013

Il cibrèo

Testo di Roberto Di Ferdinando

A Firenze se parliamo di cibrèo pensiamo subito al ristorante del noto chef fiorentino Luca Picchi in Sant’Ambrogio. Ma tale parola è usata da secoli per indicare un tipico secondo piatto della tradizione di Firenze, ormai andato perduto nell’offerta gastronomica della città. Il Cibrèo è una pietanza, a base di uova, arricchite con brodo di carne, cipolle, salvia, burro, fegatini, creste, bargigli e cuori di pollo. Si racconta che Caterina de' Medici ne fosse molto golosa, tanto da farne più di una volta indigestione. Caterina cercò anche di esportarla in Francia, come il "papero al melarancio" divenuto "canard à l'orange" o la "zuppa di cipolle", originaria di Certaldo, diventata "soupe d’oignons", ma senza molto successo. Eppure a Firenze questa pietanza riscuoteva grande apprezzamento, tanto che si usava tale parola quale sinonimo di “cibo”. Infatti, alcuni ritengono che proprio da cibrèo derivi la parola “cibo” (cibarius), ma anche viceversa. Invece, l’etimologia di cibrèo trarrebbe origine dal latino gigeria, cioè “intestini dei polli” (Crusca), oppure, sempre dal latino, cirbus, rete intestinale o interiora (Caix).
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La ricetta di Pellegrino Artusi (da “La Scienza in cucina e l'Arte di mangiar bene”)
Il cibreo è un intingolo semplice, ma delicato e gentile, opportuno alle signore di stomaco svogliato e ai convalescenti. Prendete fegatini (levando loro la vescichetta del fiele com'è indicato nel n. 110), creste e fagiuoli di pollo; le creste spellatele con acqua bollente, tagliatele in due o tre pezzi e i fegatini in due. Mettete al fuoco, con burro in proporzione, prima le creste, poi i fegatini e per ultimo i fagiuoli e condite con sale e pepe, poi brodo se occorre per tirare queste cose a cottura.
A tenore della quantità, ponete in un pentolino un rosso o due d'uova con un cucchiaino, o mezzo soltanto, di farina, agro di limone e brodo bollente frullando onde l'uovo non impazzisca. Versate questa salsa nelle rigaglie quando saranno cotte, fate bollire alquanto ed aggiungete altro brodo, se fa d'uopo, per renderla più sciolta, e servitelo. Per tre o quattro creste, altrettanti fegatini e sei o sette fagiuoli, porzione sufficiente a una sola persona, bastano un rosso d'uovo, mezzo cucchiaino di farina e mezzo limone.
I granelli del n. 174, lessati e tagliati a filetti, riescono buoni anch'essi cucinati in questa maniera.

(ricetta tratta da: wikipedia.it)

Con Monni per l'Italia

(immagine tratta da: controradio.it)

Spirito Civico - Giornate toscane - Firenze 25-26-27-28 gennaio 2013

Spirito Civico - Giornate toscane 2013

Lezioni dalla Storia, per il futuro
La Toscana è terra di antiche tradizioni civiche: ed è la terra in cui, con l’Umanesimo
civile, sono rinati gli antichi ideali del repubblicanesimo. Dalla Toscana è
tornata a vivere, in forme nuove, l’idea classica di una “res publica”, di un bene comune,
alla cui cura sono chiamati a concorrere tutti i cittadini, portatori di diritti
ma anche, e non di meno, di doveri nei confronti della comunità.
Le “Giornate toscane dello spirito civico”, di cui qui presentiamo la prima edizione,
vogliono proporsi come un appuntamento periodico per riflettere intorno a
questo grande tema: il rapporto tra cultura civica e democrazia, tra la qualità della
democrazia e il contributo attivo che i cittadini possono dare alla vita collettiva;
e sulla stretta connessione che, oggi, nel nostro tempo, si crea tra il senso di una
comune appartenenza, la coesione sociale e la qualità stessa dello sviluppo economico
e civile.
“Spirito civico” vuole significare proprio questo: l’idea che i cittadini siano ispirati
da un senso vivo di appartenenza ad una comunità civica, mossi da una visione
di ciò che è possibile definire come “interesse generale”, ma impegnati anche a
discutere come un tale interesse sia diversamente interpretabile e praticabile. “Spirito
civico” vuole altresì significare l’idea che la difesa e l’affermazione dei diritti
e delle potenzialità umane di ciascun individuo devono essere strettamente legate
alla difesa e all’affermazione di analoghi diritti e doveri negli altri, in condizioni
di uguaglianza, di rispetto reciproco e di tolleranza. L’esercizio autentico della
propria libertà e autonomia non può essere perseguito contro gli altri, ma solo
insieme agli altri.
Nell’anno in cui si celebra il 500° anniversario della pubblicazione del Principe
di Machiavelli, non si poteva non partire dalla straordinaria lezione del grande
fiorentino; ma vogliamo andare oltre, riflettere sulle connessioni tra cultura civica,
istituzioni e sviluppo, di fronte alla crisi globale che stiamo attraversando.
Assessore al Bilancio, rapporti istituzionali
e promozione dei diritti umani

Firenze
25-26-27-28 gennaio 2013
Cinema Teatro Odeon
Auditorium di S. Apollonia
Palazzo Strozzi Sacrati
Aula Magna del Rettorato
dell’Università di Firenze

Venerdì 25 gennaio
Cinema Teatro Odeon - Piazza Strozzi

Ore 17.00
Saluti dell’Assessore al Bilancio,
rapporti istituzionali e promozione dei diritti umani
Introduce
Massimo Orlandi
Giornalista, Regione Toscana

Ore 17.15
Maurizio Viroli
Università di Princeton
Il bene della Repubblica e i doveri del cittadino

Ore 18.15
Concerto di musica
da camera della Scuola di Musica di Fiesole

Sabato 26 gennaio
Auditorium di S. Apollonia
Via San Gallo 25

Ore 10.00
Religione Civile, Democrazia e Populismo.
A proposito di Machiavelli e Savonarola…
Conversazione tra Michele Ciliberto Scuola Normale di Pisa, Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento e
Adriano Prosperi Scuola Normale di Pisa, Modera Susanna Cressati Giornalista, Regione Toscana
Letture in tema: Alberto Severi

Domenica 27 gennaio
Palazzo Strozzi Sacrati
Piazza Duomo 10
Sala Pegaso

Ore 9.00
Visita guidata di Palazzo
Strozzi Sacrati*
Introduce
Chiara Bini
Giornalista, Regione Toscana

Ore 10.45
Franco Cardini
SUM Italia
Spirito civico e bene comune. Note medievistiche e non solo

Ore 12.00
Concerto di musica da camera della Scuola di Musica di Fiesole
Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze
Piazza San Marco
* visita riservata con prenotazione obbligatoria entro il 23 gennaio scrivendo a: spirito.civico@regione.toscana.it

Lunedì 28 gennaio
Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze
Piazza San Marco

Ore 16.00
Cultura Civica, Istituzioni e Politica in Italia A vent’anni dalla pubblicazione de “La tradizione civica nelle
regioni italiane”
di Robert D. Putnam
Partecipano:
Carlo Trigilia
Università di Firenze
Roberto Cartocci
Università di Bologna
Giuseppe De Rita
Presidente del Censis
Loredana Sciolla
Università di Torino
Modera
Antonio Floridia
Regione Toscana

Segreteria organizzativa:
Tel. 055 438-4756/4907/4844
spirito.civico@regione.toscana.it
www.regione.toscana.it

F-Light, giochi cromatici illuminano i dettagli dei monumenti più celebri e visite guidate

Dal ritratto di Michelangelo sulla facciata di Palazzo Vecchio al diavolino di Giambologna su Palazzo Vecchietti
Segni, tratti e dettagli messi in luce da interventi di light design. E' 'Tracce di luce su tracce di storia' che, nell'ambito del progetto F-Light, da domani ogni sabato per quattro settimane, vestirà di luce i dettagli di alcuni tra i più celebri monumenti cittadini. Dal ritratto di Michelangelo sulla facciata di Palazzo Vecchio, al diavolino di Giambologna su Palazzo Vecchietti alla testa romana sul paramento di Santa Maria Maggiore gli spettacoli di luce offriranno un inedito intreccio tra testimonianze storiche e giochi di illuminazione.

