venerdì 28 aprile 2017

28 Aprile - Le Murate - L'associazione Dedalo Psicanalisi Laica Fiorentina per la rassegna "Psicanalisi e Società" presenta: RELAZIONI IN TRAPPOLA

VENERDI' 28 APRILE

    h 18:00  -  Incontro & Performance
L'associazione Dedalo Psicanalisi Laica Fiorentina per la rassegna "Psicanalisi e Società" presenta:

RELAZIONI IN TRAPPOLA

Dialogo con Mario De Maglie, psicologo-psicoterapeuta, coordinatore del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze, blogger de Il Fatto Quotidiano. Coordina Francesca Donati, psicologa-psicoterapeuta assoc. Dedalo. Segue la mise en space de “Il taglio”, testo teatrale di Chiara Guarducci, interpretato da Iacopo Paradisi.
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

Dal 28 aprile al 1° maggio - INTERNATIONAL STREET FOOD PARADE

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La cucina degli avanzi in Toscana

“[…] Un altro importante tema di riflessione riguarda l’utilizzo alimentare dei resti di cucina in caso di penuria di prodotti come avvenne durante l’autarchia conseguenza delle sanzioni economiche che l’Italia fascista subì a causa dell’aggressione dell’Etiopia nel 1936.
Nel periodo autarchico a tal scopo si veda paolo Nesti e il suo libro “Tra vita regime e cucina. A Pistoia e in Italia”, si assisté all’uso alimurgico di parte degli scarti vegetali e di altre parti normalmente non edibili delle verdure, come ad esempio, le bucce dei piselli, bollite e passate al setaccio servivano per cucinare <<una saporita minestra>> e poi ancora <<i piccioli delle melanzane, bolliti, si infarinano e friggono: hanno un buon sapore di funghi>>.
Oppure ad esempio, venivano valorizzati per altri usi anche non alimentari i resti di cucina come <<l’acqua di cottura delle patate libera il bestiame dagli insetti e pulisce guanti e argenterie>>, oppure <<i noccioli di frutta possono essere utilizzati per alimentare gli impianti termici casalinghi o sfruttati in applicazioni industriali.
E’ interessante osservare che l’autore a proposito degli sprechi dice: <<Molta attenzione era riservata anche ai cereali e alla pasta in particolare a quella che di solito rimaneva sul fondo della madia in forme di varia foggia e dimensione che si consigliava di impiegare nelle minestre di legumi o per comporre un fritto, dolce o salato. […]”
(Enrico Vacirca, in La cucina degli avanzi, attraverso le ricette contadine)

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi semina spine, non vada scalzo"

Piazzale Michelangelo

Foto di Roberto Di Ferdinando

giovedì 27 aprile 2017

30 Aprile - Fossati Project Band in Concerto per l’A.T.T.

“Viaggio di un poeta”

Domenica 30 Aprile alle 21.30 la Fossati Project Band salirà sul palco del Teatro di Rifredi a Firenze (Via Vittorio Emanuele II, 303) per presentare "Viaggio di un poeta" -omaggio a Ivano Fossati.

La serata sarà dedicata all’attività dell’Associazione Tumori Toscana che dal 1999 cura gratuitamente e a domicilio i malati di tumore e vedrà protagonista la grande musica dell’autore genovese di cui lo spettacolo, nato da un'idea del musicista pratese Stefano Torracchi, ripercorrerà gran parte della vita artistica.

I musicisti della band (Stefano Torracchi al pianoforte e voce solista, Alessandro Solenni alle tastiere, Marco Polidori al basso, Daniele Pacini alla batteria, Diego Lopilato alla chitarra acustica e chitarra elettrica, Maela Chiappini, straordinaria voce solista) saranno accompagnati dallo Special Guest Riccardo Galardini, compositore, arrangiatore nonché chitarrista di Ivano Fossati dal 2002 al 2012.

In scena anche l'attore pratese Duccio Mantelassi che attraverso i monologhi scritti da Marco Torracchi aprirà le esibizioni della Fossati Project Band.