Per valorizzare il progetto saranno realizzati, a cura dell'associazione Museo dei ragazzi, quattro percorsi guidati in città (il 26 gennaio, il 2 e 9 febbraio alle 17.30), ai quali potranno partecipare tutti, grandi e piccini a partire da 10 anni. Per partecipare al percorso guidato è necessaria la prenotazione. Il costo del biglietto è di 2 euro a persona e consente, prima della partenza, l'accesso alla sezione museale 'Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città'. La prenotazione si può fare per telefono (055.2768224 o 2768558) oppure inviando una e-mail all'indirizzo info.museoragazzi@comune.fi.it.

tappe del percorso: scopriremo ad esempio il ritratto di Michelangelo sulla facciata di Palazzo Vecchio e il Diavolino di Giambologna su Palazzo Vecchietti. Per tutti, a partire dai 10 anni, prenotazione obbligatoria, euro 2 a persona con l’accesso alla sezione museale Tracce di Firenze. Palazzo Vecchio racconta la città.
(testo tratto dal sito del Comune di Firenze)

mercoledì 23 gennaio 2013

Lunedì 28 gennaio - Galleria dell'Accademia - Concerto di Giovanni Togni

Lunedì 28 gennaio la Tribuna del David della Galleria dell'Accademia risuonerà delle musiche di Georg Friedrich Haendel, Carl Philipp Emanuel Bach, Johann Christian Bach, Domenico Scarlatti e Muzio Clementi eseguite dal maestro Giovanni Togni al “clavicembalo espressivo”, strumento storico della Collezione del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze.

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI

Nell’occasione sarà presentato il CD “The Expressive Harpsichord” registrato su questo strumento nelle sale del Dipartimento degli Strumenti Musicali della Galleria dell'Accademia


Sabato 26 e domenica 27 gennaio 2013 - ''Festa del Benessere''

''Festa del Benessere'' al Centro Giovani - GAV

Sabato 26 e domenica 27 gennaio 2013 le associazioni del Quartiere 3 che si occupano di benessere psico-fisico danno appuntamento al Centro Giovani - GAV (via Gran Bretagna, 48 - Firenze), per promuovere e divulgare i metodi e le discipline legate ai più corretti e armoniosi stili di vita. I locali del centro giovani ospiteranno conferenze e dimostrazioni e gli operatori e le associazioni del settore, con semplicità e professionalità faranno avvicinare il pubblico a discipline importanti per benessere psicofisico della persona e i partecipanti potranno riscoprire il proprio corpo e le proprie emozioni. Sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00 saranno attive postazioni per trattamenti dimostrativi gratuiti di Digitopressione Jin Shin Do, Shiatsu , Riequilibrio Energetico e Craniosacrale.

Ingresso libero e gratuito.

Ecco il programma completo:

sabato 26 gennaio
Le conferenze
16.00 - 16.45 Presentazione del Metodo Feldenkrais - Centro Feldenkrais
17.00 - 17.45 Chakra consapevolezza e auto-guarigione (verrà insegnata una tecnica di misurazione dei chakra personali) - Associazione Chrysalis
18.00 - 18.45 "Insieme si può..." - Comunicazione gestuale e contatto fisico per superare la diversità - Associazione Vivere Insieme Onlus
Le dimostrazioni in Palestra
Postazione A
15.30 - 16.00 Yoga - Associazione Metanumero 89
16.15 - 16.45 Movimento creativo: lezione aperta di gioco col corpo - Associazione Vivere Insieme Onlus
17.00 - 17.30 Danza - Associazione Metanumero 89
17.45 - 18.15 Kung Fu, Yoga e giochi cooperativi per bambini - Associazione Ben-essere Olistico
17.45 - 18.15 Qi Gong e Propriocezione Globale Integrata - Associazione Wu Shing
18.30 - 19.00 Yoga - Associazione Ben-essere Olistico
19.15 - 20.00 Tai Chi e Qi-Gong - Associazione Ben-essere Olistico
Postazione B
15.30 - 16.00 Gruppo di lavoro - Associazione Centro Feldenkrais
17.00 - 17.30 Giochiamo con il diritto alla salute - Associazione Arci Ragazzi:
18.30 - 19.00 Digitopressione Jin Shin Do auto-trattamento e Qi-Gong "Metodo dell'Acqua" - Associazione Body Mind Center
19.15 - 20.00 Yoga - Associazione Siddharta

domenica 27 gennaio
Le conferenze
16.00 - 16.45 Chakra consapevolezza e auto-guarigione (verrà insegnata una tecnica di misurazione dei chakra personali) - Associazione Chrysalis
17.00 - 17.45 Digitopressione Jin Shin Do auto-trattamento e Qi-Gong "Metodo dell'Acqua" - Associazione Body Mind Center
18.00 - 18.45 Qi Gong. Tradizione e Scienza nella pratica terapeutica - Associazione Wu Shing
Le dimostrazioni in Palestra
Postazione A
15.30 - 16.00 Yoga - Associazione Metanumero 89
16.15 - 16.45 Yoga - Associazione Ben-essere Olistico
17.00 - 17.30 Kung Fu, Yoga e giochi cooperativi per bambini - ’Associazione Ben-essere Olistico
17.45 - 18.15 Movimento creativo - Associazione Vivere Insieme Onlus
18.30 - 19.00 Danza - Associazione Metanumero 89
Postazione B
15.30 - 16.00 Giochiamo con il diritto alla salute - Arciragazzi
16.15 - 16.45 Giochiamo con il diritto alla salute - Arciragazzi
17.00 - 17.30 Qi-gong - Associazione Wu Shing
17.45 - 18.15 Tai Chi - Qi Gong - Associazione Ben-essere Olistico
18.30 - 19.00 Yoga - Associazione Siddharta

Sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00 postazioni per trattamenti dimostrativi gratuiti di
Digitopressione Jin Shin Do (Body Mind Center), Shiatsu (associazione Benessere Olistico), Riequilibrio Energetico e Craniosacrale (associazione Chrysalis)

martedì 22 gennaio 2013

27 gennaio 2013 - Concerto con "Pietro Adragna Ensemble"

27 gennaio 2013
Per la II edizione della rassegna di concerti nel Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi Firenze "Il tempio delle Muse"

Concerto con "Pietro Adragna Ensemble"

Con Pietro Adragna (fisarmonica), Sergio Odori (percussioni), Cosimo Ravenni (contrabbasso)
ore 11 - Sezione di Mineralogia e Litologia, Sala Strozzi, via La Pira, 4 - Firenze

Organizzazione: Attività artistiche e spettacolari di Ateneo, Orchestra dell’Università di Firenze, Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze

Per informazioni: L'ingresso ai concerti è gratuito. Per chi fosse interessato a visitare la sezione del Museo che ospita gli appuntamenti in programma il costo del biglietto è di € 6. Alla fine del concerto è possibile anche una visita guidata, di 30 minuti circa (compresa nel costo del biglietto) per cui è obbligatoria la prenotazione, presso la biglietteria, la mattina stessa dell'evento. Particolari agevolazioni per i soci Coop

Programma completo: http://www.unifi.it/upload/sub/notizie/agenda/programma_complessivo_Tempio_Muse.pdf
http://www.unifi.it/upload/sub/notizie/agenda/Pietro_Adragna_ensemble%2027gen2013.pdf

martedì 22 gennaio ore 17.30 - Biblioteca delle Oblate - Passato prossimo, futuro. La cultura dello sterminio

Passato prossimo, futuro. La cultura dello sterminio
martedì 22 gennaio ore 17.30 - Sala Conferenze (piano terra)

In occasione della Giornata della memoria (27 gennaio)
Lettura scenica di e con Lorenzo Degl'Innocenti, a cura dell'Associazione Culturale La Nottola di Minerva.


Con le parole di Shakespeare, Walter Scott, Primo Levi e altri studiosi, si cercherà di capire, interagendo col pubblico, perché il popolo ebraico sia stato perseguitato nei secoli, e perché, ancora oggi sopravvivano intolleranze che sembrano sfidare il tempo.

"Negare che comunicare si può è falso: si può sempre. Rifiutare di comunicare è colpa”
Primo Levi, I sommersi e i salvati

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Conversazioni Musicali - AMICI DEL TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

Presentazione, storia, curiosità e ascolto di brani di opere liriche a cura degli
AMICI DEL TEATRO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO
Villa Arrivabene Piazza Alberti 1/a
Il Martedì alle ore 17.00

MARTEDI’ 29 GENNAIO
DON GIOVANNI di Wolfgang A. Mozart

MARTEDI’ 23 APRILE
DON CARLO di Giuseppe Verdi

MARTEDI’ 14 MAGGIO
THE RAPE OF LUCRETIA di Benjamin Britten
FARNACE di Antonio Vivaldi

MARTEDI’ 4 GIUGNO
MACBETH di Giuseppe Verdi

MARTEDI’ 11 GIUGNO
MARIA STUARDA di Gaetano Donizetti

MARTEDI’ 15 OTTOBRE
LA SERVA PADRONA di Giovan Battista Pergolesi

MARTEDI’ 12 NOVEMBRE
L’ELISIR D’AMORE di Gaetano Donizetti

MARTEDI’ 26 NOVEMBRE
IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioachino Rossini

ingresso libero

lunedì 21 gennaio 2013

26 gennaio - La Fiorita di San Zanobi

Cerimonia in ricordo della traslazione del corpo di San Zanobi. Il Corteo storico raggiungerà la colonna di San Zanobi, a lato del Battistero, deponendo una decorazione floreale sul luogo dove avvenne il miracolo dell'olmo.

26 gennaio - ore: 9

Informazioni:  055 2768433 www.comune.fi.it

Il miracolo di San Zanobi: http://curiositadifirenze.blogspot.it/2011/05/leffige-di-san-zanobi-in-via-della.html

domenica 20 gennaio 2013

Il Parco delle Poesie

Testo e foto di Roberto Di Ferdinando

Nel tratto finale del parco dell’Anconella di via di Villamagna, nel vialetto sterrato prossimo all’argine dell’Arno, da luglio scorso è stato allestito un nuovo percorso pedonale, delimitato da sedici blocchi di pietra forte posti ai piedi di altrettanti pioppi bianchi. Su queste pietre sono state installate delle targhe di metallo che riportano le poesie dedicate agli alberi, opere del giovane poeta fiorentino Niccolò Andrea Lisetti che ha progettato il percorso che è stato battezzato Viale Poetico, il primo parco poetico di Firenze.
RDF

Il Viale Poetico

venerdì 18 gennaio 2013

I campanelli antifurto degli Uffizi

(fonte: La Nazione)
Testo di Roberto Di Ferdinando

Il furto della Gioconda al museo del Louvre a Parigi nel 1911 aveva destato tanto scalpore tra gli addetti ed appassionati d’arte (sebbene le autorità investigative francesi, incredule del fatto, iniziarono a parlare di furto dell’opera solo dopo alcune settimane dalla sottrazione del capolavoro di Leonardo – si veda: http://curiositadifirenze.blogspot.it/2011/08/la-gioconda-firenze.html), che la direzione della Galleria degli Uffizi per tutelare il proprio patrimonio artistico, avviò uno studio per difendere le proprie opere. Nel gennaio del 1913, cent’anni fa precisi, La Nazione dava la notizia del successo del primo esperimento dei campanelli elettrici presso la Galleria degli Uffizi, cioè un allarme che suonava se il quadro era staccato dalla parete. Sarà un caso, ma proprio a Firenze e sempre nel 1913 fu ritrovata la Gioconda, e grazie all’intuito dell’allora direttore degli Uffizi, Giovanni Poggi.
RDF

21-30 gennaio - CONSERVATORIO CHERUBINI - Concerti


Alla sala del Buonumore il 21 e 27 la rassegna jazz del Conservatorio e il 28 il concerto del chitarrista Nicola Jappelli (ore 21 ingresso libero).

Alla sala dei Giochi di Villa Favard il 26 alle 17 la vetrina di libri “La voce dell’arcobaleno” di Roberto Laneri e il 29 e 30 il seminario di Nicola Jappelli - Paganini e la chitarra (ore 10 – 17.30)
Open day 19 e 20 e Concerto pro terremotati il 24 alle 21

Info: www.conservatorio.firenze.it

Libro: "Il Gioco Segreto" di Simone Mani

“IL GIOCO SEGRETO” di SIMONE MANI
 L'Autore Libri Firenze

Giulio percorre le vie di Firenze con il suo “gioco segreto”
Col suo regalo stretto sotto il braccio, Giulio riprese la via di casa. Abitava a Piazza del Carmine e aveva da camminare almeno un buon quarto d’ora. Come al solito, passeggiando tra la gente, ebbe la certezza di passare assolutamente inosservato, di avere la facoltà di scivolare tra le ombre sul marciapiede, o tra le gambe della folla, senza che gli altri si accorgessero di lui. Deve essere per la velocità, si diceva anche quella sera. Io sono appena appena più lento di tutti gli altri e allora loro mi passano avanti, sono prima di me, come se venissero prima di me. E allora si può dire che loro sono già nel futuro, o nel passato, mentre io cammino nel presente e quindi non mi vedono più. Ad ogni modo, quale che fosse la ragione, Giulio sapeva di muoversi veramente a un ritmo più lento degli altri, e il fatto di muoversi con calma in mezzo al caos e alla frenesia lo faceva sentire ancora più solo e diverso da tutti gli altri...
(http://www.ilgiocosegreto.blogspot.it/)



giovedì 17 gennaio 2013

Dan Brown ambienta il suo prossimo libro a Firenze

Testo di Roberto Di Ferdinando)
Lo scrittore Dan Brown, autore dei successi editoriali “Angeli e Demoni” e “Il Codice da Vinci” (di quest’ultimo sono stati venduti 80 milioni di copie nel mondo – 4 milioni in Italia), le cui trasposizioni cinematografiche sono diventate anche campioni di incassi, ha concluso il suo ultimo romanzo. Fino a pochi giorni fa su questo libro aleggiava una cortina di mistero, un mistero però che da ieri sembrerebbe (dinanzi alle operazioni di marketing delle case editrici non vi sono certezze) essere meno fitto. Infatti, martedì Brown ha pubblicato sul suo sito e sul suo profilo di Facebook un mosaico digitale con la particolare caratteristica che dietro ad alcune delle sue tessere era nascosto il titolo del suo nuovo libro. I lettori, come i protagonisti delle opere di Brown, hanno pian piano svelato il segreto; infatti, ad ogni post scritto dai visitatori del sito o di Facebook, il mosaico perdeva una tessera e nel giro di qualche ora è apparsa l’immagine della Cupola di Brunelleschi e il titolo del libro che consiste di una sola parola ed in italiano: “Inferno”. Il romanzo di Brown uscirà nelle librerie del mondo il prossimo 14 maggio e sarà ambientato in Europa, in gran parte a Firenze dove il protagonista, Robert Langdon (questo libro sarà il proseguimento del terzo romanzo di Brown, “Il Simbolo Perduto”) dovrà indagare su un capolavoro letterario (che sia la Divina Commedia?) e i misteri che nasconde.
RDF

Arma dei Carabinieri: inaugurata mostra a Palazzo Panciatichi

DAL 14 AL 25 GENNAIO - INGRESSO LIBERO

Ripercorrere la storia della Toscana con lo sguardo e lo spirito della Benemerita, questo il pregio fondamentale della mostra che inauguriamo oggi, come ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, dando il “la” all’esposizione “Arma dei carabinieri: una storia toscana”. Un percorso che ha inizio già nel 1835 quando il granduca Leopoldo II aveva progettato la formazione di un Battaglione di Carabinieri “destinati a prevenire e reprimere i delitti, ad assicurare l’osservanza delle leggi, a mantenere il buon ordine nell’interno ed a proteggere l’esazione dei diritti Regi”. Successivamente, nel 1849, con il decreto del 24 ottobre, Leopoldo II stabiliva che “la forza destinata pel servizio politico della Toscana è denominata Gendarmeria Imperiale Reale”. In tale Corpo confluirono tutti coloro che avevano prestato servizio nei Carabinieri granducali.