Per info e prenotazioni: cell. 333.648277, Tel. 055.24.66.666 mail fossatiprojectband@gmail.com, pagina Facebook Progetto Fossati e Associazione Tumori Toscana.

3 Maggio - ‘Con Dante’: Giachery presenta il libro che raccoglie i suoi studi danteschi

Il 3 maggio alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze la Fondazione il Fiore organizza la presentazione del recente volume su Dante di Emerico Giachery, critico letterario e storico della lingua e della letteratura italiana che è stato docente universitario in Francia, Svizzera e vari atenei italiani. Interventi di Matteo Mazzone e Carmelo Mezzasalma. Coordina Maria Giuseppina Caramella. Ingresso libero.



Una «sistemazione definitiva» di «quasi tutto il mio Dante, con gli accomodamenti e gli aggiornamenti necessari». Ma anche «l’occasione per ricordare amici cari e luoghi incontrati», amici che sono nomi importanti della storia della lingua e della letteratura italiana e della critica letteraria, da Alfredo Schiaffini a Gianfranco Contini.

Così Emerico Giachery, già professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella II Università di Roma (Tor Vergata) dopo una lunga carriera accademica dal respiro europeo che lo ha visto docente in Francia, Svizzera e vari atenei italiani prima di tornare nella sua Roma, definisce il volume ‘Con Dante – letture, saggi, indici’ (Appula aeditua 2016) che presenterà il 3 maggio, alle 17, alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3-4).

L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dalla Fondazione il Fiore di Firenze, in collaborazione con la Comunità di San Leolino, e prevede, dopo il saluto di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica, gli interventi di Matteo Mazzone, italianista e poeta, e di Carmelo Mezzasalma, sacerdote fondatore della Comunità di San Leolino nonché docente di letteratura e scrittore. Moderatrice Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore.

Il libro di Emerico Giachery raccoglie i frutti delle sue antiche e ripetute frequentazioni dell’opera dantesca: da qualche studio su canti della ‘Divina Commedia’ già pubblicato in passato alle riproduzioni, con revisioni, delle molte lecturae Dantis tenute alla Casa di Dante di Roma e altrove. «Nei commenti di canti presenti nel libro – scrive Giachery – è rimasto qualche segno dell’esperienza, per me sempre appassionante, di comunicazione col pubblico, tesa a sfociare nella finale lettura a voce del testo, spesso sottovalutata, alla quale ho sempre dedicato il massimo impegno». L’edizione di riferimento del testo dantesco utilizzata è ‘La Commedia secondo l’antica vulgata’ curata da Giorgio Petrocchi (Mondadori 1966-67).

Nel volume, che contiene anche un lungo capitolo dedicato a Beatrice che riprende un suo saggio del 1979, viene restituita attraverso il filo della memoria, come ben osservato in un recente comunicato stampa della Società Dante Alighieri di Roma, «la presenza dialogante e illuminante, e direi corale, nel testo e nelle note, di tanti maestri della cultura italiana ed europea». Traspare inoltre la sua formazione di storico della lingua italiana e «l’esercizio di una critica letteraria basata sulla conoscenza del valore storico e concreto delle parola (a partire dalla critica stilistica di Leo Spitzer) [che] gli ha consentito di leggere i testi e di interpretarli nel loro più profondo valore letterario ed umano, avvicinandosi ad essi ed ai loro autori […] anche con la sensibilità di uomo che ama autenticamente, simpatizza davvero coi sentimenti e le esperienze di vita, di ricerca e di speranza di cui nella sua essenza la grande letteratura si nutre».



Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074





Emerico Giachery (da Wikipedia)

Emerico Giachery (Roma, 8 febbraio 1929) è uno scrittore, saggista e insegnante italiano.