La mostra, per celebrare l’Arma nell’ambito delle iniziative per la Festa della Toscana, racconta oltre centosettanta anni di storia e – tra fotografie, documenti, illustrazioni, stemmi e divise – parte dalle origini, che risalgono al Granducato di Toscana, passando per l’Unità d’Italia, attraversando la lotta al brigantaggio, le due Guerre e la Resistenza fino ai giorni nostri. Una storia – come ha sottolineato Monaci - dove spiccano figure dall’alto valore civile e morale, come Tito Livio Stagni, tenente dei carabinieri e partigiano, che si offrì volontario per disinnescare l’esplosivo che minava un ponte nel senese. E ancora: i giovanissimi “Martiri di Fiesole”: Fulvio Sbarretti, Vittorio Marandola e Alberto La Rocca, esempi di rigore e di spirito di abnegazione e fedeltà alla nazione.

“Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli”. Lo diceva il generale Dalla Chiesa e lo ha ricordato alla fine del proprio intervento Monaci, per chiudere con un “motto” indiretto per ogni Carabiniere.
Alle parole del Presidente è seguito l’indirizzo di saluto del vicepresidente Giuliano Fedeli, che si è soffermato in particolare sul valore dell’iniziativa, che va oltre la mostra, nel testimoniare una realtà – quella dell’Arma – che rappresenta l’Unità d’Italia e la Regione Toscana, quindi lo Stato sul territorio. Poche istituzioni, infatti, possono vantare una diffusione così capillare: 4.619 stazioni presenti in 4.080 centri, che estendono la loro competenza sugli 8.094 Comuni italiani. Secondo Giuliano Fedeli la politica dovrebbe prendere esempio dall’Arma per ritrovare il senso profondo della sua missione nella società, dovrebbe guardare a quegli uomini e a quelle donne, sentinelle della nostra democrazia, capaci di interpretare il principio fondante di ogni convivenza civile: il rispetto delle regole.

La cerimonia inaugurale, in Sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi alla presenza di autorità civili e militari, è proseguita con gli interventi del comandante interregionale Carabinieri “Podgora”, generale di Corpo d’Armata, Tullio del Sette; e del professor Cosimo Ceccuti, che ha svolto una prolusione storico-rievocativa.
In chiusura, aperto al pubblico, il concerto della Fanfara della Scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri, nell’auditorium del Consiglio regionale. Con un programma di sala partito con La Fedelissima, marcia d’ordinananza dell’Arma, e chiuso con Il Canto degli italiani, Inno nazionale.

L’esposizione in Consiglio regionale potrà essere visitata fino al 25 gennaio 2013, con ingresso libero dalle 9 alle 18 dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 13 il sabato.
La mostra sull’Arma sarà inoltre occasione di incontro con le giovani generazioni, attraverso giornate con le scuole, per diffondere la cultura della legalità affrontando tematiche vicine agli studenti, che spaziano dal bullismo alla sicurezza stradale.
(testo tratto dal sito della Regione Toscana)

mercoledì 16 gennaio 2013

la solita domanda quando siamo fuori Firenze....

(Immagine tratta dalla pagina facebook di: Te la do io Firenze)

martedì 15 gennaio 2013

Chiude la più antica bottega di barbiere

Testo di Roberto Di Ferdinando

A metà di via Calimaruzza è possibile notare una tipica insegna da barbiere, quella colorata che ruota quando il negozio è aperto. Ma adesso questa è ferma ed il bandone metallico dell’ingresso al fondo commerciale è tirato giù. Infatti, il 29 dicembre 2012 Luigi Benedetti, originario di Reggello, dopo 50 anni di attività e raggiunti gli 80 anni di età ha deciso di chiudere i battenti del suo negozio da barbiere. Così chiude uno dei più antichi negozi fiorentini, forse il più antico in assoluto, considerando che in quel fondo di 12 metri quadri, nel 1432 Burchiello, avviava la sua bottega per l’appunto di barbiere. Domenico di Giovanni, detto il Burchiello (Firenze, 1404 – Roma, 1449) era un poeta autodidatta, divenuto famoso per il particolare stile dei suoi sonetti , composti con un linguaggio assurdo e paradossale. Burchiello, nato da una famiglia povera, iscritto come barbiere sotto padrone nella Corporazione dei Medici e degli Speziali, aprì la sua bottega da solo in via Calimaruzza ed iniziò ad essere frequentata da letterati, politici ed artisti, tra cui Leon Battista Alberti. Burchiello ebbe una vita avventurosa, rasentando anche l’illegalità e morì poverissimo di malaria a Roma dove si era trasferito per cercare fortuna sempre come barbiere.
Burchiello ideò le poesie ed i sonetti alla burchia, composti con parole e frasi solo all’apparenza senza senso, e che descrivevano la vita quotidiana dei fiorentini od erano delle accuse al potere politico ed al mondo dei saccenti letterati. La sua bottega divenne presto un luogo di improvvisazione e discussione di versi alla “burchia”, spesso anti medicei. E proprio per queste posizioni contro la Signoria fiorentina la bottega fu fatta chiudere dalle autorità cittadine nel 1434 costringendo il Burchiello a lasciare Firenze.
RDF

Io vidi un dì spogliar tutte in farsetto
Le Noci, e rivestir d'altra divisa;
Tal che i Fichi scoppiavan dalle risa,
Ch'io non ebbi giammai simil diletto.
Poi fra ora di cena, e irsi a letto
Vidi Cicale, e Granchi in Val di Pisa;
E molti altri sbanditi dall'Ancisa,
Che frabbricavano aria in su 'n'un tetto.
Molti Aretini andavano in Boemmia
Per imparar a favellare Ebraico,
Nel tempo che l'aceto si vendemmia.
L'un'era Padovano, e l'altro Laico;
Ma venne lor sì fatta la bestemmia,
Che ne fur presi più di cento al valico;
Et imperò il Musaico
Non ci si impiastra più, perché in Mugnone
Vi si fa troppa carne di castrone.
(Burchiello – I Sonetti)

23 gennaio 2013 - Lettura scenica: "C'era l'amore nel ghetto"

23 gennaio 2013

Nell'ambito delle iniziative regionali per il "Giorno della Memoria 2013"
"C'era l'amore nel ghetto"
Lettura scenica dall'omonimo libro di Marek Edelman

ore 19 - Auditorium dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via Folco Portinari, 5 - Firenze
Organizzazione: Fondazione Il Fiore, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Compagnia Teatrale Universitaria “Binario di scambio” con il Patrocinio della Comunità Ebraica di Firenze

Per saperne di più: http://www.unifi.it/upload/sub/notizie/agenda/Locandina_amorenelghetto_23gen2013.pdf

Le donne, gli amor, Firenze io canto.....Ciclo di conferenze a cura di Anita Tosi

19 gennaio 2013 ore 17.00
La donna sapienza
Dante e Francesca, Pia,
la Vergine Maria


Firenze - Palazzo Vecchio
Salone de’Dugento
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Primo ciclo di conferenze: FIRENZE e la TOSCANA
Ciclo di conferenze a cura di Anita Tosi
Le donne protagoniste nella poesia e nella vita dei poeti: Dante, Petrarca e Boccaccio.
Come cambia attraverso i secoli il ruolo, l’importanza, la visione della figura femminile nella
letteratura del medioevo.