Biografia

Laureato in Lettere con lode (relatore il Prof. Alfredo Schiaffini) nell'Università di Roma La Sapienza; Assistente, prima volontario, poi straordinario, infine ordinario alla Cattedra di Storia della lingua italiana; Libero docente in Letteratura italiana, è stato Lettore di lingua italiana nelle Facoltà di Lettere delle Università di Nancy e di Berna. Professore incaricato nelle Facoltà di Lettere dell'Università di Cagliari (Letteratura Italiana e Storia della critica letteraria) e di Macerata (Letteratura italiana moderna e contemporanea e Storia della lingua italiana); Professore ordinario di Lingua e letteratura italiana nella Facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra. Professore ordinario nella Facoltà di Magistero dell'Università di Genova (Letteratura italiana contemporanea) Professore ordinario nella Facoltà di Magistero dell'Università dell'Aquila, di cui è stato anche Preside. Professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea, ora a riposo, nella II Università di Roma (Tor Vergata).

Ha tenuto diverse Lecturae Dantis per la Casa di Dante in Roma, cui alcune pubblicate con l'interpretazione vocale dello stesso lector in cd-rom. Accademico Segretario in seguito Pro-Custode Generale dell'Accademia d'Arcadia. Socio del Pen Club. Ha collaborato con molte riviste (Giornale storico della letteratura italiana, Nuova Antologia, Ulisse, Cultura e scuola, Belfagor, Galleria, Critica letteraria,Lettere italiane, Quaderni dannunziani, Versants, Humanisme et Renaissance,Tempo Presente, Studi Romani, Italianistica, Humanitas, Letteratura e Società, Studium, Poesia e poeti, Sincronie, Ermeneutica letteraria, Rivista di letterature dialettali). Ha scritto numerose prefazioni: a libri di Elio Andriuoli, Antonio Bonchino, Loris Jacopo Bononi, Carla Boroni, Marco Camerini (in collaborazione con Noemi Paolini Giachery), Rocco Carbone, Paolo Carlucci, Giannicola Ceccarossi, Dino Claudio, Igino Creati, Rodolfo Di Biasio, Giuseppe Di Marco, Ninnj Di Stefano Busà, Alessandro Dommarco, Renato Filippelli, Alberto Frattini, Paolo Leoncini, Paola Lucarini, Maria Grazia Maramotti, Matteo Melillo, Roberto Mosena, Antonio Panizzi, Marino Piazzolla, Fabio Pierangeli, Franco Carlo Ricci, Achille Serrao, Cristanziano Serricchio, Luigi Vasale, Marcello Vitale, Arnaldo Zambardi. È partito dalla critica stilistica, soprattutto di Leo Spitzer, e poi si è aperto ad altri orizzonti metodologici, anche in concomitanza con la Nouvelle critique d’Oltralpe.

La sua attività interpretativa si fonda sul continuo richiamo alla presenza del testo, concepito come dinamico universo di segni e di sensi, col quale tenta di mettersi in sintonia, servendosi di strumenti di volta in volta filologici, stilistici, tematici, simbolici. E l'itinerario dell'opera rappresenta, per l'autore e per l'interprete, un cammino di conoscenza. Sempre più, col passar degli anni, lo studioso affianca alle pagine propriamente interpretative e critiche più liberi scritti di riflessione, di memoria, di ricerca del significato del vivere.

Emerico Giachery risiede a Roma, è sposato con Noemi Paolini Giachery.