info: www.comune.fi.it

20 gennaio - Teatro della Pergola: la Scienza a Teatro

DOMENICA 20 GENNAIO Ore 10.00
(Partenza dalla Fondazione Scienza e Tecnica, via Giusti 29, Firenze)

LA SCIENZA A TEATRO. Vibrazioni, rumori, emozioni

Due attività alla scoperta dei misteri del suono, in collaborazione con la Fondazione Scienza e Tecnica
Biglietti: 8€ a persona (4€ Teatro della Pergola + 4 € Fondazione Scienza e Tecnica)

Info: 055.22641

lunedì 14 gennaio 2013

17 gennaio - Teatro della Pergola - Hanno fatto uno squadrone

17 gennaio - Teatro della Pergola - Hanno fatto uno squadrone
Ore 18.00

Hanno fatto uno squadrone. Sei ragionamenti calcistici intorno alle grandi formazioni della storia.
Un'iniziativa di Venti Lucenti e Teatro della Pergola
Conducono: Daniele Bacci e Leonardo Bucciardini con la partecipazione di Riccardo Ventrella e ospiti scelti.
Da Pozzo a Herrera. Le grandi squadre fino agli anni Sessanta.

Ingresso libero


Misteri e tesori

Tornano con l'anno nuovo le visite a cura dell'associazione Fede e Arte. Sabato 19 Gennaio (ore 10) visita guidata Il mistero delle tombe dei primi Medici in San Lorenzo: alla scoperta della simbologia "occulta" (decorazione, forme, materiali) sui sepolcri di Piero e del figlio Lorenzo.
La presenza di Leonardo Da Vinci durante la costruzione del sepolcro di Cosimo il Vecchio, l'assenza di segni sopra la sua tomba, quasi a fare della chiesa intera il monumento funebre, e i posizionamenti delle altre tombe, grate misteriose, ed altri affascinanti segreti.

Costo delle visite  € 8 a persona  (esclusi eventuali biglietti di ingresso ai siti visitati).
Prenotazione e info: 055.2302477 o via mail all'indirizzo info@firenzefedearte.it.
(testo tratto da: http://www.coopfirenze.it)

domenica 13 gennaio 2013

Domenica 20 gennaio - Il Dì di Festa - gli eventi a Firenze

Gironzolando tra le Vie RomeeDomenica 20 Gennaio - 09:30
Sotto al Perseo
Piazza della Signoria
Firenze, FI 
Un’affascinante camminata partendo a piedi dal centro di Firenze gironzolando tra le colline intorno al Piazzale. Un facile percorso tra antiche strade, oliveti e boschi, ville, antiche pievi e splendide viste sulla città.
Si partirà da Piazza della Signoria in direzione Porta di San Miniato, inizio della Via Romea Vecchia Aretina, per percorrere le vecchie strade della città che ancora si intrecciano sulle sue colline. Si visiterà la splendida chiesa di San Miniato al Monte e il cimitero delle porte Sante poi si proseguirà tra le colline del Piazzale Michelangelo fino alla Porta Romana, ingresso “senese” alla città.
Percorreremo un tratto delle vecchia mura della città, le poche rimaste dopo le grandi trasformazioni del 1864, fino a raggiungere Piazza Santo Spirito e "La Fierucolina".
Durata 2 ore e 30
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio

Il Palazzo Davanzati, una casa di 600 anni faDomenica 20 Gennaio - 10:00
Hard Rock Cafe
via Brunelleschi 1
Firenze, FI 
Visita affabulata per bambini per un approccio insolito e stimolante alla conoscenza del Museo e alla comprensione della trasformazione a cui, nei secoli, sono andati incontro gli usi e i costumi dell’abitare.
Durata 1 ora e 30
Numero massimo di bambini partecipanti, 20.
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio

L’Accademia della Crusca e i segreti degli accademiciDomenica 20 Gennaio - 11:00
Villa Medicea di Castello
Via di Castello 46
Firenze, FI 
Una visita guidata vi condurrà nella prestigiosa sede dell’Accademia della Crusca. Qui, nella famosa e affascinante Sala delle Pale, attraverso gli stemmi personali degli Accademici e i loro motti o insegne, vi verranno narrate le storie e le curiosità di uomini tanto illustri. L’occasione prevederà anche la visita al cortile e all’affresco del Volterrano nell’anticamera della grande sala che ospita la bellissima Biblioteca. Il percorso si chiuderà nel meraviglioso giardino della Villa Medicea di Castello, primo esempio di giardino all’italiana, opera a cui hanno partecipato artisti come Tribolo e Ammannati, e dove si conserva una tra le più importanti collezioni di agrumi in vaso.
Durata 2 ore
Minimo 20 partecipanti.
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio

Casa Buonarroti: il genio di MichelangeloDomenica 20 Gennaio - 12:00
Casa Buonarroti
Via Ghibellina 70
Firenze, FI 
Museo e monumento, luogo della memoria e della celebrazione del genio di Michelangelo, Casa Buonarroti è una delle più singolari occasioni di visita tra le realtà museali fiorentine: offre infatti l’emozione di ammirare due celebri capolavori della prima giovinezza di Michelangelo, la Madonna della scala, testimonianza dello studio appassionato di Donatello, e la Battaglia dei centauri, segno dell’ amore per l’arte classica. Ma non meno significativo, per chi varca il portone del palazzo secentesco, è collegare le opere michelangiolesche con le vicende della famiglia Buonarroti, che si è prodigata per ampliare la dimora, per abbellirla, per conservarvi preziose eredità culturali (tra cui l’importante Archivio e la Biblioteca), per raccogliervi rare collezioni d’arte: dipinti, sculture, maioliche e reperti archeologici distribuiti oggi nei due piani del Museo.
Durata 1 ora e 30
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio

Il complesso domenicano di Santa Maria NovellaRiscopriamo un grande classico
Domenica 20 Gennaio - 14:00
Basilica di Santa Maria Novella
Piazza Santa Maria Novella
Firenze, FI 
Una visita alla scoperta del complesso  domenicano di Santa Maria Novella, uno dei più importanti e ricchi della città, in cui è possibile ammirare i lavori dei maggiori artisti fiorentini del ‘300 e del ‘400.  All’interno della Basilica si trovano  infatti opere dei più importanti pittori fiorentini, da Giotto all’Orcagna, da Masaccio a Domenico Ghirlandaio, a Brunelleschi. La visita proseguirà nel Chiostro dei Morti, riaperto dopo 13 anni di complessi restauri, nel  meraviglioso Chiostro Verde, dove sono dipinte le Storie della Genesi di Paolo Uccello, e nel Cappellone degli Spagnoli .
Durata 3 ore
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio

Visita al Museo Salvatore Ferragamo e all’esposizione dedicata a Marilyn Monroe.Domenica 20 Gennaio - 15:00
Hard Rock Cafe
via Brunelleschi 1
Firenze, FI 
Marilyn Monroe e il calzolaio dei sogni:anche per la celebre attrice Salvatore Ferragamo ha creato scarpe esclusive.
Il Museo Ferragamo, che ospita i memorabili modelli del famoso calzolaio, ricorda la diva, attraverso foto, capi e calzature a lei appartenuti, che rievocano la prorompente bellezza della donna più fotografata del mondo.
Numero minimo di partecipanti 18, massimo 30
Durata 1 ora e 30
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio

Félicie de Fauveau: una scultrice romantica da Parigi a FirenzeConferenza di Silvia Mascalchi, con proiezione di materiale iconografico
Domenica 20 Gennaio - 17:00
Libreria delle Donne
Via Fiesolana 2/b
Firenze, FI 
La vicenda di Félicie de Fauveau (1801-1886) è correlata alla città di Firenze e paradigmatica del tardo regno lorenese. Formatasi artisticamente in Francia, la scultrice dal 1833 visse e lavorò nel capoluogo toscano. Grazie ad amicizie dell’ambiente fiorentino, aprì uno studio nel quartiere di Santo Spirito, dove iniziò a operare con successo.
Félicie morì a Firenze nel 1886 ed  è sepolta nel cimitero di San Felice a Ema.
Dimenticata dalla critica, merita un’adeguata riconsiderazione volta a individuare i suoi legami con la cultura europea contemporanea e ad evidenziarne l'idealismo romantico, vissuto nello studio dell’arte medievale, intesa non solo come fonte di ispirazione formale, ma come ideale politico ed etico.
Su di lei è stato pubblicato un libro di Silvia Mascalchi (Firenze, Olschki 2011) e nel giugno 2013 il museo d’Orsay le dedicherà un’ampia retrospettiva.
Introduce Milly Mazzei.
In collaborazione con
Associazione Fiesolana 2b
Info e prenotazioni
055 5001495 info@ttctoscana.com.
Orario del servizio prenotazioni
dal lunedì al venerdì
ore 9-17 (attivo anche sabato 19 gennaio)
Inizio servizio prenotazioni mercoledì 2 gennaio


(testo tratto da: http://www.ildidifesta.it/)

La Cassata Fiorentina

(fonte: http://dolcemporiofirenze.blogspot.it/)
Testo di Roberto Di Ferdinando

Oggi mi piace ricordare qui un dolce fiorentino che fino a pochi anni fa era immancabile sulle tavole dei fiorentini a Natale: la cassata Fiorentina o Fiorenza. Non ha niente a che fare con il famoso dolce siciliano, la nostra “Fiorenza”, infatti, è una torta con cialda, nocciole tostate e cioccolato fondente.

Non esiste una ricetta della cassata, ma molte varianti, eccone una:
“Per 4 persone: 4 fogli di cialda wafer di forma rettangolare (cm 15x8), cioccolata gianduia g 400, cioccolata fondente g
200, latte mi 30.
In una ciotola posta a bagnomaria su una pentola di acqua bollente, far fondere la cioccolata gianduia. Spalmare poi
questa crema con una spatola su ogni foglio di cialda e, dopo averli sovrapposti, metterli in frigorifero per 20 minuti
circa. Nel frattempo tritare la cioccolata fondente e farla sciogliere in un tegamino a bagnomaria, aggiungendo il latte.
Ricoprire quindi la cassata con il cioccolato fuso, aiutandosi magari con un pennello per far aderire bene la crema sui
bordi. Mettere di nuovo in frigorifero per 10 minuti, e servire poi il dolce decorandolo con fiocchi di panna.”
(tratta da: http://www.ricettedicucina.info)
La cassata Fiorentina o Fiorenza è il dolce fiorentino di Natale per eccellenza.
RDF
(immagine tratta da:http://dolcemporiofirenze.blogspot.it)

venerdì 11 gennaio 2013

Piazza della Repubblica

sabato 26 gennaio ore 9,30: PASSEGGIARTE

Psicosintesi e arte
“PASSEGGIARTE” a cura di Lucia Bassignana
Gipsoteca di Porta Romana: sabato 26 gennaio ore 9,30 – 12,30 ca.

(E’ cortesemente richiesta la prenotazione in segreteria)
Segreteria del Centro di Psicosintesi di Firenze:
tel. 055-574667 e-mail: firenze@psicosintesi.it
lunedì, mercoledì, venerdì: ore 18:30 – 20:00

Gennaio 2013 : eventi Institut français Firenze

DAL 21 AL 26 GENNAIO 2013
Settimana della lingua francese
Presentazione nuovi corsi. Test di livello gratuiti (su prenotazione). Tessera d’iscrizione gratuita.
DOVE: Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2 PRENOTA IL TUO TEST DI LIVELLO GRATUITO!
Tel 055 2718823 / 2718832 corsi-firenze@institutfrancais.it www.institutfrancais-firenze.com
       
ATELIER ¦CINEMA
DAL 16 GENNAIO AL 20 MARZO 2013
Storia del cinema francese
10 incontri a cura del critico Marco Luceri, In collaborazione con France Odeon. In italiano. Tutti i mercoledì ore 20-22. DOVE: Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2 Tel 055 2718823 corsi-firenze@institutfrancais.it
www.institutfrancais-firenze.com
       
CINEMA ¦ON LINE
DAL 17 GENNAIO AL 17 FEBBRAIO 2013
Myfrench Film Festival.com
Festival del film francese on-line, diffuso in 30 paesi e 16 lingue, sostenuto da Institut français, MAE, CNC, Unifrance e Allociné.In concorso 10 lungometraggi e 10 cortometraggi. Fuori concorso: Les Tontons flingueurs di Georges Lautner. I film - in VO con sottotitoli italiani a cura dell’Institut français Italia - sono disponibili su: myfrenchfilmfestival.com/it
       
CINEMA ¦ JEUDI
17 GENNAIO 2012, ORE 20
La princesse de Montpensier
(Francia 2010) Di Bertand Tavernier. Ispirato all'omonimo romanzo di Madame de La Fayette. Presentato al festival di Cannes. DOVE: Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2 Tel 055 2718801 www.institutfrancais-firenze.com VO sottotitoli FR / Ingresso libero.
       
CINEMA ¦ GIORNATA DELLA MEMORIA
24 GENNAIO 2013, ORE 20
La rafle
(Francia 2010). Di Rose Bosch. Con Jean Reno, La Francia è sotto l'occupazione tedesca: a Montmartre vivono molte famiglie ebree tra cui quella di Joseph, 10 anni. DOVE: Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2 Tel 055 2718801 www.institutfrancais-firenze.com VO sottotitoli FR / Ingresso libero.
       
CINEMA ¦ VERSION ORIGINALE
25 GENNAIO 2012, ORE 10
Tout ce qui brille
(Francia, 2009). Di Géraldine Nakache, Hervé Mimran.
Festival di cinema francese per ragazzi, organizzato da IFI - Programma di cooperazione educativa dell’Ambasciata di Francia a Roma. DOVE Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2 VO sottotitoli ITA - Prenotazione obbligatoria : sophie.stallini@institutfrancais.it
       
INCONTRI
29 GENNAIO 2013, ORE 18
Olivier Roy. Dove va il Medio-Oriente oggi?
Modera Raffaele Palumbo, Controradio
Olivier Roy (1949) è un orientalista e politologo francese, professore all'Istituto Universitario Europeo. DOVE: Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2. Info 055 2718820 firenze@institutfrancais.it Ingresso libero
       
CINEMA ¦ JEUDI
31 GENNAIO 2012, ORE 20
Capitaine Achab
(Francia 2007) Di Philippe Ramos. Con Denis Lavant e Dominique Blanc. Ispirato al romanzo Moby Dick di Herman Melville DOVE: Institut français Firenze / Palazzo Lenzi, piazza Ognissanti 2 Tel 055 2718801 www.institutfrancais-firenze.com VO sottotitoli GB / Ingresso libero

Altri eventi, corsi, concorsi, attività per le scuole, studi e cooperazione con la Francia sul sito: www.institutfrancais-firenze.com
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giovedì 10 gennaio 2013

Le poesie di Neruda dedicate a Firenze

Il 9 gennaio 1951 il poeta Pablo Neruda, in visita a Firenze, fu ospite dell’allora sindaco della città, Mario Fabiani, in Palazzo Vecchio. Quella visita gli ispirò alcuni versi raccolti successivamente in due poesie, una dedicata alla città, l’altra all’Arno .
Solo nel 1988 in seguito ad un evento dedicato al poeta cileno e celebrato a Villa Arrivabene di piazza Alberti a Firenze, quelle poesie furono pubblicate in italiano. Il 3 marzo 2004, nel celebrarne il centenario della nascita, Firenze dedicò a Neruda un convegno in Palazzo Vecchio e le due poesie furono per la prima volta declamate dinanzi ad un vasto pubblico.