Opere principali (Narrativa e poesia)
Il libro di Zeffirino (racconti), Atanor, Roma, 1955;
Verga e D'Annunzio, Silva, Genova, 1969;
Il lettore in pantofole (con lettere inedite di Antonio Baldini), Bulzoni, Roma, 1971;
Due maestri, cinque amici, Argileto, Roma, 1974;
Civiltà e parola. Studi ungarettiani, Argileto, Roma, 1974;
L'avventura del testo, Japadre, L'Aquila, 1978; seconda edizione, arricchita di una Premessa, Solfanelli, Chieti, collana Arethusa, diretta da Giuseppe Paolo Maria Grasso, 2012;
Metamorfosi dell'orto e altri scritti montaliani, Bonacci, Roma, 1985;
L'interprete al poeta. Lettere ad Albino Pierro,Osanna, Venosa, 1987;
Nostro Ungaretti,Studium, Roma, 1988;
Trittico pascoliano,Bulzoni, Roma, 1989;
Motivo e parola, Guida, Napoli, 1990;
Saluto di primavera a Romani-Rivier, Bardi, Roma, 1991;
Verga e D'Annunzio. Ritorno a Itaca, Studium, Roma, 1991;
Dialetti in Parnaso, Giardini, Pisa, 1992;
Requiem per due poeti, All'insegna dell'Occhiale, Roma, 1995;
Letteratura come amicizia, Bulzoni, Roma, 1996;
Luigi Dommarco: la poesia musicale per Guido Albanese, All'insegna dell'Occhiale, Roma, 1997;
Luoghi di Ungaretti, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998;
Ungaretti verticale, (in collaborazione con Noemi Paolini), Bulzoni, Roma, 2000;
Pas de deux per la poesia di Alberto Caramella, (in collaborazione con Noemi Paolini), Vecchiarelli, Manziana, 2000;
La parola trascesa e altri scritti, 2001;
L'avventura del sogno, Stango, Roma, 2001;
La vita che dà barlumi, Gallo & Calzati, Bologna, 2003;
Albino Pierro grande lirico, Genesi, Torino, 2003;
Gioia dell'interpretare. Motivi, stile, simboli, Carocci, Roma, 2006;
Abitare poeticamente la terra, Carpena-Lumières Internationales,Lugano 2007;
Belli poeta di Roma tra Carnevale e Quaresima, Studium, Roma, 2007;
Il canto XIII dell'Inferno - Il canto X del Purgatorio Il canto III del Paradiso, All'insegna dell'Occhiale , Edizioni Graphisoft, Roma, 2008;
Ungaretti a voce alta e altre occasioni, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2008;
Il canto I del Paradiso, All'insegna dell'Occhiale (Edizioni Graphisoft), Roma, 2008;
Voci del tempo ritrovato, Edilazio, Roma, 2009;
La vita e lo sguardo, Fermenti, Roma, 2011;
Sintonie d'interprete (Belli,Verga,D'Annunzio,Pascoli,Ungaretti), Loffredo, Napoli, 2012;
Il canto V dell'Inferno, All'insegna dell'Occhiale (Edizioni Graphisoft), Roma, 2012;
Ungaretti e il mito (con un'appendice su Ungaretti e Dante), Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012;
Per Montale, Aracne, Roma, 2013;
Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista, Carocci editore, Roma 2015;
Con Dante, letture, saggi, indici, Appula aeditua, Volturino FG 2016.

Il carciofo violetto di Toscana

Una delle eccellenze agroalimentari italiane, moltiplicata in decine di varietà squisite espressione della diversità geografia delle regioni di provenienza, è il carciofo.
L’Italia ne detiene il primato mondiale a livello di produzione e le zone di maggiore coltivazione dono la Sicilia, la Sardegna e la Puglia. Derivato dal cardo selvatico, il carciofo è originario dal Vicino Oriente ed è stato introdotto in Italia dagli Arabi, al Centro-Sud, e dai veneziani per le coltivazioni presenti in laguna. Il nome ha origini arabe: si chiama harsufa, poi in spagnolo alcachofa, e poi appunto carciofo.
Le varietà che si coltivano in Italia possono essere classificate, in base alle caratteristiche agronomico-commerciali, in due grandi gruppi: uno autunnale, la cui produzione si estende in primavera fino a maggio, dopo una stasi invernale, ed uno primaverile, da febbraio-marzo fino a maggio-giugno, coltivato nelle aree costiere dell’Italia centro-settentrionale. Tra le più di 90 varietà di carciofo coltivate nel mondo si distinguono le varietà spinose da quelle inermi, cioè senza spine.