E quando in Palazzo Vecchio, bello come un'agave di pietra,
salii i gradini consunti, attraversai le antiche stanze,
e uscì a ricevermi un operaio, capo della città, del vecchio fiume, delle case tagliate come in pietra di luna, io non me ne sorpresi: la maestà del popolo governava.
E guardai dietro la sua bocca i fili abbaglianti della tappezzeria, la pittura che da queste strade contorte venne a mostrare il fior della bellezza a tutte le strade del mondo.
La cascata infinita che il magro poeta di Firenze lasciò in perpetua caduta senza che possa morire, perchè di rosso fuoco e acqua verde son fatte le sue sillabe.
Tutto dietro la sua testa operaia io indovinai.
Però non era, dietro di lui, l'aureola del passato il suo splendore: era la semplicità del presente.
Come un uomo, dal telaio all'aratro, dalla fabbrica oscura, salì i gradini col suo popolo e nel Vecchio Palazzo, senza seta e senza spada, il popolo, lo stesso che attraversò con me il freddo delle cordigliere andine era lì.
D'un tratto, dietro la sua testa, vidi la neve, i grandi alberi che sull'altura si unirono e qui, di nuovo sulla terra, mi riceveva con un sorriso e mi dava la mano, la stessa che mi mostro il cammino laggiù lontano nelle ferruginose cordigliere ostili che io vinsi.
E qui non era la pietra convertita in miracolo, convertita alla luce generatrice, né il benefico azzurro della pittura, né tutte le voci del fiume quelli che mi diedero la cittadinanza della vecchia città di pietra e argento, ma un operaio, un uomo, come tutti gli uomini.
Per questo credo ogni notte del giorno, e quando ho sete credo nell'acqua, perchè credo nell'uomo.
Credo che stiamo salendo l'ultimo gradino.
Da lì vedremo la verità ripartita, la semplicità instaurata sulla terra, il pane e il vino per tutti.

P. Neruda ( “La città”)

11-12-17 2013 - COME SONO NATE LE STELLE?

Mese dopo mese, 12 leggende raccontano i miti del popolo brasiliano. Serie di incontri presso alcune biblioteche del territorio. L’11 gennaio alla biblioteca Dino Pieraccioni, il 12 alla Buonarroti, il 17 alla Biblioteca Ragazzi.

mercoledì 9 gennaio 2013

2 febbraio 2013 - Stage e notte irlandese

Sabato 2 febbraio in via Pesellino 9 (Firenze) pomeriggio e sera con The Pilgrims Gospel e il gruppo Céili all'insegna della
musica irlandese.
Doppio appuntamento per gli amanti o per i curiosi delle note e delle danze che accompagnano le notti di Dublino.
Prenotazioni entro il 25 gennaio
a firenze@gensdys.it o staff@pilgrims.it

ORE 17,30
Uno stage  (livello base) di danze irlandesi insieme al gruppo Céilí

ORE 20,00
Cena in stile irlandese con musiche tradizionali di The Hidden note e danze

Informazioni:
The Pilgrims Gospel
Direzione artistica tel. 333.5832677
direzione@pilgrims.it
Relazioni esterne tel. 338.7593538
info@pilgrims.it

13 gennaio 2013 - Domenica del Fiorentino

Torna la giornata di apertura straordinaria e gratuita per nati o residenti a Firenze e provincia di: Museo di Palazzo Vecchio, Stefano Bardini, Fondazione Salvatore Romano, Museo di Santa Maria Novella e per la prima volta anche Cappella Brancacci. Per partecipare è necessario essere muniti della tessera ‘Un bacione a Firenze’.
info:
info.museoragazzi@comune.fi.it
055055
www.museicivicifiorentini.it

Meditazione di Consapevolezza - Mercoledì 9 gennaio, ore 20,30

Meditazione di Consapevolezza - Mercoledì 9 gennaio, ore 20,30
c/o Centro Studi di Psicoterapia e Crescita Umana -  Via Marsala 11 - 50135 Firenze

Pratica di pulizia dei canali energetici e Meditazione di Consapevolezza

Ingresso libero, ma con prenotazione:
m.massimiliana@alice.it
3396788142

martedì 8 gennaio 2013

Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze - Attività di gennaio 2013

Alcune delle attività didattiche dell'Associazione:
- Mercoledì 9 Gennaio alle ore 10 e alle ore 21 riapre il laboratorio
di pittura iconografica che sarà poi attivo i mercoledì negli stessi
orari e
il sabato mattina dalle ore 10 alle ore 13.
- Giovedì 10 Gennaio alle ore 21 riprende il corso di astronomia e
astrologia, aperto a tutti, iniziato prima delle feste. Le lezioni
seguenti
si terranno di Martedì a partire dal 15 Gennaio, sempre alle ore 21.
- Lunedì 14 Gennaio alle ore 13.30 e/o alle ore 20 riprendono le
lezioni del Corso di dinamica respiratoria e ginnastica psicosomatica.
- Sempre Lunedì 14 Gennaio alle ore 21.15 riprende anche il Corso di
avviamento alla meditazione.

Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/r
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net

12 gennaio 2013 - Visite guidate al Torrino de “La Specola”

12 gennaio 2013 - Visite guidate al Torrino de “La Specola”

Uno sguardo sul passato astronomico di Firenze in un viaggio tra scienza e arte, attraversando ambienti molto suggestivi e osservando preziosi strumenti alla scoperta di una delle discipline più antiche.

Due visite guidate: 10.30-11.30 e 11.30-12.30 - Sezione di Zoologia “La Specola”, Via Romana 17 - Firenze

Organizzazione: Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze

Cavalcata dei Magi: le foto


Foto di Roberto Di Ferdinando

lunedì 7 gennaio 2013

Stavini, a Firenze l’unicità di un cognome

Testo di Roberto Di Ferdinando

Oggi parlerò della mia famiglia, ma sempre per un motivo, ed anche curioso, legato a Firenze.
Mi nonno si chiamava Roberto Stavini (1911-1970) ed in suo ricordo fui battezzato con lo stesso nome. Egli fondò dal nulla la rivendita di articoli ed accessori per auto e moto ancora attiva in città in viale Fratelli Rosselli (nel 1940 la ditta fu aperta al piano terra del palazzo storico di piazza Ognissanti che oggi ospita il Consolato Francese, per poi trasferirsi nel 1959 negli attuali locali). La curiosità legata a mio nonno è il suo cognome, unico al mondo. Infatti, Roberto era figlio di Amedeo, il primo ed il solo in Italia a chiamarsi Stavini. Amedeo prese tale cognome quale storpiatura di “sta tra i vini”, in quanto fu trovato abbandonato in fasce a San Piero a Sieve ed accolto dalla famiglia nobile dei Corsini, abili viticoltori, che così lo battezzò. Amedeo divenne autista dei Corsini e trasmise la passione dei motori al figlio che, giovane garzone di un’officina Lancia a Firenze, ben presto, con grande spirito di sacrificio e di imprenditoria, decise di avviare una propria ditta. Roberto ha avuto tre figlie e non aveva fratelli, quindi il cognome Stavini scomparirà definitivamente con le sorelle Stavini.
RDF

Roberto Stavini (immagine tratta da www.stavini.it)

sabato 5 gennaio 2013

Domenica 13 Gennaio - Teatro della Pergola: spettacolo e visita al teatro

Domenica 13 Gennaio

ore: 10.15, 11.15, 12.15

In sua movenza è fermo
Visita guidata con spettacolo

Un viaggio nel percorso museale, arricchito da vere e proprie presenze teatrali. Misteriose apparizioni che sbucano dai più riposti angoli degli spazi segreti per raccontare in prima persona le vicende della Pergola, tra impresari, cantanti bizzose, macchinisti e sartine.

Ingresso 15 euro, ridotto 12 euro (OVER 60, UNDER 26, Abbonati, PERGOLA CARD, Soci Coop).

PER INFORMAZIONI:
Ufficio Comunicazione, via della Pergola 18 – Firenze, tel. 055. 2264312 museo@teatrodellapergola.com

Curiosità di Firenze Compie 2 Due Anni: Grazie a Tutti Voi


Oggi Curiosità di Firenze compie 2 anni.....

Il 5 gennaio 2011 inauguravo Curiosità di Firenze pubblicando il mio primo post (dedicato alle curiosità del Corridoio Vasariano: http://curiositadifirenze.blogspot.it/2011/01/alcune-curiosita-del-corridoio.html). Da quel giorno ho pubblicato oltre 300 post e oltre 44 mila persone hanno visitato il Blog.

Grazie a Tutti Voi per visitare e leggere il mio Blog. Grazie di Cuore.

Un sereno 2013 e....buona lettura
RDF

venerdì 4 gennaio 2013

A Firenze le ore 12 sono alle ore 12 e 15 minuti…circa

(Testo di Roberto Di Ferdinando)

Il Tempo cronologico e orario sono convenzioni, cioè per segnare e misurare il trascorre del tempo sono state stabilite (convenzionalmente) delle unità di misura. Ad esempio, il Mezzogiorno indica (indicherebbe) l’ora del giorno in cui il sole si trova alla massima altezza sull’orizzonte in un particolare punto del Pianeta. Ma dato che il Tempo orario è una convenzione, quasi mai al mezzogiorno segnato da un cronometro corrisponda il mezzogiorno astronomico. E questa discrepanza è possibile notarla anche a Firenze, ad esempio, nella sala delle Cicogne o della Meridiana, nel torrino del Museo Naturale della Specola di Via Romana (si veda: http://curiositadifirenze.blogspot.it/2012/12/la-sala-delle-cicogne-del-museo-della.html). Infatti, questa sala ospita sul proprio pavimento una meridiana lineare, cioè un raggio del sole che entra dalla parete meridionale del torrino, disegna sul pavimento un disco di luce, che, al mezzogiorno astronomico, si sovrappone alla listella di metallo al centro della meridiana. Se a mezzogiorno di qualsiasi giornata di sole ci rechiamo nella sala (è prevista una prossima e regolare apertura al pubblico) possiamo ascoltare le campane delle numerose chiese presenti nella zona suonare ed indicare il mezzodì, confermato anche dagli orologi e cronometri, ma se guardiamo il disco di luce lasciato sul pavimento dal raggio di sole, notiamo che questo è ancora un po’ distante dalla listella della meridiana. Dovremo attendere ancora circa 15 minuti per vedere la sovrapposizione del disco di luce con la meridiana e quindi il mezzogiorno astronomico. Per la precisione, a causa della processione degli equinozi ed i movimenti della terra la stessa meridiana ha subito delle modifiche e quindi lo zenith avviene ancora qualche minuto più tardi….
RDF



Venerdì 11 Gennaio - Teatro della Pergola - Presentazione del volume Shakespeare filosofo dell’essere

Venerdì 11 Gennaio - Ore 17.30 - Teatro della Pergola - via della Pergola 18 – Firenze

Presentazione del volume

Shakespeare filosofo dell’essere
di Franco Ricordi

L’autore, allievo di Gadamer, ha affrontato la drammaturgia shakespeariana sotto un profilo filosofico ma al contempo poetico e teatrale.
Alla serata parteciperanno insieme all’autore il Prof. Sergio Givone, filosofo e Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, la Prof.ssa Gabriela Dragnea Horvath e il Prof. Alessandro Serpieri, ordinari di Lingua e letteratura inglese all’Università di Firenze.

L’ingresso è libero.

Info: tel. 055. 2264312 museo@teatrodellapergola.com

giovedì 3 gennaio 2013

6 gennaio 2013 - il treno della Befana da Firenze a S. Piero a Sieve

il treno della Befana da Firenze a S. Piero a Sieve

Sul treno, composto da vetture d'epoca e trainato da un'antica locomotiva del 1915, le Befane consegneranno calze ai bambini. Intrattenimenti previsti anche all'arrivo, a San Piero.

Informazioni:  055 212245 (tourist infopoint) / www.italvapore.it
06/01/2013Orario: 9.00 Partenza da Firenze Smn
Prezzo:  € 16,00 (under 4: gratuito/free)


mercoledì 2 gennaio 2013

I “cercatori” d’oro in Arno

(fonte: Firenze Insolita e Segreta)
Testo di Roberto Di Ferdinando

Prima che il Corridoio Vasariano fosse costruito, il Ponte Vecchio ospitava le botteghe dei beccai (macellai). Queste attività commerciali furono però fatte traslocare da qui alla loro nuova sistemazione di Sant’Ambrogio, per volere del Granduca Cosimo I, quando iniziarono i lavori di realizzazione del Corridoio (1565). Infatti, sul ponte i beccai non solo vendevano la carne, ma la lavoravano e la macellavano, e spesso gli scarti di questa lavorazione erano gettati direttamente per strada o nelle acque dell’Arno, e così si diffondevano cattivi odori nella zona. Per Cosimo I quella vista e quelle esalazioni pestilenziali erano troppe, tenuto conto che i Medici  ed i loro consiglieri avrebbero più volte percorso quotidianamente il Corridoio che metteva in comunicazione la loro residenza di piazza de’ Pitti con la sede degli affari (Uffizi e Palazzo Vecchio). Le botteghe sul ponte però non rimasero vuote, infatti, il Granduca autorizzò che queste fossero occupate dagli orefici e dai gioiellieri, attività commerciali qui tutt’oggi presenti.
Nonostante il cambio di destinazione, alcune cattive abitudini del passato rimasero. Infatti i laboratori di oreficeria continuarono ad utilizzare le acque dell’Arno quale discarica pubblica per i residui delle loro lavorazioni. Ma questa volta il tipo di rifiuti non era sgradevole al naso, anzi, vi era chi vi poteva trovare profitto. Infatti, i renaioli che con le loro barche setacciavano le rive del fiume per estrarre e vendere la sabbia e la creta, saputo dell’usanza degli orefici di gettare in Arno gli scarti del loro lavoro, iniziarono ad ammassarsi sotto le arcate del Ponte Vecchio per setacciare il fondo del fiume nella speranza di trovarvi qualche prezioso metallo. Il richiamo di quell’oro “scartato” iniziò ad essere talmente grande, che i renaioli che sostavano sotto il ponte iniziarono ad essere troppi, non solo, ma quotidianamente si scatenavano  discussioni e risse tra di loro per ritagliarsi l’esclusiva su quello specchio d’acqua. Questo problema, anche di ordine pubblico, fu risolto successivamente dalle autorità cittadine che stabilirono che solo un renaiolo, a girare, era designato ed autorizzato ad operare nelle acque sottostanti il ponte.
RDF

Il Ponte Vecchio

martedì 1 gennaio 2013

6 gennaio 2013 - Cavalcata dei Magi

Cavalcata dei Magi
Grandioso corteo storico, con 500 figuranti e Magi a cavallo. Da Piazza Pitti a Piazza Signoria al presepe vivente di Piazza Duomo

Oggi la Cavalcata dei Magi è costituita da un corteo storico di 500 figuranti, con la partecipazione di gruppi storici provenienti da varie parti d’Italia. Il corteggio parte da piazza Pitti nel primo pomeriggio del 6
gennaio e, dopo aver attraversato il Ponte Vecchio, arriva in piazza della Signoria,
unendosi al Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, per poi proseguire per via Calzaiuoli fino a raggiungere piazza del Duomo, dove i Magi consegnano le offerte a Gesù Bambino nel Presepe vivente allestito a fianco del sagrato di S. Maria del Fiore.

Orario: 14.30 Piazza Pitti - 15.00 Piazza Signoria - 15.30 Piazza Duomo

Informazioni:  055 2616056 www.comune.fi.it

Evento gratuito

(testo tratto dal sito del Comune di Firenze)