[…] (Il carciofo violetto di Toscana) colore violetto e forma ovoidale. Ha foglie molto scure all’esterno e quasi bianche all’interno. E’ una particolarità che trova corrispondenza anche nella consistenza delle bratee, molto dure e coriacee quelle esterne, decisamente tenere quelle interne. Nonostante sia apprezzato oltre i confini regionali, nel corso del tempo la superficie coltivata a carciofi violetto è diminuita. […]”
(Caterina Vianello, in rivista: “Pizza e pasta italiana”)

29 Aprile - Centro Studi di Psicoterapia e di Crescita Umana - Conferenza esperienziale: "Rilassarsi a costo zero: gestire le proprie emozioni con materiali e metodi naturali"

Sabato 29 aprile - per il ciclo "I Sabati del Centro",  la Conferenza esperienziale: "Rilassarsi a costo zero: gestire le proprie emozioni con materiali e metodi naturali", a cura delle dottoresse Tatiana Ieri e Germana Penna. A seguire un aperitivo vegetariano. Orario 16.00-18.00. Ingresso libero su prenotazione.
Centro Studi di Psicoterapia e di Crescita Umana - Via Marsala 11 - 50135 - Firenze
Info e prenotazioni: psicoterapiaecrescitaumana@gmail.com

27 Aprile - Incontro: COME FARE UN CORTO IN 4 MOSSE+Happening: NEMORIA + NOW + OSPITI VARI - AZIONE DI ARTE TOTALE - Performance di poesia danza

GIOVEDI' 27 APRILE

   

Nella Galleria del Caffè Letterario
h 18:30  -  Incontro / lezione & proiezione corti
CINECLUB FEDIC FIRENZE, MISFF IRS in collaborazione con associazione culturale La Nottola di Minerva e Scuola di Cinema Immagina, presentano

COME FARE UN CORTO IN 4 MOSSE

Un incontro/lezione che presenta poche e fondamentali regole per avvicinarsi alla creazione di un cortometraggio. La nascita di un corto ha regole di sceneggiatura e realizzazione diverse da quelle di un film o lungometraggio. Esso rappresenta nel linguaggio cinematografico quello che la poesia e il racconto sono per la letteratura. Il corto richiede dunque trame, personaggi,  linguaggi e tecniche cinematografiche specifiche. L'incontro propone i punti di vista di tre diversi autori: un allievo di regia che ha frequentato la Scuola di Cinema Immagina nel 2016/17, Lorenzo Iannello; un regista che si muove sul panorama internazionale, Roberto Valdes; un autodidatta, Marco Fiorentini.
Una serata, insomma,  che invita il pubblico e gli addetti ai lavori a cogliere le diverse anime del corto, i movimenti che ne muovono la creazione e le possibili modalità di realizzazione.

Introduce Marcello Zeppi, Presidente Montecatini International Short Film Festival (MISFF)
Conduce Giovanni Bogani, Direttore artistico MISFF e critico cinematografico

La Scuola di Cinema Immagina fondata dal Regista Giuseppe Ferlito  presenta l'autore e regista  Lorenzo Iannello con  "Bambola" (15 min), saggio finale del corso di regia
Marco Fiorentini,  autore e regista  selezionato per il tour internazionale MISFF-IRS presenta "L'amore è tutto qui"  (18 min)
Roberto Valdes, autore e regista messicano invitato dal MISFF  come ospite d'onore nel 2015 e  membro di giuria nel 2016  presenta "Algien"
Antonella Santarelli, coordinatrice della Commissione Artistica MISFF racconterà il suo punto di vista su "produzione e territorio"
    In Piazza
Dalle ore 17.00
Allestimento sopra e intorno al palcoscenico a cura degli artisti

PATRIZIO PAMPALONI - FILI DI LANA
GABRIELLA PETTINI - VESTITI VINTAGE
ENRICO GUERRINI - TELA E CAVALLETTO

    h 20:30  -  Happening
Cambiamusica!-Firenze presenta:

NEMORIA + NOW + OSPITI VARI - AZIONE DI ARTE TOTALE

Allestimento spazio scenico e sonorizzazione ambientale del cortile del Caffè Letterario

NODI & VERTIGINI

Performance di poesia danza di e con Sylvia Zanotto
E la partecipazione di Enzo Mileo
Con accompagnamento sonoro e video
Più finale strumentale a cura di NEMORIA
Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it